Una regione che non immagini: “101 cose da fare in Veneto almeno una volta nella vita” di Chiara Giacobelli

Giulia Siena
ROMA – Il Veneto non è solo i canali e le isole di Venezia, il balcone o l’Arena di Verona; il Veneto raccontato da Chiara Giacobelli è un territorio ricco di sorprese da scoprire. Un fazzoletto di terra racchiuso tra Monti Euganei e Monti Belici che si adagiano nella Pianura Padana, lambito dall’Adriatico e attraversato dal Po e dall’Adige, il Veneto offre tante suggestioni naturalistiche. Questi paesaggi, insieme ai monumenti, ai borghi, ai monasteri e ai luoghi di cultura, vengono narrati in 101 cose da fare in Veneto almeno una volta nella vita, pubblicato da Newton Compton Editori.
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“Istanbul, il ritratto di una città”: la regina delle città vista con gli occhi di un suo innamorato

 

clark_istanbul_chronicalibriDaniela Distefano
CATANIAPeter Clark – autore entusiasta di Istanbul, il ritratto di una città, libro targato Odoya (tradotto da Massimiliano Marconi) – visitò Istanbul per la prima volta nel 1962, poi per trent’anni. Nel ritrarla con i colori della sua memoria, si pone l’obiettivo di celebrare Istanbul come città del mondo, vuole avvicinarsi alla sua storia e al suo spirito. Parliamo di una metropoli che dagli anni ’70 ha vissuto una vera e propria rinascita. Negli ultimi decenni, invece, pare abbia sofferto la piaga del terrorismo: atti compiuti nel nome dell’Islam o degli armeni, dei curdi o della sinistra estremista. Ma cosa pungola il lettore, il turista culturale, che fruisce di un saggio assai meticoloso nel ripassare la storia di un simbolo non solo urbanistico? Qual è il perno della sua ramificazione? Esiste un tracciato stradale che l’ha resa sublime? Continua

Giorgia Sbuelz, “Nippon Shots”: pillole di un viaggio fisico e sensoriale

Layout 1Giulia Siena
ROMA“[…] Il Giappone scatena in chi lo visita sensazioni forti. Se ne fai una meta di viaggio, molto probabilmente, te ne innamorerai. Se accarezzi l’idea di rimanere, o se solo provi a vivere per il tuo periodo di soggiorno alla maniera giapponese, entrano in ballo altri fattori. Io ho sperimentato sulla mia pelle l’alienazione, la frustrazione, la gioia pura e il massimo stupore, più qualcosa di sfuggente al nostro percepire occidentale, che definirei di compartecipazione a una coscienza superiore di struggente bellezza, un rapimento sensoriale che ti logora dentro e di cui non si può fare a meno”.

Il viaggio comincia dal desiderio di conoscenza, dalla curiosità prorompente e dal bisogno di attraversare altri luoghi. Il viaggio di Giorgia Sbuelz è segnato dalla necessità di incontrare quel mondo che fin da piccola l’aveva rapita con i suoi colori, disegni, storie. Continua

“Forse non tutti sanno che nelle Marche…”: fascino e magia di una terra da riscoprire. Intervista a Chiara Giacobelli

Marche_chiara Giacobelli_chronicalibriGiulia Siena
ANCONA – Fascino e mistero, leggende e tradizioni, signori e popolo si intrecciano in Forse non tutti sanno che nelle Marche… il nuovo libro di Chiara Giacobelli targato Newton Compton Editori. Dopo il successo di “101 cose da fare nelle Marche almeno una volta nella vita” e “Le Marche al sapore diVino”, Chiara Giacobelli torna a parlare della sua regione e lo fa attraverso una guida romanzata che narra le vicende e le storie dei luoghi più suggestivi e delle personalità più coinvolgenti di questa regione da sempre caratterizzata da un fascino particolare.
Attraverso curiosità, storie inedite, misteri, aneddoti storici e luoghi sconosciuti di una regione dai mille volti, Giacobelli riesce a destare – continuamente – l’attenzione del lettore. Nel racconto, nelle descrizioni, si ritrova lo stile pulito e narrativo che solo quelle guide, perfette compagne di viaggio, sanno regalare. Continua

