Una Fiaba per ASROO: “Il bambino che sapeva amare” tra i partecipanti al Concorso Letterario Nazionale “IL DONO”

LAURA MOSCATELLI
Il bambino che sapeva amare – C’era una volta, sperduta fra i verdi prati di campagna, in un luogo collinare, una casa dove viveva un bambino che portava in se un grande amore per tutte le persone del mondo e per il Creato. Rispettava ogni vita, che fosse quella di un animale, di un insetto, di una pianta o di un fiore, lui la rispettava. Diceva: “La vita è vita per tutti, e a ognuno è cara la sua, non bisogna distruggerla, ma rispettarla.”
Questo bambino si chiamava Josè Maria. Egli amava molto la natura, amava tutto il Creato, gli animali, le piante, il sole e la luna. Amava guardare sempre il cielo e le sue stelle, che brillavano di una luce intensa. Quando le guardava, restava senza fiato, tanto erano belle e luminose. Si stupiva ogni volta come se fosse la prima volta che le guardava. Rimaneva incantato e desiderava il cielo con tutto se stesso. Diceva: “un giorno io andrò lassù, in cielo, da Gesù, con i suoi angeli”.
Di giorno osservava i colori del cielo e la disposizione delle nuvole che davano vita a forme straordinarie. Diceva che il cielo assomigliava a una tela su cui Dio dipingeva ogni giorno nuove forme e nuovi colori per allietare gli uomini sulla terra. Di notte amava guardare le stelle, conoscere le costellazioni e chiamarle per nome. Sapeva che Dio le conosceva una per una e le chiamava al suo servizio.
Amava osservare i fenomeni della natura, che fosse un arcobaleno dai colori brillanti o le forme dei cristalli dei fiocchi di neve. Continua

Una Fiaba per ASROO: “Cadò” tra i partecipanti al Concorso Letterario Nazionale “IL DONO”

FRANCESCA DI BITETTO
Cadò – Sbuf sbuf. Questo ripete Batuf ogni giorno d’inverno.
È bianco e freddo, un piccolo batuffolo di neve cui non piace cadere quando arriva la stagione. È un’eccezione del Cielo, rara quanto una Cicogna senza Dono.
Sua madre Acqua gli ha spiegato che è normale cadere. Accade a chiunque, è naturale come sciogliersi, parte del ciclo della vita.
Batuf però non dorme. Sogna di essere diverso e trascorre le notti disturbando il sonno dei suoi nonni, Nubi e Nuvole.
“Voglio un colore, un odore, un sapore. Un altro destino e un’altra vita a primavera” pensa e ripensa Batuf.
Se proprio deve cadere che non sia sull’asfalto. Non per la paura del buio… Solo perché è tanto sporco. Il massimo per Batuf sarebbe scivolare in una gola: oltre quella soglia dicono ci sia una montagna russa spettacolare – altro che le curve delle bufere!
Batuf vuole partecipare alla vita umana. Gli piacciono i cittadini. Li vede dall’alto: piccolissimi puntini colorati, tiepidi e rumorosi. Loro vanno pazzi per la neve e dicono molto più di sbuf sbuf!
Suo padre Ghiaccio gli ha ricordato che essere un buon fiocco di neve significa rendere felici i Natali – truccare i tetti, vestire le montagne, pulire le strade, congelare il traffico, chiamare il sale fuori dalle cucine, apparecchiando tutti insieme l’Atmosfera magica per far giocare grandi e piccoli sulla Terra. Continua

Premio Letterario Provincia in Giallo: c’è tempo fino al 15 febbraio per partecipare al concorso che racconta le piccole città

