“Perché non l’hai capito, mamma?”: la richiesta di aiuto di una ragazza. Il racconto di Daniela Sapone per Volevamo solo ridere

“Perché non l’hai capito, mamma?”
DANIELA SAPONE – Possibile che non ti sei accorta di niente? Sono due mesi, ormai, che mi tormentano. Due mesi di incubo, due mesi che non ce la faccio più. E tu niente, non sei capace di dire niente, non mi guardi negli occhi, non capisci, non mi capisci. Ma sì, sarà l’età, dici con sufficienza alle tue amiche; meno male che almeno studia, Ornella, continui a dire con orgoglio a loro. Ma guardami mamma, guardami almeno una volta. Smettila di uscire tutte le sere con ‘sto cazzo di burraco. Mi saluti che sei già sulla porta, ciao amore, mi raccomando non studiare troppo che ti si rovinano gli occhi. Già, gli occhi. No mamma, non ho più voglia di studiare, la tua figlia modello non esiste più. Continua

“Ogni maledetta notte”, le parole di Vincenzo Zonno per Volevamo solo Ridere

“Ogni maledetta notte”
VINCENZO ZONNO – La notte non porta nulla con sé. È fastidiosa e stupida, e induce la nausea. Qualcuno vomita negli angoli. Ha bevuto senza sfogare l’alcol e il caldo li ha fiaccati fino a farli stremare in terra. Le pietre nere, lungo i marciapiedi, bollono. Smollano le tante ore di sole dell’intera giornata. Restituiscono la tortura al mittente e chi stramazzato cerca un attimo di conforto a sofferenze ampiamente volute, nell’intera nottata, sente questo bollore trapassargli il corpo. Umiliargli il viso appiccicoso di lacrime e sudore e chissà quale altro liquido rivoltante. Tu li vedi, sono tuoi amici, sono giganti. Hanno stesse vite, interessi, sogni disillusi. Tutti allo stesso modo studiano sperando in un futuro frizzante. Continua

“La migliore approssimazione al paradiso”, Andrea Siviero tra i narratori di Volevamo solo ridere

“La migliore approssimazione al paradiso”
ANDREA SIVIERO – Mentre percorri la banchina del binario sette, pensi alla faccia di tua madre quando saprà che anche questa mattina sei entrato in ritardo a scuola. La decima volta in due mesi.
Anche questa volta non avrai il coraggio di dirle che i tuoi compagni ti hanno visto arrivare a scuola in orario. Non dirai a tua madre che ti hanno visto tutti quando Monti e Iorio ti hanno spinto in un angolo e ti hanno costretto a seguirli con il solito ricatto. Quando Monti e Iorio ti hanno rinchiuso in uno dei bagni più isolati del piano seminterrato non hai neppure protestato. Questa volta non hai provato a liberarti dalla prigione prendendo a pugni e graffiando la porta come la settimana scorsa, quando ti hanno chiuso in un armadio dell’aula di Arte deserta. Questa volta ti sei rassegnato, hai aspettato con l’orecchio appoggiato alla porta e hai risparmiato le energie. Continua

“Le mani sull’anima”, Raffaella Mammone interpreta Volevamo solo Ridere

“Le mani sull’anima” 
RAFFAELLA MAMMONE“Pronto un cazzo! Brutta stronza, sei ancora viva?” – urlò la voce maschile all’altro capo del filo. Federica interruppe immediatamente la telefonata. Tremava, in preda ad un’agitazione che le arrestava il respiro, mentre annaspava tra emozioni che si accavallavano più velocemente di quanto lei stessa riuscisse a generarne. Era letteralmente sopraffatta da una valanga di pensieri che lentamente si trasformavano in paure, in sentimenti che si muovevano frenetici dentro lo scrigno di ricordi che credeva riposti per sempre ma che invece vivevano come milioni di formiche in piena attività, a sua totale insaputa. La mente percorse spazi immensi in pochi attimi cercando di mettere a fuoco quel che accadeva mentre il “numero privato” continuava a richiamare ininterrottamente, scagliandosi con furia verso di lei che aveva scelto di rispondere col silenzio. Continua

“Chi era il più forte”, Rubens Lanzillotti per i Racconti d’Estate Volevamo solo ridere, iniziativa di ChronicaLibri

“Chi era il più forte”
RUBENS LANZILLOTTI – Alle medie funzionava così.
Avevo una paura matta di andare in giro per i corridoi, perciò mi misi a fare il bullo pure io.
“Finalmente hai capito chi comanda” mi fece Andrea.
Ora il punto era che lui non sapeva nulla.
Un giorno Francesco mi puntò il butterfly contro. Parlo di quel coltello che si apre in due parti e che fa uscire la lama di scatto. Voleva il mio lettore cd nuovo ed io proprio non volevo darglielo. Andrea era in classe. Come al solito se la prendeva con Fabio. Io avevo deciso di andare al bagno con i Linkin Park nelle cuffie. Il mio primo lettore cd blu era diventato un’estensione del mio corpo. Mi faceva sentire al sicuro.
Schiaffi da parte di mia madre, schiaffi da parte di mio padre e in quel momento schiaffi anche da parte di Francesco che se ne stava lì con il butterfly in mano e non scherzava mica. Continua

Partecipa e pubblica il tuo racconto. Ad agosto ChronicaLibri ospita RACCONTI D’ESTATE, “Volevamo solo ridere”. Anche una sezione a tema libero

PARMA – Per l’estate 2017 ChronicaLibri apre la sua programmazione settimanale a racconti di autori e appassionati. Nel mese di agosto, infatti, troveranno spazio nelle pagine di ChronicaLibri, il web magazine di Libri e Letterature, racconti inediti che seguiranno due filoni: prepotenza, esclusione, bullismo e cyberbullismo oppure a tema libero.

