Un romanzo young adult ad Alta Leggibilità: “La figlia dell’assassina” di Giuliana Facchini per Sinnos

Giulia Siena 
PARMAGiuliana Facchini, autrice di tante storie e diversi racconti – tra i quali Io e te sull’isola che non c’è – torna in libreria con La figlia dell’assassina, pubblicato nella collana Zona Franca di Sinnos.
Rachele vive in una roulotte con suo fratello Joshua e suo padre Gerald. Vivono nel giardino dei Batista, a pochi passi dalla casa degli amici di famiglia, ma pur sempre fuori. Eppure la vita di Rachele non è stata sempre questa, anzi; lei, figlia di una facoltosa imprenditrice della moda made in Italy, aveva una vita agita: la scuola, le amiche, la danza. Un padre presente e pieno di fantasia e creatività. Un pomeriggio tutto cambiò, e da qual pomeriggio divenne “la figlia dell’assassina”. E’ come se lo stesso nome, Rachele, fosse sbiadito: dapprima i contorni (le amiche che si allontanano e la scuola che necessariamente deve cambiare) e poi il suo fulcro, fino a diventare del tutto perso (gli affetti, la casa, la città).
La donna che l’aveva messa al mondo si era sporcata di un crimine atroce, aveva ucciso la sua contabile che da anni prelevava, in segreto, dalle casse dell’azienda per dare sfogo ai suoi vizi di gioco. Un incubo per chiunque, figuriamoci per un’adolescente. Continua

Eventi: “Terra in vista”, qui si progettano isole. Una settimana nelle librerie italiane

ROMA – Un libro è un mondo che si apre davanti agli occhi dei lettori; un libro è veicolo di storie, esperienze e sogni. Un libro è ponte, creatività ed educazione. Terra in vista è tutto questo: libro frutto del lavoro dei due autori fiamminghi, Brunhilde Borms e Pieter Gaudesaboos, un albo in cui al grande divertimento e al coinvolgimento nella lettura si unisce il tema della cittadinanza attiva. Terra in vista, in libreria pubblicato da Sinnos, comincia il proprio viaggio tra i lettori con una settimana speciale, dal 5 all’11 novembre, durante la quale sarà protagonista in oltre 30 librerie italiane Alir e CLEIO  per letture e il laboratorio “Progetta l’isola dei tuoi sogni”. Tanti bambini e tante bambine diventeranno re e regine della loro isola ideale, scegliendone la forma, le feste, le case, i trasporti, il cibo e le regole. Continua

Biancoenero Edizioni: “AGO Storia di un capitano”, crescita di una passione e del talento

Giulia Siena
PARMA – Agostino Di Bartolomei, per tutti Ago, aveva un sorriso timido e buono. Cominciò a calciare i primi palloni nell’oratorio sotto casa, a Tor Marancia, in una Roma di fine anni Sessanta. La città si stava espandendo, tutto stava cambiando attorno al giovane Ago che cominciava ad appassionarsi al calcio. E mentre tutti volevano fare l’attaccante, lui no; Agostino voleva stare in mezzo al campo e smistare la palla. La sua tecnica era buona e i suoi passaggi eleganti. Il suo gioco cominciò ad attrarre la curiosità di un signore che lo osservava da bordo campo; riconobbe il talento di Agostino e lo portò in un campo vero. Da qui inizia la storia di Agostino di Bartolomei, Ago per la curva Sud, capitano della Roma dello scudetto stagione 1982/1983.

AGO, Storia di un capitano è il racconto nato dalle parole di Giulia Franchi – da sempre tifosa romanista e cresciuta con il mito di Ago, il calciatore leale e generoso – e illustrato da Massimiliano di Lauro. Continua

