Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com

Voland: Giorgia Tribuiani porta in libreria”Guasti”, accettazione della perdita

Giulia Siena
PARMA – “Io non credo che l’uomo sia un’opera d’arte, e vuole sapere perché? Perché l’arte è un prodotto dell’uomo, il segno tangibile della sua grandezza, certo, ma anche della sua fragilità. Arte è solitudine, il tentativo di fermare qualcosa di vero e la speranza che qualcuno si fermi a guardarlo. […]”

Tutto è fermo in quella grossa stanza in cui Giada entra tutte le mattine. E’ fermo fino all’arrivo dei visitatori; per questo non è molto diverso dalle grandi esposizione fotografiche in giro per il mondo, quelle in cui erano presenti entrambi: lui, il genio dello scatto che cattura il momento e lei, la sua compagna devota. Ora lui è inerme, egli stesso un’opera catturata nel gesto fasullo di premere il clic della propria reflex. Eppure è lui che ha scelto di devolvere il suo corpo, una volta cessato di vivere, all’arte. Continua

Orecchio Acerbo: “Il nuovo palazzo della Sirenetta”, favola moderna di rispetto e consapevolezza

Giulia Siena
PARMA “No, non voglio sposarmi! Voglio ballare!” 
Sirenetta ha un sogno; un sogno non riconducibile all’amore verso un umano, ma l’amore per sé stessa e per la propria libertà. Da questa consapevolezza comincia la storia de Il nuovo palazzo della Sirenetta, il libro di Marco Taddei con le illustrazioni di Tamara Tantalo. Il volume, pubblicato da Orecchio Acerbo nella collana Albi, è nato dal concorso “Notte di Fiaba”.
Ogni giorno la nonna racconta a Sirenetta del mondo degli umani. Lì, sulla terra, donne e uomini si tendono in un abbraccio e insieme danzano, stretti stretti. Muovono le gambe per ballare e quel movimento sinuoso e complice attira l’attenzione di Sirenetta. Continua

HOP: “Marina”, vita, arte e coraggio di Marina Abramovic

Giulia Siena
PARMA“Un giorno, sdraiata sull’erba, vede alcuni aerei volare e lasciare la loro scia dopo il passaggio. Capisce allora di voler fare arte in modo diverso dalla pittura, usando qualsiasi cosa o non usando alcuna cosa, rendendo il processo artistico più importante del risultato. Passerà tempo prima che arrivi a concepire la performance come il proprio personale modo di essere artista, ma Marina adolescente ha già intuito quale sarà il suo percorso di libertà”. Pensiero e metodo hanno forgiato la Marina Abramović donna e artista, colei che – covando la necessità di espressione e la voglia di emancipazione nell’ex Jugoslavia – è riuscita a dare un senso alla propria arte, sempre in evoluzione.

Marina viene raccontata nell’omonimo libro illustrato da Giulia Rosa e curato da Lorenza Tonani per la collana Per aspera ad astra della Hop Edizioni. Il racconto che emerge – tra le pagine ricche di bellissime illustrazioni – è un denso mix di determinazione e coraggio, sensibilità e caparbia. Marina cresce in un contesto familiare difficile: il padre Vojin e la madre Danica sono guardie d’élite nella Belgrado di Tito; ma la situazione politica e la guerra domestica tra i genitori non permettono a Marina di crescere serenamente. La frustrazione, la disapprovazione, le negazioni da parte della madre, faranno di Marina un’adolescente sofferente e riluttante che troverà nell’arte la sua vera origine. L’Accademia di Belle Arti diventa un’ancora di salvezza nel marasma quotidiano; qui, durante il Sessantotto, troverà rifugio e ispirazione cominciando a collaborare con il Gruppo 70. Le prime opere di Marina sono legate ai suoni. La ricerca della libertà continua e la porterà a legarsi a Nesa, il suo primo marito. L’arte si fa necessità e le performance di questi anni affrontano il tema del superamento della sofferenza emotiva e fisica, una costante nella vita artistica della donna. Con il tempo le cose cambiano, i confini si allargano e l’Abramović solca nuove strade e nuove collaborazioni: è ad Amsterdam che incontra Ulay, l’amore che attendeva, colui che le stravolgerà la vita e l’arte. Insieme cominciano a girare l’Europa, insieme pensano e sperimentano nuove performances portando i loro corpi a scoprire i propri limiti. Sono anni intensi, di sperimentazione ed equilibrio, anni di passione e studio, esplorazione e cambiamento. Marina trova il suo posto nell’arte, costruisce il proprio ruolo, ma da lì a poco – al cospetto della più grande performace svolta insieme – Ulay l’abbandonerà. Sarà per Marina morte e rinascita, rinnovamento e conferma.
Le imprese e gli amori, le decisioni e le sofferenze, le innovazioni e le ricerche fanno di Marina Abramović una delle icone dell’arte contemporanea; “la nonna della performance”, come ama definirsi, è colei che ha modificato il concetto di arte, collegando le azioni del corpo alla possibilità della mente.

