“Musica di merda”, viaggio nella popolarità di Céline Dion

musica di merda_wilson_ISBNMILANO – Sarà in libreria da giovedì 30 ottobre e, già dal titolo, promette grandi chiacchiere. È Musica di merda, Parliamo d’amore e di Céline Dion, ovvero perché pensiamo di avere gusti migliori degli altri, il libro pubblicato da ISBN Edizioni e scritto da Carl Wilson (critico musicale di Slate e collaboratore del New York Times, Atlantic, Hazlitt, Globe & Mail). A partire dal colossale successo dell’album di Céline Dion Let ’s Talk About Love, quattordici scrittori si imbarcano in un intrigante viaggio ai confini del cattivo gusto.

 

Nel 2007, Carl Wilson decise di capire cosa si nascondeva dietro la popolarità (e, all’estremo opposto, il sarcasmo) di cui era oggetto una delle maggiori popstar del mondo, Céline Dion. La cantante canadese rappresentava la candidata ideale, seppur inconsapevole, per indagare un fenomeno che riguarda tutti noi, in quanto consumatori di prodotti culturali: come scegliamo di definire noi stessi, nel momento in cui stabiliamo cosa è «di qualità», e cosa non lo è. Il risultato è un testo che nel corso degli anni è diventato un classico della critica musicale: divertente e colto, trasversale e geniale. Un libro mai apparso prima in Italia, che in questa versione aggiornata è reso ancora più completo da tredici nuovi interventi di alcuni tra gli autori più giovani e interessanti della scena letteraria e giornalistica americana.

 

Carl Wilson con i contributi di James Franco, Mary Gaitskill, Sheila Heiti, Nick Hornby, Krist Novoselic, Ann Powers, Marco Roth.

 

“A Sud di Lampedusa” prende vita grazie a una mostra di Eloisa Guidarelli

a sud di lampedusaPARMAA Sud di Lampedusa (minimum fax) di Stefano Liberti non è solo un libro: dopo il successo di pubblico è diventato un documentario di Andrea Segre con la sceneggiatura nata dalla collaborazione proprio con l’autore e Ferruccio Pastore. Ora, A Sud di Lampedusa prende vita, forme e colori diversi e diventa una vera e propria galleria di immagini create da Eloisa Guidarelli, in mostra alla Libreria Diari di Bordo di Parma fino al 16 novembre. Si comincia oggi, 16 ottobre ore 18 con una reading in libreria davanti alle bellissime immagini create dalla Guidarelli nell’ultimo anno.

 

Stefano Liberti – vincitore con questo libro del Premio Indro Montanelli – è uno dei pochi giornalisti italiani che seguono gli aspetti meno conosciuti dei movimenti migratori dell’Africa verso l’Europa: senza fidarsi dei luoghi comuni o dei proclami ufficiali, ha scelto di esplorare la «geografia del transito» tra il Sahel e il Maghreb, risalendo alla sorgente di un flusso umano di cui spesso vediamo solo la foce. Ha incontrato migranti che preferiscono chiamarsi avventurieri, politici africani sudditi dei diktat europei, gruppi di clandestini bloccati in mezzo al deserto e piccole città sorte dal nulla, e ci restituisce il quadro vivo e sfaccettato di un fenomeno che l’appiattimento mediatico riduce e generalizza, ingestibile «emergenza».