GARLASCO – C’è tempo fino al 15 febbraio per partecipare al Premio letterario Provincia in Giallo – ottava edizione – dedicato alla narrativa di genere “giallo noir”. Ambientato in provincia e aperto a tutti gli Autori in lingua italiana, il Premio vuole focalizzare l’attenzione sulla “provincia” italiana, fatta di centri abitati – anche città – purché non siano di grandi dimensioni. Obiettivo del Premio, presieduto da Mino Milani, con una Giuria tecnica formata da Bianca Garavelli, Andrea Maggi, Giuliano Pasini, Flavio Santi, è mettere in risalto testi di narrativa che appartengono al genere “giallo noir” di Autori italiani, o che scrivano in lingua italiana, che abbiano scelto l’ambientazione provinciale. Attraverso questa narrativa che dà risalto alla provincia italiana, ai suoi tic divertenti, alle sue tradizioni arcaiche e ai suoi riti attuali, i lettori possono avere la percezione di alcuni fenomeni sociali in atto. Continua

Una Fiaba per ASROO: “I sette nanetti” tra i partecipanti al Concorso Letterario Nazionale “IL DONO”

COSTANZA CERROTTA
I sette nanetti – C’erano una volta sette nanetti. Ti sembra di conoscerli? Beh, caro piccolo lettore, ti anticipo subito che non ti sto raccontando di quei sette nanetti che incontrarono la bellissima ragazza dalla pelle candida come la neve. A me piacciono i personaggi meno noti, quelli che per diventare degli eroi non devono essere per forza famosi. Io che ti scrivo non sono famosa e tu che leggi non sei probabilmente famoso. Ma siamo comunque preziosi io e te! Tu sicuramente sei super prezioso perché credi nei tuoi sogni. E continua a farlo! Ma ora ecco che riprendo la mia storia per te: c’erano una volta sette nanetti. Vivevano in una radura incantata dove tutto era bellissimo: un fiume limpido, fiorellini colorati ovunque, scoiattolini che saltellavano felici di qua e di là. Tutto bello come in un sogno! E poi c’erano loro: sette piccoli nani che regalavano sorrisi! Non avevano molto da donare se non questo: la gioia di un luminoso sorriso per chiunque passasse a trovarli. Continua

Una Fiaba per ASROO: “La gatta Alice e l’artefatto magico” vince la prima edizione del Concorso Letterario Nazionale “IL DONO”

GIORGIA SBUELZ
La gatta Alice e l’artefatto magico
– Alice era una gattina buffa: era bianca e nera con i baffi lunghi arricciati sotto il naso rosa, aveva zampe muscolose e corte, mentre la pancia era tonda e sempre gonfia. Alice mangiava tutto ciò che riusciva a scovare, non era schizzinosa, anche mosche e cimici potevano andar bene se il suo stomaco prendeva a borbottare. Dagli umani non amava ricevere carezze, ma solo croccantini e avanzi di pasto.

Alice rincorreva farfalle e topi di campagna, spesso s’intrufolava nei giardini a ripulir le scodelle che gli umani lasciavano per il cane. Un giorno s’infilò sotto un recinto di siepi ed entrò nel cortile di una casa dal tetto arancione: seduto su una strana sedia c’era un ragazzino pallido che fissava le nuvole.

Alice non gradiva coccole o moine, preferiva qualche resto del pranzo che gli umani gettano via, e se il prezzo da pagare era strusciarsi sugli stinchi di quel ragazzino, l’avrebbe fatto, perché era già mezzogiorno e aveva saltato la colazione. Trotterellando si avvicinò alla sagoma del bambino, si stiracchiò e si contrasse come una fisarmonica, creando una gobbetta col dorso. Drizzò la coda e cominciò a strofinarsi sulle gambe di lui con il muso. Una volta, due volte… niente. Quello non sembrava essersi accorto di nulla. Fece ancora un paio di tentativi di aggancio, poi sbottò:
“Ehi, tu! Ma dove sei con la testa? Sono qui da un pezzo e non mi hai degnato di uno sguardo!” Continua

Premio Letterario Chianti 2018/2019, c’è tempo fino al 15 novembre

SIENA – Più di 30mila libri acquistati, oltre 150 autori partecipanti, circa 3500 lettori coinvolti in 200 serate tra i comuni del Chianti fiorentino e senese.

