Interviste: L’angolo retto, da sogno a libreria indipendente

Giulia Siena
LOCOROTONDO
– Locorotondo si erge fiera su una collina; la città – illuminata da una luce intensa – si guarda attorno, tra viti e trulli. La sua è una storia antica, una di quelle che affascina i turisti e rende fieri i residenti. Locorotondo rappresenta quella Puglia che non è mai morta, che non è mai appassita, anzi, ha trovato la forza di evolvere e fiorire. Ci troviamo in territorio di Bari, al confine con le province di Brindisi e Taranto, qui la cultura ha ancora vita, qui non ha mai smesso di alimentare i sogni di coloro che ancora credono nel proprio territorio e nelle proprie capacità. Qui, nella sua amata Locorotondo, il giovane imprenditore Paolo Giacovelli (nella foto in basso) ha dato vita alla Giacovelli Editore e nel 2017 alla Libreria L’angolo retto. Vediamo come è nato questo progetto.

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Intervista: Ka Book, librai indipendenti e intraprendenti al Quadraro Vecchio

Marilena Giulianetti
ROMA – Spesso ci leggete raccontare gioie e dolori dell’editoria indipendente. Ma, da indipendenti, la vita non è facile neppure per i librai: fuori dalle catene la gestione di una libreria è un’attività molto complessa nei piccoli centri come nelle grandi città. Di questa realtà, complessa e al tempo stesso affascinante, ne parliamo con i gestori di Ka Book , nuova libreria nata all’interno dello storico quartiere Quadraro Vecchio, a Roma (via dei Juvenci 69).

Una piccola libreria nel quartiere di una grande città. Una nuova piccola realtà culturale che alimenta e movimenta il territorio. Al Quadraro vecchio ecco la libreria indipendente Ka Book, gestita da Marianna Piero e Andrea. Come nasce Ka Book?
La libreria Ka Book è una realtà giovanissima all’interno del Quadraro, quartiere un po’ particolare, oggi multietnico e con una storia molto forte alle spalle. Camminando per le sua strade ci siamo accorti che mancava qualcosa, anche dal punto di vista urbanistico. Abbiamo sentito l’assenza di un punto di raccolta per le persone che lo abitano. Continua

Salone della Cultura, a Milano il 19 e 20 gennaio 2019

MILANO – Il 19 e 20 gennaio Milano ospita la terza edizione del Salone della Cultura, un’occasione di incontro, confronto e crescita attorno ai libri nuovi, antichi e d’occasione. Il Salone della Cultura nasce dal proposito di portare il mondo del libro, con tutte le sue sfaccettature, al grande pubblico, permettendo sia ai lettori sia ai collezionisti di apprezzare le novità editoriali presentate, di trovare libri esauriti o rari e scoprire in questo modo veri e propri tesori di carta.

I promotori sono Luni Editrice – fondata nel 1992 da Matteo Luteriani, è specializzata in saggistica con grande rilievo per le traduzioni e alla curatela dei testi – e Maremagnum.com, nato nel 1995 è il più importante sito italiano di libri antichi, usati e fuori catalogo, con oltre 600 librerie antiquarie partecipanti, sia italiane sia straniere. L’organizzazione generale del Salone della Cultura è curata da Matteo Luteriani.

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Eventi: “Terra in vista”, qui si progettano isole. Una settimana nelle librerie italiane

ROMA – Un libro è un mondo che si apre davanti agli occhi dei lettori; un libro è veicolo di storie, esperienze e sogni. Un libro è ponte, creatività ed educazione. Terra in vista è tutto questo: libro frutto del lavoro dei due autori fiamminghi, Brunhilde Borms e Pieter Gaudesaboos, un albo in cui al grande divertimento e al coinvolgimento nella lettura si unisce il tema della cittadinanza attiva. Terra in vista, in libreria pubblicato da Sinnos, comincia il proprio viaggio tra i lettori con una settimana speciale, dal 5 all’11 novembre, durante la quale sarà protagonista in oltre 30 librerie italiane Alir e CLEIO  per letture e il laboratorio “Progetta l’isola dei tuoi sogni”. Tanti bambini e tante bambine diventeranno re e regine della loro isola ideale, scegliendone la forma, le feste, le case, i trasporti, il cibo e le regole. Continua

Interviste: Kublai, Libri Cibi e Incontri, il luogo che mette in relazioni parole e persone

