Speciale San Valentino: “D’amore e altre tempeste”, la graphic novel sul sentimento che nasce

Giulia Siena
PARMA “E’ come un’enorme, stupenda bolla di sapone. O un uovo di uccello con un guscio sottile sottile che non si può toccare, altrimenti si rompe”. L’amore è un sentimento sconvolgente e improvviso, e quando arriva cambia tutto. La prima volta che fa capolino nella nostra vita, spesso durante gli anni dell’adolescenza, arriva a scombussolarci quando già i tanti cambiamenti del nostro corpo ci mettono alla prova. Viola , e non solo lei, vive questo doppio cambiamento. Storm – così soprannominato perché suona la batteria come una tempesta – ha lo stesso problema: sta cominciando a conoscere il proprio corpo e deve imparare a tradurre i segnali che il proprio cuore gli invia. Sono nella stessa classe, si piacciono ma non sanno come dirselo. Storm è incuriosito e attratto da Viola, quella ragazza che da qualche giorno lo fissa assorta. Qualcosa nei due avviene e ognuno, a proprio modo, vive queste evoluzioni dovendo combattere e domare gli ormoni, il cuore e la paura. Annette Herzog, tedesca trapiantata in Danimarca, è l’autrice di D’amore e altre tempeste, la graphic novel edita da Sinnos dedicata al sentimento più chiacchierato e desiderato. Continua

“Occhio a Marta!”, quotidianità di adolescenti diversi

occhio a marta_ValenteGiulia Siena
PARMA“Con Marta è come sentirsi responsabili di un cucciolo, di una sorella più piccola che non saprà mai difendersi, che avrà sempre bisogno di qualcuno”. Marta è la più grande, ma è sempre la più bassa, la più magra; Marta è sottile come i suoi pensieri, spigliata come la sua risata, silenziosa nel suo vivere. Andrea conosce da sempre Marta: sono nati lo stesso giorno ma a due anni di distanza. Loro non sono fratelli, sono amici, se così si può dire… perché l’amicizia tra una ragazza speciale e un ragazzo normale durante l’adolescenza è sempre una cosa difficile. Ma non per loro.

 

In Occhio a Marta!, il libro di Daniela Valente pubblicato da Coccole Books, le storie di Andrea e Marta si incrociano per via delle loro mamme, amiche da sempre, e poi si incontrano a scuola, alle medie, dove Marta scarabocchia al suo banco mentre Andrea cerca di mettere in ordine i suoi pensieri confusi. Così crescono insieme, in maniera diversa e con diversi obiettivi: Andrea deve accettare il suo nuovo corpo, sfidare la voglia di oziare, prepararsi per le superiori. Marta, invece, alle superiori forse non ci andrà, sarebbe un brutto colpo, per lei, cambiare classe e cambiare amici; la scuola, insieme alla sua terapia pomeridiana, è l’unico suo diversivo, il motivo per il quale gioisce. Andrea, guardando la sua piccola amica, pensa anche a questo. Pensa che Marta è così, indifesa ma allo stesso tempo felice e sta a lui, prima per fare un favore ai genitori di Marta e poi perché si sente responsabile, tenere d’occhio quella ragazza che fluttua leggera tra le vite degli altri. La vita di Andrea, però, non solo è toccata dal silenzio di Marta o dalla sua allegria, la sua vita è segnata. Marta rimarrà con lui, nel suo cuore, anche quando le cose cambieranno. Marta è lì, rimarrà lì, anche se tra loro non c’è un legame di sangue.

 

Occhio a Marta! è la storia di un’amicizia, sì, ma è anche la storia di una diversità che troppo spesso non viene né raccontata né spiegata ai bambini e ai ragazzi. La diversità c’è, è sotto gli occhi di tutti, ma spesso si tende a osservare e poi distogliere lo sguardo.
Con questo libro Daniela Valente pone l’attenzione su questa diversità e fa emergere problemi reali che dovremmo seriamente prendere in considerazione: l’integrazione scolastica, il tempo libero, i bisogni della crescita, la vita oltre la scuola.

 

Dai 9 anni.

