Resistenza e resilienza nell’assedio di Sarajevo

Giulio Gasperini
AOSTA – Dal 1992 al 1996 Sarajevo fu stretta in un assedio giorno dopo giorno sempre più crudele e furioso.
La vita in città era un azzardo, una danza macabra. I cecchini appostati sui fianchi delle colline che, come in una culla, abbracciano la città non concedevano quasi speranze a chi decideva di spostarsi, o di attraversare uno dei ponti che allacciano le due rive della Miljacka. La vita degli abitanti di Sarajevo fu furiosamente sconvolta da un’insensatezza irrazionale e feroce, nella quale, però, gemmarono forme di resistenza e di resilienza, ampiamente descritte in Sopravvivere a Sarajevo, edito da BéBert Edizioni
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Nuova Dimensione: “Banche rotte. I giorni bui di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza” Dalla parte dei risparmiatori?

banche-rotte_nuovadimensione_chronicalibriDaniela Distefano
CATANIAMaurizio Crema è nato a Verona e vive a Venezia. Giornalista de Il Gazzettino, ha collaborato con D Donna Repubblica, con il Manifesto e con Diario. Ha pubblicato Sulle ali del leone (2007), da cui è stato tratto l’omonimo documentario presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
Il suo libro d’inchiesta Banche rotte. I giorni bui di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza, edito da Nuova Dimensione, ricostruisce le vicende di due grandi banche del Nordest con filiali in tutt’Italia e anche all’estero: Veneto Banca e Popolare di Vicenza.
In questa specie di fitto giallo finanziario, dove il dramma è incastrato tra le lamiere di un danno umano irreparabile, viene raccontata anche la storia dei due banchieri che hanno ricoperto un ruolo di primo piano nelle turpi vicissitudini dello scandalo, Continua

“Scrittorincittà”, Cuneo ospita una ricchissima edizione del festival: 179 appuntamenti in 5 giorni

Scrittori in città 2015_cuneoCUNEO – XVII edizione per Scrittorincittà, uno dei principali festival letterari italiani, in programma a Cuneo da mercoledì 11 a domenica 15 novembre. Si parte, però, già sabato 7 novembre con l’inaugurazione della mostra “Dario Fo: un pittore recitante” (ore 17 – Palazzo Samone – con una visita guidata del curatore, Cesare Lisandria) in cui vengono esposte oltre 50 opere pittoriche del Premio Nobel per scoprire il lato meno conosciuto del grande artista.

179 appuntamenti tra presentazioni, mostre, film ed eventi extra per la manifestazione organizzata dal Comune di Cuneo a conclusione di un articolato programma di iniziative che animano durante tutto l’anno la biblioteca, il teatro, il cinema e tanti altri luoghi. Continua

Libri Come 2015: dal 12 al 15 marzo la Festa del Libro e della Lettura all’Auditorium Parco della Musica di Roma

libricome2015ROMA – Dal 12 al 15 marzo 2015 torna a Roma Libri Come, la manifestazione promossa e organizzata dalla Fondazione Musica per Roma e curata da Marino Sinibaldi con la collaborazione di Michele De Mieri e Rosa Polacco.

 
Oltre 100 eventi comporranno il variegato programma della sesta edizione della manifestazione che si svolgerà all’Auditorium Parco della Musica da giovedì 12 a domenica 15 marzo, ma sarà anticipata da un network di altre iniziative lungo l’intera settimana. A inaugurarla il 12 marzo saranno Umberto Eco e Marino Sinibaldi con un intervento del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini. Durante questa sesta edizione il mondo della scuola sarà raccontato sia attraverso le testimonianze dei suoi protagonisti sia attraverso il contributo di scrittori, artisti e altre personalità del mondo della cultura, dell’editoria, dell’informazione e dello spettacolo, spesso impegnati in vere e proprie lezioni. Tra i “maestri” che saliranno in cattedra Stefano Bartezzaghi (enigmistica), Melania Mazucco (arte), Marco Santagata (Dante), Walter Siti (poesia). Appuntamento ormai imperdibile per gli appassionati di libri e lettura, Libri come ospiterà big della letteratura internazionale (James Ellroy, Zadie Smith, Emmanuel Carrère, Daniel Pennac, Luis Sepúlveda, Pierre Lemaitre, Barry Gifford) e maestri della narrativa italiana (Alessandro Baricco, Andrea Camilleri). Il pubblico potrà incontrare i migliori talenti della nuova generazione di fumettisti e vignettisti (Gipi, Zerocalcare) e un lungo elenco di autori che – provenienti da storie, settori ed esperienze diverse – contribuiscono a rendere vibrante e vivace il mondo dell’editoria e della cultura nazionale (Francesco Guccini, Tullio De Mauro). Come ogni anno, un’attenzione particolare sarà rivolta ai lettori più giovani, con un intenso programma di incontri, laboratori e lezioni (con Riccardo Iacona, Valerio Massimo Manfredi, Giuseppe Patota, John Peter Sloan e Pierluigi Vaccaneo) che coinvolgerà gli studenti delle scuole medie e superiori del territorio da lunedì 9 a venerdì 12 marzo. Altri eventi saranno organizzati in un’anteprima mercoledì 11 marzo in alcune biblioteche romane: nella Biblioteca Valle Aurelia ci sarà Nadia Terranova, nella Biblioteca Cornelia Marco Cubeddu, nella Biblioteca Nelson Mandela Enrico Ianniello.
Confermato è anche il programma del Garage, la tradizionale “officina” in cui Libri come raccoglie workshop, mostre, laboratori, che accoglierà numerosi ospiti tra cui scrittori (Paolo Di Paolo, Dacia Maraini, Antonio Pascale), giornalisti (Lirio Abbate, Daria Bignardi, Marco Damilano, Letizia Muratori, Andrea Vianello), disegnatori (Stefano Disegni, Makkox), attori (Tony Laudadio), filosofi (Felice Cimatti).