“Solo a Parigi e non altrove”, guida sentimentale di un viaggio molteplice

solo a parigi e non altroveGiulia Siena
PARMA“Ero venuto nella speranza di fare ordine, fuori e dentro di me, di trovare una direzione convincente, ma mi ritrovo al centro di un sortilegio: Parigi sta tentando di sottrarsi al mio campo d’indagine”. Agosto 2010. Tutto comincia quando la memoria ripercorre un viaggio fatto a Parigi tre anni prima, in compagnia di Arturo. Ora, però, questo secondo viaggio parigino ha qualcosa di diverso: abbandonato il progetto di coppia, Parigi diventa musa attraente e contraddittoria, un mondo nuovo da scoprire e conquistare. Comincia così Solo a Parigi e non altrove, la “guida sentimentale” scritta da Luigi La Rosa e pubblicata nella collana Extras di Ad est dell’equatore Continua

Le Marche al sapor diVino di Chiara Giacobelli, il viaggio che parte dal bicchiere

GiacobelliGiulia Siena
PARMA – “Le Marche sembrano essere fatte apposta per moltiplicare le emozioni, per sorprendere, per invitare alla scoperta”. Le Marche invogliano al viaggio e lo fanno con la complessa bellezza del paesaggio, la ricchezza artistica ed architettonica delle sue città e la varietà enogastronomica. Questo viaggio, infatti, parte dal palato. Questo viaggio è Le Marche al sapor diVino, il libro voluto dall‘Istituto Marchigiano di Tutela Vini e scritto con maestria e consapevolezza dalla giornalista Chiara Giacobelli. L’intento è quello di racchiudere in un’unica guida la descrizione e il racconto di una terra in cui l’ingegno umano eleva ad eccellenza i prodotti della terra. L’ospitalità, poi, nata dalla gentilezza tipica delle popolazioni marchigiane, rende fruibile questa bellezza e la mette al servizio della curiosità del viaggiatore. Continua

Scrittrici e scritti dimenticati: i “Romanzi del cambiamento” raccolti da Angela Scarparo

Romanzi del cambiamento_ScarparoGiulia Siena
PARMA “L’impressione che io ho è che questi libri siano stati scritti, non per supportare un ruolo già acquisito, o per crearselo, ma viceversa, per l’urgenza di affermare delle verità. Del fatto che la verità non può essere tale, se non è prima di tutto personale, credo che ognuna di loro fosse ben conscia”. Angela Scarparo descrive così, nell’introduzione del suo libro, Romanzi del cambiamento. Scrittrici dal 1950 al 1980, quello che è stato il  lavoro di recupero e analisi di quattordici testi di altrettante autrici del Novecento. Il libro, pubblicato da Avagliano editore con la prefazione di Daniela Marcheschi, raccoglie, infatti, stralci di romanzi simbolo della scrittura femminile dei passati decenni chiusi nel dimenticatoio dalle esigenze editoriali moderne. Con Romanzi del cambiamento, la Scarparo – autrice attenta alla letteratura e alle tematiche inerenti la donna – mette in moto, così, un lavoro di recupero e comparazione di libri e romanzi che per un trentennio, dal 1950 al 1980, fecero parte della vita culturale italiana, con ruoli e risonanze diverse. Da Angela Bianchini a Clotilde Marghieri, da Luce d’Eramo a Ginevra Bompiani, da Marilena Ponis a Giuliana Ferri passando per Fausta Cialente, Letizia Fortini, Bianca Garufi e Flora Volpini, arrivando a Maria Teresa Nessi, Sandra von Glasersfeld o Mary de Rachewiltz, le autrici in questione sono osservatrici attente e sensibili dei cambiamenti e delle evoluzioni in atto. Raccontano la vita e lo fanno ognuna con i proprio occhi, accomunate, però, da uno sguardo lucido sul mondo, da una scrittura senza fronzoli, “in cui la parola e la cosa divengono semplicemente stile, – come scrive Daniela Marcheschi nella sua prefazione al libro – cioè la “cosa detta” nella sua plastica evidenza, tesa a raccontare appunto le “cose naturale” che accadono agli esseri umani”.  Di questi cambiamenti loro si fanno carico, ne raccontano e si lasciano coinvolgere, partecipi delle grandi trasformazioni giuridiche sul ruolo della donna e sui diritti della famiglia, ma sempre un po’ ai margini del fermento intellettuale di questi anni. Attraverso gli scritti, i racconti, le pagine raccolte dalla Scarparo, vediamo infatti come le scrittrici protagoniste di questo libro – a differenza dei loro colleghi uomini – in questi anni si siano, volutamente, tenute fuori dai canoni prevalenti del periodo.

