“Nomi di donna”: Gianluca Pirozzi e le straordinarie donne della porta accanto

Layout 1Daniela Distefano
CATANIA – All’Aurora, Di giorno, Al tramonto, Di notte: quattro sezioni di una giornata nelle quali sono raccolte le storie che danno vita ad un libro agile e pluritematico, Nomi di donna, edito dalla casa editrice L’Erudita.  L’autore, Gianluca Pirozzi, si è avvalso della collaborazione di Clara Garesio per illustrare i vari racconti tutti contrassegnati da nomi femminili.
Si comincia da Monica che soffre perché da due anni ha perso il marito. Durante una corsa mattutina abituale, si imbatte in una tigre fuggita dalla sua reclusione; l’incontro fa vibrare l’anima e spalma un balsamo al cuore di coloro che sono dentro una gabbia, virtuale o reale. Stella ricorda la filastrocca di nonno Robert, sospesa tra veglia e sonno. Continua

“Puntazza”, gli otto racconti di Simone Innocenti

puntazza_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Puntazza è l’avventura di una notte. Puntazza è un’altalena ferma nel passato. Puntazza è il luogo dell’infanzia, un parco desolato in un paese qualsiasi. Puntazza è il punto di partenza, l’ultima spiaggia, la speranza riposta in una ragazzata fatta da uomini adulti. Adulti solo all’apparenza. Luciano, il Lungo e Fonema non sono cattivi fino in fondo; quando architettano il “colpo” alla tabaccheria sono mossi solamente da una disperazione che alla fine li mette uno contro l’altro. Puntazza potrebbe essere un romanzo a sé, – tutti questi racconti sono romanzi in embrione – invece è il primo degli otto racconti (e dà il titolo alla raccolta) del libro di Simone Innocenti pubblicato da L’Erudita – Giulio Perrone. Continua

L’Editoriale: quando sono le donne a parlare. Imma Di Nardo vince la terza edizione del Premio La Quara

La Quara 2016_premiazione_chronicalibriGiulia Siena 
PARMA – Una lettura al buio dei dieci racconti selezionati tra gli oltre 150 arrivati al concorso. Sono partita da questo con la mia avventura da giurata – lusingata! – insieme ad Antonio Ferrari, Elisabetta Rosaspina, Maria Cuffaro e Carlo Martigli  per la terza edizione del Premio La Quara, quest’anno dedicato alla musica.

Leggere. Semplicemente leggere quello che si ha davanti, su fogli word senza copertina, senza bandelle. Lasciarsi trascinare tra le righe, nella storia, senza sapere chi scrive; senza conoscere identità, età, provenienza, esperienze, ragioni, tormenti e motivi. Continua

Premio Letterario La Quara: sabato 27 la grande finale per le cinque finaliste in gara. In giuria anche il direttore di ChronicaLibri

LA-QUARA-CHRONICALIBRIBORGO VAL DI TARO – Cinque finaliste per un premio che quest’anno celebra la musica. Si riassume così la terza edizione del Premio Letterario La Quara, il concorso per short stories che sabato 27 agosto premierà il miglior racconto durante una serata in piazza a Borgo Val di Taro (Parma). Questo territorio, che ha avuto l’onore di ospitare il grande compositore Giorgio Gaslini, oggi torna a parlare di musica grazie a un premio che fa della condivisione e della coralità della piazza il proprio fulcro. Continua

La Quara: risultati e obiettivi di un concorso letterario. Intervista a Massimo Beccarelli

LA-QUARA-CHRONICALIBRIGiulia Siena
PARMA – Una festa di cultura e di condivisione che da due anni porta in piazza lettori, scrittori, appassionati e grandi firme della cultura italiana. Stiamo parlando di La Quara, il concorso letterario nato a Borgo Val di Taro, in provincia di Parma, dall’idea di un comitato spontaneo formato da lettori, scrittori, docenti e giornalisti con la collaborazione della Biblioteca Manara e del Comune, con il sostegno di Banca Monte Parma. Per sapere come si è chiusa la seconda edizione e conoscere gli obiettivi per il futuro, abbiamo intervistato Massimo Beccarelli (nella foto in basso), docente e lettore, nonché ideatore del Premio. Continua

“Storie che tornano”: i racconti di vite che tentano ancora

Storie che tornano_CHRLGiulia Siena
PARMA “Dicono che è bello tutto ciò che torna. Ancora più bello se pensavi che non sarebbe tornato più”. Le storie, invece, tornano e lo fanno con tutta la forza delle parole e delle emozioni. Diciassette racconti di altrettanti appassionati di letteratura, compongono Storie che tornano, il libro curato da Bruna Graziani e pubblicato da Kellermann lo scorso maggio.
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Via del Vento pubblica “Una notte”, il racconto della donna che ammaliò Nietzsche

Lou Andreas Salomé una notte via del ventoGiulia Siena
PARMA – I passi di Elly si avvicinano veloci alle camere dei giovani assistenti medici. Lei, quell’ospedale, lo conosce bene da quando è stata ricoverata per la sua scarlattina; ora, però, questa visita è differente, ora – tra il sospiro affannoso e la paura di essere scoperta – lei è in attesa di quell’unico ragazzo che le ha rapito il cuore.

