Erickson: “La cosa più grandiosa”, quando costruire aiuta a crescere

Giulia Siena
PARMA – Una bambina e un cane: insieme giocano, mangiano e si riposano. Insieme, e la bambina ne è convinta, costruiranno la cosa più grandiosa. Non importa che oggetto sarà; il progetto è chiaro: la bambina e il suo assistente a quattro zampe daranno vita a una di quelle cose talmente grandiose che ci sarà bisogno di armeggiare, martellare, misurare e levigare! Eppure, ai primi tentativi, l’ammasso di ferro e legno che ne viene fuori non da l’idea di una cosa così straordinaria… no, proprio no. Ed è la bambina che, guardando la sua opera, ammette le proprie perplessità. Ma un paio di viti incastrate male e il cigolio di quel tentativo non la distolgono, certo, dal riprovare ancora. Allora, riprende gli attrezzi e smonta, osserva, cambia, spiana e avvita. La bambina, protagonista de La cosa più grandiosa, frutto della penna dell’autrice canadese Ashley Spires, è la dimostrazione che ogni obiettivo, con perseveranza e dedizione, può essere raggiunto.
Nei vari tentativi di migliorare la propria opera affinché diventi davvero la cosa più grandiosa mai costruita, la bambina è la personificazione di un sogno che viene coltivato per dare i suoi frutti. E questa bambina non rincorre solamente un obiettivo fantasticando su quello che potrebbe succedere se solo si sporcasse le mani; no. La bambina si mette in gioco – e non ha nessuna titubanza nel farlo – prova, riprova, fallisce, si sente persa, frustrata e sconfitta, ma non demorde. Si lascia accecare dalla rabbia, scappa via, si da tempo, torna sui suoi passi, inciampa nei suoi sbagli così da poterli guardare. Nei suoi errori rivede sé stessa e la possibilità di imparare, di migliorare. Il suo esercizio diventa insegnamento: tutti possiamo avere un obiettivo e ognuno di noi può progettare strategie affinché si realizzi; tutti – maschi e femmine – possiamo sporcarci le mani affinché il nostro progetto diventi realtà.

La cosa più grandiosa è pubblicato dalle Edizioni Centro Studi Erickson nella collana STEM (Scienza-Tecnologia- Ingegneria-Matematica) nella quale confluiscono le storie che vogliono stimolare la curiosità verso il mondo della scienza. Questi libri sono pensati per giovani lettori che amano inventare e sperimentare, senza preoccuparsi troppo di sbagliare. Il volume si completa con una “guida per gli adulti” ideata per aiutare il bambino (dai 4 ai 12 anni), dopo le stimolazioni ricevute dalla lettura, a migliorare le proprie abilità lavorando per obiettivi e gestendo le emozioni.

Informazioni su Giulia Siena

Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com
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