“Contro corrente”: Alice Keller racconta la determinazione delle bambine intrecciando storia e speranze

Giulia Siena
PARMA“L’unica che non se lo chiedeva, da dove potevo essere uscita, era mia cugina. Si chiamava Gertrude, veniva da New York, ed era più grande di me di dieci anni. Aveva esattamente la stessa età di Tina la quale, ogni volta che la vedeva, storceva il naso e girava la testa dall’altra parte. ‘Che diavolo ci deve fare Gertrude con quelle cosce così grandi? E con quelle spalle da boscaiolo?’, si chiedeva sempre”. Alice Keller – bolognese, classe 1988 – si è spesso dedicata a storie armoniche e delicate, racconti che fanno sorridere attraverso la pacatezza delle parole. Con Contro corrente, il libro pubblicato da Sinnos, la stessa pacatezza torna nelle pagine magistralmente illustrate da Veronica Truttero e costruisce un racconto straordinario sulla forza dei sogni delle donne intessendo storia e desiderio. Continua

“Clessidra”, Edizioni Clichy di Dani Shapiro: il memoir da cui non ti vuoi separare

Giorgia Sbuelz
ROMA – Un giorno t’imbatti in un memoir. Chiariamo cosa sia un memoir lasciando il compito alla stessa autrice, Dani Shapiro: “In inglese, il termine memoir viene in linea diretta dal termine francese per memoria, mémoire”, dichiara David Shields in Fame di realtà. “Eppure, nascosta sotto la parola memoir ce n’è un’altra molto meno affidabile. Dietro il latino memoria, c’è l’antico greco mérmeros, un derivato del persiano avestico mermara, a sua volta derivante dalla parola indoeuropea che indicava “ciò che pensiamo ma che non riusciamo ad afferrare”: mer-mer, “sognare a occhi aperti”, “essere in ambasce”, “arrovellarsi”.

Clessidra, il memoir di Dani Shapiro edito in Italia da Clichy è questo, non è un’autobiografia, dove la ricostruzione degli eventi avviene attraverso la selezione dei ricordi come realtà oggettiva e fattuale, qui si ha a che fare con una raccolta di emozioni che sono il filtro della riorganizzazione di tali ricordi.
L’autrice scivola avanti e indietro nel proprio tempo interiore scardinando le tappe della propria vita. Si cerca e si ritrova attraverso i diari che scriveva fin da ragazza. In questo modo raggruppa le varie parti di sé rivedendosi nelle diverse pelli che ha indossato: dalla giovane donna che mostrava al mondo di essere dura e frettolosa, fino alla cinquantaduenne odierna, saggia e consapevole, innamorata dello stesso uomo che ha sposato diciotto anni prima, lo scrittore M., a cui è dedicato il libro. Continua

BUK, undicesima edizione del Festival della piccola e media editoria

MODENA – L’editoria italiana in festa, nel cuore di Modena sabato 24 e domenica 25 marzo: è l’undicesima edizione del BUK Festival, la kermesse della piccola e media editoria nazionale che apre la primavera dei festival letterari con un centinaio di eventi fra incontri, dialoghi, reading, proiezioni e anteprime editoriali. Modena Buk 2018 entra nel centro storico della città con una tensostruttura allestita in piazza XX Settembre. Sarà il quartier generale per la piccola e media editoria nazionale: un centinaio circa di importanti griffe della scena editoriale italiana torneranno a Modena per incontrare il pubblico e annunciare le loro novità e anteprime. Il Festival è infatti pensato per dare voce e spazio alla grande pluralità di voci che favoriscono la “biodiversità” letterario-editoriale in Italia: ed è grande la curiosità del pubblico per l’editoria indipendente, come testimoniano i riscontri del festival di Modena, ad ogni edizione più partecipato. Modena Buk festival 2018, diretto da Francesco Zarzana e organizzato dall’Associazione culturale Progettarte, è  realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, di Bper Banca e Aurum Julii e con il patrocinio di: Centro per il Libro e la Lettura del Ministero dei Beni culturali, Alda Europe, Regione Emilia Romagna, Comune di Modena, Club per l’Unesco e Modenamoremio.  Continua

Interviste: “Neghentopia”, Matteo Meschiari narratore di una terra al collasso

Giulia Siena
ROMA – Deserti naturali, povertà di affetti, scontro di civiltà, silenzio e polvere: la lotta umana in un mondo alla resa dei conti. Tutto quello che doveva succedere è successo; Neghentopia recensito qualche giorno fa tra queste pagine – ne fotografa il vuoto, l’assenza, gli ultimi bagliori di luce prima del buio più profondo. Nessuna pietà, nessuna nuova possibilità; qui finisce tutto e non è stata, certo, una sorpresa. Matteo Meschiari usa il proprio linguaggio per fotografare un presente grottesco e tragico. L’autore di Neghentopia in un’intervista di ChronicaLibri.

