Marsilio: “Il mistero del poeta” di Antonio Fogazzaro, a cura di Luciano Morbiato, prefazione di Fabio Finotti

Daniela Distefano
CATANIA “Nei colloqui dell’estate 1885 tra Vicenza, Parigi e la Valsolda si concentra il nucleo generatore di un romanzo, un nucleo ambientale ancora ipotetico che nelle lettere che seguiranno diventerà lo sfondo concreto e in movimento, riconoscibile nei dettagli, sul quale lo scrittore disporrà la catena di parole e frasi, descrizioni ed episodi di un racconto che assumerà alla fine le dimensioni, se non le proporzioni e l’equilibrio, di un romanzo”.
Da quale fonte scaturisce la vocazione di uno scrittore? Quale sorgente scatena l’ispirazione a scrivere una storia, un racconto, che fa tremare l’anima del lettore? Il mistero del poeta è un romanzo edito da Marsilio e scritto da Antonio Fogazzaro nel pieno delle sue corde narrative. Lo scrittore è combattuto tra la descrizione e la celebrazione di un amore senza limiti e il suo necessario disciplinamento e superamento.
Se per i mistici di qualsiasi tradizione religiosa, l’amore di Dio può essere paragonato all’unione degli amanti, per l’autore è questa unione di due creature che prefigura quella perfetta con il Creatore. Continua

Marsilio: “Sovietistan. Un viaggio in Asia Centrale” di Erika Fatland

Daniela Distefano
CATANIA“Perché si viaggia? Perché ci si espone a tutte le noie che lo spostamento su grandi distanze e il soggiorno in paesi lontani e sconosciuti comportano? La mia teoria è che continuiamo a intraprendere nuovi viaggi perché la natura ci ha dotati di una memoria ingannevole e fallace. Una volta tornati sani e salvi a casa, le noie si trasformano in allegri aneddoti oppure finiscono nel dimenticatoio”.
Questa riflessione appartiene a Erika Fatland (classe 1983), laureata in antropologia sociale, scrittrice e giornalista di Oslo. Nel 2015 è stata nominata tra i migliori scrittori norvegesi under 35 e nel 2016 “Literary Europe Live” l’ha selezionata tra le dieci voci emergenti più interessanti d’Europa. Collabora con diverse testate giornalistiche e ha al suo attivo varie pubblicazioni. Il suo ultimo lavoro letterario – Sovietistan. Un viaggio in Asia Centrale (Marsilio) – ha ricevuto il prestigioso Premio dei librai in Norvegia e il Wesselprisen. Continua

“Miss Lonelyhearts” di Nathanael West, il geniale libro curato da Cristina Iuli per Marsilio

Daniela Distefano
CATANIA“Di nuovo in strada, Miss Lonelyhearts si domandò che fare. Al posto del cuore gli sembrava di avere una bomba, una bomba complicata che sarebbe terminata con una semplice esplosione, distruggendo il mondo senza neanche farlo prima tremare”.
Miss Lonelyhearts (Marsilio) di Nathanael West è un romanzo irriverente, aguzzo, spassoso, frizzante, sferzante, incentrato su un individuo che si lascia trasportare dall’emotività del suo mestiere anomalo, cioè quello di curare la rubrica di un giornale e dispensare buon senso e frasi solutive sui problemi, a volte tragici, della più varia dell’umanità.
“Non sarebbe mai riuscito a dimenticare le lettere”, croce e delizia della sua quotidianità. Le prova tutte, poi si accascia su se stesso: “Finalmente andò a letto. Prima di addormentarsi fece voto di provare sinceramente a farsi umile”.
Il romanzo è organizzato in una sequenza di cornici narrative attraverso il racconto delle vicende di Lonelyhearts che, all’inizio di ogni capitolo, introduce diverse microstorie incastonate nel testo. Continua

“In opera. Conservare e restaurare l’arte contemporanea” nell’era dei nuovi materiali e nuove tecniche

inopera_marsilio_recensione chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Il tentativo di perpetuare la bellezza e l’integrità dell’opera d’arte nel tempo è uno degli obiettivi fondamentali di un sistema culturale che fruisce di quell’arte. Nell’ultimo secolo, però, metodologie e materiali di lavorazione sono cambiati e, con essi, la necessità di conservare le opere. Dal XX secolo, gli artisti hanno potuto reperire materiali non tradizionali (resine, plastiche, stoffe, arbusti) che hanno messo in luce, fin da subito, la necessità di pensare a un “mantenimento” dell’opera, se non subito a un restauro.  Isabella Villafranca Soissons, Direttore del Dipartimento di Conservazione e Restauro di Open Care affronta questo tema in In opera. Conservare e restaurare l’arte contemporanea, il volume pubblicato da Marsilio nella collana “Mestieri d’Arte”, ideata e promossa dalla Fondazione Cologni. Continua