Marina è la biografia che si aggiunge a quelle della collana Per aspera ad astra, esistenze eccezionali di grandi donne, libri che coinvolgono e appassionano.

Parapiglia, “Storie per gioco”: Anna Vivarelli racconta dove tutto ebbe inizio

Giulia Siena
PARMA – Le storie servono a farci trovare il filo dell’oggi; se nel presente esiste qualcosa – di bello o di brutto che sia – è perché da qualche parte, in qualche luogo e per qualche motivo, ebbe inizio. Tutto inizia, e tutto finisce. Anche i giochi hanno una storia, un motivo per diventare diletto e sopravvivere ai bisogni o alle mode. Anna Vivarelli in Storie per gioco, illustrato da Andrea Rivola e pubblicato da Parapiglia Edizioni, dà vita a dieci racconti attorno ad altrettanti giochi spesso dimenticati. Continua

10 Libri per l’estate dei ragazzi, consigli per scoprire il piacere di leggere

Giulia Siena
PARMA – E’ sempre difficile stilare una lista di libri per ragazzi; difficile perché le tematiche da consigliare sono tante e di buoni libri, ad oggi, ce ne sono diversi. Dal mio punto di vista il problema nel rapporto lettura-ragazzi è solamente uno: come coinvolgere nella lettura senza opprimere? Come lasciare che questa sia un’azione piacevole e non una costrizione a causa della quale i libri siano odiati? Gli interrogativi sono tanti e, per questo, oltre a consigliare dei libri con tematiche accattivanti e scritture coinvolgenti, lascio la libertà di scegliere: leggere o non leggere.  Leggere è un’azione per sé stessi e quindi rubo le parole di Cesare Catà (“Sognate la vostra vita”): “Leggete, quanto più potete. Ma non perché dovete. Leggete perché l’estate vi ispira avventure e sogni, e leggendo vi sentite simili a rondini in volo. Leggete perché è la migliore forma di rivolta che avete”.
Con questo augurio ecco i 10 Libri per l’Estate dei Ragazzi. Continua

Festival della Fiaba, dal 7 al 17 giugno la quinta edizione nel centro storico di Modena

MODENA – Conferenze, spettacoli, performance, concerti, mostre d’arte visiva, narrazione di fiabe in voce semplice, oltre a workshop, momenti dedicati al gusto e altro ancora: tanti gli appuntamenti ideati ad hoc in programma per la quinta edizione del Festival della Fiaba, da giovedì 7 a domenica 17 giugno nel Complesso San Paolo, la nuova location del Festival, in centro storico a Modena. Nei suggestivi cortili nascosti nel cuore della città emiliana ritorna la manifestazione unica sul territorio nazionale per originalità e target di riferimento. Nata da un progetto di Nicoletta Giberti, performer e regista teatraleche da anni indaga attraverso linguaggi eterogenei il genere “Fiaba” con uno sguardo ampio e profondo, l’iniziativa ha quest’anno come tema caratterizzante la “Volontà”. Continua

Usborne e National Gallery di Londra insieme per “La storia dell’arte per immagini”