 

Le donne sono state escluse dalla grande letteratura, forse – sicuramente a torto – perché i romanzi scritti da donne erano spesso catalogati come libri “femminili”. Se da una parte questa esclusione ha contribuito alla perdita di attrattiva per le case editrici di molte delle autrici del secolo passato, dall’altra ha fatto sì che le autrici del secondo Novecento si sentissero fuori dalle accademie, dai circoli, dai salotti e dalle comunità letterarie, tanto da andare quasi fuori dagli schemi e sentirsi libere di toccare tematiche differenti, libere di narrare ciò che più stava loro a cuore. E tutto questo fa grande e prezioso Romanzi del cambiamento, un volume che raccoglie e analizza gli scritti di quattordici importanti scrittrici del Novecento arricchendo la memoria della letteratura moderna. Perché questa è l’editoria che serve, quella che ci fa capire che non dobbiamo smettere di leggere, di capire e di cercare le pagine della cultura italiana erroneamente messe nel dimenticatoio.

 

Qui potete vedere l’intervista ad Angela Scarparo e Daniela Marcheschi realizzata a Più Libri Più Liberi 2014 da ChronicaLibri. (Dal minuto 7.00)

“Philly. La città dell’amore fraterno” tra storia, leggenda e pellicole cinematografiche

philly_epikaGiulia Siena
PARMA“[…] sapevo che Philadelphia è stata la prima capitale degli Stati Uniti, la città in cui venne proclamata l’Indipendenza, e che il suo fondatore William Penn aveva personalmente scelto quello strano nome greco sperando che nella nuova provincia allignassero sempre amore e concordia”. Philadelphia, una delle più antiche città degli Stati Uniti, si presenta eroica e inerme agli occhi di Lorenzo Lasagna quando arriva all’International Airport in una tiepida sera di primavera. E’ il 2011 e da qui – o forse anche da qualche momento prima – il taccuino dell’autore si apre e comincia a narrare una storia. La storia è Philly. La città dell’amore fraterno (Epika Edizioni) e racconta di un viaggio intrapreso per onorare l’invito di un amico e per tenere fede a una promessa fatta qualche anno prima; quella di addentrarsi nella maestosità di New York – e degli Stati Uniti – almeno una volta l’anno. Questa volta, però, lo scenario è diverso: di fronte agli occhi di Lorenzo Lasagna si estende Philly, palcoscenico perfetto della storia e di pellicole di successo, leggende, esperimenti scientifici e grande sport.

 

Attraverso gli occhi dell’autore percorriamo Passyunk Avenue, parcheggiamo in un tranquillo giardino ed entriamo in una tipica casa americana. Ci mettiamo a tavola, incontriamo la tradizione culinaria balcanica della famiglia Alimadhi, beviamo grappa, ci prepariamo per la partita allo Yankee Stadium, osserviamo la città e siamo pronti per un nuovo giorno. Philly, infatti, ci aspetta fuori con la sua storia e la sua mitologia. Qui, lungo il corso del fiume Delaware, avrebbe avuto luogo L’esperimento di Philadelphia: nel 1943 presso il cantiere navale di Navy Yard venne provata – si dice – la fondatezza e le implicazioni della teoria fisica dei campi unificati. Realtà storica e leggenda si mescolano, si confondono e sfumano in nuove altre storie: cinematografiche, sportive e umane. Intanto il percorso prosegue, i giorni trascorrono e il viaggio sta per finire. Cos’è allora Philly? Per scoprirlo non vi resta che aprire il libro e lasciarvi guidare da Lorenzo Lasagna.