Novità: “Venezia nel piatto”, cucina e ricette della città lagunare

venezia nel piatto_marsilio_chronicalibriVENEZIA“Venezia nel piatto… ma che piatto!”, il libro di Enrica Rocca con le fotografie di Jean Pierre Gabriel, sarà in tutte le librerie da mercoledì 6 novembre. Pubblicato da Marsilio, “Venezia nel piatto” è un viaggio nella cucina veneziana; una cucina semplice, perché semplici sono gli ingredienti di base, i metodi di preparazione e i tempi di cottura, ma allo stesso tempo è complessa perché è il risultato di un lungo processo di commistioni tra Oriente e Occidente, di incontri e scontri che hanno dato vita ad accostamenti decisi e inusuali. La tradizione gastronomica veneziana è anche il frutto di un territorio molto particolare, in cui acqua e terra si compenetrano strettamente. Ecco, quindi, il pesce ed i crostacei della laguna e del vicino Adriatico, le verdure e la frutta delle isole dell’ estuario, la carne e la cacciagione della terraferma, le spezie provenienti dal lontano Oriente. Quale miglior modo per presentare i piatti tradizionali veneziani, come i Risi e bisi o le Sarde in saor, dei magnifici vetri di Murano?

 

In un inedito e azzardato abbinamento fra gastronomia e arte, fra bellezza e sapore, il vetro veneziano, da sempre sinonimo di raffinatezza e buon gusto, mostra i suoi molteplici aspetti affascinanti e sempre attuali e rivive sulla tavola moderna grazie a questi originali accostamenti. Piatti, coppe, bicchieri delle più famose manifatture muranesi (Venini, Barovier & Toso, Seguso) e dei maggiori artisti contemporanei (Carlo Moretti, Massimo Michieluzzi) si reinventano in una nuova dimensione e riacquistano attualità.

“10 Libri dell’estate… Marsilio Editori”

VENEZIA – Un’estate fatta di letture coinvolgenti, trame serrate e personaggi che celano grandi segreti è quella che suggerisce Marsilio Editori sulle pagine di ChronicaLibri. La casa editrice veneziana nata nel 1961, sceglie tra le novità e i “classici” del suo catalogo i “10 Libri dell’estate” da portare al mare, in montagna o in città.

 

1. VERTIGO di Ahmed Mourad:
Il primo thriller di successo dal Medio oriente, un giallo ricco di suspense in cui la denuncia della corruzione si mescola all’immancabile ironia egiziana.
E’ la storia di un fotografo, Ahemd, che si trova per caso coinvolto in un assassinio e nel momento della sparatoria riesce a imprimere le immagini dei colpevoli sulla sua pellicola. Si rivolge ai giornali, ma nessuno vuole dargli retta, perché testimone scomodo di un fatto che deve rimanere celato. Intrappolato in una rete di giochi di potere, è costretto a nascondersi in una metropoli gigantesca e in fermento, trovando riparo nei locali notturni popolati da baristi, taxisti e ballerine del ventre.

 

2. BATTUTA DI CACCIA di Jussi Adler-Olsen:
Il secondo romanzo della serie della Sezione Q, dopo “La donna in gabbia”: un nuovo caso per Carl Mørck, che a vent’anni dall’uccisione di due ragazzi riapre il caso e comincia nuove indagini per arrivare a scoprire la verità di quella tragedia. La caccia è cominciata.

 

3. PECORANERA di Devis Bonanni:
La straordinaria storia di un ventenne e della sua scelta di vita coraggiosa e controcorrente, tra le montagne della Carnia, lontano da qualsiasi forma di modernità e civiltà. Vivere altrimenti è possibile e Devis ne è la prova.

 

4. LA SIGNORA DALLOWAY di Virginia Woolf (a cura di Marisa Sestito):
Una nuova edizione di un capolavoro senza tempo: il racconto più celebre di Virginia Woolf, concentrato su un unico giorno e in un unico spazio. La storia ruota tutta attorno a Clarissa Dalloway e al ricevimento che sta organizzando per la sera stessa.