Giulia Siena
LUCERA
– In questo spazio di libri le presentazioni avvengono su dei gradini, alle spalle di una vetrina e al cospetto di una sala da caffè con tanti scaffali e, di solito, moltissima gente. Alle volte si esce dalle stanze e si parla all’aperto. I lettori e i curiosi arrivano per ascoltare autori e romanzieri, critici e attori provenienti da tutta Italia e giunti in quest’angolo di Puglia per disquisire di libri con la naturalezza che evoca questo luogo. Kublai, Libri Cibi e Incontri  (Via A. Gramsci, 27) da due anni sovverte quelle logiche che volevano tacitamente i luoghi culturali più importanti come prerogativa dei grandi centri metropolitani. Kublai, invece, cambia le silenti regole dell’editoria, crea vitalità e confronto, porta gli autori al contatto diretto con la gente, lontano dai salotti più conosciuti e fuori dalle solite rotte. Continua

Interviste: Mariangela Maggiore e il sogno di una libreria per bambini e ragazzi. “Il sasso nello stagno” a Lucera

Giulia Siena
LUCERAMariangela Maggiore (nella foto in basso) è un architetto e fin da piccola aveva un sogno: aprire una libreria e dar vita a storie e intrecci. Quel sogno nel cassetto è diventato realtà il 25 ottobre del 2014 quando Il sasso nello stagno ha spalancato le sue porte a giovani lettori.

 

Mariangela è l’anima di questa libreria nel centro storico della città, nata nella corte del Museo di Archeologia Urbana “Giuseppe Fiorelli” di Lucera. Qui in queste stanze si raccolgono e raccontano storie; partiamo dalla tua.
La storia della libreria Il sasso nello stagno comincia il 25 ottobre del 2014, giorno dell’apertura. Ma il progetto, il sogno di una libreria ha radici più profonde che sono da cercarsi nel Flauto Magico, la libreria indipendente che i miei genitori avevano – anni fa – qui in città. Da bambina ho vissuto tra gli scaffali, ho assaporato l’aria e la vita di quel luogo suggestivo. Dopo essere diventata architetto, aver esercitato la professione, ho sentito l’esigenza di dare vita a quel progetto nascosto nel cassetto, creare una libreria per bambini e ragazzi. Continua

Libreria Cultora: dal 12 dicembre a Roma un nuovo indirizzo dove comprare libri e confrontarsi

Libreria Cultora_chronicalibri_newsROMA – Dall’esperienza di Cultora, il portale italiano dell’informazione culturale, nasce una nuova avventura: la Libreria Cultora, un luogo di incontro, scambio, ricerca, lettura e innovazione. La Libreria Cultora sarà a Roma in via Ferdinando Ughelli, 39 (metro Furio Camillo) e aprirà i battenti sabato 12 dicembre alle ore 18 con una breve presentazione dal titolo “Perché aprire una libreria in Italia nel 2016?” a cui prenderanno parte Francesco Giubilei (direttore editoriale Historica-Giubilei Regnani) e Daniele Dell’Orco (direttore Cultora.it). Continua

Festival della narrativa francese 2015: dal 22 ottobre al 26 novembre in 16 città italiane con 40 appuntamenti e 15 autori

Festival Narrativa Francese 2015_eventi e programmaROMA – Presentare “dal vivo” la letteratura francese più contemporanea, con autori di lingua francese recentemente pubblicati in italiano; Eclettismo di rigore dunque per rappresentare tutte le sfaccettature della letteratura francese: sperimentazioni letterarie, scrittura popolare e letteratura di tutti i generi. Questo è l’obiettivo del Festival della narrativa francese 2015, l’evento in programma dal 22 ottobre al 26 novembre in 16 città italiane con 40 appuntamenti e 15 autori. Continua

Skantinato58 Bibliocafè, un sogno di provincia tra libri e bontà

Skantinato58_chronicalibri intervistaGiulia Siena
FOGGIA – Siamo a Troia, un suggestivo paese dei Monti Dauni, in provincia di Foggia. Siamo qui per raccontarvi un posto che ci piace. Qui, qualche anno fa, Chiara Neri e suo marito Giuseppe Beccia, due giovani coraggiosi sognatori hanno deciso di aprire un luogo che raccogliesse libri, musica, colori e sapori del territorio. Hanno deciso che qui, in un soleggiato locale che si affaccia sulle colline circostanti, potesse nascere Skantinato58 (Via Ritucci ). Oggi Skantinato è ritrovo, luogo di scambio, lettura, location teatrale, spazio per insegnare l’arte della lettura e il piacere del disegno. Entrate a conoscerlo con noi attraverso le parole di Chiara.

