Piemme: “L’amante alchimista”, l’altra faccia del Rinascimento

Giorgia Sbuelz
ROMA – L’abitudine di pensare al Rinascimento italiano come al periodo di massima fioritura delle arti e delle dottrine umanistiche fa slittare spesso in secondo piano tutta la serie di sanguinose guerre, pestilenze e carestie che di fatto caratterizzarono gli anni di Botticelli e Michelangelo.
Con il nom de plume Isabella Della Spina, due autrici, Sonia Raule e Daniela Ceselli, riportano alla luce gli intrighi di corte, i giochi di potere e le lotte fra Imperatore e Papa attraverso i magnetici occhi viola di Margherida, protagonista dell’opera L’amante alchimista, pubblicato da Edizioni Piemme.
Margherida de’ Tolomei è figlia di Cornelio, astrologo e alchimista della famiglia d’Este di Ferrara. Nei tempi in cui l’astrologia era considerata una scienza esatta, e chi osservava le stelle era al tempo stesso matematico e medico, il ruolo giocato dai magisti come interlocutori dei potenti era di fondamentale importanza. Continua

Fernandel: “Processo a Rolandina”, storia del primo processo documentato di una transgender

Giorgia Sbuelz
ROMA – Processo a Rolandina, il libro di Marco Salvador pubblicato qualche settimana fa dalla casa editrice Fernandel, si incentra sul processo e si sviluppa su due linee: quella della (falsa) moralità e del (reale) bigottismo. Il risultato è una pena esemplare che laverà le coscienze torbide di molti e placherà di un poco il sentimento di morbosità che da sempre contorna le vicende legate alla percezione del diverso, del mostro. Avversione e seduzione: due impulsi a cui soggiacciono di continuo quegli spettatori che ronzano attorno agli “abomini” di ogni secolo e ogni storia.
Questa in particolare è la storia di Rolandina Roncaglia, prima transgender documentata dell’Occidente cristiano, che visse e operò tra Padova e Venezia negli anni a cavallo della terribile peste del 1348. Continua

Intermezzi, “L’ avvocato G”: storia non ordinaria di un ordinario tradimento

Giorgia Sbuelz
ROMA – L’ avvocato G. è uno di quegli uomini che pensa di non esser capace di tradire la moglie.
Non per onestà, ma perché quelli come lui “hanno perso la sintassi della seduzione e credono di non riuscire più a ritrovarla neanche se si concentrano bene o comperano il manuale più aggiornato e se lo studiano come dio comanda.”
Un giorno entra nel suo studio la signora M., una donna all’antica, aveva pensato lui. Lei, di rimando, aveva constatato che quell’uomo le faceva voglia proprio per il fatto che aveva l’ aria di quello che non avrebbe mai tradito la moglie, e in più la trattava con aria di sufficienza, atteggiamento questo davvero irresistibile! Continua

L’ascesa all’Olimpo: in viaggio con Cagliostro sulle tracce della tradizione ermetica

lepre_ascesa all olimpo_chronicalibriGiorgia Sbuelz
ROMA – Questo viaggio si comincia dalla fine. Come se dovessimo scalare un monte e partissimo dalla vallata, risalendo mano a mano verso la cima. Del resto si tratta di un’ascesa, L’ascesa all’Olimpo- Cagliostro e la tradizione ermetica nella Massoneria, di Alessandro Boella e Antonella Galli, pubblicato per La Lepre Edizioni.
La fine è quella dei Rosacroce D’Oro. Siamo nel XVIII secolo, il secolo dei Lumi, quando “le teste si riscaldano e i cuori si raffreddano”, i membri dell’Ordine si ritirano lasciando ai posteri il Manifesto dei Superiori Incogniti dell’Ordine ai membri di ogni grado e sistema segreto, Continua

BéBert Edizioni: “Sex Work”, cosa si cela dietro il mestiere più antico del mondo

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ROMA – Partendo proprio dall’espressione “il mestiere più antico del mondo”, la sociologa Giulia Selmi nel suo saggio Sex Work- il farsi lavoro della sessualità edito da BéBert, mostra come possa cambiare la percezione della dicotomia prostituta-soggetto deviante, alla luce di una scelta consapevole delle donne che ne sono coinvolte.
“Il mestiere più antico del mondo” è una definizione che la stessa autrice mette in discussione, perché ascrive il fenomeno ad un contesto spazio temporale assente, dove non viene preso in considerazione tutto quello che determina la circostanza in cui si sviluppa lo scambio, nega la soggettività dei casi e tutti gli elementi socio-politici che definiscono la specificità del singolo. Continua