 

Vedi QUI il programma completo di Libri Come 2015

13-16 Marzo: arriva la quinta edizione di LIBRI COME, Festa del Libro e della Lettura

Libri-come-chronicalibriROMA – Roma si veste di libri! L’occasione è la quinta edizione di LIBRI COME, la Festa del Libro e della Lettura in programma dal 13 al 16 marzo all’Auditorium Parco della Musica. Promossa e organizzata dalla Fondazione Musica per Roma a cura di Marino Sinibaldi, con la collaborazione di Michele De Mieri e Rosa Polacco, la manifestazione sarà anche l’occasione per riflettere sulle trasformazioni e le sfide che attendono la società del presente e del futuro, con particolare attenzione a quelle relative al mondo del lavoro. Quattro giorni in cui gli spazi dell’Auditorium, le sale e il Garage saranno animati da oltre cento appuntamenti, tra conferenze, presentazioni, dialoghi, mostre, laboratori e altre iniziative.

 

Filo conduttore della quinta edizione di LIBRI COME sarà il lavoro, analizzato in conferenze di celebri ospiti internazionali (il sociologo statunitense Richard Sennett, l’antropologo francese Marc Augé) e in maratone collettive nelle quali le tematiche occupazionali e sociali saranno passate sotto diverse lenti di ingrandimento (quella di giornalisti, imprenditori e attivisti in Come il lavoro. Ieri, oggi e domani; di scrittori, musicisti e artisti nell’evento finale della Festa Tutti sul lavoro). Non mancheranno naturalmente i grandi protagonisti della narrativa e della saggistica italiana e internazionale, impegnati in interventi individuali (tra gli altri John Grisham, Andrea Camilleri, Umberto Eco, John Banville, Donna Tartt, Philipp Meyer, Kyung-sook Shin, Camille Paglia, Jared Diamond, Giuseppe De Rita, Stefano Bartezzaghi, Mario Calabresi) e in un ciclo di dialoghi a due voci (Mauro Corona e Antonio Pennacchi, Michele Serra e Sandro Veronesi, Jhumpa Lahiri e Melania Mazzucco, Corrado Stajano e Rosetta Loy, Francesco Piccolo e Stefano Rodotà, David Grossman e Antonio Moresco).

Profondo nell’analisi e molto ampio e articolato nello sguardo, il programma di LIBRI COME si aprirà anche agli intrecci con la musica (Francesco Guccini e Ivano Fossati, ospiti in veste di romanzieri), il disegno (Tullio Pericoli), il reading al sapore di thriller (due appuntamenti, che coinvolgeranno gli scrittori Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo e gli attori Giuseppe Battiston e Anna Bonaiuto), l’approfondimento legato all’editoria (le tavole rotonde Un manifesto per la lettura e Come ho scritto il mio primo libro).