 

Che cosa è Skantinato58?

Skantinato 58 Bibliocafè è tante cose insieme. Una biblioteca. Una libreria. Un spazio di aggregazione dove ascoltare della buona musica inedita, assistere ad uno spettacolo teatrale in una dimensione intima, partecipare a dei laboratori per sviluppare abilità e immaginazione. E poi è anche una caffetteria speciale, dove degustare un buon caffè o un tè equosolidali o prodotti a Km zero: dai salumi ai formaggi, dalle birre artigianali al vino, ovviamente.

Come e quando nasce in voi la voglia di creare un luogo di incontro e confronto, un posto in cui la grandezza dei libri si sposa con l’aroma del caffè e delle tante bontà locali?

Ogni progetto nasce da delle propensioni personali. Noi abbiamo unito il nostro amore per la lettura e per le storie belle, da leggere e da raccontare, con il piacere di sorseggiare un buon caffè da soli o in compagnia di un amico. Così abbiamo deciso di mettere a disposizione della comunità una parte di un fondo privato e degli spazi per tradizione di famiglia occupati da prove musicali, feste, riunioni editoriali o di impegno civile e politico. Infine, abbiamo deciso di allestire un angolo bar per sostenere un’altra filosofia di commercio, quello di “altromercato” appunto, e per valorizzare le eccellenze dell’economia del nostro territorio. Ne è nato un contenitore culturale a 360 gradi, dove poter discutere, interrogarsi, crescere.

La sfida di Skantinato è anche una sfida sociale: dare vita a una libreria-cafè in provincia. Creare una cosa del genere in un piccolo paese della Puglia da una marcia in più al vostro progetto?

A noi sono sempre piaciute le sfide. Quando siamo venuti a vivere a Troia, ormai quasi 5 anni fa, abbiamo deciso di scommettere sulla sua storia, sulla sua cultura, sulle sue tradizioni. Lo abbiamo fatto per amore, certo, ma soprattutto per la convinzione che la provincia di Foggia abbia un immenso patrimonio artistico-culturale di cui spesso si è inconsapevoli oppure, all’opposto, che si considera per eccessivo campanilismo come sufficiente a se stesso. Noi siamo convinti che fare cultura oggi, in particolare in provincia, non possa prescindere dalla voglia di contaminarsi, di ri-scoprire. E questa è la sfida che con Skantinato 58 portiamo avanti.

skantinatoSecondo voi perché un giovane dovrebbe scommettere sui libri e aprire una libreria oggi?

In questi ultimi mesi spesso ci siamo sentiti dire “Anche io avrei voluto aprire un posto così!” oppure “Avete realizzato uno dei miei sogni!”. Noi abbiamo creduto fino in fondo al nostro sogno. Noi ci siamo dati una possibilità e l’abbiamo voluta condividere con questa terra. C’è ancora tanta gente che ha voglia di ascoltare racconti e sorprendersi. Ci sono tante persone che hanno il desiderio di confrontarsi senza frenesia, senza o semplicemente oltre la cornice di un hashtag e di un mi piace. Noi nel nostro bibliocafè e nella nostra vita ne abbiamo incontrate tante. Per fortuna.

Quali sono i prossimi eventi preparati da Skantinato58 per grandi e piccoli lettori?

In questo mese e fino a marzo continua “Fiabe e Marmellata”, il ciclo di letture ad alta voce per bambini: siamo convinti che lo stimolo alla lettura passi per i più piccoli dall’esempio dei propri genitori e degli adulti in generale. Per questa ragione ormai da ottobre organizziamo ogni due domeniche un pomeriggio dove coppie di genitori, di nonni o di adulti leggono delle storie ai più piccoli e poi si passa tutti insieme ad attività laboratoriali e ad una sana merenda a base di pane locale e marmellata biologica e cioccolata spalmabile, rigorosamente del mercato equo-solidale.
Il 20 febbraio presenteremo “Fulmine” con l’autore Lello Gurrado; una storia intensa, che vede come protagonista un giovane di origine pugliese che va al nord a cercare stabilità ma si ritrova di fronte alle stesse ingiustizie che non accettava nel suo paese. Un ragazzo che non riesce a stare bene se non fa qualcosa per cambiare ciò che di brutto esiste al mondo Un ragazzo a cui ci sentiamo molto vicini. Ma poi ci sarà anche “Contagocce, brevi storie in una stanza”, uno spettacolo multiforme in due atti, che toccherà temi scottanti, puntando il dito contro il comportamento folle di alcune multinazionali responsabili della fame nel mondo e di conflitti armati. Sino a sfociare nel Mediterraneo, il “Mare nostrum” punto di contatto di popoli e culture. Un laboratorio per bambini il 13 febbraio, in cui realizzeremo tante maschere colorate. E ancora il lancio di una web radio in cui si parlerà di libri e di tanto altro.