I RACCONTI D’ESTATE “Volevamo solo ridere” storie di prepotenza, esclusione, bullismo e cyberbullismo vuole essere l’occasione per far incontrare autori e lettori in uno spazio virtuale da sempre attento alle esigenze di chi scrive e di chi legge in un periodo dell’anno, l’estate, che offre nuovi stimoli e momenti di riflessione, confronto e relax.
Una delle tematiche scelte, quella del bullismo, richiama all’attualità e alla necessità di porre l’attenzione sugli impulsi umani e sui cambiamenti sociali in atto. Continua

Bompiani: “Lunedì o martedì. Tutti i racconti” di Virginia Woolf

Daniela Distefano
CATANIAVirginia Woolf è stata molto più che una lungimirante scrittrice: ha rappresentato il varco tra il mondo visto dagli uomini e per gli uomini e la nuova entità femminile in cerca di una comprensione di sé meno evanescente e succube. In che rapporto stanno, i racconti di Virginia Woolf, con i suoi romanzi più celebri? Con Mrs Dalloway, con Gita al faro, con Le onde?
L’impressione è che, lungi dall’essere “little things”, molti di questi racconti – confluiti nella raccolta Lunedì o martedì edita da Bompiani – raffigurino altrettanti punti nevralgici della migliore produzione della scrittrice inglese. Sono snodi, intuizioni, idee concentrate, ipnotiche che non hanno a volte neanche una trama in senso classico (si legga per esempio il racconto La macchia sul muro). Si avverte un nuovo approccio alla narrazione. Continua

Anteprima Sinnos: “Centrifuga”, la periferia raccontata da 29 scrittori. Sabato 22 ottobre in 13 librerie d’Italia

centrifuga_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Centrifugare, ovvero separare, trarne l’essenziale, togliere il superfluo. La centrifuga è cambiamento, lo stesso che da anni il Centro Leggimi Forte propone attraverso i libri nelle città, paesi e periferie della Campania, lì dove di solito i libri non arrivano. La centrifuga mescola, unisce e sconvolge, per questo 29 autori – per adulti e per ragazzi – si incontrano tra le pagine di questa antologia, ideata dalla scrittrice Patrizia Rinaldi, e raccontano le periferie, ognuno a suo modo; voci differenti che, attraverso le “scoperte”, i “ricordi”, le “parole”, le “cronache” e “l’arte” danno voce a diversi modi di interpretare vivere e ricordare la periferia. Pubblicata da Sinnos, Centrifuga, Fughe, ritorni e altre storie verrà presentata domani, sabato 22 ottobre, in contemporanea in 13 diverse librerie di tutta Italia, da Trieste a Palermo.   Continua

“Altre storie”: 15 racconti di CartaCarbone 2015

altrestorie_cartacarbone_chronicalibriGiulia Siena
PARMA“La notte è un impermeabile che si apre sui nostri problemi irrisolti, contiene le risposte giuste, ma non è consultabile da tutti. Bisogna sacrificarsi, e dormire almeno un po’. Dopo un poco di sonno, lei dispenserà il suo sapere”.

La notte è il tema di Altre Storie, l’antologia di racconti frutto del concorso letterario del festival CartaCarbone 2015. Il libro, promosso da Antonella Bergamasco, curato da Bruna Graziani – editor della Scuola di scrittura autobiografica Il Portolano di Treviso – con l’introduzione di Antonio Varchetta e pubblicato da Kellermann Editore, raccoglie quindici racconti di altrettanti esordienti.
La notte, luogo di fascino e mistero, confine di nuovi avvenimenti e momento carico di speranze, è al centro di questi scritti intensi e leggiadri. Continua

“Nomi di donna”: Gianluca Pirozzi e le straordinarie donne della porta accanto

Layout 1Daniela Distefano
CATANIA – All’Aurora, Di giorno, Al tramonto, Di notte: quattro sezioni di una giornata nelle quali sono raccolte le storie che danno vita ad un libro agile e pluritematico, Nomi di donna, edito dalla casa editrice L’Erudita.  L’autore, Gianluca Pirozzi, si è avvalso della collaborazione di Clara Garesio per illustrare i vari racconti tutti contrassegnati da nomi femminili.
Si comincia da Monica che soffre perché da due anni ha perso il marito. Durante una corsa mattutina abituale, si imbatte in una tigre fuggita dalla sua reclusione; l’incontro fa vibrare l’anima e spalma un balsamo al cuore di coloro che sono dentro una gabbia, virtuale o reale. Stella ricorda la filastrocca di nonno Robert, sospesa tra veglia e sonno. Continua