Antonio Lanzetta: intervista allo “Stephen King italiano” secondo il Sunday Times

Giulia Siena
PARMAAntonio Lanzetta, autore salernitano, ha alle spalle una lunga gavetta, e ora che il prestigioso Crime Club Bullettin del Sunday Times descrive Il buio dentro, il suo ultimo romanzo, “Il brillante thriller psicologico del nuovo Stephen King italiano”, lui ne rimane lusingato e stupito. Pubblicato da La Corte Editore, il romanzo noir di Lanzetta viene inserito dal quotidiano britannico tra i cinque romanzi stranieri più interessanti del 2017. Ma non è finita qui, perché dopo il successo ottenuto in Italia, a marzo sarà pubblicato anche in Francia, Canada e Belgio da Bragelonne, una delle più grandi case editrici francesi, che ne ha acquistato i diritti e vanta nel suo catalogo autori del calibro di George RR Martin, Terry Brooks e Michael Dobbs.
ChronicaLibri ha rivolto qualche domanda ad Antonio Lanzetta. Continua

Festival Internazionale della Letteratura di Viaggio, la seconda edizione è alle porte. Intervista a Patrizio Zurru

Giulia Siena
CAGLIARI – Scoprire nuovi luoghi e bei libri; lasciarsi catturare dalla bellezza, rapire dalle parole: il Festival Internazionale della Letteratura di Viaggio arriva alla sua seconda edizione. Comincerà venerdì 1 settembre, infatti, la manifestazione itinerante che si svolgerà in diverse location nell’arco di cinque giornate per approdare a Cagliari il 10 settembre. Due week-end all’insegna della cultura, della letteratura che è viaggio e quindi incontro, confronto e condivisione; dal sud della Sardegna un ponte tra culture differenti, costruito attraverso l’impegno degli imprenditori e delle istituzioni locali e dalle parole di importanti autori del panorama editoriale italiano. Ma abbiamo chiesto a Patrizio Zurru (nella foto in basso), tra gli organizzatori del Festival Internazionale della Letteratura di Viaggio, di raccontarci l’evento che sta per cominciare. Continua

Interviste: Kublai, Libri Cibi e Incontri, il luogo che mette in relazioni parole e persone

Giulia Siena
LUCERA
– In questo spazio di libri le presentazioni avvengono su dei gradini, alle spalle di una vetrina e al cospetto di una sala da caffè con tanti scaffali e, di solito, moltissima gente. Alle volte si esce dalle stanze e si parla all’aperto. I lettori e i curiosi arrivano per ascoltare autori e romanzieri, critici e attori provenienti da tutta Italia e giunti in quest’angolo di Puglia per disquisire di libri con la naturalezza che evoca questo luogo. Kublai, Libri Cibi e Incontri  (Via A. Gramsci, 27) da due anni sovverte quelle logiche che volevano tacitamente i luoghi culturali più importanti come prerogativa dei grandi centri metropolitani. Kublai, invece, cambia le silenti regole dell’editoria, crea vitalità e confronto, porta gli autori al contatto diretto con la gente, lontano dai salotti più conosciuti e fuori dalle solite rotte. Continua

Interviste: Mariangela Maggiore e il sogno di una libreria per bambini e ragazzi. “Il sasso nello stagno” a Lucera

Giulia Siena
LUCERAMariangela Maggiore (nella foto in basso) è un architetto e fin da piccola aveva un sogno: aprire una libreria e dar vita a storie e intrecci. Quel sogno nel cassetto è diventato realtà il 25 ottobre del 2014 quando Il sasso nello stagno ha spalancato le sue porte a giovani lettori.