Tre libri da consigliare ai nostri lettori?

“Bisognerà” di Thiery Lenain e con illustrazioni Olivier Tallec: la storia di un bimbo che osserva il mondo da un’isola lontana, metafora del ventre materno, e vede le sue tante imperfezioni. Lui pensa “Bisognerà cambiarlo e Bisognerà proteggerlo”. E, nonostante tutto, con coraggio deciderà di nascere e di provare a renderlo un posto migliore.
“Binario Zero. Storie da Foglio di Via”. Un libro che raccoglie le storie di quei nuovi poveri e degli esclusi della città di Foggia, che i ragazzi del periodico “FogliodiVia” hanno deciso di non lasciare nella polvere e nell’indifferenza. Infine, “Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo; una storia provocatoria, che insegna a guardarsi dentro e in cui è impossibile, per affinità o opposizione, non rispecchiarsi.

 

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Intervista: Tommaso e Marco danno vita a TIBO, centro di gravità culturale

TIBO logo OK (1)Giulia Siena
PENNE
– Amici da vent’anni, Timmy e Bozzi – all’anagrafe Tommaso Matricciani e Marco Bozzi – un giorno decidono di lasciare il loro posto fisso e dare vita a un sogno: costruire un luogo dove cultura, creatività e divertimento si incontrano in una terra silenziosa ma di grande carattere. Nasce così TIBO (dall’unione dei loro nomi), il caffè letterario che a tutte le ore del giorno si adegua alle esigenze dei lettori, passando da caffetteria a birreria in pochi minuti. Aperto da qualche settimana, il TIBO è a Penne, in provincia di Pescara, (viale San Francesco, 23) ed è molto di più di quello che sembra, per questo abbiamo voluto che Tommaso e Marco lo raccontassero in un’intervista.

 

 


Marco e Tommaso, due sognatori coraggiosi che danno vita a TIBO. Come nasce questa storia?

Parte da molto lontano, precisamente dodici anni fa, quand’eravamo ancora fra i banchi del liceo, sentivamo l’esigenza di aver nel nostro paese un locale che offrisse qualcosa di più interessante del classico bar. Ma soprattutto ci sembrava assurdo dover far 25 km, scendere in città, per poter comprare un libro. Poi ci siamo trasferiti a Roma per studiare e lì abbiamo incontrato untibo2o dei più bravi librai indipendenti d’italia, Marcello Ciccaglioni, che ci ha letteralmente “allevati” fra le sue librerie Arion, dove abbiamo avuto la fortuna di imparare i trucchi del mestiere da professionisti straordinari. Poi dopo dieci anni di collaborazione abbiamo voluto mettere a frutto quanto imparato. Ed eccoci qui.

TIBO è musica, libri e buon bere. Cosa sarà per tutti questo spazio?
Il Tibo vuol essere un centro di gravità culturale a 360 gradi, vorremmo raccogliere e accogliere tutte quelle esigenze artistiche e letterarie di cui è ricco il nostro paese. Per questo abbiamo creato una sala adatta a laboratori, presentazioni , performance, reading e mille altre cose. Il tutto naturalmente accostato ad una ricercata caffetteria dove proporremo le eccellenze del nostro territorio: birra artigianale, vino bio e locale, e prodotti a km 0. E poi ci sono i Libri, l’anima e il corpo del nostro progetto.

Volevate portare a Penne, la vostra città, un posto di cui sentivate la mancanza, ma è una grande sfida oggi lasciare le metropoli per tornare alle origini?
Diciamo che è una sfida molto stimolante. A Roma avevamo un posto fisso sicuro, che di questi tempi è merce assai rara, ma sentivamo il bisogno, ogni qualvolta tornavamo a casa, di fare qualcosa per il nostro territorio. L’idea della libreria viene dalla considerazione che abbiamo del libro, unica forma di vera resistenza al degrado culturale e sociale. Woody Allen diceva che si legge per legittima difesa, noi abbiamo l’idea che leggere è il primo passo per l’emancipazione mentale e per costruire un futuro più degno. A Penne, una cittadina di meno di quattordicimila abitanti, non c’è mai stata una vera e propria libreria e questo ha fatto scattare l’idea folle e eccitante di provarci.