L’Editoriale: Festivaletteratura di Mantova, dalla parte dei lettori

Festivaletteratura Mantova CHRLGiulia Siena
MANTOVA
– Nuovo anno, nuovo Festivaletteratura di Mantova. O sempre il solito, oserei dire. Oso perché sono qui a raccontarvi il Festival come non siete abituati a vederlo. Voglio farvi uscire dal salotto buono della manifestazione mantovana e girare con me, tra le strade e le piazze della città alla ricerca di qualcosa da ascoltare, leggere e osservare. Voglio proporvi di guardare al festival dalla parte dei lettori. Per questo, e anche perché noi da poveri giornalisti squattrinati e senza badge, siamo qui a osservare per voi, a informarvi come dei semplici lettori, di quelli appassionati che per assistere ad un evento letterario e sentir parlar di libri fanno anche diversi chilometri e il pranzo al sacco. Partiamo.
Siamo nella giornata di sabato, il clou, penso. Allora arrivo in piazza Sordello, in cuore di questo Festival e, tra la gente che cammina blanda alla ricerca di qualcosa, comincio a spulciare il programma. Gli eventi, quasi tutti, sono a pagamento: questo significa che per assistere all’incontro tra Colm Tòibin e Ranieri Polese oppure quello tra Alberto Arbasino e Marco Belpoliti devo pagare 5 euro di biglietto di ingresso. Certo, non è tanto… ma sono solo le dieci del mattino e la giornata è piena di eventi a ogni ora, tutti – o quasi – rigorosamente a pagamento. Se volessi assistere a quattro eventi da 5 euro – ce ne sono dai 4 ai 15 euro – avrei speso a fine giornata i miei 20 euro, senza contare che qualche libro – è il festival della letteratura, no? – volevo pur comprarlo. E poi, leggendo bene il programma, e da quello che dicono gli organizzatori, tutti gli appuntamenti in programma hanno degli foto (52)sponsor. Inoltre, il festival è sponsorizzato e finanziato da istituzioni, aziende, enti pubblici e privati. Allora, a cosa servono questi sponsor se poi il lettore o il curioso deve sborsare di tasca propria per assistere a un evento presentato come il Festival della letteratura? Di letteratura ne vedo poca, mi sembra più una splendida pubblicità alla città – sempre splendida, Mantova – attraverso una manifestazione a fini commerciali. E questa sensazione diventa tangibile quando, nel pomeriggio, in uno dei pochissimi eventi gratuiti, mi imbatto nella magnifica lettura di una favola di Tommaso Landolfi. Il pubblico è catturato dalla lettura piacevole e dalla location suggestiva, ma a un certo punto, quando siamo tutti con il fiato sospeso per carpirne il finale, uno dei lettori dice: “Se volete sapere come va a finire questa favola e conoscere tante altre storie vi consigliamo di visitare lo spazio alle nostre spalle”. Lo spazio c’è, ci vado e non è altro che un bookshop. Io i libri li compro comunque, anche senza tranello (infatti mi sono concessa qualche vintage da leggere sul lungo lago – foto in basso)!

 

festivaletteratura giuliasienaSconvolta un po’ da questo modo di fare “cultura” abbandono le mie pretese letterarie e visito la città. Non era forse questa la finalità del Festivaletteratura?

Libri per ragazzi: 10 Libri per la tua estate CHRL scelti da Luca Vaudagnotto

foto-36-300x225TORINO – La lunga estate di consigli letterari di ChronicaLibri si chiude con i 10 Libri per la tua estate CHRL scelti da Luca Vaudagnotto, insegnante della scuola primaria che chiude la nostra rassegna con suggerimenti di libri per ragazzi.  Termina, così, l’avvicendarsi su queste pagine dieci tra scrittori, comunicatori, librai, illustratori, bibliotecari, agenti letterari  e donne e uomini della scuola che hanno dato il loro contributo per invogliare alla lettura. I 10 Libri per la tua estate CHRL scelti da… sono 100 consigli letterari che rimarranno per tutto l’anno.

 

Non è facile orientarsi nella letteratura per l’infanzia, per la varietà di titoli esistenti e la quantità di pubblicazioni più diverse, che mettono in difficoltà anche gli addetti ai lavori. Si è voluto qui operare una scelta evitando le mode del momento, scegliendo i titoli per i temi proposti o gli stimoli che possono dare ai giovani lettori, con un occhio di riguardo alle piccole case editrici e al tema della diversità, qui presente in alcune delle sue molteplici forme. Buona lettura!

