Gli anni che restano e il ricordo che forma

Giulio Gasperini
AOSTA – Una delle più grande avventure che gli uomini e le donne possono affrontare è quella del recupero del passato: che sia un’elaborazione del ricordo, un lungo e doloro processo di cancellazione, oppure una missione di riesumazione di luoghi, volti e parole, andare alla ricerca del proprio passato innesca sempre una ri-presa di consapevolezza del sé e dell’altrui che non può mai lasciare indenni né inalterati. Non è un caso che non ci si decida quasi mai di propria iniziativa a intraprendere quest’esperienza, ma si sia sempre costretti – la maggior parte delle volte – da un evento esterno, indipendente e che, spesso, è sentito come costrittivo; proprio quello che accade al protagonista della graphic novel Gli anni che restano, di Brian Freschi e le illustrazioni di Davide Aurilia, edito da Bao Publishing.
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Sinnos: “La leggenda di Zumbi l’immortale “, la prima graphic novel firmata Fabio Stassi

zumbi l'immortale_recensione CHRONICALIBRIGiulia Siena
ROMA “Ma il mare è ancora un fiume e i continenti isole, e gli uccelli non hanno mai smesso di parlare. La verità è che la terra è divisa in padroni e schiavi e che si può essere schiavi anche senza saperlo. Zumbi, lui scelse la libertà dal primo giorno di vita”. Le storie degli emigranti e dei rifugiati si somigliano tutte, si somigliano tutte da secoli. Da quando i bianchi e i neri si fronteggiarono per un pezzo di terra o per la propria libertà; da quando qualcuno, con la forza, stabilì chi doveva essere il padrone e chi lo schiavo. Da allora, quasi senza sorprese, le storie di fuga e disperazione hanno la stessa matrice e lo stesso svolgimento. Paura, consapevolezza, orgoglio, scontri, fughe e diniego sono alla base di ogni piccola lotta per essere, per esistere. In qualche tempo, in qualche luogo. Continua

Sinnos: “Adesso scappa”, storia di una sfigata

ADESSO-SCAPPAGiulia Siena
PARMA“Ho saputo incassare, non sono morta. E’ possibile pure cambiare il sorriso, mostrare un dente rotto e sorridere lo stesso”. Il sorriso è quello di Maddalena, una sfigata che in qualche modo riesce a combattere il bullismo che la vede vittima insieme al suo amico Giorgio; ma partiamo dall’inizio. Maddalena è un’adolescente napoletana protagonista di Adesso scappa, la graphic novel nata dalla penna di Patrizia Rinaldi e dal tratto di Marta Baroni.

Maddalena è magra, capelli sottili dal colore scialbo, una macchinetta per i denti, idee confuse, una insufficienza in latino e il terrore di Zago e del suo clan. Chi è Zago? Nonostante il nome Zago è una ragazza aggressiva, prepotente e maleducata. Zago è quella che nella scuola – e soprattutto nella classe di Maddalena – infonde il terrore; lei e le sue amichette sono dei veri e propri boss: decidono cosa è roba loro e da chi devi stare lontano. Zago pensa che anche Alessandro sia roba sua. Proprio Alessandro, l’unico che insieme a lei a Giorgio ha l’insufficienza a latino e l’unico che fa battere il cuore a Maddalena. Ma Alessandro non è roba sua, Alessandro è preda di Zago, non può mica guardare una sfigata come lei. E se ora la sfigata tirasse fuori il coraggio e cominciasse a correre?

 

Adesso scappa, pubblicata da Sinnos nella collana leggimi! Graphic (pensata anche per chi ha problemi di dislessia o difficoltà di lettura) è una graphic novel che tratta il problema del bullismo al femminile e lo fa in maniera completa, guardando al meccanismo che il bullismo innesca: la paura. La paura di non riuscire ad affrontare i bulli – maschi o femmine che siano – la paura di essere inadeguati, fragili e soli, perché di fronte alla prepotenza si vorrebbe solo sparire.

 

“Inghiottici, muro, penso come una preghiera, ma il muro non ci inghiotte. Roberta, Maurizia, Giovanna e Zago, il capo, sanno che non possiamo andare via. Il muro non solo non ci inghiotte, ma diventa complice del nemico. Le gambe mi dicono: adesso scappa, adesso scappa, adesso scappa, ma è inutile”.

 

“Ordinary”, la Graphic Novel. Storia e immagini di un’anima fragile

ordinary_recensioneGiulia Siena
ROMA
“Non sono pronto ad abbandonare la speranza”. Così torna Diego, l’anima fragile, sensuale e romantica di “Ordinary”, il romanzo dello scrittore Emiliano Reali. Diego torna, ma questa volta il suo personaggio è anche una figura, un disegno che si muove su una scenografia di immagini e situazioni; questa volta è “Ordinary Graphic Novel”.

La storia di questa Graphic Novel comincia nel marzo 2013, quando la casa editrice DEd’A, in collaborazione con lo scrittore romano, lancia “Una riga per un tratto“, il contest rivolto a illustratori e disegnatori esordienti romani per trasformare il romanzo “Ordinary”in una storia a immagini. A vincere è stata Giuditta Gaudioso che per mesi ha lavorato accanto a Reali per dare alle stampe una storia intensa, commovente e attualissima.

La storia è quella di Diego, è la storia di un giovane omosessuale che ogni giorno si scontra contro le indifferenze sociali, i problemi lavorativi, i drammi e i tranelli che i giovani devono schivare ogni giorno; Diego è il protagonista fragile – o meglio, all’apparenza fragile – che nel corso della storia mostrerà la determinazione e la consapevolezza, la sua forza nel lottare e nel cercare. Ma la storia di Diego è anche la storia di una grande amicizia, il racconto – narrato in modo limpido da Emiliano Reali e sottolineato con forza dalle illustrazioni di Giuditta Gaudioso – della ricerca di un amore puro e sincero. Una ricerca che va oltre le differenze di genere, una ricerca quasi foscoliana di un “porto quiete” che sia complicità, accoglienza e abbandono. Una ricerca che percorre tutti i capitoli di questa storia a immagini ed è la stessa ricerca che ha visto Diego, già protagonista anni fa del romanzo “Ordinary”, paladino dell’amore sincero.

 

VEDI QUI LA VIDEOINTERVISTA iTvRome CHRONICALibri a Emiliano Reali