Nottetempo: “Ragazze elettriche” di Naomi Alderman.Traduzione di Silvia Bre.

Daniela Distefano
CATANIA“Tunde capisce che quella cosa è destinata a cambiare il mondo, e tutto sarà diverso, ed è così contento che urla di gioia, festeggia con le altre tra le fiamme. Lui è l’unico uomo, lì, l’unica persona a filmare. Quella rivoluzione gli sembra un suo miracolo personale.”
Ragazze elettriche è un visionario romanzo dai toni fantascientifici, vincitore del “Baileys Women’s Prize 2017.  A scriverlo, inventarlo, renderlo opera letteraria dal masso di marmo della mente, è Naomi Alderman, nata nel 1974 a Londra, dove vive, autrice di altri tre romanzi pubblicati da nottetempo: “Disobbedienza” (2007), “Senza toccare il fondo”(2011) e “Il Vangelo dei bugiardi” (2014).
Come definire il suo ultimo lavoro? Una parabola sul potere e sulle sue perversioni.
In un presente lontanamente vicino, prima le ragazze, poi le donne in generale, sviluppano la capacità di infliggere dolore tramite scariche elettriche emanate dalle loro mani e attivate da una misteriosa “matassa” posta sulle clavicole.
Roxy, Tunde, Margot, Allie, sono i personaggi principali che popolano queste pagine ricche di misteriose sorgenti energetiche.
Si invertono i ruoli: gli uomini ridotti in schiavitù, seviziati ed uccisi, le donne inconsapevolmente decisive, vitali, e col dono di dare la morte in un nuovo ordine globale.

“In quei giorni il paese era attraversato da una grande febbre, dalla sete di verità, dalla fame di comprendere cosa intendesse l’Onnipotente introducendo questo cambiamento nelle sorti dell’umanità”.

Cosa profetizza questo libro dal quale è stata tratta una serie tv di produzione inglese?
Forse semplicemente il fatto che il mondo da sempre si capovolge e ciò accade misteriosamente, improvvisamente, involontariamente.
Le donne hanno sulle spalle millenni di sottomissione. Le stanze del potere sono ancora occupate da uomini, il gangli della società sono maschili, la violenza è gestita dall’uomo senza freni, e le femmine della nostra specie sognano: il principe azzurro; la libertà femminile; l’emancipazione del pensiero; il ritratto felice di una famiglia unita; la gioia professionale; il diritto alla serenità; la vita indivisibile di due anime.
L’uomo è al vertice della potenza umana. Sarà sempre così?
Gesù parlava di Amore come strumento di liberazione. Non serve avere le stesse armi dell’uomo, bisogna abbattere le barriere con ben altri mezzi.
Nel discorso della Montagna: “Beati i miti perché erediteranno la Terra”.
Forse il Signore allude ad un uomo o una donna senza coercitiva personalità, piuttosto con la dolcezza della fermezza e della saggezza.
Le donne sono arrabbiate adesso, ecco romanzi che auspicano un ribaltamento delle condizioni esistenziali.
Ma tutto questo non basta, non occorre una scarica elettrica tra le braccia per incutere timore e soggezione.
Se pure tutto questo esistesse, non aiuterebbe di certo l’evoluzione della specie. Ritorniamo al Vangelo, ritroviamo la parola di Dio che sa quel che fa. Affidiamoci alla sua volontà.

Ragazze elettriche è un libro ben pianificato, seminatore di spunti e di riflessioni. Inquietante quanto basta per farci allontanare da odio e sentimenti di vendetta perché i secoli pesano, le donne lo sanno, il tempo non ci ha fermentate, purtroppo,
eppure una rivoluzione copernicana può essere dietro l’angolo.
Lo dimostra la scrittrice Alderman che con la sua immaginazione ha reso traducibile un travagliato bisogno di cambiamento che può manifestarsi non solo nel concepimento intellettuale ma anche nelle sue conseguenze reali.

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