Libri per lettori in erba o ascoltatori navigati (4-7 anni):
1. “La grande fabbrica delle parole” di Agnès de Lestrade e Valeria Docampo, Terre di Mezzo editore
Perché è un’avventura che fa riflettere sulle parole che usiamo, su quanto sia importante sceglierle con cura. È un libro che ha il grande pregio di far incontrare ai bambini parole e modi di dire strani, ‘difficili’, in modo curioso, con ottimi spunti ortografici (questa è chiaramente una deformazione professionale!).
2. “Un tappeto davvero speciale” di Jeong-Ah Seo, Sironi Ragazzi edizioni
Perché è un’avventura ambientata in Iran ed è così importante far conoscere ai bambini altre culture e altri angoli di mondo: uno piccolo inizio per migliorare la qualità dell’integrazione in Italia. Punto di forza di questo libro sono le illustrazioni, a cura di Ali Boozari, che tuffano il lettore nelle atmosfere magiche dell’iconografia islamica.
3. “La storia del leone che non sapeva scrivere” di Martin Baltscheit e Marc Boutavant, Motta Junior edizioni
Perché questo leone non aveva mai avuto bisogno di scrivere. Poi, un giorno, qualcosa di inaspettato scombussola la sua vita, e ruggire non gli basta più. È una bella storia da leggere ai bambini che a settembre inizieranno la prima elementare, per dare, prima degli esercizi, un senso all’apprendimento della scrittura. E può essere significativa anche per i più grandi, che magari perdono di vista l’importanza dell’imparare a scrivere.
4. “Vieni a prendermi” di Javier Marias, edizioni Gallucci
Perché è un’avventura estiva che ruota attorno all’esplorazione di un bosco e al ritrovamento di una misteriosa scatola, che nasconde una fotografia e una lettera. Un libro per invogliare a scrivere o dettare una lettera, seppellirla e vedere cosa succede; un invito a vivere un’avventura, per capire che la vita vera e i libri hanno molto in comune.
Libri per lettori più esperti (7-10 anni):
5. “Pupa” di Loredana Lipperini, Rrose Sélavy editore
Perché affronta il tema del rapporto a volte difficile, a volte inesistente nel mondo contemporaneo, tra bambini e anziani: Pupa, questo il nome della nonna acquisita, aiuterà la giovane protagonista Adele a superare stereotipi e preconcetti che spesso investono la terza età.
6. “Lettere dello scoiattolo alla formica” di Toon Tellegen, Feltrinelli Kids edizioni
Perché è una storia di amicizia tra animali che si svolge a suon di missive, in cui i protagonisti si confidano, scherzano, ricordano, si raccontano. Un bel modo per avvicinare i ragazzi al genere letterario della lettera e uno stimolo invitante a creare un proprio epistolario con gli amici, che magari durante le vacanze sono lontani.
7. “Don Chisciotte raccontato ai bambini” a cura di Rosa Navarro Duràn, Mondadori edizioni
Perché è di fondamentale importanza far conoscere ai bambini i classici (seppur in forma adattata, come in questo caso) e soprattutto perché, in base alla mia esperienza a scuola, i bambini amano le storie ricche e intramontabili come questa e ne rimangono affascinati.

Per tutti:
8. “Il ladro di polli” di Béatrice Rodriguez, Terre di Mezzo editore
Perché è un libro illustrato da raccontare, senza parole, e ogni età può trovare la sua storia. Affronta con leggerezza e simpatia, attraverso gli animali protagonisti, il tema dell’amore ‘diverso’ e il finale lascia piacevolmente spaesati, grandi come piccini. Tra i migliori libri illustrati del 2010 secondo la rivista americana Publishers Weekly.
9. “Nella terra dei sogni” di Robert Louis Stevenson, edizioni Rizzoli
Perché è un altro autore classico, ma in una veste inconsueta: scopriamo lo Stevenson poeta, contornato dalle delicate illustrazioni oniriche di Simona Mulazzari. Il consiglio è di leggere o farsi leggere una poesia prima di dormire, per avvicinare piccoli e grandi a questo modo speciale di esprimersi e raccontare. E chissà che, una volta terminata la lettura, non si trasformi questo momento nel gioco d’inventar rime e poesie.
10. “Chi gioca non fa la guerra” di Elio Giacone, edizioni Elledici,
Perché un libro può essere anche uno strumento per fare delle esperienze. Vengono proposti duecento giochi da tutto il mondo, da fare in coppia, con gli amici o con tutti i bambini della spiaggia. Un libro dove i più grandi possono spiegare i giochi ai più piccoli, dove si legge assieme per capire le regole, dove si impara che dappertutto, nel mondo, i bambini sono bambini e giocano.

