“Crepapelle” di Paola Rondini: quelle lacerazioni che portano al cambiamento

Giulia Siena
PARMA“Non lo vide arrivare, nemmeno con la coda dell’occhio, se lo ritrovò, ombra tridimensionale generata dal traffico o dal nulla, a fianco della portiera.
Un anziano, impalato come un totem, ondeggiava un foglio di carta, dopo aver bussato al vetro”.

Crepapelle di Paola Rondini è un romanzo – pubblicato da Intrecci Edizioni – che narra esistenze salde alle proprie convinzioni, ma l’autrice trova spunti geniali e sovverte le carte per raccontarne le conseguenze.
In un reticolato di semafori, lì dove si intersecano arterie cittadine, si arrestano le vite di gente come tanta presa dalle proprie quotidiane problematiche o sfide. Un foglio, non il solito volantino colorato, piomba sul sedile del dottor Selvi. Continua

Editrice Nord: “La ragazza tedesca” di Armando Lucas Correa

Daniela Distefano
CATANIA“Ci sono momenti in cui è meglio accettare che sia tutto finito, che non ci sia più niente da fare. Cedere e abbandonare ogni speranza, arrendersi.
Ecco come mi sono sentita allora. Non credevo ai miracoli. Tutto ciò era accaduto perché ci eravamo ostinati a voler cambiare un destino già scritto. Non ne avevamo nessun diritto, non potevamo reinventare la storia. Eravamo condannati a essere ingannati sin dalla nascita”.

La ragazza tedesca (Editrice Nord) – romanzo di Armando Lucas Correa, caporedattore di People en Espanol, la rivista di lingua spagnola più venduta in America (nel corso della sua lunga carriera di giornalista, ha ricevuto numerosi premi. Attualmente vive a Manhattan) Continua

La poesia contemporanea di Elena Mearini in “Strategia dell’addio”

Giulia Siena
PARMA“La parola, questa combattente schierata” è protagonista indiscussa di Strategia dell’addio di Elena Mearini. Nel libro pubblicato da LiberAria Edizioni (collana Penne), la parola si fa espressione di un racconto poetico, di una parabola evolutiva che dovrebbe portare all’accettazione, alla liberazione per arrivare a buttare via il passato, “i giorni che non uso più. Parte da uno scarto la libertà”. Allora la Mearini mette in fila i segni grafici ordinando le emozioni: quella che racconta è la fine di una storia d’amore.

Il corpo è dolente, è attraversato da una cicatrice bianca, poi, questo corpo femminile fatto di “ammucchiati centimetri verticali” viene messo da parte, “tra le cose già viste e riviste” perché la coppia ormai è solo demolizioni comuni. Ma il sentimento non si arresta, modifica e risponde. Continua

NPE: “Edward Mani di Forbice. Qualche anno dopo”, il ritorno del capolavoro di Tim Burton in una graphic novel

Giorgia Sbuelz
ROMA“Mia nonna era solita raccontarmi storie sulla neve”. La nonna in questione è Kim, indimenticabile protagonista femminile della pellicola Edward Mani di Forbice, capolavoro di Tim Burton datato 1990.
“Prima del suo arrivo non aveva mai nevicato. Da allora accade ogni anno”: l’arrivo è quello di Edward, naturalmente, colui che associamo al volto giovanile e sfregiato di Johnny Depp.

Con questa premessa si apre la storia narrata da Meg, nipote di Kim, che è in tutto e per tutto somigliante alla nonna. Le prime didascalie e le prime vignette della graphic novel Edward Mani di Forbice – Qualche anno dopo pubblicata da NPE Nicola Pesce Editore, hanno il compito di riaccendere i ricordi di chi ha apprezzato la pellicola e di rievocare quell’atmosfera gotica e agrodolce. Continua

In Valle d’Aosta un Trekking letterario tra le montagne più alte d’Europa

AOSTA
Le End Edizioni organizzano, per i giorni 28, 29 e 30 luglio, un Trekking letterario tra le montagne più alte d’Europa. Per la precisione all’Ostello La Batise di Bionaz, un piccolo centro in Valpelline, vicino al lago di Place-Moulin, la cui diga è uno degli sbarramenti più grandi d’Europa.
Il trekking letterario sarà un’occasione per leggere e soprattutto scrivere poesie immersi nella natura, per confrontarsi tra persone che nutrono interesse per i libri e amano esprimersi con i versi.
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Bompiani: “Vent’anni” di Corrado Alvaro

Daniela Distefano
CATANIA“Fu quello un momento in cui sentì come sia poco avere vent’anni, come la forza degli uomini sia ben altro, le passioni profonde e mortali, il dolore altissimo. Vent’anni”.
Corrado Alvaro (San Luca, 1895 – Roma, 1956) è stato scrittore, giornalista e poeta, ma soprattutto un intellettuale la cui forte sensibilità civile, etica e culturale gli ha consentito, già negli anni Trenta, di avvertire e denunciare, attraverso gli scritti letterari, giornalistici e innumerosi saggi, il male che si stava diffondendo in Europa.
Nel romanzo Vent’anni, edito da Bompiani, Corrado Alvaro ci trasporta nel filo spinato della Grande Guerra, raccontando una delicata storia di amicizia, illusione e delusione Continua