Come sempre, il programma della Festa sarà anticipato, accompagnato e arricchito da un fitto network di appuntamenti dedicati alle scuole (tra cui la serie di incontri e laboratori con gli scrittori nei giorni feriali dal 10 al 13 marzo e le Lezioni di mafia condotte dal Presidente del Senato Pietro Grasso la mattina di venerdì 14 marzo), dalle presentazioni nell’ambito dello spazio Garage (con un interessante focus dedicato alla nuova narrativa italiana) e da tre mostre distribuite in diversi ambienti dell’Auditorium (protagonisti il fumettista Makkox, l’artista Marzia Migliora e gli scatti fotografici di romanzieri famosi in Scrittori).
Oltre a mostre, percorsi e dialoghi, esposizioni e incontri per grandi e piccoli lettori, la Festa si prepara ad accogliere molti scrittori del panorama italiano e internazionale come John Grisham (nel cui recente L’ombra del sicomoro, Mondadori, ritroviamo l’avvocato Jake Brigance de Il momento di uccidere) e Andrea Camilleri (con il romanzo storico Inseguendo un’ombra, in uscita per Sellerio). L’elenco degli ospiti internazionali prosegue con il romanziere irlandese John Banville (che presenterà in prima mondiale il nuovo romanzo La bionda dagli occhi neri, Guanda, con protagonista il detective Philip Marlowe, nato dalla penna del maestro del noir Raymond Chandler; nell’incontro interverrà Giancarlo De Cataldo), gli scrittori americani Donna Tartt (al ritorno sulle scene con Il Cardellino, Rizzoli, undici anni dopo il successo di Il piccolo amico) e Philipp Meyer, (Il figlio, Einaudi). Meyer parteciperà a un incontro dedicato al “grande romanzo americano”, nel quale si confronterà con Taiye Selasi (autrice di La bellezza delle cose fragili, Einaudi, e oggi anche volto noto televisivo, grazie al ruolo di giurata nel talent show letterario Masterpiece) ed Elena Stancanelli. La Festa guarderà però anche ad Oriente, ospitando Kyung-sook Shin, tra le maggiori autrici coreane contemporanee (Io ci sarò, Sellerio).

 

Scarica QUI il Programma completo di LIBRI COME

Il pericoloso “circo” della Truffa

Luigi Scarcelli
Parma – Alzi la mano chi, alla parola truffa, non pensa alla scena del film TOTO’TRUFFA ’62 in cui il celebre attore napoletano tenta di vendere ad uno sprovveduto turista italoamericano la Fontana di Trevi. Un modo comico di rappresentare un reato molto presente nella nostra società, forse perché è una distorsione dell’arte di arrangiarsi di cui noi italiani siamo maestri.

Lo scrittore Giuseppe D’Alessandro, avvocato esperto prevalentemente di materia penale e responsabilità professionale, ha voluto riprendere lo stesso tono ironico di quel film per raccontare il mondo della truffa nostrana nel libro “Truffe, truffati e truffatori”, pubblicato da Angelo Colla Editore.

 

Il libro è diviso in capitoli a seconda del tipo di truffa trattato (immobiliare, di gioco, a sfondo sessule…) permettendo al lettore di iniziare la letture in maniera “arbitraria” dal capitolo contente l’argomento più di suo interesse.
Ogni truffa viene descritta tramite una lunga serie di casi reali presi da sentenze o dalle cronache giornalistiche. La scrittura è volutamente ironica e affronta in tono leggero, ma comunque informativo, un problema molto presente nella società moderna.  Gli esempi descritti, come detto, sono molti e forse in qualche punto l’autore avrebbe potuto soffermarsi in maniera più dettagliata su un numero minore di casi in modo da dare più “respiro” alla lettura. Il risultato comunque  è molto buono dato che la scelta stilistica si sposa bene al tema della truffa che di per se è tragicomico.
Quello che scaturisce dal libro è un mondo fatto di astuzie, ingenuità, malizia e soprattutto furbizia, anzi  mi si passi il termine “furbettizia” riferendomi a quel tipo di furbetti tanto di moda nel nostro Paese che cercano in maniera scorretta o sleale di aggirare ostacoli di qualsiasi tipo allo scopo di trarne un vantaggio personale. Il bello è che i furbetti non sono solo i truffatori, ma anche i truffati stessi, che abboccano a promesse di facili “guadagni” di qualsiasi tipo rimanendo vittime della loro stessa ingordigia da finti “dritti”.
L’autore descrive prevalentemente casi dell’epoca recente, soffermandosi anche in paragoni con sentenze per truffa dell’inizio del secolo scorso. Il lettore potrà notare la palese differenza di gravità tra quelle che erano considerate (e punite come tali) le truffe negli anni ’30 (ad esempio il caso di una persona condannata nel 1933 per il “riutilizzo” di una busta per lettere affrancata) e quelle di oggi. Se ciò sia dovuto ad un profondo cambiamento della nostra mentalità e del nostro stile di vita (magari più egoistico e smaliziato) o solo al diverso sistema giuridico dell’Italia di allora (ricordiamo che si parla dell’Italia Fascista) può essere un ulteriore spunto di riflessione per il lettore di questo libro, che non mancherà di far riflettere sorridendo.