Giulia Siena
PARMA – Migliaia di anni fa gli uomini delle caverne, prima dell’invenzione della scrittura, dipingevano nelle grotte, sulla roccia, e assegnavano a quei dipinti poteri magici. Il potere ancestrale del disegno è stato perseguito anche nei secoli successivi, quando nelle piccole isole del Mar Egeo venivano riprodotti gli animali tipici della zona. E se nell’antichità le immagini rappresentavano fecondità, augurio e quotidianità, nel Medioevo l’arte divenne – soprattutto – mezzo per esaltare la fede: i manoscritti, le basiliche e le chiese venivano decorate con disegni, affreschi e sculture che esaltavano la spiritualità attraverso la bellezza della forma e del colore. Le immagini della vita quotidiana del Quattrocento, i richiami alla mitologia greca e poi il passaggio, con il Cinquecento, alla maestosità del tratto in progetti grandiosi. Continua

Neo: “Cometa”, miserie e follie di uomini attuali

Giulia Siena
PARMA – Dire che con Cometa Gregorio Magini cerchi la provocazione è inesatto. Gregorio Magini, attraverso il suo Cometa, scrive e descrive vite distratte che brancolano in una normalità qualunque resa anomala da tonnellate di silenzio. Magini descrive la normalità dell’oggi, nulla di più, e il fatto che lo faccia attraverso la percezione del piacere e del dolore non ne muta il contenuto. Cometa, il romanzo in libreria da poco più di venti giorni pubblicato da NEO Edizioni, ha i tratti fondamentali di un romanzo di formazione, ma non aspettatevi personaggi risoluti, vincenti e soddisfatti; aspettatevi – e ci tengo a sottolinearlo – personaggi dissennati, persi e soli che cercano nel piacere fisico il sussulto primordiale della vita; che trovano nella casa materna il proprio porto sicuro. Aspettatevi una scrittura tagliante e precisa, ma mai scurrile, nonostante l’apparenza. Continua

Coccole Books, novità e riconoscimenti per la casa editrice cosentina

Giulia Siena
ROMA – Mesi intensi per Coccole Books, la casa editrice cosentina che da oltre dieci anni porta avanti un sogno editoriale con le radici ben ancorate al territorio e ali per arrivare ovunque. L’attività di ricerca, pubblicazione e promozione fatta in questi anni da Daniela Valente e Ilario Giuliano è stata intensa e incessante; buona la proposta editoriale, importanti i temi trattati, fondamentale il coinvolgimento per ogni nuova pubblicazione. Questo grande lavoro ha portato, negli ultimi mesi, tanti riconoscimenti: il 2017 si è chiuso in maniera positiva e il 2018 è stato all’insegna delle novità e della soddisfazione. Continua

Mondadori: Valentina Farinaccio torna alla scrittura con “Le poche cose certe”

Giulia Siena
PARMALe poche cose certe (Mondadori) è la seconda prova narrativa di Valentina Farinaccio che, dopo La strada del ritorno è sempre più corta, torna a raccontare di figli, genitori, dolori, scoperte e attese.

Chiamarsi come il protagonista di un romanzo forse non aiuta a vivere la vita vera. Doveva saperlo fin da subito, Arturo, che quel nome lo avrebbe intrappolato senza farlo mai crescere, paralizzato, come un attore troppo impaurito per dire le proprie battute sulla scena. Arturo l’attore lo faceva davvero; era comparso in qualche film, fiction in tv, teatro, ma da qualche tempo, da quando quella ragazza lo aveva smascherato e consigliato di cambiare strada, si era rintanato nel suo silenzio, tra il tram, il suo bilocale e nuovo lavoro, un lavoro vero. Ed ora che l’inverno continuava il suo corso senza cedere ancora il passo alla primavera, ora si trovava sul quel tram, il 14, in attesa che il rottame ripartisse alla volta di un appuntamento con Atlantide; un’isola con le sembianze di una donna. Anche Arturo aveva la sua isola, il suo posto, il suo perché e il suo principio: Continua