“Crepapelle” di Paola Rondini: quelle lacerazioni che portano al cambiamento

Giulia Siena
PARMA“Non lo vide arrivare, nemmeno con la coda dell’occhio, se lo ritrovò, ombra tridimensionale generata dal traffico o dal nulla, a fianco della portiera.
Un anziano, impalato come un totem, ondeggiava un foglio di carta, dopo aver bussato al vetro”.

Crepapelle di Paola Rondini è un romanzo – pubblicato da Intrecci Edizioni – che narra esistenze salde alle proprie convinzioni, ma l’autrice trova spunti geniali e sovverte le carte per raccontarne le conseguenze.
In un reticolato di semafori, lì dove si intersecano arterie cittadine, si arrestano le vite di gente come tanta presa dalle proprie quotidiane problematiche o sfide. Un foglio, non il solito volantino colorato, piomba sul sedile del dottor Selvi. Continua

Editrice Nord: “La ragazza tedesca” di Armando Lucas Correa

Daniela Distefano
CATANIA“Ci sono momenti in cui è meglio accettare che sia tutto finito, che non ci sia più niente da fare. Cedere e abbandonare ogni speranza, arrendersi.
Ecco come mi sono sentita allora. Non credevo ai miracoli. Tutto ciò era accaduto perché ci eravamo ostinati a voler cambiare un destino già scritto. Non ne avevamo nessun diritto, non potevamo reinventare la storia. Eravamo condannati a essere ingannati sin dalla nascita”.

La ragazza tedesca (Editrice Nord) – romanzo di Armando Lucas Correa, caporedattore di People en Espanol, la rivista di lingua spagnola più venduta in America (nel corso della sua lunga carriera di giornalista, ha ricevuto numerosi premi. Attualmente vive a Manhattan) Continua

Bompiani: “Vent’anni” di Corrado Alvaro

Daniela Distefano
CATANIA“Fu quello un momento in cui sentì come sia poco avere vent’anni, come la forza degli uomini sia ben altro, le passioni profonde e mortali, il dolore altissimo. Vent’anni”.
Corrado Alvaro (San Luca, 1895 – Roma, 1956) è stato scrittore, giornalista e poeta, ma soprattutto un intellettuale la cui forte sensibilità civile, etica e culturale gli ha consentito, già negli anni Trenta, di avvertire e denunciare, attraverso gli scritti letterari, giornalistici e innumerosi saggi, il male che si stava diffondendo in Europa.
Nel romanzo Vent’anni, edito da Bompiani, Corrado Alvaro ci trasporta nel filo spinato della Grande Guerra, raccontando una delicata storia di amicizia, illusione e delusione Continua

Piemme: “L’amante alchimista”, l’altra faccia del Rinascimento

Giorgia Sbuelz
ROMA – L’abitudine di pensare al Rinascimento italiano come al periodo di massima fioritura delle arti e delle dottrine umanistiche fa slittare spesso in secondo piano tutta la serie di sanguinose guerre, pestilenze e carestie che di fatto caratterizzarono gli anni di Botticelli e Michelangelo.
Con il nom de plume Isabella Della Spina, due autrici, Sonia Raule e Daniela Ceselli, riportano alla luce gli intrighi di corte, i giochi di potere e le lotte fra Imperatore e Papa attraverso i magnetici occhi viola di Margherida, protagonista dell’opera L’amante alchimista, pubblicato da Edizioni Piemme.
Margherida de’ Tolomei è figlia di Cornelio, astrologo e alchimista della famiglia d’Este di Ferrara. Nei tempi in cui l’astrologia era considerata una scienza esatta, e chi osservava le stelle era al tempo stesso matematico e medico, il ruolo giocato dai magisti come interlocutori dei potenti era di fondamentale importanza. Continua

Giunti: “Se mi tornassi questa sera accanto”, distanze fisiche ed emotive

Giulia Siena
PARMA“Ho deciso di scriverti tutte le volte che posso, da oggi fino a Natale”. Una lettera accorata, lunga e minuziosa, quotidiana e semplice: le parole di Giosuè Pindari – protagonista di Se mi tornassi questa sera accanto, il nuovo romanzo di Carmen Pellegrino (Giunti) – sono un’ancora verso la terraferma, verso l’amore per sua figlia nello stagnante silenzio dei giorni. Giosuè usa carta e penna, voce e ricordi per raggiungere Lulù, quella figlia amata e poi fuggita dal peso di una casa senza sorrisi e senza abbracci, dalle responsabilità verso una madre mai madre che si è lasciata catturare dalla sua testa piena di ombre. Suo padre ora, dopo che Lulù non dà più notizie di sé da mesi, cerca di rimettere mano alle emozioni e alle delusioni: la politica, gli ideali, i sogni condivisi e infranti, i divieti, i sacrifici e i silenzi. Sono i silenzi ad aver lacerato tutto? Sono state le ombre portate avanti da Nora, le sue continue negazioni? Sarà stato quel “fiumeterra” nel quale hanno riposto progetti, illusioni e speranze? Continua

