“Il grande cane rosso”: Vincent Cuvellier e la scrittura che sovverte la normalità

Giulia Siena
PARMA – Quando un nuovo libro di Vincent Cuvellier arriva in libreria non vedi l’ora di lasciarti travolgere dalla storia, farti intrappolare dalle parole che oscillano tra fiaba e poesia. Poi succede proprio così… di qualsiasi cosa narri, Cuvellier riesce a catapultarti nella storia: non importa che tu abbia 6 o 86 anni, l’autore francese riuscirà a rapirti. E succede anche con Il grande cane rosso, pubblicato in Italia da Biancoenero Edizioni con le illustrazioni di Chiara Lanzieri.
“Sono un bambino normale che vive in paese normale”. Tutto per Beniamino è normale, ripetitivo, uguale.
Normale diventa sinonimo di noia, quella che ti prende al mattino, nel pomeriggio, dopo una corsa in cortile o al tavolo della colazione. Prima, invece, era tutto un po’ strano: dall’odore della madre alla barba del padre, dal topolino dei denti al vecchio signore vestito di rosso fuori della finestra. Sì, tutto era meno logico, più divertente e meno normale. Fino a quando a scuola, proprio lì dove non succede niente, il maestro gli dà un incipit dal quale dovranno sviluppare un tema: “Immaginate di avere un potere magico”.

Da qui la normalità non è più la stessa, la scrittura è la grande rivoluzione che tutto crea e tutto cambia.

Il grande cane rosso è un libro ad alta leggibilità con font particolare che permette di leggere in maniera più semplice anche a chi ha difficoltà di lettura.

“Al mattino mi annoio,
nel pomeriggio mi rompo 
e il resto del tempo sbadiglio.
Nel cortile, io corro.
Poi un giorno 
è successo qualcosa”.

Informazioni su Giulia Siena

Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com
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