 

5. TU SEI IL MALE di Roberto Costantini:
Il primo volume di una straordinaria trilogia poliziesca, un thriller di rara potenza e travolgente intensità. Un vecchio delitto senza soluzione viene affidato al commissario Balestrieri, che dovrà portare alla luce una verità infinitamente peggiore del cumulo di menzogne sotto cui è sepolta, e affrontare un Male elusivo quanto tenace, che ha molteplici volti uno più spaventoso dell’altro.

 

6. ROMANI di Angelo Melloni:
È vero invece che, se i romani de Roma sono ormai una piccola minoranza, l’identità romana assale chiunque vada a vivere nella Capitale e si fa veicolo di egemonia sull’immaginario italiano. Utilizzando gli strumenti del reportage, dell’analisi mediologica e di costume, Angelo Mellone cerca di capire se esiste uno “spirito romano” e cosa distingue oggi chi vive a Roma dal resto degli italiani.

 

7. LO SCALPELLINO di Camilla Lackberg:
Romanzo di grande successo, un giallo lacerante e affascinante al tempo stesso. La storia della morte di una bambina e della ricerca di capro espiatorio conducono il lettore in un’atmosfera di piacevole disagio. L’autrice, con occhio attento alla psicologia, costruisce l’immagine di un personaggio femminile sfrenato e mostruoso.

 

8. RICORDI DI UN ANGELO SPORCO di Henning Mankell:
Un meraviglioso racconto in cui protagonista è un personaggio femminile, Hanna, che dalla Svezia si trasferisce lontano dalla neve e dal ghiaccio della sua terra d’origine, in un mondo nuovo e fatale, in Africa. Qui il destino le riserva un futuro di ricchezza e di importanti cambiamenti.

 

9. LA VENDETTA DEL TRADUTTORE di Brice Matthieussent:
Un romanzo intelligente e colto, ma anche avvincente e fitto di colpi di scena. Un beffardo traduttore si ribella al libro mediocre che sta traducendo e lo cancella progressivamente moltiplicando ed espandendo le note a piè pagina: nasce così un vero e proprio romanzo nel romanzo, in cui l’autore sviluppa una riflessione su cosa sia il mestiere del traduttore, da tutti sottovalutato e poco considerato.

 

10. LA RAGAZZA CHE DANZAVA PER MAO di Xiaolong Qiu:
Un avvincente giallo cinese, che mette in luce i segreti della Cina di oggi e di ieri. La storia ha per protagonista la giovane Jiao, nipote di una delle favorite di Mao, che rischia di rovinare la reputazione del Grande Timoniere con la sua vita dispendiosa e dissoluto tra ricatto e prostituzione.

"Giovanna d’Arco": le nuove confessioni d’una donna (forse martire e fatta santa)

Giulio Gasperini
ROMA –
Giovanna d’Arco, la pulzella d’Orléans, morì veramente arsa sul rogo? Era Giovanna quella donna condannata e incappucciata che fu sacrificata alla punizione suprema, con l’accusa d’essere strega ed eretica ma con la reale motivazione d’una vergognosa e umiliante sconfitta militare? Maria Luisa Spaziani recupera non soltanto una versione differente e divergente della storia ma persino un metro popolare della poesia italiana per ridare voce, consapevole, all’eroina del Medioevo, a una donna che fu bambina, che fu soldato, che fu martire in uno spazio ridotto al capogiro, e alla fine, come riscatto dei colpevoli, riverita come santa. “Giovanna d’Arco” (Marsilio, 1990) è un poemetto in ottave, il metro dei canti popolari e poi cavallereschi (quello, per intendersi, dell’Orlando Furioso e della Gerusalemme Liberata), anche se la Spaziani non lega gli endecasillabi con le rime, ma li lascia sciolti, più ariosi; li fa respirare e a noi ci culla nella loro musicalità ammaliante.

La primavera di Giovanna cominciò nel momento della sua vocazione, grazie a quell’angelo che scese sicuro e potente a chiamare chiunque all’azione: Giovanna sentì e Giovanna partì, giovane giovane e insicura persino del suo nome. Si fidò della voce. E la stessa voce la salvò, la preservò dalle fiamme che bruciarono un altro corpo e la protesse dall’offesa, dalla quale fu purificata e riscattata per un umano pentimento di chi, quella fanciulla, l’aveva sacrificata e fatta morire. Giovanna però visse, perduta in un luogo remoto, amata da un uomo che sapeva di non essere riamato e che, per non soffrire più, partì volontario per una terra dalla quale sapeva che difficilmente sarebbe tornato.
Giovanna soffrì, nell’esilio; soffrì la lontananza dai campi, dalla polvere, l’inedia che assoggetta anche l’animo più nobile. Lei volle sempre fare, agire, per servire un bene più grande di lei. In quel castello, umido e buio, non trovò amore, né gioia. In quel riposo forzato, in quella noia paralizzate, Giovanna si sentì fors’anche in colpa, per esser fuggita, suo malgrado, al destino per lei apparecchiato: nessuna fiamma l’aveva arsa, nessuna morte l’aveva accolta.
E decise di tornare, un’ultima volta, a calpestare quella terra che l’aveva vista protagonista di imprese leggendarie. Tornò, incauta, a Orléans; lì la riconobbero, perché la vera pure d’animo non si può nascondere. L’acclamarono quasi regina, la celebrarono già santa. Ma la Pulzella doveva esser morta, perché è “difficile spiegare, a chi è mortale, come la morte può fingersi vita”.