Intervista: nasce Diari di bordo, Libri per viaggiare la libreria dove ritrovarsi per poi ripartire

Diari di bordo_parma_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – “Il vero viaggio dello scoprire non consiste nel vedere paesaggi nuovi, ma nell’avere nuovi occhi”. Marcel Proust
Si presenta così Diari di bordo, Libri per viaggiare, la libreria nel cuore di Parma (borgo Santa Brigida, 9) che aprirà le porte lunedì 15 settembre per invogliare curiosi, appassionati e lettori e trascinarli nel mondo del viaggio. Alice Pisu e Antonello Saiz, i due coraggiosi librai, lo faranno attraverso guide, romanzi e poesie legate al viaggio. Diari di bordo, infatti, è una libreria specializzata, un posto magico in cui ogni libro, ogni pagina e ogni parola rimandano a un viaggio intrapreso, sognato o sperato. Poi qui, nel cuore del centro storico, tra le strade di ciottoli a due passi dal Duomo, ogni libro è scelto con quella cura, quella passione e quella voglia che deve avere ogni buon libraio. Diari di bordo è questo, è un posto di cui si sentiva la mancanza, un luogo dove ritrovarsi per essere poi pronti a ripartire.
Ma chiediamolo a loro, ad Alice e Antonello, cos’è Diari di bordo, Libri per viaggiare.

 

Alice e Antonello, due sognatori coraggiosi con un progetto comune che ha dato vita a Diari di bordo, una nuova, nuovissima libreria specializzata nel viaggio. Come è nata questa idea?

C’è un po’ di inconscio in un progetto del genere e c’è tanta, tanta passione, entusiasmo e voglia di poter condividere e suggerire. Aprire una libreria è sempre stato il nostro sogno, poi, per una serie di eventi, ci siamo trovati a mettere nero su bianco il nostro progetto e farlo diventare realtà. Abbiamo voluto, così, creare un luogo dove incontrarsi e confrontarsi, ma non un luogo qualsiasi; abbiamo creduto indispensabile specializzarci e abbiamo scelto il viaggio.

Che cos’è per voi il viaggio?
Il viaggio è qualcosa che inizia e che ti cambia, è un modo per perdersi e lasciarsi andare. E’ un’esperienza sensoriale e, allo stesso tempo, è ricchezza. Viaggiando ti arricchisci di nuovi saperi, di nuove lingue di nuove tradizioni e sei pervaso da quella linfa che ricevi nel toccare e nell’immaginare nuove terre e nuove situazioni.

Perché il lettore dovrebbe scegliere Diari di bordo, cosa può trovare qui?

Qui, da Diari di bordo – come suggerisce anche l’insegna, Libri per viaggiare – dal 15 settembre i lettori potranno trovare un’ampia selezione di guide, romanzi, racconti e poesie sul viaggio, avventure di altri viaggiatori affinché tutto sia stimolo continuo per scoprire nuovi posti, anche solo aprendo un libro. Così, chi vuole intraprendere un viaggio lo può fare lasciandosi guidare da una buona lettura. Un esempio? Se stai pensando di andare a Berlino perché non farti accompagnare da “Berlino. Un viaggio letterario”, il libro di Flavia Arzeni pubblicato da Sellerio?

 

alice pisu_antonello saiz_diari di bordo ChrlIl vostro voler suggerire e condividere titoli con i clienti è frutto di una vera e propria passione per i libri. Una passione che vi ha portato a selezionare tutti i volumi che saranno presenti tra gli scaffali di Diari di bordo. Come li avete scelti?