Sono questi i numeri dei primi trentuno anni anni del Premio Letterario Chianti, la manifestazione diretta da Paolo Codazzi e Giuseppe Panella, che vanta il merito di avere avuto tra i vincitori, nel 1997, Andrea Camilleri, con “Il cane di terracotta”, di fatto il suo primo premio letterario vinto, come autore.  Continua

UNA FIABA PER ASROO, arriva il concorso letterario che fa del bene. Tema “IL DONO”

PARMA – Donare v. tr. e intr. [lat. dōnare, der. di donum «dono»] (io dóno, ecc.). – 1. tr. a.
Dare ad altri liberamente e senza compenso cosa utile o gradita.

Un racconto può portare lontano; un racconto che sia una fiaba e abbia come il tema il dono è già un piccolo regalo che ogni aspirante scrittore può fare a sé stesso e agli altri. Una fiaba, infatti, può fare miracoli: donare speranza, sorriso e spensieratezza, tutti doni di cui ogni bambino ha bisogno per crescere e credere. E le fiabe possono fare del bene poiché “la fiaba – come disse Gianni Rodari – è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo”.

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AttraversaMenti: ancora alcuni giorni per partecipare al concorso letterario del Presidio del Libro

FOGGIA – Il Presidio del libro di San Giovanni Rotondo, l’Associazione Provo.cult e il laboratorio urbano Artefacendo indicono un concorso letterario dal titolo AttraversaMenti.

Il tema intende esplorare il concetto nel suo significato più ampio: dalla quotidianità che ci vede affrontare situazioni sempre diverse, alla capacità di lasciarsi contaminare e di cogliere nel cambiamento il senso profondo dell’esistenza, fino al ruolo che un libro e la lettura possono svolgere nell’indirizzare le scelte di vita. Continua

Premio La Quara 2018, premiazione in piazza il 25 agosto

BORGOTARO – Fasi finali per la quinta edizione del Premio La Quara che sabato 25 agosto, nell’omonima piazza al centro della cittadina della Val Taro, decreterà il vincitore del concorso letterario. I partecipanti si sono cimentati in racconti che, come tema, avevano quello del “Portone”: “La porta di casa, un uscio sempre aperto per offrire accoglienza, oppure un muro di separazione dal resto del mondo, – ha spiegato il presidente di giuria, Antonio Ferrario magari una porta chiusa per nascondere drammi familiari, sofferenze che non si vogliono condividere. il “portone” può essere anche quello del cuore, della “filoxenia” greca, che significa appunto ospitalità”.
Dalle ore 18 una cerimonia-spettacolo sempre molto partecipata in cui le storie prendono vita grazie alla voce della brava Giulia Canali, attrice della compagnia Zona Franca di Franca Tragni e alla conduzione della giornalista Francesca Strozzi. Continua

Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli 2018: c’è tempo fino al 28 febbraio per partecipare alla X edizione

FOGGIA – Ultima chiamata per futuri romanzieri, poeti e videomaker che, entro il 28 febbraio, potranno inviare gli elaborati per partecipare alla X edizione del Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli. Il tema scelto per la X edizione è ‘Vedere le parole’ ovvero ‘Il linguaggio della comunicazione per raccontare le emozioni’. Tema che accomuna tutte le sezioni del Premio: narrativa edita, poesia inedita (anche per le scuole), premio speciale della giuria ‘Non omnia possumus omnes’, alle quali quest’anno si aggiunge la sezione corto-video a tema libero.
Il Premio – organizzato dall’associazione culturale LiberaMente Aps-Circolo di Cerignola, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Motus e il patrocinio del Comune di Cerignola, dell’Accademia della Crusca, dell’Università di Foggia e della Regione Puglia – si apre alla composizione cinematografica e fa rete sul territorio creando partnership importanti. A quella già annunciata con il Foggia Film Festival – evento che ha alle spalle sette edizioni e vanta la direzione artistica di Pino Bruno – si aggiunge un’altra con l’agenzia Wake Up di Barletta. Continua