 

Luca VaudagnottoLuca Vaudagnotto, insegnante di scuola primaria, da dieci anni insegna nelle scuole della Valle d’Aosta, prima nella scuola dell’infanzia, poi primaria, ora come insegnante di sostegno. Laureato in Scienze della Formazione Primaria ad Aosta, specializzato in sostegno all’Università di Torino, ha partecipato come tesista ad un gruppo di lavoro misto tra Università della Valle d’Aosta e Università di Genova con uno studio, poi pubblicato, sul fenomeno delle pluriclassi nella sua regione. Appassionato di teatro, danza, arte, musica, opera e letteratura, oltre a riempirne il suo tempo libero, cerca di portare nel suo lavoro tutti i suoi interessi, convinto che la scuola possa essere davvero un’esperienza unica e insostituibile nella crescita dei bambini.

I nostri 10 Libri per l’estate 2014 per gli incontentabili: “L’estate di Sgt. Pepper”

LepreROMA – Scegliendo tra i libri che quest’anno ci hanno regalato piacevoli momenti è nato #Sonoioiltuolibroperlestate2014, lo slogan che accompagna le nostre migliori letture.  Tra questi c’è “L’ESTATE DI SGT. PEPPER Come i Beatles e George Martin crearono Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” di George Martin, con la prefazione di Stefano Bollani pubblicato da La Lepre edizioni.

 

“La musica è fatta di movimenti meccanici: gente che batte, soffia, pizzica, gratta; ma alla fine il risultato non è tangibile,è sogno. La musica non si può toccare, o guardare. Si ha la sensazione di poterla vedere quando si osserva uno spartito, ma quello è soltanto un pezzo di carta. La musica non esiste senza un paio di orecchie funzionanti, e senza il tempo di poterle usare. Ecco il motivo per cui penso che sia la più bella di tutte le arti e mi manda a tal punto in estasi. Più che di ogni altra cosa, la musica ha bisogno di tempo”.

Giornata Mondiale del Rifugiato: con “Migrando” il grande ritorno in libreria del nostro Giulio Gasperini

MigrandoGiulia Siena
AOSTA – Giulio Gasperini – il nostro redattore dalle passioni “Vintage”, nonché scrittore ed operatore culturale dalle radici ben salde nella sua Caldana – torna in libreria e lo fa in grande stile. La nuova opera, Migrando (pubblicata dalla End Edizioni) è una raccolta poetica che si arricchisce di maturità, esperienza e sensibilità. Migrando, in cui esprime forte e coraggioso il tema della migrazione, sarà presentato ad Aosta – la città che da qualche anno ha adottato lo scrittore maremmano – oggi, venerdì 20 giugno 2014 in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato. Il rifugiato, esule tra l’altro e l’altrove, è protagonista di questa raccolta divisa in cinque sezioni che mano mano, poco alla volta, disvelano la persona e rafforzano la flebile voce di chi viene spesso visto esclusivamente come problema. La migrazione, in questo libro, viene intesa come arrivo, partenza, diario di viaggio, occasione di incontro, momento di dolore, speranza e motivo di razzismi.  La migrazione è, inoltre, il limite fisico tra terra e mare: questa poesia, infatti, narra di luoghi in cui si nasce, terre che si abbandonano per approdare in terre in cui si viene condannati dai nostri stessi simili; narra di mari – materni e stranieri – da attraversare e dove spesso si muore.

 

Migrando è cronaca dei giorni nostri, è tutto quello che ci è difronte agli occhi ma non riusciamo a vedere. Giulio Gasperini fa questo, ci apre gli occhi e ci regala una nuova e diversa chiave di lettura: i migranti sono lì, davanti a noi, sulle nostre coste, alle porte delle nostre case, sui marciapiedi accanto alle nostro auto. Loro sono lì e ognuno di loro ha dentro una storia di migrazione che li ha segnati, un’avventura che per terre e attraverso il “mare nostrum” li ha portati a vivere sul nostro stesso suolo. La prima persona usata spesso da Gasperini, poi, spoglia questa poesia dei soli tratti cronistici e l’arricchisce di emotività, coinvolgimento e azione.

“Habiba la Magica”, la fantasia non ha nessun colore di pelle

habiba la magicaGiulia Siena
ROMA
“Faccio la quarta elementare, ho dieci in italiano e nove in storia, e… Allungò la mano e afferrò la sua sciarpa, sullo schienale della poltrona. Accarezzò il giallorosso: …e sono romanista, ecco chi sono! Sono una Lupetta della Migica! […] Sono Magica anch’io, si disse. Ho una scopa magica, ieri notte ho volato. Come ho potuto dimenticarlo?” A parlare è Habiba, la protagonista di Habiba la Magica, il libro di Chiara Ingrao pubblicato da Coccole Books.