Il nostro intento è anche far sì che il lettore qui diventi curioso, si senta “coccolato” e abbia fiducia in quello che abbiamo scelto e che gli stiamo proponendo. Per questo abbiamo selezionato uno ad uno ogni volume, facendo scelte difficili e, a volte, sofferte. Abbiamo voluto dare spazio alla qualità e alle realtà editoriali meno pubblicizzate perché offrono cose interessanti. Questa selezione, poi, ci ha permesso di scoprire grandi libri e grandi personaggi: Anne “Londonderry” Kopchovsky, protagonista di “Il giro del mondo in bicicletta” di Peter Zeuthlin (Elliot), ai primi del Novecento sfidò i pregiudizi della società dell’epoca e intraprese il giro del mondo in bicicletta, diventando eroina e simbolo della libertà femminile.

Questo potrebbe essere già un ottimo suggerimento ma vi voglio mettere alla prova (in senso buono!) e voglio che mi consigliate tre libri per l’autunno; tre libri per uno quindi sei, sei suggerimenti di lettura.

Comincio io, Alice, suggerendovi “Passaggio a Teheran” di Vita Sackville-West (Il Saggiatore), un libro affascinante per i racconti e per i luoghi che descrive. A farlo è l’autrice, una donna che viaggia da sola negli anni Trenta. Proseguirei, poi, con “Viaggio al buio” il libro di Eleonora Goio ed Ennio Zingarelli (Besa) che racconta di un viaggio intrapreso da due persone incontratesi poco prima di partire e che da Udine ripercorre l’antica Via della Seta. Chiudo con “In bici dalla Siberia” di Rob Lilwall (Ediciclo), il viaggio personale di un insegnante di geografia che lascia tutto e arriva fino in Siberia solo con la sua bicicletta.

Per me, Antonello, un ottimo suggerimento è “L’isola di Arturo” di Elsa Morante, il libro che mi ha fatto capire cosa è la narrativa di viaggio. Attraverso questo libro vivo Procida, i suoi profumi e le sue sensazioni, pur non essendoci mai stato. Penso sia questo il vero senso della letteratura di viaggio. Un altro ottimo libro che mi sento di consigliare è “Sensi di viaggio” di Marco Aime (Ponte alle Grazie) perché analizza il viaggio dal punto di vista sociologico raccontando paesaggi, atmosfere e persone. Infine, come non leggere “Il mio primo viaggio in Grecia” di Konstantinos Kavafis (Argo), diario di un viaggio attraverso la Grecia nei primi anni del Novecento.

 

Buone letture!

“Anche leggere un libro, in fondo, è come fare un bel viaggio, che al termine lascia la medesima sensazione di nostalgia, se si è abbastanza pazienti da arrivare in fondo”.

Alla scoperta di “Napoli insolita e segreta”

napoliinsolitaNAPOLI – Arriva Napoli insolita e segreta, il libro di Valerio Ceva Grimaldi e Maria Franchini pubblicato da Jonglez che ci porta alla scoperta delle meraviglie partenopee. Straordinarie biblioteche antiche, sconosciute anche ai napoletani, i resti di un’antica casa chiusa, un foro che guarisce l’emicrania, ipogei ellenistici unici al mondo, un bunker trasformato in galleria d’arte, una lucertola pietrificata in una chiesa, una Vespa da guerra col cannone, collezioni private rare e di pregio, una torretta greca in un teatro, un singolarissimo orologio che misura l’equazione del tempo, le barre di un cancello nella cattedrale che suonano come uno xilofono, la scala di un palazzo interamente scavata nel tufo, gli enormi impianti idraulici di una fontana tra le più grandi d’Europa, un misterioso simbolo fallico nelle catacombe di San Gennaro, una macchina anatomica settecentesca unica al mondo, una traversata in zattera a 20 metri sotto la città… Lontano dalla folla e dagli abituali cliché, Napoli conserva tesori nascosti che rivela solo ai suoi abitanti e ai viaggiatori che sanno abbandonare i soliti itinerari. Una guida per quanti credevano di conoscere bene Napoli o anche solo per chi desidera scoprirne il volto nascosto.