Sulla pelle di Roma le tracce della Storia

Giulio Gasperini
AOSTA – Roma è uno di quei luoghi dove la Storia è passata, tutta, e ha lasciato tracce inestinguibili. Non solo nei monumenti, che l’hanno resa una delle città più belle e visitate al mondo, ma anche nei luoghi: di passaggio, di soggiorno, di visita, semplicemente di tangenza. Tante personalità del passato hanno popolato Roma, abitato le sue stanze, calpestato i suoi sampietrini: di queste, non rimane niente se non il ricordo, comunque un’enorme portata comunque emotiva e sentimentale. Fabrizio de Prophetis accompagna per mano il lettore in una passeggiata alternativa per le vie di Roma, con lo sguardo sollevato a cogliere tutte le epigrafi di cui i muri e le strade dell’Urbe sono seminate. Di qui passò…, edito da Iacobelli Editore, ci insegna un nuovo modo di vivere la Città Eterna, arricchendosi con le letture di testimonianze particolari della storia universale.
Divisa in rioni e quartieri, questa marcia attraverso Roma e la sua storia è arricchita dalle foto di ogni singola epigrafe, che poi de Prophetis riporta nel testo, dandoci anche delle indicazioni bio-bibliografiche sul personaggio in questione: da Renato Guttuso, a Gian Lorenzo Bernini, passado per personalità meno note ma non per questo meno importanti, come Achille Tomei e Don Pietro Pappagallo, da Roberto Rossellini – sui luoghi in cui fu girata “Roma città aperta” – ad Alessandro Verri, da Gaetano Donizetti a Gioacchino Rossini, che a Roma scrisse “Il Barbiere di Siviglia”; dal poeta ungherese Endre Ady a Nicola Gogol, da Henrik Ibsen, che meditò a Roma il Peer Gynt, fino al Premio Nobel Sigrid Undset, da Cola di Rienzo a Pietro Cossa. È un’esperienza indescrivibilmente arricchente, questo viaggio, che squaderna davanti agli occhi del lettore tutta la potenza di una città, che ha agito gli eventi sempre da protagonista. Alla fine del libro, Roma acquista un nuovo valore, e nessuno potrà più mai percorrere le sue strade guardandola con gli stessi occhi e lo stesso sguardo ingenuo di prima.
Ma, chiaramente, “Di qui passò…” non è la storia della sola Roma: anzi, si scontorna nella storia di tutta l’umanità. Per ogni genere di arti e di mestieri, dalla musica alla letteratura al cinema al teatro. Perché Roma è stata per lunghissimi anni palcoscenico privilegiato degli eventi, nella sua bella imperfezione, attirando persone da ogni luogo e andando in ogni altrove possibile e immaginabile. Dispiace tantissimo che oggi non sia più così; e si è costretti a ripercorrere il passato, sperando in un futuro sempre più anteriore.

Informazioni su Giulio Gasperini

Laureato in italianistica (e come potrebbe altrimenti), perdutamente amante dei libri, vive circondato da copertine e costole d’ogni forma, dimensione e colore (perché pensa, a ragione, che faccian anche arredamento!). Compratore compulsivo, raffinato segugio di remainders e bancarelle da ipersconti (per perenne carenza di fondi e per passione vintage), adora perdersi soprattutto nei romanzi e nei libri di viaggio: gli orizzonti e i limes gli son sempre andati stretti. Sorvola sui dati anagrafici, ma ci tiene a sottolinare come provenga dall’angolo di mondo più delizioso e straordiario: la Toscana, ovviamente. Per adesso vive tra i 2722 dello Zerbion, i 3486 del Ruitor e i vigneti più alti d’Europa.
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