 

Mariangela è l’anima di questa libreria nel centro storico della città, nata nella corte del Museo di Archeologia Urbana “Giuseppe Fiorelli” di Lucera. Qui in queste stanze si raccolgono e raccontano storie; partiamo dalla tua.
La storia della libreria Il sasso nello stagno comincia il 25 ottobre del 2014, giorno dell’apertura. Ma il progetto, il sogno di una libreria ha radici più profonde che sono da cercarsi nel Flauto Magico, la libreria indipendente che i miei genitori avevano – anni fa – qui in città. Da bambina ho vissuto tra gli scaffali, ho assaporato l’aria e la vita di quel luogo suggestivo. Dopo essere diventata architetto, aver esercitato la professione, ho sentito l’esigenza di dare vita a quel progetto nascosto nel cassetto, creare una libreria per bambini e ragazzi. Continua

Intervista a Pasquale Avallone: Leggimi Forte in giro per l’Italia per “Centrifuga” e la lettura

Giulia Siena
NAPOLI – Leggimi Forte, il nome stesso, è coinvolgimento: rimanda a una richiesta da accettare senza esitazioni. Leggimi Forte tra la gente, nelle tue sere; leggimi e prenditi cura di me, fammi sognare, cullami e proteggimi; leggimi forte nelle scuole, leggimi forte quando ne avrai o ne avranno più bisogno; leggimi forte perché è così che si legge quando la lettura è curiosità, urgenza, gioia e condivisione.
Sembra dire tutto questo il nome dell’Associazione che da quasi quindici anni opera in Campania per la promozione della lettura e che dal 2010, grazie alla collaborazione tra autori, insegnanti, librai e lettori, ha creato un centro di lettura ad alta voce. Sul finire del 2016 arriva Centrifuga, il libro nato da un’idea della scrittrice Patrizia Rinaldi e realizzato da Leggimi Forte con Sinnos e la collaborazione di moltissimi autori. Era ottobre, e Centrifuga mi ha fatto conoscere Leggimi Forte: durante la prima presentazione del libro sono venuta in contatto con questa interessante realtà ben presentata dalla voce di Della Passarelli. Mi sono lasciata affascinare dal nome, dall’entusiasmo di un progetto così lungimirante e vero; poi è stato un rincorrersi per l’Italia, tra appuntamenti e domande da concludere. Tutte le mie curiosità nell’intervista a Pasquale Avallone, responsabile del Centro Leggimi Forte.

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“Teatro 360° riabilitare, educare, essere…”: fotografia per raccontare il teatro sociale

CAPATTI_Teatro 360° riabilitare, educare, essere... CHRONICALibriGiulia Siena
PARMA – Da lì dove questo progetto è nato, circa tre anni fa, dalle carceri, lì è tornato sotto forma di libro per ricominciare il viaggio. Stiamo parlando di Teatro 360° riabilitare, educare, essere…, il libro del fotoreporter Sandro Capatti pubblicato da Edit Faenza e presentato la scorsa settimana nella Casa di Reclusione di Opera, a Milano. Dopo il successo dello scorso anno con Una luce per la memoria, una luce per la libertà, Capatti torna in libreria narrando – attraverso le fotografie – degli ultimi e colmando una lacuna editoriale legata al teatro sociale. “Il teatro non può essere solamente una forma espressiva, non è unicamente spettacolo, maschere e grandi manifestazioni – ha spiegato Sandro Capatti durante la nostra chiacchierata – ma il teatro è l’unica forma d’arte che un essere umano possa indossare”. Continua

Salani, “Una rivoluzione sentimentale”: intervista a Viola Ardone

una-rivoluzione-sentimentale_salani_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Quando un libro non è solo una storia, ma in quella vicenda si immerge, ne sviscera i personaggi, i pensieri, i cambiamenti, le sfide, i luoghi e i limiti, quel libro diventa un mezzo. Un tramite per conoscere chi scrive, la sua sensibilità, il suo desiderio di narrare, la sua voglia di raccontare. Un pretesa da puro lettore, certo, quella di immergersi in un volume e da lì trovare tracce dell’autore, eppure è sempre uno dei più forti motivi che spinge a leggere. Questa volta è Viola Ardone (nella foto in basso), autrice di Una rivoluzione sentimentale (Salani) a sospingere quella curiosità: innesta curiosità verso la storia e verso quello che c’è oltre la storia, dall’altra parte, dalla parte dell’autore.
Questa intervista vi svela un po’ di lei, della sua rivoluzione. Continua