 

Habiba è una bambina come tante, nonostante zia Aminata continua a sostenere che Habiba, guardandosi allo specchio, non sa chi è. Che esagerata questa zia così legata a mamma-Africa da continuare a pensare che oggi Habiba non sappia nulla delle sue radici! Habiba, invece, lo sa benissimo: sa di essere arrivata in Italia nel grembo della madre dopo un burrascoso viaggio in nave, di aver perso in quella stessa notte l’uomo da cui aveva preso la bocca e il sorriso; sa, anche, che lei è uguale agli altri, a tutti i suoi amici di scuola, nonostante abbiano tutti lineamenti e nomi forse un po’ troppo bizzarri per chi la pensa come zia Aminata. Ma Habiba ora ha altro a cui pensare. Da quando ha ricevuto in dono dalla vecchia Filomena una scopa – piccola, praticamente minuscola – ogni notte è una nuova avventura e quasi una sfida per debellare le proprie paure. Che strana la magia! Per fortuna Habiba a queste cose ci crede, ci crede veramente. Inizia, così, una vita parallela che mentre di giorno la porta ad ascoltare le varie maestre a scuola, la notte, dopo i giochi in cortile e le cene con la mamma, affronta un volo incantato che la porta a sorvolare la magnifica Città Eterna, tra monumenti, palazzi e grandezze del passato. Ma l’avventura di Habiba è solo all’inizio.

 

Chiara Ingrao costruisce una storia fatta di più storie: in questo libro si intrecciano tra loro i fatti attualissimi delle seconde generazioni (Habiba vive nella periferia di Roma, in un condominio pieno di cinesi, indiani, egiziani, ma parla romano e non ha mai visto l’Africa); la passione per il calcio; i legami tra bambini e quelli tra adulti e bambini (l’amicizia tra Silvia e Habiba e il rapporto tra Habiba e Nagib); il tutto tenuto insieme dalla magia che alle volte prende il sopravvento per stupire e far sognare.

 

Dai nove anni.

L’invasione dei Food Books, 10 Libri gourmet da regalare a Natale

GiuliaSiena_libricucinanataleROMA – Probabilmente il 2013 rimarrà alla storia come l’anno dei libri di cucina. Migliaia di titoli con tematica cibo (o pseudo tale) hanno invaso gli scaffali delle librerie. Tutti, ma proprio tutti, hanno scritto un libro di cucina e tutti, ma proprio tutti, hanno comprato un libro di cucina: E’ il 2013, baby! Per questo, anche per questo, ricorderemo il 2013; ma quest’anno non è ancora giunto al termine, prima della fine c’è la fatidica domanda: cosa regalo alla mia amica gastrofissata? oppure cosa posso regalare alla madre-di-mia-sorella-quella-fissata-con-le-ricette-quella-che-non-è-mia-madre-ma-alla-quale-devo-fare-un-regalo? Ecco, non fatevi trovare impreparati! Provate con questi titoli, 10 Libri gourmet da regalare a Natale.

 

1. “Christmas. Ricette semplici per un buon Natale” di Donna Hay, Guido Tommasi Editore
2. “Il Cucchiaio d’Argento. Pasta delle Feste”, Editoriale Domus
3. “A tavola con Hemingway” di Craig Boreth, Ultra
4. “Pret-à-gourmet” di Gianluca Biscalchin, Mondadori
5. “Quando in cucina c’è solo lui. Manuale di sopravvivenza culinaria” di Nico Conti, Iacobelli
6. “Food Lovers. Viaggio tra i sapori del mondo”, Lonely Planet – EDT
7. “Una polpetta ci salverà” di Anna Scafuri e Giancarlo Roversi, Giunti
8. “Dire, fare, cucinare… Con gusto”, Trenta Editore
9. “Pomodori sull’orlo di una crisi di nervi” di Alessandro Fullin, Cairo
10. “Aroma di caffè. Tanti dessert dal gusto inconfondibile”, De Agostini

 

