Intermezzi: “Al buio” di Carlotta Borasio e Andrea Malabaila

Daniela Distefano
CATANIA – Cosa succede se Lui e Lei, sposati da due anni e insieme da quasi otto si tuffano nel pozzo della fantasia? Risalgono in superficie insieme o prima uno poi l’altra?
Al buio (Intermezzi) di Carlotta Borasio e Andrea Malabaila è la verbalizzazione del loro accordo, una storia scritta a quattro mani che nasce come un gioco: facciamo finta che. Facciamo finta che Andrea e Carlotta siano andati ad una festa di fine estate nel paese di Pignasco, che ci sia stato un blackout e che durante il blackout ci sia stata una vittima. L’articolo di giornale che riporta la notizia è stato scritto insieme. Poi via libera all’immaginazione. Cosa avrebbe fatto Carlotta in una situazione simile? Cosa avrebbe fatto invece Andrea? E’ in atto una simulazione. Le due storie sono state scritte “al buio” senza che uno sapesse cosa stava scrivendo l’altra. L’oggettività non esiste e tutta le storie – anche quelle più fedeli alla verità dei fatti – sono storie di pura invenzione. Il racconto si biforca: “Dalla parte di Carlotta” e “Dalla parte di Andrea”.
C’è spazio per il romanticismo:
“L’idea di sopravvivergli, di poter sentire un giorno la mancanza di tutte le sue mille abitudini, anche quelle che più mi danno fastidio, è un’idea che mi fa rabbrividire. Piuttosto che stare in un mondo che non è più il nostro,molto meglio non esserci più”.

C’è la pulizia dei sentimenti:
“Due persone che si cercano, che si cercano per davvero, prima o poi si trovano, e questa non potrà mai chiamarsi coincidenza”.
Questa stuzzicante short-story ha un plot originale, un concorso di sane emozioni, una manciata di verità di coppia, sepolti sotto il manto delle gelosie, nostalgie, semanticità di appartenenze. E la narrazione è servita. Ad illuminarla, una notte al buio quando l’oscurità ha fugato ogni dubbio: se è vero amore prima o poi la luce torna. Carlotta e Andrea si separano solo per riscoprirsi più stretti, più avvinghiati, più esclusivi. Anche lo stile è compenetrato da un linguaggio placido, si insinua un piccolo brivido, il fantasma della perdita si dissolve, lasciando nel cuore una certezza: tutto ritornerà come è sempre stato. La festa di paese sarà annebbiata da una morte che non li riguarda, se c’è fiducia si spostano le montagne e si neutralizzano le distanze. Ciò che temevamo di perdere è qui, dentro un pugno chiuso.
E’ Amore, è Vita, è scambio di Eternità.

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