 

Sinnos: “Adesso scappa”, storia di una sfigata

ADESSO-SCAPPAGiulia Siena
PARMA“Ho saputo incassare, non sono morta. E’ possibile pure cambiare il sorriso, mostrare un dente rotto e sorridere lo stesso”. Il sorriso è quello di Maddalena, una sfigata che in qualche modo riesce a combattere il bullismo che la vede vittima insieme al suo amico Giorgio; ma partiamo dall’inizio. Maddalena è un’adolescente napoletana protagonista di Adesso scappa, la graphic novel nata dalla penna di Patrizia Rinaldi e dal tratto di Marta Baroni.

Maddalena è magra, capelli sottili dal colore scialbo, una macchinetta per i denti, idee confuse, una insufficienza in latino e il terrore di Zago e del suo clan. Chi è Zago? Nonostante il nome Zago è una ragazza aggressiva, prepotente e maleducata. Zago è quella che nella scuola – e soprattutto nella classe di Maddalena – infonde il terrore; lei e le sue amichette sono dei veri e propri boss: decidono cosa è roba loro e da chi devi stare lontano. Zago pensa che anche Alessandro sia roba sua. Proprio Alessandro, l’unico che insieme a lei a Giorgio ha l’insufficienza a latino e l’unico che fa battere il cuore a Maddalena. Ma Alessandro non è roba sua, Alessandro è preda di Zago, non può mica guardare una sfigata come lei. E se ora la sfigata tirasse fuori il coraggio e cominciasse a correre?

 

Adesso scappa, pubblicata da Sinnos nella collana leggimi! Graphic (pensata anche per chi ha problemi di dislessia o difficoltà di lettura) è una graphic novel che tratta il problema del bullismo al femminile e lo fa in maniera completa, guardando al meccanismo che il bullismo innesca: la paura. La paura di non riuscire ad affrontare i bulli – maschi o femmine che siano – la paura di essere inadeguati, fragili e soli, perché di fronte alla prepotenza si vorrebbe solo sparire.

 

“Inghiottici, muro, penso come una preghiera, ma il muro non ci inghiotte. Roberta, Maurizia, Giovanna e Zago, il capo, sanno che non possiamo andare via. Il muro non solo non ci inghiotte, ma diventa complice del nemico. Le gambe mi dicono: adesso scappa, adesso scappa, adesso scappa, ma è inutile”.

 

“I compagni del fuoco”: generazioni ai ferri corti

Compagni del fuocoMichael Dialley
AOSTA – Come reagiscono gli adulti, oggi, ai comportamenti e alle azioni delle nuove generazioni? Le risposte possono essere tante e svariate, alcune persino difficilmente indagabili. Nel romanzo “I compagni del fuoco”, edito da Laurana editore (2013), Ernesto Aloia vuole consegnarci la sua risposta, ponendosi l’obiettivo di raccontare la reazione di Valerio allo strano, e preoccupante, comportamento del figlio Seba.
L’indagine porta, però, a un inesorabile sgretolamento delle convinzioni e dei pilastri su cui il protagonista ha vissuto fino a quel momento, in ambito lavorativo, familiare e anche intimo.
È proprio questo il centro assoluto del romanzo: viene data importanza e visibilità al comportamento di Seba e al contesto nel quale vive Valerio, ma è la reazione di quest’ultimo a essere scandagliata e analizzata realmente, con grande attenzione e interesse.
“Compagni di fuoco” è un romanzo che da un lato contribuisce a dare risposte a interrogativi reali, ma può anche sconvolgere il lettore, mettendolo di fronte a una realtà che si tende a ignorare se non addirittura a fuggire. Proprio questo è in sostanza l’errore compiuto da Valerio nel suo percorso di vita: aveva e si era creato delle convinzioni, dei pensieri che poi nella realtà e soprattutto nel contesto dei primi anni del Terzo Millennio si sono rivelati sbagliati, antichi, vani.
Senza dubbio la generazione degli anni Sessanta e Settanta (per citare quella degli attuali genitori di adolescenti) ha una mentalità ben diversa, ma questo non significa certamente che tutti si sconvolgono di fronte a quella dei ragazzi del nostro nuovo millennio: credere nei propri valori e nelle proprie convinzioni è fondamentale, ma è necessario anche aprire la propria mente, abbattere le barriere, “uscire dagli schemi” per poter comprendere, e magari conciliare, il nuovo pensiero, la nuova società, le nuove idee.