Lou Andreas Salomé comincia così Una notte, il racconto pubblicato in Germania nel 1899 e giunto recentemente in Italia grazie a Via del Vento Edizioni (I quaderni, n.73). Curato da Claudia Ciardi, lo scritto narra la storia di due giovani che cominciano ad amarsi in un’unica notte, fatta di attese e rimandi, parole, carezze e tensione. Continua

“Inchiostro di Puglia”: 36 voci per una rivoluzione che parte dal basso, parte da Sud

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PARMA“Perché per noi meridionali è così: quando ci si allontana da casa il cordone ombelicale non si spezza ma si allunga”. Da questa consapevolezza nasce Inchiostro di Puglia, il libro – pubblicato da Caracò Editore – che raccoglie le voci di 36 autori pugliesi che ci accompagnano, attraverso le parole, in lungo e in largo per la Puglia. Idealmente siamo su un “trerrote”, mezzo di locomozione buffo ed essenziale, umile, deciso e fedele; il trerrote è una certezza, tranquillità in un tempo che si ferma tra strade asfaltate e viottoli sterrati. Questo carretto parte dal basso, parte da Sud ed è l’emblema di un progetto complesso: mostrare che dalla Puglia, la regione che legge meno in un Paese che legge pochissimo, può partire una vera e propria rivoluzione. Continua

“Il giorno più crudele”, il Natale raccontato da dodici grandi scrittori.

FullSizeRenderGiulia Siena
ROMA – Quello che sta per arrivare è per molti un giorno speciale, nel bene e nel male. Un giorno fatto di ricordi malinconici, sentimenti contrastanti e piccoli dispiaceri; un giorno in cui la memoria diventa nostalgica e ci riporta agli anni passati, al fasto di un tempo felice, alla compagnia, alle risate e agli abbracci; un tempo che vorremmo fermare o che ci ha fatto solamente soffrire; un tempo che comunque si lascia ricordare. Stiamo parlando del Natale, e oggi, nel giorno della vigilia vogliamo proporvi una visione diversa da quella solita fatta di luci, sorrisi, regali e abbuffate; vogliamo proporvi una lettura stridente e piacevolissima: Il giorno più crudele, il Natale raccontato da dodici grandi scrittori. Pubblicato da ISBN Edizioni, questo libro contiene i racconti di H. C. Andersen, Anton Čechov, Carlo Collodi, Guy de Maupassant, Charles Dickens, Fëdor Dostoevskij, Nikolaj Gogol’, o. Henry, Luigi Pirandello, Dylan Thomas, Lev Tolstoj, Mark Twain che, ognuno secondo la propria inclinazione, si confrontano con il tema del Natale. Nascono così – e vengono raccolti sapientemente dalla giovane casa editrice milanese – storie di epoche e terre lontane, sentimenti, emozioni e suggestioni, famiglie, scrittori e bambini, ricchi, miserabili e viandanti, malati, nascituri e moribondi; storie che trattengono, da secoli, la magia del Natale e quel gusto classico, prerogativa di una letteratura che accomuna epoche e luoghi.

 

 

“I pompieri non escono per le donne in lacrime”, nove racconti di Lisa Biggi

i pompieri non escono per le donne in lacrimeGiulia Siena
PARMA
– Il titolo incuriosisce; la copertina anche. Quando apri I pompieri non escono per le donne in lacrime, poi, ti chiedi perché non dovrebbero farlo: perché i pompieri non possono soccorrere le donne in lacrime? E’ comunque un’emergenza. Poi risolvi il dilemma affermando che per le donne in lacrime ci sono le amiche, gli uomini non capirebbero l’importanza del pianto; chiuderebbero la faccenda dicendo che si tratta delle solite paranoie, qualunque sia l’argomento o la causa di tali lacrime. Così, vai avanti e cominci la lettura di questo libro che, lo scorso giugno, ha inaugurato Gli illustrati, la collana di narrativa della Bébert Edizioni. Infatti, il libro di Lisa Biggi è corredato da cinque tavole di Letizia Innacone che suggellano l’ottimo legame instaurato in questi racconti tra parola e immagini.

I pompieri non escono per le donne in lacrime sono nove racconti, ambientati tra la scuola e l’ufficio, la palestra, il divano e un condominio, che parlano di vita quotidiana, felicità, amore, sesso, errori, fughe, chiacchiere, difficoltà, silenzi e caffè. Si parte dalle lettere anonime che Sara decide di inviare, per “creare un ponte” con un misterioso ragazzo conosciuto a una festa tre giorni prima. Tra equivoci, insicurezze e romanticismo si passa, così, a una riunione condominiale, a una confessione che potrebbe cambiare il corso degli eventi; si arriva in classe, alle lotte educative,alle assemblee degli alunni e ai discorsi in sala docenti; si viene trascinati nell’acqua della piscina comunale per poi correre a casa, dove ci si rintana, tra quelle mura che hanno udito le urla dei vicini e visto tutti i tuoi uomini sbagliati. I racconti della Biggi proseguono così, tra i sorrisi e i dilemmi del presente, in un tempo che è sempre sospeso, in bilico tra la paura di crescere e il malinconico rimpianto delle occasioni perse. Questa alternanza, quasi incoerenza, tra quello che si desidera e quello che si ha si ripercuote nella scrittura: vengono usati diversi registri narrativi – diversissimi tra loro – che accentuano e quasi esasperano i sentimenti e gli umori dei racconti (la delicatezza de I tre segreti e la leggerezza di Papete).

 

“Da troppo tempo Luca era in balia di quell’inquietudine malsana, che prende chi non ha capito cosa ancora manca per essere felici. Una volta compreso si può lottare tutta la vita per questo qualcosa, averlo in dono o non vederlo mai neanche passare, ma l’obiettivo da coraggio”.