Intervista a Emanuele Ponturo: “L’uomo isola” ovvero spingersi ogni oltre confine, per amore

Luomo Isola_AVAGLIANO_chronicalibriGiulia Siena
ROMA – Ho già parlato de L’uomo isola, il libro di Emanuele Ponturo pubblicato da Avagliano e arrivato in libreria qualche giorno fa. L’uomo isola ha una storia fatta di attese e incontri – incontri virtuali e poi reali – parole e ricerca. Di senso e di sé. L’uomo isola è una catarsi poetica e, per scoprire a fondo questo libro, ho chiesto all’autore, Emanuele Ponturo, di entrare con noi tra le righe della sua scrittura.

 

Qualche anno fa, nell’intervista per presentare L’odio – Una storia d’amore, ti chiesi quali fossero le tue tre parole preferite. Isola, corpo, notte. Ora quelle parole tornano sotto forma di romanzo: L’uomo isola. Puro caso?
Non è un caso. Ti avevo anticipato un segreto, qualcosa che si muoveva dentro (e intorno) a me, ma che ancora non avevo decifrato a livello razionale, “l’anima” di una storia. Isola, la maledetta, ma anche il luogo in cui approdare e cercare rifugio. Corpo, il corpo della donna matura, e innamorata, ma anche quello della ragazzina sprovveduta. Notte, che tutto avvolge. Continua

Intervista a Tito Pioli, autore di “Alfabeto Mondo” il libro fatto di tante storie

alfabeto mondo_pioliGiulia Siena
PARMA – Lucca. Da via del Moro si sparge una voce. Chiama “Mamma, Mamma, Mamma”, urla. Così da cinque anni, da quando un incidente ha messo fine ai sogni di un uomo e, di quel corpo dal viso angelico, non è rimasta che la voce. Ora Mammamia è solo una parola cadenzata, un nome che sta addosso come un verso; è il ricordo di una giovinezza sfiorita. Il protagonista e sua madre, insieme, cominciano a sfogliare un libro antico, un abbecedario del Novecento e insieme – il bambino invecchiato senza mai crescere e la madre dal viso solcato dalle notti insonni – entrano in quelle pagine ingiallite e piene di storie. Per non perdere tutte le parole del mondo, in quella stanza spoglia, bisogna farne entrare di nuove. Continua

“La proprietà transitiva”: romanzo d’utopia rivoluzionaria. Intervista agli autori, Nelson Martinico e Federico Ligotti

La proprietà transitiva_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – E’ un argomento affascinante e coinvolgente; una tematica che, ultimamente, sta prendendo piede nella narrativa italiana contemporanea. Stiamo parlando del futuro, ma non uno qualsiasi, bensì un futuro non troppo lontano fatto di scontri, sotterfugi, lotte, drammi, piccole conquiste e grandi silenzi di un’Italia in subbuglio.
La proprietà transitiva, il romanzo scritto a quattro mani da Nelson Martinico (alias Giuseppe Elio Ligotti) e Federico Ligotti (padre e figlio) e pubblicato dalle Edizioni Spartaco, ci catapulta nel 2040. La storia si muove fluida tra la Sicilia – terra di Don Raìsì, l’imprenditore che muove i fili di una tragica commedia in cui i protagonisti, i suoi stessi operai, escono di scena a causa di misteriose “morti bianche” – e Roma. Qui, nella Capitale d’Italia, la situazione è allo sbando: disoccupazione, corruzione, malcontento e cattiva politica sono gli ingredienti di un mix sociale davvero letale. Continua