Arduino Sacco, “L’amante della massaggiatrice cinese”: una lunga visione erotica

lamante-della-massaggiatrice-cinese_chronicalibriGiorgia Sbuelz
ROMA – Esistono amori, falsi o veri, sventolati in piazza, urlati nei social, scritti sui marciapiedi. Esistono altri amori, falsi o veri, che si consumano in sordina, che si nutrono di fantasie e che è meglio lasciar segreti. Certe storie nascono nel silenzio di logori anfratti urbani e silenziosamente si consumano, lontane dalla ribalta. L’amante della massaggiatrice cinese di Rosa Santoro è una di queste storie. Comincia così:
Un pomeriggio ho visto Amneris. Bella, tonda e corposa.
Lei lavorava al Centro Massaggi Elisir. La mia finestra era sparata sul suo negozio. Una donna intelligente la cui bellezza esteriore non era da meno a quella interiore. I suoi due occhi morati radiavano tutto il viso, e i puntini di lentiggini sembravano spruzzati vivacemente sulla sua pelle”.
La finestra è quella di un professore sessantenne, in pensione, completamente solo e afflitto da una malattia che può placare solo a dosi di morfina. Amneris è giovane, non parla l’italiano, ma le sue mani parlano per lei e scivolano sul corpo stanco di quest’uomo, lo accudiscono, lo coccolano, forse lo amano. Continua

Giorgia Sbuelz, “Nippon Shots”: pillole di un viaggio fisico e sensoriale

Layout 1Giulia Siena
ROMA“[…] Il Giappone scatena in chi lo visita sensazioni forti. Se ne fai una meta di viaggio, molto probabilmente, te ne innamorerai. Se accarezzi l’idea di rimanere, o se solo provi a vivere per il tuo periodo di soggiorno alla maniera giapponese, entrano in ballo altri fattori. Io ho sperimentato sulla mia pelle l’alienazione, la frustrazione, la gioia pura e il massimo stupore, più qualcosa di sfuggente al nostro percepire occidentale, che definirei di compartecipazione a una coscienza superiore di struggente bellezza, un rapimento sensoriale che ti logora dentro e di cui non si può fare a meno”.

Il viaggio comincia dal desiderio di conoscenza, dalla curiosità prorompente e dal bisogno di attraversare altri luoghi. Il viaggio di Giorgia Sbuelz è segnato dalla necessità di incontrare quel mondo che fin da piccola l’aveva rapita con i suoi colori, disegni, storie. Continua

Odoya: “Storie straordinarie di italiani nel Pacifico”, i precursori di Corto Maltese

CuzziPacifico_odoya_chronicalibriGiorgia Sbuelz 
ROMA – Approfittando dell’imminente cinquantesimo anniversario dell’opera di Hugo Pratt, Una Ballata del mare salato, Marco Cuzzi e Guido Carlo Pigliasco omaggiano i viaggiatori italiani che dal 1850, e per un secolo, salparono da quella che era una “una mera espressione geografica” prerisorgimentale verso l’ignoto dei mari del Pacifico del Sud.
Storie straordinarie di italiani nel Pacifico, edizioni Odoya, è una raccolta di biografie di quegli italiani meno noti che non hanno fatto la storia, ma che senza dubbio aggiunsero un contributo alle cronache; persone che si lanciarono letteralmente alla grande avventura. Continua

“La terra chiama”: storia di un’emancipazione razziale e di una rivoluzione socialista fra blues e campi di mais

La terra chiama_Habanero edizioniGiorgia Sbuelz
ROMA – Nei primi decenni del Novecento, sebbene l’esercito nordista abbia avuto la meglio nella Guerra Civile, l’integrazione fra bianchi e neri, fra padroni e servitori, è pura utopia.

La schiavitù esiste ancora, nelle sferzate, nei salari da fame, nelle minacce e nei pestaggi inferti ai braccianti di colore. Negli Stati del Sud, dove le idee di Lincoln sono state accolte come un insulto ad un’intera cultura e recepite come un calcio all’economia latifondista, le ritorsioni del Klan sono più efferate, e i corpi dei neri ribelli penzolano dagli alberi in risposta all’emancipazione afroamericana.
Il popolo nero controbatte aggregandosi e suonando il blues.
La terra chiama, il romanzo di Luca Impellizzeri edito da Habanero, è la storia di una rappresaglia e di un sogno di libertà. Continua

Meridiano Zero: “Il romanzo di Matilda”, la vita e le imprese di una donna tenace

il romanzo di Matilda_Meridiano Zero _ chronicalibriGiorgia Sbuelz
ROMA – Il romanzo di Matilda di Elisa Guidelli pubblicato da Meridiano Zero, rispolvera la figura storica della Grancontessa di Canossa, nota ai posteri per la parte da mediatrice che ebbe nel periodo delle lotte per le investiture e, soprattutto, per l’episodio che riguarda l’umiliazione del sovrano Enrico IV di Franconia, nell’ormai celeberrima rappresentazione che lo ritrae penitente al cospetto di papa Gregorio VII. Ma Matilda di Canossa fu molto di più e Elisa Guidelli, dopo una ricerca storiografica durata ben dieci anni, ci restituisce il ritratto di una donna sorprendentemente moderna, dalle eccezionali abilità politiche, conscia della sua femminilità e fiera della sua genealogia. Continua