Al via Più Libri Più liberi 2013, scopri cosa seguire con il Piccolo Vademecum ChronicaLibri

più_libri_più_liberi2013_programmaROMA“E’ nel coraggio dei piccoli e medi editori l’antidoto per resistere alla crisi e per far vivere una società più matura e dunque più libera”. Si è aperta con queste parole, oggi, la XII edizione di Più Libri Più Liberi, la Fiera della piccola e media editoria in programma a Roma fino a domenica 8 dicembre. A parlare è stato il presidente del Senato Piero Grasso che, seppur a distanza, ha voluto mandare il suo saluto e il suo augurio alla nuova edizione della kermesse letteraria. Una kermesse, quella di quest’anno, che si è estesa anche al di fuori delle mura del Palazzo dei Congressi dell’Eur di Roma, diventando una manifestazione “espansa”, che oltrepassa le barriere per comunicare un messaggio culturale che, negli anni, ha sempre movimentato gli stand e gli incontri all’interno della fiera. “L’obiettivo è irradiare il clima che c’è in questa fiera in tutta la regione – ha spiegato Lidia Ravera, assessore alla Cultura della Regione Lazio – perché la cultura è sviluppo economico: per questo stiamo mettendo mano alla legge sulla promozione della lettura e del libro. Vogliamo – ha concluso – rifinanziare e riscrivere con gli addetti ai lavori”, partendo da Più Libri Più Liberi. Quattro giorni – tre quelli che ci aspettano – in cui il libro, in tutte le sue forme, e la scrittura, nelle varie declinazioni, saranno al centro delle curiosità del pubblico, dei dibattiti, delle presentazioni, delle critiche, delle speranze e dei progetti; saranno i protagonisti di una macchina che muove 374 espositori, 900 ospiti per 310 eventi in programma.

 

Ma cosa non bisogna assolutamente perdersi? Ecco a voi il Piccolo Vademecum di ChronicaLibri per Più Libri 2013

Venerdì 6 dicembre

– Alle ore 11.00 in Sala Corallo, a cura di Arkadia Editore, “Maria Luisa Spaziani racconta Le donne di Balthus”, conversazioni su letteratura e pittura con Maria Luisa Spaziani, Valentina Neri, autrice del libro “Le donne di Balthus ed Elisabetta Stefanelli

– Alle ore 13.00 al Caffè Letterario L’Orma Editore cura la presentazione di “E’ così bella cosa il ridere. Lettere, musica e libagioni per i due secoli di Giuseppe Verdi”, letture e musica con Marco Federici Solari, Lorenzo Flabbi e Guido Zaccagnini
a cura di L’Orma Editore

– Alle ore 15.00 Odoya Edizioni in Sala Turchese presenta “Difendere la Terra di Mezzo. Scritti su JRR Tolkien di Wu Ming 4”, interviene l’autore con Roberto Arduini

– Alle ore 16.00 nello Spazio Ragazzi, Sala Incontri c’è il Laboratorio di lettura (per bambini dai 5 anni) curato dalle Nuove Edizioni Romane: “Principersa, princispera, principazza”, una collana di libri per bambini ad alta (at)ten(s)ione per insegnare a mamma e a papà ad amare (e a comprare) i libri per bambini, con Laura Anfuso e Claudio Saba

– Alle ore 17.00 in Sala Smeraldo La Lepre Edizioni presenta il libro “L’estate di Sgt. Pepper. Come i Beatles e George Martin crearono Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” di George Martin intervengono Alessandro Orlandi e Paolo Somigli
Alle ore 17.00 presso lo Spazio Ragazzi a cura di Gallucci Editore e ANPI Roma verrà presentato il libro “Libertà: la bellezza della poesia contro la guerra. Il manifesto della Resistenza” di Paul Éluard tradotto da Franco Fortini intervengono Mario Bottazzi, Elena Improta e Daniela Poggi

– Alle ore 19.00 in Sala Ametista l’Avagliano Editore presenta “Oltre il vasto oceano. Memoria parziale di Bambina” di Beatrice Monroy; intervengono l’autrice e Giosuè Calaciura

– Alle ore 20.00 in Sala Ametista SEF – Società Editrice Fiorentina presenta il libro “Dopo il Novecento. Monitoraggio della poesia italiana contemporanea” di Giorgio Linguaglossa con Letizia Leone, Marco Onofrio e Aldo Onorati, coordina Dante Maffia