Giornata Mondiale del Libro 2015: #paginecondivise, la lettura è una passione che va condivisa

paginecondiviseGiulia Siena
OVUNQUE – La Giornata Mondiale del Libro per noi è un giorno normale, perché parliamo di libri ogni giorno ormai da anni. Per questo non dovremmo permettere i tranelli del tempo o i dettami delle feste comandate; ma si sa, siamo fatti di curiosità e di voglia di scambio. Il sapore della condivisione è, infatti, racchiuso in questa giornata leggendaria che affonda le proprie radici in un passato fatto di draghi e cavalieri. Noi, come tutti i sognatori, vogliamo allora credere alla leggenda e festeggiare questo giorno speciale. La festa è fatta di incontro – seppur virtuale – di tutto il buono e il bello che nei giorni o negli anni ci ha appassionato, coinvolto, catturato, incuriosito, segnato. Con l’intento di scambiarci idee, spunti e suggerimenti è nato #paginecondivise, un progetto nato per stimolare la curiosità. Aprite un libro, noi vi aiutiamo solamente a scegliere quale!

 

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Speciale GIORNATA DELLA MEMORIA: Peter Lantos e “Tracce di memoria. Il mio viaggio nell’olocausto e ritorno”

traccedimemoriaROMA – Per lo Speciale Giornata della Memoria proponiamo Tracce di memoria. Il mio viaggio nell’olocausto e ritorno (Giunti), la storia vera di Peter Lantos che a soli cinque anni è già tra gli orrori di Bergen-Belsen. Imparare a contare fino a dieci può essere un gioco, un piccolo esercizio da condurre insieme alla mamma, a cinque anni nella spensieratezza della propria camera. Non è lo stesso se il gioco si trasforma in una pratica di sopravvivenza, per evitare i geloni alle dita nel freddo della spianata di Bergen-Belsen, in attesa dell’appello mattutino.

 

Peter Lantos è ancora un bambino quando, insieme alla sua famiglia, viene prelevato dalla casa di Makó, in Ungheria, e rinchiuso prima nel ghetto della città e poi costretto a un lungo viaggio che lo condurrà al lager tedesco. Saranno gli americani a trarre Peter in salvo, ma lo stalinismo sovietico costringerà il ragazzo ad affrontare nuovamente gli stenti di una vita senza la piena libertà.
Fuggito a Londra e divenuto adulto, Peter ripercorre le tappe del suo viaggio. Dopo anni trascorsi a studiare la mente umana come neurologo, non accetta che il ricordo di quei giorni sia per lui così confuso. Ma la ricostruzione è molto difficile: i testimoni stanno morendo, i luoghi hanno cambiato geografia e aspetto.
Aggrappandosi a ogni indizio e risalendo alle origini di ogni traccia di passato, Peter ricompone i ricordi.

 

Questo è per lui il modo di tenere viva la memoria del suo viaggio, e di restituirla a tutti noi.