Giornata Mondiale della Poesia 2017: 10 Libri di Poesia da leggere, scoprire e riscoprire

Giulia Siena
PARMA – Non aspettiamo le occasioni, ve ne prego: ogni momento è buono per leggere. Ma se oggi dovete trovare un pretesto per aprire un libro e tuffarvi tra i versi accoglienti creati da parole allineate, fatelo; è il giorno buono.
Istituita dalla Conferenza Generale Unesco nel 1999, la Giornata Mondiale della Poesia ricorre ogni anno il 21 marzo e combacia – poeticamente – con il primo giorno di primavera. Per questo voglio portarvi tra i 10 Libri per la Giornata Mondiale della Poesia 2017, 10 Libri di Poesia da leggere, scoprire e riscoprire. Andiamo?

1.  Tutte le poesie di Alfonso Gatto, Mondadori
Io so che nulla potrà mutare
il cuore della mia gente,
il pianto dentro i muri della sera,
i paesi violati da un respiro
di vento appena.
I morti nuovi brucerà l’estate,
fumerà l’azzurro
dai ruderi che l’afa slarga al mare.
Ossessa ossessa,
mia terra fedele al soliloquio
che sale incontro ai monti e le gramaglie
trascina, le sue colpe,
l’innocenza ferita come un figlio. Continua

Premio Internazionale di Poesia Città di Milano 2017: arriva il bando dell’Associazione MilanoFestivaLetteratura

premio-internazionale-di-poesia-citta-di-milano-2017MILANO – L’Associazione MilanoFestivaLetteratura torna a proporre il Festival Internazionale di Poesia di Milano presso il MUDEC – Museo delle Culture di Milano e dà vita al primo Premio Internazionale di Poesia Città di Milano 2017, dedicato esclusivamente alla poesia in italiano.
Il lancio di questo nuovo premio di poesia vuole essere un modo per proseguire l’attività di valorizzazione della lingua italiana, tanto preziosa quanto – ultimamente – trascurata. Questo, infatti, hanno certamente in comune la lingua italiana e la poesia: entrambe sono troppo spesso messe da parte. Il Festival di Poesia di Milano ha voluto far rivivere l’arte poetica, toglierle la polvere, metterla alla portata di tutti e ridarle colore; ora, con il premio ad esso associato, l’Associazione MilanoFestivaLetteratura vuole fare lo stesso per l’italiano, spingendo a una riscoperta della lingua attraverso i versi. Continua

“Barricate!”, il nuovo senso della poesia civile

BARRICATE_Badino1_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Il quotidiano, fatto di cammino, scoperte, speranze, illusioni, persone e paesaggi, diventa poesia attraverso un lavoro di raccolta e riflessione. Gli occhi di Mario Badino catturano la realtà circostante e ne fanno parola; il risultato è Bariccate!, il libro pubblicato da END Edizioni.

Dopo Cianfrusaglia, raccolta del 2013, Badino parte dagli stessi scampoli, da pezzi irregolari di sé per creare una nuova realtà poetica: Continua

Giornata Mondiale della Poesia: Milano rende omaggio ad Alda Merini con il un Premio di Poesia

Alda_Merini-MILANO – Si avvicina il 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia e Milano ricorda la grande poetessa Alda Merini proprio nel giorno del suo compleanno lanciando il Premio Casa Museo Alda Merini. Ideato e organizzato dall’associazione culturale La Casa delle Artiste che gestisce la Casa Museo di via Magolfa, il Premio verrà presentato proprio lunedì 21 nella Casa Museo con l’apertura ufficiale del bando e il reading di “Sono nata il ventuno a primavera”.

Il premio letterario, alla sua prima edizione, avrà portata e risonanza nazionale: verranno coinvolti e parteciperanno poeti di ogni nazionalità (senza limiti di età – partecipazione gratuita) Continua

Premio Pascoli di Poesia 2016: c’è tempo fino al 30 aprile per partecipare

premio_pascoli_chronicalibriSan Mauro Pascoli (FC) – Sedicesima edizione per il Premio Pascoli di Poesia promosso da Sammauroindustria e diviso in due diverse sezioni: la prima, in Lingua, riservata a opere edite non prima del 1 maggio 2015 (premio di 2000 euro) e la seconda per raccolte di autori esordienti edite non prima del 1 maggio 2014, sempre del valore di 2000 euro. Continua