Piemme: “L’amante alchimista”, l’altra faccia del Rinascimento

Giorgia Sbuelz
ROMA – L’abitudine di pensare al Rinascimento italiano come al periodo di massima fioritura delle arti e delle dottrine umanistiche fa slittare spesso in secondo piano tutta la serie di sanguinose guerre, pestilenze e carestie che di fatto caratterizzarono gli anni di Botticelli e Michelangelo.
Con il nom de plume Isabella Della Spina, due autrici, Sonia Raule e Daniela Ceselli, riportano alla luce gli intrighi di corte, i giochi di potere e le lotte fra Imperatore e Papa attraverso i magnetici occhi viola di Margherida, protagonista dell’opera L’amante alchimista, pubblicato da Edizioni Piemme.
Margherida de’ Tolomei è figlia di Cornelio, astrologo e alchimista della famiglia d’Este di Ferrara. Nei tempi in cui l’astrologia era considerata una scienza esatta, e chi osservava le stelle era al tempo stesso matematico e medico, il ruolo giocato dai magisti come interlocutori dei potenti era di fondamentale importanza. Continua

Adelphi: “Maledetti toscani” di Curzio Malaparte

Daniela Distefano
CATANIA“Se è cosa difficile essere italiano, difficilissima cosa è l’essere toscano: molto più che abruzzese, lombardo, romano, piemontese, napoletano, o francese, tedesco, spagnolo, inglese. E non già perché noi toscani siamo migliori o peggiori degli altri, italiani o stranieri, ma perché, grazie a Dio, siamo diversi da ogni altra nazione: per qualcosa che è in noi, nella nostra profonda natura, qualcosa di diverso da quel che gli altri hanno dentro…”

Curzio Malaparte è stato un pratese d.o.c., autore di capolavori letterari mondiali (Kaputt e La pelle, per citare quelli più noti), sempre diviso tra il trascinarsi come detrito nella corrente esistenziale e l’attracco al porto del valori imperituri. Amato fino all’odio da tutti, esuberante, scisso tra l’arte e il carattere meno rigoroso. In questo opuscolo dal titolo eloquente – Maledetti toscani, pubblicato da Adelphi – immerge il lettore nel mondo tutto suo dei toscani:  Continua

Giunti: “Se mi tornassi questa sera accanto”, distanze fisiche ed emotive

Giulia Siena
PARMA“Ho deciso di scriverti tutte le volte che posso, da oggi fino a Natale”. Una lettera accorata, lunga e minuziosa, quotidiana e semplice: le parole di Giosuè Pindari – protagonista di Se mi tornassi questa sera accanto, il nuovo romanzo di Carmen Pellegrino (Giunti) – sono un’ancora verso la terraferma, verso l’amore per sua figlia nello stagnante silenzio dei giorni. Giosuè usa carta e penna, voce e ricordi per raggiungere Lulù, quella figlia amata e poi fuggita dal peso di una casa senza sorrisi e senza abbracci, dalle responsabilità verso una madre mai madre che si è lasciata catturare dalla sua testa piena di ombre. Suo padre ora, dopo che Lulù non dà più notizie di sé da mesi, cerca di rimettere mano alle emozioni e alle delusioni: la politica, gli ideali, i sogni condivisi e infranti, i divieti, i sacrifici e i silenzi. Sono i silenzi ad aver lacerato tutto? Sono state le ombre portate avanti da Nora, le sue continue negazioni? Sarà stato quel “fiumeterra” nel quale hanno riposto progetti, illusioni e speranze? Continua

Nottetempo: “Autobiografia di tutti” di Gertrude Stein. Traduzione di Fernanda Pivano

Daniela Distefano 
CATANIA – Nella prefazione di Autobiografia di tutti (Nottetempo), Laura Lepetit afferma:
“Chi era in fondo Gertrude Stein? La più grande scrittrice americana del secolo scorso, sicuramente. Incorreggibilmente americana, nonostante abbia vissuto in Francia per tutta la vita: a Parigi, dove era arrivata nel 1902 col fratello Leo e, durante la guerra, in campagna a Bilignin. Scrisse moltissimo, sperimentando ogni tipo di scrittura, dalla più facile e comprensibile alla più ostica e oscura […] Per leggere Gertrude Stein e godere della sua prosa tanto diversa, piena di libere associazioni, di citazioni non dette, di un ritmo che la fa somigliare a una musica pop molto prima di Bob Dylan e degli altri, bisogna ascoltare senza dare giudizi, diventare un po’ zen insomma”. Continua