Gaetano Gandolfi, l’innovatore silenzioso tra arte, letteratura e scienza. Una mostra

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Giulia Siena
PARMA – Un libro per veri bibliofili. Questo è I volti della scienza nella Pinacotheca Bassiana di Bologna, il volume che accompagna, spiega, arricchisce, e completa la collezione di opere di Gaetano Gandolfi, in mostra al Labirinto del Masone di Fontanellato fino al 25 marzo. Il volume, con i testi Donatella Biagi Maino – anche curatrice della mostra –  racchiude la ricchezza e l’unicità dell’opera Gaetano Gandolfi, innovatore del rapporto tra scienza e letteratura.

176 pagine e 68 riproduzioni a colori di acquerelli per ripercorrere l’arte che sopravvive alla storia, ovvero alle vicende napoleoniche e alle guerre mondiali; un’arte destinata a durare per sempre. Questo è quello che è successo alle opere di Gaetano Gandolfi, pittore bolognese duttile ed ecclettico che ritrasse gli scienziati dell’antichità su commissione del botanico Ferdinando Bassi. Le opere – oggi di proprietà dell’ateneo di Bologna – vennero depositate negli interrati dell’Orto Botanico di San Giuliano e solo ora, dopo anni di studio e classificazione, sono visibili per la prima volta al pubblico. Da qui “Gaetano Gandolfi e i volti della scienza”, la mostra che – inaugurata nei giorni scorsi – arricchisce gli splendidi spazi voluti da Franco Maria Ricci e si inserisce in un percorso di scelte espositive ed artistiche fatte con lungimiranza e consapevolezza dall’editore e designer parmigiano insieme a sua moglie Laura Casalis. La mostra “Gaetano Gandolfi e i volti della scienza” si presenta come una rarità artistica, quindi, che celebra l’Illuminismo e la scienza attraverso i suoi protagonisti. I ritratti, realizzati su fogli di misure analoghe attraverso la tecnica finissima dell’acquerello e della penna, raffigurano i protagonisti della botanica settecentesca, testimoni di un periodo culturale ricco e affascinante. La collezione, infatti, è un documento dell’abilità artistica di Gandolfi ed è una testimonianza intensa del clima culturale del Settecento in cui gli artisti si scambiavano informazioni, pareri e scoperte circa il mondo vegetale.

Informazioni su Giulia Siena

Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com
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