Attualità: “Dal conclave all’elezione di Benedetto XVI”

Michael Dialley
AOSTA – La notizia choc è arrivata da pochissimo: il 28 febbraio alle ore 20 termina il pontificato di Benedetto XVI. L’annuncio è stato dato tramite la lettura di una lettera in latino dal Pontefice stesso, nella quale si trova anche la motivazione legata all’età avanzata che non gli dà più la forza fisica e psicologica di mantenere tutti gli impegni che il ruolo di Capo della Chiesa chiedono al Papa.

Seguiranno, fin da subito, articoli su articoli, parole su parole e libri, sicuramente, riguardo i possibili motivi nascosti che stanno dietro quest’abdicazione, ma anche sul probabile successore.
Si sta per aprire, quindi, una nuova era per la Chiesa, ma come si è arrivati all’elezione di questo Papa piuttosto controverso? È quello che Alberto Melloni tenta di spiegare nel suo saggio “L’inizio di Papa Ratzinger”, edito da Giulio Einaudi Editore nel 2006, andando a ripercorrere alcune tappe fondamentali di tutta la storia
della Chiesa riguardo ai conclave e, poi, arrivando ai primi passi di Benedetto XVI nell’iter da Pontefice.
Il ritmo del saggio è piuttosto serrato, ricco di dati e di rimembranze sulla storia dell’elezione del Papa nei secoli; vengono analizzate le condizioni nelle quali si è svolto il primo conclave del XXI secolo, quali erano i candidati, quali novità aveva introdotto Giovanni Paolo II nella procedura di elezione del suo successore.
È stato un conclave nuovo, per molti vissuto per la prima volta, che affascina tutti per la sua segretezza e la sua rarità; un’elezione avvenuta in poco tempo, dopo soli 4 scrutini, che ha portato ad un nuovo governo, fatto di continuità ma anche di grandi punti di rottura con il pontificato di Wojtyla durato 27 anni.
Dal conclave, poi, si passa a fare un profilo di questo cardinale, già molto conosciuto da studiosi e religiosi per la sua carica da Prefetto per la Congregazione per la Dottrina della Fede, ma che ha stupito e sconcertato spesso. Pontefice conservatore, ligio e fedele ai princìpi su cui la Chiesa cattolica è nata e si è rafforzata nei secoli; pragmatico, molto attento ai problemi politici, oltre che a quelli sociali e religiosi, si rivela, però, una persona timida e permalosa (così lo ha definito un suo amico). Ma non svelo di più, è un saggio che si legge in modo piacevole e che darà, spero, un’immagine più chiara di questo Pontefice che ha, sicuramente, dato spunti di
riflessioni importanti.
Una cosa è certa: mai ci si sarebbe aspettati una simil decisione, ma il riconoscere i propri limiti e scegliere di abdicare (cosa che non succedeva dal 1415 con Gregorio XII) è sicuramente stato un atto di coraggio da cui moltissime personalità di rilievo del mondo laico devono prendere esempio.

In viaggio con…Renato Nicolini

Bentrovati all’appuntamento di “In viaggio con…”: la nuova rubrica di audiointerviste, che anima il nostro Canale Youtube.

Antonio Carnevale e Massimiliano Augieri, due navigati e affascinanti speaker radiofonici, intervistano per noi gli autori delle più importanti novità editoriali.

Questa settimana è ospite Renato Nicolini con il suo “Estate Romana 1976-1985: un effimero lungo nove anni”.

Per ascoltare l’intervista cliccate su questo link:

Intervista a Renato Nicolini su CHRONICAtube

Oppure accedete direttamente al Canale Youtube, dal video a destra. BUON ASCOLTO!

Renato Nicolini – Estate Romana 1976-1985: un effimero lungo nove anni

Indimenticato Assessore alla Cultura di Roma negli anni che vanno dal 1977 al 1985, nella prima giunta comunista guidata da Argan, architetto e uomo di teatro, Nicolini è un intellettuale noto per il suo impegno politico e soprattutto per aver dato vita a un nuovo modello culturale per la capitale durante i tormentati anni di piombo. Con la sua opera totalmente originale, Nicolini compie il miracolo: coinvolgere la massa in grandi eventi, far partecipare importanti nomi internazionali a spettacoli collettivi, inaugurare l’epoca dei reading, delle notti animate in cui l’elemento dello stupore e dell’emozione diventa preponderante: in una parola, abbattere le barriere tra cultura popolare e cultura d’élite. Anni memorabili raccontati anni dopo in questo libro, scritto di getto nel 1991, che torna oggi in libreria con una lunga introduzione dell’autore e con la prefazione di Jack Lang, già Ministro della Cultura francese. (Città del S0le Edizioni, 2011, €15.00)

 

“Eurodeliri” targati Giorgio Forattini

Stefano Billi

Roma – Ogni anno porta con se nuovi appuntamenti, nuovi eventi, ma anche belle tradizioni che si ripetono da tempo e che vale la pena possano ripetersi ancora per molto.

