Ediciclo: “Io cammino da sola”, un viaggio verso sé stessi

Daniela Distefano
CATANIA Alessandra Beltrame (Treviso, 1964; vive tra Udine e Milano) è giornalista e ha lavorato per i più importanti gruppi editoriali. Il suo libro Io cammino da sola (Ediciclo Editore) è una scommessa con se stessa, si legge con il fiato allenato dello scandaglio interiore, si avverte un’esigenza dell’autrice di mettere per iscritto le proprie umane riflessioni e debolezze.
“Io mi considero una persona sola per destino. Non ho scelto di stare sola, è la mia natura. Una certa inclinazione, una predisposizione, forse. Poi la vita ha fatto il resto. Non ho mai sofferto di solitudine in senso fisico. Ho sofferto la mancanza di condivisione, intimità, unità intellettuale. Continua

Mondadori: “Manhattan beach” di Jennifer Egan

Daniela Distefano
CATANIA – Anna Kerrigan – protagonista dell’ultimo romanzo di Jennifer Egan, Manhattan beach (Mondadori) – è una ventenne che durante l’ultima fase della Seconda guerra mondiale si trova impiegata nel cantiere navale di Brooklyn. Privata dell’affetto del padre, scomparso lasciandosi dietro una moglie ex ballerina e una seconda figlia disabile, Anna è insofferente alle regole di un mondo dominato dal potere dell’uomo, anche se è attratta da un’attività prettamente maschile, quella del palombaro. E sul fondo del mare la giovane cerca il cadavere del padre. Anna emerge dalle acque di New York mentre il mondo emerge dalle macerie della guerra. “Straordinaria, sorprendente, imprevedibile”: così è stata definita la scrittura di Jennifer Egan, vincitrice del Premio Pulitzer 2011 per la narrativa con “Il tempo è bastardo”, romanzo accolto come un capolavoro tanto dalla critica quanto dai lettori.

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Bompiani: “Le stelle fredde” di Guido Piovene

Daniela Distefano
CATANIA“Anch’io non ero sceso in quella conca a ricordare, ma a togliermi ogni illusione di poterlo fare, perché ogni ricordo era morto, com’ero quasi morto anch’io, eccettuata un’irrequietezza spettrale senza il vigore della vita. L’obbligazione che mi ero proposto forse era proprio quella di veder morire con me tutti i residui del passato”.

Premio Strega 1970, il romanzo Le stelle fredde (Bompiani) di Guido Piovene racconta la catarsi mancata di un uomo che perdendo l’amore della propria donna, precipita nell’astrattezza delle emozioni, e finisce col voltare pagina troppo bruscamente. Dopo aver lasciato la città per trasferirsi nella casa avita in campagna, il protagonista viene sospettato dell’omicidio di una persona che nutriva per lui antichi rancori. Ha inizio così una fuga da sé e un ritiro dal mondo durante il quale incontrerà un amico nella persona di Sergio e un redivivo Fedor Dostoevskij che si chiede: “il mondo si ricorda ancora di me?” “Che domanda!” rispose Sergio. “Sappia allora, se le fa piacere, che la sua gloria cresce sempre. Si studia Dostoevskij, lo si ristudia, lo si imita, si subisce la sua influenza, i personaggi dei suoi libri sono familiari a tutti; senza Dostoevskij insomma questo bel mondo non sarebbe quello che è”. Continua

Marsilio: “Sovietistan. Un viaggio in Asia Centrale” di Erika Fatland

Daniela Distefano
CATANIA“Perché si viaggia? Perché ci si espone a tutte le noie che lo spostamento su grandi distanze e il soggiorno in paesi lontani e sconosciuti comportano? La mia teoria è che continuiamo a intraprendere nuovi viaggi perché la natura ci ha dotati di una memoria ingannevole e fallace. Una volta tornati sani e salvi a casa, le noie si trasformano in allegri aneddoti oppure finiscono nel dimenticatoio”.
Questa riflessione appartiene a Erika Fatland (classe 1983), laureata in antropologia sociale, scrittrice e giornalista di Oslo. Nel 2015 è stata nominata tra i migliori scrittori norvegesi under 35 e nel 2016 “Literary Europe Live” l’ha selezionata tra le dieci voci emergenti più interessanti d’Europa. Collabora con diverse testate giornalistiche e ha al suo attivo varie pubblicazioni. Il suo ultimo lavoro letterario – Sovietistan. Un viaggio in Asia Centrale (Marsilio) – ha ricevuto il prestigioso Premio dei librai in Norvegia e il Wesselprisen. Continua

La Lepre Edizioni: “La mantella rossa”, romanzo a quattro mani

Daniela Distefano
CATANIA“Clara non mostrò alcuna reazione. Restò muta, con un’altra espressione indecifrabile sul volto. Ancora una volta gli eventi stavano decidendo per lei. Senza preavviso la vita prendeva un’altra piega, la spingeva verso l’ignoto e il mistero. Pensò che forse era proprio quello il suo destino”.