“Tre in tutto”: l’Italia povera, l’Italia ospitale

Giulia Siena
PARMA – Viviamo in un tempo fermo. Tutto si è fermato sulla soglia dell’apparenza, dell’egoismo e della noia. Non tutto, certo, ma molto di ciò che eravamo è andato perso, confuso tra i bagliori di un progresso che, con il tempo, ci ha costretti a guardare avanti senza aver bisogno di nessuno. Abbiamo percorso la strada, ci siamo voltati verso l’altro sempre meno; chi rimaneva indietro non doveva essere un nostro problema. Il percorso ha cancellato i valori. Ora, arrivati a una meta quasi invidiabile di progresso e sviluppo, siamo sempre più soli, costretti nelle nostre vite che non hanno più bisogno di nulla. Di nessuno. Eppure un libro come Tre in tutto arriva a destabilizzare le coscienze sopite, scuote e ricorda che un tempo eravamo altro, sapevamo essere diversi, sapevamo essere ospitali. Tolleranti. Aperti. Migliori. Continua

“Lo sport non fa per te!”: a ognuno il suo sport

Giulia Siena 
PARMAPaolina Baruchello, scrittrice e traduttrice letteraria, già autrice di Pioggia di primavera, torna in libreria con Lo sport non fa per te!. Il volume, illustrato sapientemente da Federico Appel e pubblicato da Sinnos, ha lo scopo di soddisfare la curiosità dei bambini sottolineando i valori di universalità e gli aspetti di unicità di ogni sport. Gli sport, infatti, sono tanti e sono diversi, come le persone: “bassi, alti, sottili, svelti, lenti, distratti, attenti: tutti noi abbiamo corpi e cervelli diversi. E così sono tantissimi gli sport da provare. “Ma ci sarà uno sport fatto apposta per me? si chiederà qualcuno. Certo, basta solo trovarlo!”

Dapprima conosciamo Michele che tira calci ad un pallone per conoscere gli altri, per fare amicizia; ma quello sport proprio non fa per lui perché è lui che si tuffa e rotola, non la palla. Continua

Edizioni Usborne: novità editoriali dedicate al mare e alla scoperta del viaggio

Giulia Siena
PARMA – L’estate delle Edizioni Usborne è dedicata al piacere della scoperta e alla gioia di mettersi alla prova. “Osservate con occhi sfavillanti tutto il mondo intorno a voi, perché i più grandi segreti sono sempre nascosti dove meno ve li aspettate”, dice Roald Dahl; lo spirito dello scrittore britannico si ritrova nelle pagine de Il mio taccuino di viaggio, la nuovissima pubblicazione Usborne dedicata alle esplorazioni. L’estate, infatti, secondo questo marchio editoriale, è la stagione dedicata alla curiosità e alla creatività; il taccuino racchiude segreti, spunti e suggerimenti per fare di ogni viaggio una grande avventura. Continua

Coccole Books: l’estate, il cambiamento e il coraggio tra le righe di “Mamma farfalla”

Giulia Siena
PARMAMamma farfalla, scritto da Daniela Valente – direttore editoriale della casa editrice Coccole Books – e illustrato da Marcella Brancaforte, torna in questi giorni in libreria rinnovato nello stile e nei colori. Il volume, già edito nel 2012, viene ripubblicato con una font ad alta leggibilità e promette di coinvolgere il lettore con un tema delicato e importante: la malattia e il coraggio per affrontare i cambiamenti.

La protagonista di questo racconto ha otto anni, gli occhi grandi, il cuore gentile e i capelli arruffati. La nonna la chiama “sciatu”, fiato, respiro della sua vita, perché anche se sono lontane poche chilometri, a dividerle c’è il mare. Continua

Orecchio Acerbo: “Il nuovo palazzo della Sirenetta”, favola moderna di rispetto e consapevolezza

Giulia Siena
PARMA “No, non voglio sposarmi! Voglio ballare!” 
Sirenetta ha un sogno; un sogno non riconducibile all’amore verso un umano, ma l’amore per sé stessa e per la propria libertà. Da questa consapevolezza comincia la storia de Il nuovo palazzo della Sirenetta, il libro di Marco Taddei con le illustrazioni di Tamara Tantalo. Il volume, pubblicato da Orecchio Acerbo nella collana Albi, è nato dal concorso “Notte di Fiaba”.
Ogni giorno la nonna racconta a Sirenetta del mondo degli umani. Lì, sulla terra, donne e uomini si tendono in un abbraccio e insieme danzano, stretti stretti. Muovono le gambe per ballare e quel movimento sinuoso e complice attira l’attenzione di Sirenetta. Continua