"La gente che sta bene": tu cosa faresti pur di stare bene?

Marianna Abbate
ROMA – Giuseppe Sobreroni sta bene. Fa l’avvocato, frequenta il mondo bene e tra poco pubblicheranno un’intervista con lui su un noto magazine. 
Il romanzo di Federico Baccomo “Duchesne” edito da Marsilio parla proprio di lui, e di gente come lui. ”La gente che sta bene”, che affolla i salotti, che parla di cose importantissime e non vede l’ora di pugnalarsi vicendevolmente alle spalle. Perché il mondo bene è un grande bacino d’acqua, un po’ sovraffollato, dove bisogna lottare per rimanere a galla. E così accade un bel giorno, che il partner di una vita ti abbandona, che tua moglie è di nuovo incinta e che il lavoro promesso- la tua rivincita- si rivela una sòla clamorosa.
Ma l’uomo che sta bene non si arrende, cerca la sua rivincita, cerca la sua vendetta.
Portarsi a letto la moglie dell’uomo che l’ha ingannato, la soluzione ideale: ferire allo stesso tempo quell’uomo e la propria moglie. Eh sì, anche la moglie. Si è chiusa in un inspiegabile mutismo, dopo quell’aborto così necessario per la sopravvivenza della Famiglia.
E poi entrare nel vortice del Male, superare ogni limite della moralità più laica. Fino a toccare il fondo più nero e diventare un assassino.
Pur di continuare a stare bene.
Un romanzo coinvolgente, una storia così assurda da sembrare vera. E sul sito La gente che sta bene possiamo conoscere ancora di più Giuseppe Sobreroni e le sue massime di vita.

Novità Editoriali, tutti i libri di marzo

ROMA – Marzo: tante le novità per questo nuovo mese e siamo pronti per segnalarvene alcune davvero interessanti. Da domani su tutti gli scaffali per Bompiani troverete “La Rivoluzione dei gelsomini. Il risveglio della dignità araba” di Tahar Bell Jelloun. Marsilio porta in libreria “Ciao, sono tua figlia. Storia di un padre ritrovato” di Vania Colasanti, il romanzo che sarà presentato ufficialmente giovedi 12 marzo ore 18.30 presso il Fandango Incontro (Roma, via dei Prefetti 22). Le ultime pubblicazioni Mursia sono “Gli angeli di Lucifero” di Fabrizio Carcano, “Anime in carpione” di Paolo Ferrero, “All’ombra del gatto nero” di Marina Alberghini e “Il volto del Terzo Reich. Profilo degli uomini chiave della Germania nazista” di Joachim C. Fest.
Fermento pubblica “Maionese impazzita. La ricetta dell’amore nel XXI secolo” di Giorgia Colli. Avagliano Editore festeggia l’Unità d’Italia con “Antonietta e i Borboni” di Emilia Bernardini e “E’ tornato Garibaldi” di Giovanni Russo. Le fotografie di Laura Salvinelli in “Hospital life in Afghanistan” pubblicate dalle Edizioni Postcart. O barra O manda alle stampe “L’apocalisse nell’Islam” di Jean Pierre Filiu. Le Edizioni Ambiente (Milano) presentano nella collana VerdeNero Noir “E’ tutto apposto” di Deborah Gambetta. Per i lettori più piccoli le novità sono portate dalla Sinnos con “Pioggia sporca” di Fabrizio Casa (presentazione venerdi 4 ore 18.30 presso la Libreria Amore e Psiche – via Santa Caterina da Siena 61 Roma) e dalle Nuove Edizioni Romane che pubblicano “Vamos” di Ferdinando Albertazzi e “Il segreto del quarto dono” di Pina Varriale nella collana I nuovi gialli.