Luigi Fontanella: “L’adolescenza e la notte” per ripercorrere il tempo attraverso la poesia

passigli_L'adolescenza e la notteGiulia Siena
PARMA – La poesia di Luigi Fontanella, finalista al Premio Viareggio-Rèpaci 2015 con L’adolescenza e la notte è carica di memoria, dolcezza e malinconia. Il libro, pubblicato da Passigli nella collana di Poesia fondata da Mario Luzi, racchiude il concetto di adolescenza e quello di notte, due “figure” diverse e affini. Tra queste pagine la poesia si fa cammino condotto nei territori della memoria e tentativo di avvicinarsi a ciò che sfugge. “Il ritrovamento del tempo, però, è sempre incompleto, – come spiega Palo Lagazzi nella prefazione – tanto da diventare una tensione lirica e di grande struggimento”. Continua

Poesia per sopravvivere: “Sēkla sniegā – Un seme nella neve, poesie e lettere dal gulag”

knuts_skujenieks_chronicalibriGiulia Siena
PARMA “La poesia di quel tempo lontano è allo stesso tempo ispirazione e testimonianza”. Il tempo di cui parla lo scrittore lettone Kunts Skujenieks è quello in cui i servizi segreti sovietici gli tolsero la libertà con l’accusa di attività antisovietica. Sette anni di reclusione in cui la scrittura diventa una “forma di vita”. La scrittura serve a Kunts Skujenieks per tutelare il proprio equilibrio mentre la sua vita vive una battuta di arresto; innocente si trova a diventare prigioniero – non schiavo – di un campo di lavoro nella Repubblica autonoma di Mordovia, in Russia. La scrittura di quegli anni diventa Sēkla sniegā – Un seme nella neve, poesie e lettere dal gulag, pubblicato da Damocle. Continua

La primitiva parola poetica di “Foresta tacita”

Foresta tacita_libriperduti_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – La parola di Pino D’Alfonso in Foresta tacita è una parola poetica primitiva, pura, asciutta e sincera che emerge scavando lo spazio attorno a sé. Il bianco, tutt’attorno, indica il nuovo orientamento, uno spazio di manovra che è di nuovo libero e aperto, senza ostacoli né impedimenti ma con soltanto nuove direzioni e significati da esplorare. La disposizione sulla carta è infatti la prima evidenza che stupisce nella silloge poetica edita da qualche settimana da La Biblioteca dei Libri Perduti come coronamento di una ricerca artistica che Pino D’Alfonso aveva già cominciato e predisposto nella sua globalità.

 

Artista eclettico e sperimentatore anche di opere sinergiche tra arte e poesia, con la serie di “Poem for ambients” esposte alla Stazione Centrale di Milano nel 1980, Pino D’Alfonso fa calare in un mondo in cui veramente la poesia attinge alla sua fonte primordiale, a quella passione inarrestabile per il significante, per il gioco di suoni lettere e sillabe, per il rincorrersi di immagini legate dalla metrica e dalle figure retoriche spavalde e sfrontate: “Vetrate / infrante / infreddolito / pontile”. Audaci architetture, costruzioni che rompono il limes della pagina e si rincorrono in altri campi, sotto altri cieli.
Gli argomenti sono vari, nella poesia di D’Alfonso, ma tutte vertono su un argomento centrale, l’amore. Ma anche una natura che si scontorna in fenomeni, effetti, cause e conseguenze di accidenti inevitabili. E anche l’umanità, in ogni sua declinazione. Proprio perché la poesia ha respiro lungo e ampio, mai arginato in nessun limite, conteso da nessun confine: “Talvolta / ti rintraccio / rincorrendoti / dentro / l’oroscopo / che un tempo / in fiore fu / anche tuo”. C’è il tempo, nella poesia di D’Alfonso: c’è il suo scorrere, il suo trasmutarsi e convertirsi in qualcosa di altro, pur non perdendo l’essenza propria, le peculiarità profonde, come nello splendido componimento che apre la sezione “Foglie in Rua dos Douradores”, dove la via abitata da Fernando Pessoa – nella persona di Bernardo Soares – posta anche in epigrafe all’intero volume, significa proprio questo spazio che contiene ma che trattiene anche nell’ansia di una fuga, di una (quanto impossibile non si sa).