L’idea di questo romanzo a quattro mani, La mantella rossa (La Lepre Edizioni), è stata suggerita dalle origini dei due autori, Domitilla Calamai e Marco Calamai de Mesa. Dai nonni materni sono risaliti alla storia della parte spagnola della loro famiglia che fin dall’alto Medio Evo partecipò attivamente alla Reconquista, il lungo conflitto con gli Arabi concluso con la vittoria cristiana a Granada. Continua

La nave di Teseo: “Istantanee” di Claudio Magris

Daniela Distefano
CATANIA“Dalla terrazza si vede tutta la città, le sue luci nel nero vinoso della notte, dolci linee curve di cupole e colline nel grembo dell’oscurità”. (Dal racconto “Stare o andare con?”)
Istantanee di Claudio Magris (La nave di Teseo) è una raccolta di racconti fulminei nei quali lo scrittore triestino profonde la propria perizia linguistica e narrativa con garbo e acume.
Un distillato di osservazioni emesso nello scontrino del tempo, di uno spazio non circoscritto, di una vista da lontano e da vicino eccezionale, formidabile, geniale.
Un esempio è il racconto ironico “Nella galleria di Castelli”, nel quale si inscena un equivoco artistico: i quadri di una mostra vengono coperti con un panno in segno di protesta, ma una donna ignorando l’evento crede che sia una nuova tendenza artistica.
Le altre storie sono altrettanti modi di interpretare con distacco non arroccato la realtà e il variopinto mondo dei nostri simili. Continua

“Miss Lonelyhearts” di Nathanael West, il geniale libro curato da Cristina Iuli per Marsilio

Daniela Distefano
CATANIA“Di nuovo in strada, Miss Lonelyhearts si domandò che fare. Al posto del cuore gli sembrava di avere una bomba, una bomba complicata che sarebbe terminata con una semplice esplosione, distruggendo il mondo senza neanche farlo prima tremare”.
Miss Lonelyhearts (Marsilio) di Nathanael West è un romanzo irriverente, aguzzo, spassoso, frizzante, sferzante, incentrato su un individuo che si lascia trasportare dall’emotività del suo mestiere anomalo, cioè quello di curare la rubrica di un giornale e dispensare buon senso e frasi solutive sui problemi, a volte tragici, della più varia dell’umanità.
“Non sarebbe mai riuscito a dimenticare le lettere”, croce e delizia della sua quotidianità. Le prova tutte, poi si accascia su se stesso: “Finalmente andò a letto. Prima di addormentarsi fece voto di provare sinceramente a farsi umile”.
Il romanzo è organizzato in una sequenza di cornici narrative attraverso il racconto delle vicende di Lonelyhearts che, all’inizio di ogni capitolo, introduce diverse microstorie incastonate nel testo. Continua

Nottetempo: “Ragazze elettriche” di Naomi Alderman.Traduzione di Silvia Bre.

Daniela Distefano
CATANIA“Tunde capisce che quella cosa è destinata a cambiare il mondo, e tutto sarà diverso, ed è così contento che urla di gioia, festeggia con le altre tra le fiamme. Lui è l’unico uomo, lì, l’unica persona a filmare. Quella rivoluzione gli sembra un suo miracolo personale.”
Ragazze elettriche è un visionario romanzo dai toni fantascientifici, vincitore del “Baileys Women’s Prize 2017.  A scriverlo, inventarlo, renderlo opera letteraria dal masso di marmo della mente, è Naomi Alderman, nata nel 1974 a Londra, dove vive, autrice di altri tre romanzi pubblicati da nottetempo: “Disobbedienza” (2007), “Senza toccare il fondo”(2011) e “Il Vangelo dei bugiardi” (2014). Continua

NPE: “Uomo Faber” di Fabrizio Càlzia e Ivo Milazzo. Il mito diventa fumetto

Daniela Distefano
CATANIA – “Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa, non è il tulipano
che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi…”
Cantautore e poeta, Fabrizio De Andrè ci manca, anche se le sue ballate, il suo timbro vocale, la sua cadenza linguistica, il pensiero, l’immaginazione, l’invenzione, la rivisitazione, sono sue caratteristiche rimaste eterne. In questa nuova edizione NPE di Uomo Faber (prima pubblicazione sette anni fa) – soggetto e sceneggiatura di Fabrizio Càlzia; adattamento narrativo, disegni e acquerelli di Ivo Milazzo; prefazione di Oliviero Malaspina – non c’è odore di vecchio, il soggetto Faber (soprannome che gli fu dato dal suo amico Paolo Villaggio) non invecchia mai, anzi, come faro perenne illumina e fa crescere i più giovani. Continua

Giovane Holden Edizioni: “Le parole del silenzio” di Benito Apollo

Daniela Distefano
CATANIA – Robert è cresciuto nella periferia londinese di Tottenham Hale dove suo padre, Tristan Harel, un marinaio mercantile francese sindacalista dei marittimi legato all’ambiente anarchico, si è trasferito nascondendosi con la giovane sposa incinta, dopo essere stato accusato dell’omicidio di un gendarme durante gli scioperi e le occupazioni nel 1969 dei cantieri navali di Saint – Nazaire. Dopo poco tempo dall’arrivo in Inghilterra, Tristan è costretto a fuggire di nuovo, questa volta da solo, e Robert, che non è ancora nato, non lo conoscerà mai.
La giovanissima madre, Catherine Vrac, muore suicida e al diciassettenne Robert resta solo un vecchio diario del padre. Raggiunta una certa solidità economica, Robert matura l’idea di andare a Saint-Nazaire per conoscere i suoi parenti e rintracciare il padre. Al suo arrivo, però, scopre che nessuno si ricorda di suo padre. Chi era dunque Tristan Harel? Quali verità la madre gli ha taciuto? Continua