Secondo voi perché un giovane dovrebbe scommettere sui libri e aprire una libreria oggi?
A livello commerciale mi sento di dire che ogni persona, anche lettori non abituali, può trovare in libreria libri che possono interessarlo e stimolarlo, data la vastità della produzione editoriale. Il compito del libraio è proprio quello di abbinare il libro giusto alla persona giusta, costruire cosi un rapporto di fiducia che possa diventare nel tempo un percorso di lettura condivisa, facendosi trovare pronto ad esaudire le richieste più diverse di un pubblico sempre più esigente e attento. In sintesi non esiste al mondo una persona che non abbia bisogno di un libro, ergo abbiamo bisogno di librerie e librai.

tibo1Il lettore che tipo di libri troverà qui al TIBO?
Abbiamo cercato di inserire quanti più settori possibili spaziando dai Classici latini fino alle ultime novità, diversi scaffali sono dedicati alle edizioni tascabili di narrativa proprio per venir incontro alle esigenze di un pubblico più giovane non in grado di spendere grosse somme per acquistare un libro. Naturalmente abbiamo un reparto di saggistica che comprende scienze, filosofia, religione e politica/attualità. Molta attenzione è stata data alla graphic novel ma il fiore all’occhiello è il settore ragazzi: dove oltre ai soliti titoli abbiamo proposto anche dei libri più particolari adottando case editrici come Orecchio Acerbo e Topipittori. Purtroppo dati gli spazi non grandissimi del Tibo per aumentare il nostro catalogo abbiamo stretto un accordo commerciale con le Arion di Roma in modo tale da avere in giro di pochi giorni la disponibilità di oltre 80mila titoli.

Come avete selezionato i libri presenti tra gli scaffali di questo nuovo progetto?
Innanzitutto abbiamo messo dentro libri che abbiamo letto e che ci sarebbe piaciuto raccontare e diffondere anche se ormai passati di moda o “datati”. Poi all’interno dei vari settori abbiamo cercato di selezionare quei titoli che per esperienza devono esserci obbligatoriamente accostandoli alle nuove uscite che ci sembravano più interessanti. Tuttavia è una selezione in continuo divenire, vorremmo costruire il Tibo insieme ai nostri clienti, insomma un percorso condiviso.

Libri e birra. Abbinamento perfetto?
L’idea che sta dietro al Tibo è quella di una riqualificazione culturale del territorio mediante i libri e tutto quello che una libreria può offrire come spazio di aggregazione. Strada facendo abbiamo capito però che l’Abruzzo è ricco di eccellenze enogastronomiche che vengono riconosciute in tutto il mondo ma che paradossalmente sono semi sconosciute dagli abruzzesi. La birra è un esempio lampante. Attualmente ci sono diciannove birrifici artigianali metà dei quali di livello internazionale ma nei locali e nei pub si continua a consumare e importare birra da altri paesi con un evidente impatto negativo per l’ambiente e soprattutto per l’economia della nostra regione. Per questo stiamo cercando di prendere solo prodotti a Km 0 o, comunque, sotto i 50 km di distanza. Per la birra siamo rivenditori ufficiali del birrificio Almond 22, una garanzia di qualità che ha alle spalle più di vent’anni di storia e successi raccolti in tutto il mondo e ha la produzione a meno di sei kilometri da noi.

I 3 libri da consigliare ai lettori: libri per inaugurare questa nuova avventura.
“Oltre il confine” di Comarc Mccharty, un libro dal respiro enorme che per bellezza d’immagini e scrittura elegante disarma anche il lettore più preparato, “ Dimentica il mio nome” di Zerocalcare, graphic novel della maturità del fumettista romano che ha il merito di aver portato questo settore ai grandi numeri dei bestseller, “Bella mia” di Donatella Di Pietrantonio, impossibile non omaggiare una scrittrice di Penne che ha scritto un romanzo duro e bellissimo che infonde speranza e voglia di ricostruzione sia affettiva che materiale dopo l’evento traumatico del terremoto dell’Aquila del 2009.

 

Grazie e in bocca al lupo a Tommaso e Marco per la nuova avventura!