Odoya: Anna Magnani, biografia di una donna

Anna-Magnani_ODOYA_chronicalibriMarilena Giulianetti
ROMA Anna Magnani. Ad un’ artista così grande è difficile associare qualunque aggettivo.
Tutto sembra andare stretto, essere riduttivo, quando si parla di Anna Magnani.
Per lei parlano i film girati, gli spettacoli teatrali portati in scena, i premi vinti.
Un talento smisurato sostenuto da una personalità altrettanto unica.
A celebrare la donna e l’artista a sessant’anni dalla conquista dell’Oscar per la sua interpretazione ne La rosa tatuata di Daniel Mann, ci pensa Anna Magnani – biografia di una donna di Matteo Persica, edito da Odoya.

Matteo Persica ripercorre la vita della donna e dell’artista attraverso un lavoro meticoloso durato sette anni di ricerche.
“Anna Magnani. Biografia di una donna” inizia dalla fine, dal racconto della morte e i funerali dell’attrice; la narrazione è subito coinvolgente e, immediatamente, anche il lettore meno ferrato riesce a comprendere la grandezza del personaggio. Il racconto riprende poi dalle radici della Magnani, ricostruendone tutta la vita. La famiglia d’origine, l’assenza della madre, il collegio, l’ingresso all’Accademia d’Arte Drammatica e i primi ruoli in teatro, la rivista, l’occupazione nazista, gli amori, la maternità, i film, lo star system, l’America, i successi e le sconfitte. Anna Magnani si racconta ed è raccontata attraverso la narrazione di una vita vissuta fuori dalle convenzioni, straordinaria artisticamente ma altrettanto affascinante e coraggiosa umanamente.

Persica tesse abilmente la trama attraverso una doppia metodologia, quella della ricerca propriamente storica, quindi avvalendosi di pubblicazioni ufficiali coeve, e la metodologia d’indagine prettamente giornalistica.
Il risultato è un affresco gradevolissimo e affascinante sopratutto per la sua complessità; Persica dipinge il ritratto a tinte nitide della donna e dell’artista, lo fa storicamente ma anche nell’intimità cogliendo – dalle stesse parole dell’attrice – la sua percezione della vita, del mestiere dell’attore e la critica all’ambiente della produzione cinematografica, il suo rapporto con l’amicizia e la sua visione dell’amore, della vita, della morte, della solitudine.

Al racconto della storia personale si intrecciano magistralmente la Storia e le testimonianze dei congiunti più cari, dei colleghi e degli amici. Ne esce il vibrante ritratto dell’attrice più grande ma anche quello della donna esuberante e scevra da ipocrisie, amata e temuta, antesignana di un concetto di vita e di libertà di scelte assolutamente unico.

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Un commento

  1. Libro bellissimo!

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