Amori complessi ed eros diversi, tra versi e prose.

Giulio Gasperini
AOSTA – L’universo delle fictions letterarie è denso di rapporti erotici, nel senso ampio di “eros”. Ma le vite stesse degli artisti e delle artiste, dei poeti e delle poete, sono pieni di esperienze erotiche reali, di relazioni e storia d’amore che hanno avuto un ruolo fondante e fondamentale nella stessa esperienza letteraria. Marialaura Simeone, in un volume edito da Franco Cesati Editore, ci racconta proprio alcuni di questi Amori letterari. Quando gli scrittori fanno coppia, immergendoci in un mondo che non è solo gossip ma anche analisi testuale e critica.
L’amore, come scrisse Giorgio Manganelli (e come viene riportato all’inizio del volume della Simeone) “è un eccellente combustibile per alimentare il malessere che può condurre alla letteratura. L’amore è la più importante matrice di menzogna, e la menzogna è la più importante matrice di mondi”. E la Simeone di mondi ce ne dischiude tanti, seppur nel limite della quasi totalità di coppie eterosessuali (si salva solo l’usurato e oramai inflazionato binomio Arthur Rimbaud-Paul Verlaine), facendoci scoprire e ri-scoprire anche alcune figure di intellettuali persi e scordati nel denso mondo delle antologie e dei best e long sellers.
Le declinazioni degli amori letterari sono svariate, e Simeone quasi ne scegli uno per ogni “tipologia”, squadernando un mondo di puro “eros” che non conosce limiti troppo netti né confini irrimediabili. Dall’amore letterario di coppia per eccellenza, quello da Simone de Beauvoir e Jean-Paul Sartre, di ideologia morganatica, si passa all’amore tra i versi di Eugenio Montale e Maria Luisa Spaziani, all’amore tra allieva e maestro di Annie Vivanti e Giosue Carducci, all’amore anticonformista (e ante litteram) tra Mary e Percy Shelley, all’amore violento tra Dino Campana e Sibilla Aleramo, all’amore in redazione tra Edoardo Scarfoglio e Matilde Serrao per finire a quello totalmente platonico tra Rabindranath Tagore e Victoria Ocampo.
Il testo della Simeone, in un’impostazione grafica divertente e spregiudicata (anche se, a tratti, difficilmente fruibile), si arricchisce di una molteplicità di materiali extra letterari, come fotografie, cartine, riproduzioni di dipinti, stralci di lettere e di brani di diari personali, a voler calarci nella vera e concreta intimità degli artisti che, in quanto sperimentatori di sentimenti e praticanti dell’amore, sono molto simili a chiunque altro. Con, in più, un tocco di genialità.

Informazioni su Giulio Gasperini

Laureato in italianistica (e come potrebbe altrimenti), perdutamente amante dei libri, vive circondato da copertine e costole d’ogni forma, dimensione e colore (perché pensa, a ragione, che faccian anche arredamento!). Compratore compulsivo, raffinato segugio di remainders e bancarelle da ipersconti (per perenne carenza di fondi e per passione vintage), adora perdersi soprattutto nei romanzi e nei libri di viaggio: gli orizzonti e i limes gli son sempre andati stretti. Sorvola sui dati anagrafici, ma ci tiene a sottolinare come provenga dall’angolo di mondo più delizioso e straordiario: la Toscana, ovviamente. Per adesso vive tra i 2722 dello Zerbion, i 3486 del Ruitor e i vigneti più alti d’Europa.
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