 “Freddolosi / stendardi / autunnale / colore / ai tramonti… / vivacità / appassite… / assedio / di bandiere / ai sogni… / mediterranee / adolescenze / Foglie / in Rua dos Douradores”.

Premio Nazionale “Poesia senza confine 2015”, c’è tempo fino al 28 febbraio

concorsiletterari_chronicalibriANCONA – L’Associazione Culturale La Guglia, in collaborazione con i Comuni di Agugliano e Polverigi, con il patrocinio della Regione Marche e della Provincia di Ancona, promuove anche per quest’anno il Premio Nazionale Poesia senza confine. Giunto alla dodicesima edizione, il concorso Poesia senza confine intende sottolineare l’apertura sempre maggiore dell’evento a tutto il territorio, regionale, nazionale e internazionale per contribuire a valorizzare le espressioni artistiche e culturali più diverse e originali con l’intento di favorire una “contaminazione” tra generi, pensieri e riflessioni originali e offrire alla cittadinanza contenuti poetici sempre più innovativi e di qualità. Il tema anche per l’edizione 2015 sarà libero e riservato poesie inedite di massimo 35 versi con tre diversi regolamenti: quello “riservato ai poeti dialettali”, quello “aperto a tutti i poeti che scrivono in lingua” e, infine, il bando “riservato agli studenti marchigiani”.

 

Si potrà partecipare al Premio Nazionale Poesia senza confine fino al 28 febbraio 2015.

Tutte le poesie devono pervenire via mail ainfo@associazionelaguglia.it; oppure per posta a Associazione La Guglia onlus, Casella postale 55, 60020 Agugliano (farà fede il timbro postale o la data di spedizione dell’e-mail).

“Ho parlato alle parole”, la poesia di Luca Buonaguidi prende forma

ho parlato alle parole_buonaguidiGiulia Siena
PARMALuca Buonaguidi ha poco meno di trentanni – o poco più di venticinque, fate voi – e ha alle spalle già un libro, I giorni del vino e delle rose (Fermenti, 2010). Da qualche mese è tornato in libreria con Ho parlato alle parole, una raccolta poetica pubblicata nella collana Intrecci della Casa Editrice Oèdipus. Buonaguidi è partito dal dubbio di Franco Loi, poeta del silenzio e della parola che, quando detta, crea attesa, stupore e sorpresa. “Se io parlo non so chi è il parlare” – afferma Loi – e il nostro poeta pistoiese sfrutta questa considerazione per avvicinarsi alla parola e intraprendere un dialogo poetico con se stesso e con il mondo attuale e circostante. La parola, così, si fa subito poesia: “Sono poeta / e sollevo in aria / un cuore che saluta”;il verso diventa veicolo e portavoce del sentire personale, “ma compito dei poeti / è anche esser sentinella / del niente che ci forgia”, e, allo stesso tempo, elemento di rottura e provocazione: “il mio verso è una scadente menzogna […] perché il poeta è fingitore”. La parola, poi, in questa raccolta è anche quello che suggerisce Loi, è scoperta e gioco (“Sai, non ho mai saputo. / Vedi, non ho mai veduto. / Ascolta, non ho mai udito), legame e rifugio (“Le parole sono la mia casa”), forza dirompente e sempre nuova (“E ti saluto / con tutta la poesia che ho dentro / e che ho avuto paura di darti prima di saperti abbracciare”).

 

La parola, così, è detta e ripetuta, pronunciata con timore e reverenza, sensibilità e passione. Qui la parola è parlata, smembrata nella sua complessità ed enunciata con naturalezza. In Ho parlato alle parole Luca Buonaguidi fa sfoggio di una raffinata intelligenza poetica che rende i componimenti schietti ma, allo stesso tempo, perfettamente limati.

 

La copertina del libro è del pittore belga Pol Bonduelle. Quello che manca è una prefazione ai componimenti poetici. Il resto è godibilissimo.

 

“La parola perfetta non esiste, / è l’etereo canto dentro / al silenzio notturno, / lo scoglio che contempla / l’assalto bianco della marea, / il Dio sorridente richiamato / dall’antica domanda: di tutto questo amore / qualcuno prende nota?”