Ad esempio, i libri di Giorgio Forattini sono un piacevolissimo appuntamento letterario che gli amanti della satira, e non solo, non possono proprio perdere.

Perciò, “Eurodeliri” – uscito da poco in tutte le librerie per le edizioni Mondadori – firmato appunto da Giorgio Forattini, è un condensato di umorismo, simpatia e arte che non ci si può davvero lasciar scappare.

Tra le pagine del libro, infatti, spiccano numerosissime tavole che aiutano a far sorridere sugli eventi allegri e tristi della storia recentissima di questo stivale nostrano, sempre più avvolto dal gelo e dalla crisi.

La matita del mirabolante vignettista disegna così le facce di quei personaggi che caratterizzano l’attualità e proprio attraverso il tratto inconfondibile dell’artista romano prendono vita caricature capaci di raccontare più di ogni altro editoriale da carta stampata.

Insomma, Forattini è un narratore d’Italia, fotografo puntuale e raffinato di ciò che accade e del perché accade.

In fin dei conti, satira vuol dire ironizzare e polemizzare con astuzia sottile, perché forse è tra un sorriso a pieni denti che trovano spazio le verità più sincere.

Sicuramente “Eurodeliri”, col suo sguardo spiritoso sulla politica e sui fatti quotidiani, sarà una deliziosa lettura per tutte le età, da gustare ripetutamente per la sua freschezza e vivacità.

Lunga vita alle vignette!

"Il vecchio che avanza", scampoli di politica e letteratura degli Anni Zero

Alessia Sità

ROMA –Non lascia dubbi il titolo, anche se è ambiguo: c’è un vecchio che avanza e questo non è solo l’autore. Non è la prima volta che si assiste a una restaurazione ma quella d’oggi rima troppo con reazione. Non ci mancano certo le rime a noi che facciamo politica come poesia. Avanza la disoccupazione, cui fa da avanguardia una straripante cassa integrazione. E per chi è a caccia di rime eccone un’altra: la demagogia sta sconfiggendo la democrazia”.
Così scrive Walter Pedullà nell’introduzione al suo libro “Il vecchio che avanza. Scampoli di politica e letteratura degli Anni Zero”, pubblicato dalle Edizioni Ponte Sisto. Con occhio ironico, l’emerito professore de “La Sapienza”, spazia fra politica e letteratura – due mondi apparentemente separati, ma in realtà molto simili – presentando una serie di saggi pubblicati negli ultimi dieci anni, che per le tematiche affrontate risultano sempre molto attuali.

Con entusiasmo e comicità, l’autore ripropone i classici antichi e moderni, passando in rassegna le autorevoli voci e lo stile di grandi scrittori e critici della nostra civiltà intellettuale: da Savino a Sciascia; da Tommaso Landolfi, il ‘narratore che mentiva a se stesso’ a Fenoglio; da Moravia a Bonaviri, ‘il narratore che mangiava pane e assoluto’; da Francesco De Sanctis a Giacomo Debenedetti. “Il Vecchio che avanza” ci regala capolavori letterari sconosciuti, come il racconto tratto dal “Codice di Perelà” di Aldo Palazzeschi. Il personaggio chiave della vicenda è Carlomignolo, ‘colui che dà la felicità col minimo’, l’unico a riuscire a possedere donna Giacomina, alla quale ‘la ciambella era venuta senza buco o quasi’. Attraverso questo ilare racconto, Pedullà paragona l’Italia alla nobildonna che ‘continua a desiderare azioni più profonde’. La conclusione cui si giunge è triste, ma anche terribilmente vera:‘è inutile pensare in grande, se gli uomini sono sempre più piccoli, sia nella politica che nella cultura’.
“Il Vecchio che avanza” non è solo un volume di critica militante, che ci obbliga ad una profonda riflessione sull’indegna condizione in cui versa, ormai da troppo tempo, il nostro Paese, ma è anche un’opera di attualità politica, culturale e letteraria, che attraverso i paradossi della nostra odierna società, mantiene sempre vivo e presente anche il passato .