Nottetempo: “Autobiografia di tutti” di Gertrude Stein. Traduzione di Fernanda Pivano

Daniela Distefano 
CATANIA – Nella prefazione di Autobiografia di tutti (Nottetempo), Laura Lepetit afferma:
“Chi era in fondo Gertrude Stein? La più grande scrittrice americana del secolo scorso, sicuramente. Incorreggibilmente americana, nonostante abbia vissuto in Francia per tutta la vita: a Parigi, dove era arrivata nel 1902 col fratello Leo e, durante la guerra, in campagna a Bilignin. Scrisse moltissimo, sperimentando ogni tipo di scrittura, dalla più facile e comprensibile alla più ostica e oscura […] Per leggere Gertrude Stein e godere della sua prosa tanto diversa, piena di libere associazioni, di citazioni non dette, di un ritmo che la fa somigliare a una musica pop molto prima di Bob Dylan e degli altri, bisogna ascoltare senza dare giudizi, diventare un po’ zen insomma”. Continua

La nave di Teseo: “La tigre e l’acrobata” di Susanna Tamaro

Daniela Distefano
CATANIA – Una mamma tigre si rivolge ai suoi cuccioli dicendo: “Guardate, il fiume è fatto di acqua ma, quando le stelle stanno in cielo più a lungo del Sole, l’acqua si trasforma diventando una superficie dura che si chiama ghiaccio. Il ghiaccio non si può bere e può esservi nemico”.
E prosegue mettendo in guardia la propria prole:
“Seguire le tracce e non lasciarne mai: questo è il segreto della nostra stirpe.
Quando una tigre si muove, nessuno deve capire qual è la sua direzione.
Se la neve manca è facile, se invece la neve c’è è più difficile.
Nessuno deve scoprire mai dov’è la vostra tana”. Continua

Via del Vento: “Mute, bianche e stupende”, il racconto inedito di Tod Robbins, padre di tanti mostri

Giulia Siena
PARMA “Domani a quest’ora sarò morto!” Tuona la prima frase di Mute, bianche e stupende, il racconto inedito di Tod Robbins pubblicato in Italia da Via del Vento Edizioni con la traduzione di Francesco Cappellini.

Clarence Aaron Tod Robbins, autore statunitense classe 1888, arriva alla ribalta nel 1923 con il racconto Spurs che ispirerà il regista Tod Browning per il film del 1932, Freaks. La sua scrittura è nuda e sinuosa, lacerante e morbida, vivida e pulsante; Robbins è l’antesignano del macabro e in questo racconto raffinato e silente racconta la follia e l’orrore con piena lucidità. Continua

Intermezzi, “L’ avvocato G”: storia non ordinaria di un ordinario tradimento

Giorgia Sbuelz
ROMA – L’ avvocato G. è uno di quegli uomini che pensa di non esser capace di tradire la moglie.
Non per onestà, ma perché quelli come lui “hanno perso la sintassi della seduzione e credono di non riuscire più a ritrovarla neanche se si concentrano bene o comperano il manuale più aggiornato e se lo studiano come dio comanda.”
Un giorno entra nel suo studio la signora M., una donna all’antica, aveva pensato lui. Lei, di rimando, aveva constatato che quell’uomo le faceva voglia proprio per il fatto che aveva l’ aria di quello che non avrebbe mai tradito la moglie, e in più la trattava con aria di sufficienza, atteggiamento questo davvero irresistibile! Continua

“Appunti di meccanica celeste”, i voli pindarici delle anime di Dara

Giulia Siena
PARMA“Perché non è la morte a essere inspiegabile ma la vita, che a volte è incomprensibile come attraversiamo la nostra rete quotidiana di buchi senza caderci dentro, come riusciamo a poggiare i piedi sull’esile filo che separa i vuoti”.
E’ un tempo differente, cristallizzato, in cui il moto della vita è impercettibile. La scrittura si fa strumento e saggezza, costruisce un nido ovattato. Qui il lettore si sente a proprio agio. Appunti di meccanica celeste è il secondo romanzo di Domenico Dara e il suo punto forte è la narrazione. Come in Breve trattato sulle coincidenze, sempre pubblicato da Nutrimenti, Dara accoglie il lettore in una interessante rete narrativa; la storia viene cucita su una scrittura densa, chirurgica e malinconica. Continua