HOP: “Marina”, vita, arte e coraggio di Marina Abramovic

Giulia Siena
PARMA“Un giorno, sdraiata sull’erba, vede alcuni aerei volare e lasciare la loro scia dopo il passaggio. Capisce allora di voler fare arte in modo diverso dalla pittura, usando qualsiasi cosa o non usando alcuna cosa, rendendo il processo artistico più importante del risultato. Passerà tempo prima che arrivi a concepire la performance come il proprio personale modo di essere artista, ma Marina adolescente ha già intuito quale sarà il suo percorso di libertà”. Pensiero e metodo hanno forgiato la Marina Abramović donna e artista, colei che – covando la necessità di espressione e la voglia di emancipazione nell’ex Jugoslavia – è riuscita a dare un senso alla propria arte, sempre in evoluzione.

Marina viene raccontata nell’omonimo libro illustrato da Giulia Rosa e curato da Lorenza Tonani per la collana Per aspera ad astra della Hop Edizioni. Il racconto che emerge – tra le pagine ricche di bellissime illustrazioni – è un denso mix di determinazione e coraggio, sensibilità e caparbia. Marina cresce in un contesto familiare difficile: il padre Vojin e la madre Danica sono guardie d’élite nella Belgrado di Tito; ma la situazione politica e la guerra domestica tra i genitori non permettono a Marina di crescere serenamente. La frustrazione, la disapprovazione, le negazioni da parte della madre, faranno di Marina un’adolescente sofferente e riluttante che troverà nell’arte la sua vera origine. L’Accademia di Belle Arti diventa un’ancora di salvezza nel marasma quotidiano; qui, durante il Sessantotto, troverà rifugio e ispirazione cominciando a collaborare con il Gruppo 70. Le prime opere di Marina sono legate ai suoni. La ricerca della libertà continua e la porterà a legarsi a Nesa, il suo primo marito. L’arte si fa necessità e le performance di questi anni affrontano il tema del superamento della sofferenza emotiva e fisica, una costante nella vita artistica della donna. Con il tempo le cose cambiano, i confini si allargano e l’Abramović solca nuove strade e nuove collaborazioni: è ad Amsterdam che incontra Ulay, l’amore che attendeva, colui che le stravolgerà la vita e l’arte. Insieme cominciano a girare l’Europa, insieme pensano e sperimentano nuove performances portando i loro corpi a scoprire i propri limiti. Sono anni intensi, di sperimentazione ed equilibrio, anni di passione e studio, esplorazione e cambiamento. Marina trova il suo posto nell’arte, costruisce il proprio ruolo, ma da lì a poco – al cospetto della più grande performace svolta insieme – Ulay l’abbandonerà. Sarà per Marina morte e rinascita, rinnovamento e conferma.
Le imprese e gli amori, le decisioni e le sofferenze, le innovazioni e le ricerche fanno di Marina Abramović una delle icone dell’arte contemporanea; “la nonna della performance”, come ama definirsi, è colei che ha modificato il concetto di arte, collegando le azioni del corpo alla possibilità della mente.

Marina è la biografia che si aggiunge a quelle della collana Per aspera ad astra, esistenze eccezionali di grandi donne, libri che coinvolgono e appassionano.

Parapiglia, “Storie per gioco”: Anna Vivarelli racconta dove tutto ebbe inizio

Giulia Siena
PARMA – Le storie servono a farci trovare il filo dell’oggi; se nel presente esiste qualcosa – di bello o di brutto che sia – è perché da qualche parte, in qualche luogo e per qualche motivo, ebbe inizio. Tutto inizia, e tutto finisce. Anche i giochi hanno una storia, un motivo per diventare diletto e sopravvivere ai bisogni o alle mode. Anna Vivarelli in Storie per gioco, illustrato da Andrea Rivola e pubblicato da Parapiglia Edizioni, dà vita a dieci racconti attorno ad altrettanti giochi spesso dimenticati. Continua