Neghentopia è un quadro dalle tinte fosche, è premonizione, è un esercizio per esorcizzare la paura, è scrittura di fantascienza e realtà. Cos’è Neghentopia per Matteo Meschiari?
Un libro per poter parlare con le persone che incontro di due o tre problemi seri che dovremmo cominciare ad affrontare. Un testo politico prima che letterario. Il neoliberismo cannibale, l’esaurimento delle risorse, il collasso ambientale, ad esempio. Continua

Meschiari: “Neghentopia”, viaggio distopico tra buio e luce

Giulia Siena
PARMA “Sabbia. Un corpo senza vita. Sangue. Tracce di passi. Un individuo incappucciato si allontana”. 
L’umanità ha fallito. Le città, i paesi e i borghi sono stati rasi al suolo. Intorno è solo polvere; freddo e polvere. La natura – se non fosse per queste montagne attorno, per queste stelle fredde e per questa luna che rischiara la pianura – ha smesso di procreare frutti. Le piante sono rami secchi, i fiori ricordi di colori appassiti. La vita è un barlume di speranza perché qui, al confine del mondo passato, l’umanità ha deciso per la distruzione, prima lenta e impossibile, poi veloce e inesorabile. Ora, anno 42 dopo la Guerra dei Soli, qui è desolazione.

Tra le pagine di Neghentopia di Matteo Meschiari (Exòrma) il lettore non può far altro che lasciarsi catturare dalle immagini narrate in maniera secca e precisa. Le illustrazioni di Rocco Lombardi rafforzano e accompagnano queste parole analitiche di un racconto distopico. Continua

Enolibreria Chourmo: presentazione de “Le donne la morte il diavolo” (Fefè), il libro che va all’essenza della diversità

Giulia Siena
PARMA “La libertà della donna fa paura all’uomo. Dal 1968, dal tempo in cui l’emancipazione femminile ha scardinato delle certezze e delle usanze, il mondo è cambiato”. Eppure quel mondo – ancora oggi – mostra delle crepe: le donne, seppur emancipate, muoiono ancora per mano dell’uomo; la violenza non conosce né religione né tempo, geografie o etnie. Le pagine di attualità sono piene di tali notizie, purtroppo, ma questo è un problema antico, ancestrale. La violenza, in passato, non aveva voce. L’ossessione per il diverso, per il diavolo e per la donna portò a crimini efferati di cui spesso si è persa la memoria. Parliamo di un tempo lontano, certo, un tempo in cui nacque e proliferò la cultura, l’arte e che – allo stesso tempo – vide la tortura innescarsi indisturbata nelle piazze e tra le strade d’Italia.
Un percorso storico e culturale nella società rinascimentale per narrare vicende oscurate dall’oblio.
Claudio Bondì, intervistato dalla ricercatrice e storica Ilaria La Fata, ha presentato Le donne la morte e il diavolo al pubblico dell’Enolibreria Chourmo di Parma. Continua

Tempo di Libri, tempo bellissimo. Dall’8 al 12 marzo Milano palcoscenico della Fiera internazionale dell’editoria

MILANO – Sta arrivando un tempo bellissimo, un tempo fatto di storie, persone e parole; un tempo in cui i racconti sono labirinti in cui perdersi e le pagine sono pensieri da sfogliare, idee su cui riflettere e indagare. Questo tempo è Tempo di Libri, la Fiera internazionale dell’editoria in programma a Fieramilanocity da giovedì 8 a lunedì 12 marzo. Organizzata da La Fabbrica del Libro (società costituita da AIE – Associazione Italiana Editori e Fiera Milano, rappresentati rispettivamente da Ricardo Franco Levi e Solly Cohen) nell’ambito di Milano Città creativa Unesco per la Letteratura, la Fiera Internazionale dell’Editoria aprirà le porte guidando i suoi visitatori attraverso cinque sentieri tematici, uno per ogni giornata: Donne (giovedì 8 marzo), Ribellione (venerdì 9), Milano (sabato 10), Libri e immagine (domenica 11), Mondo digitale (lunedì 12). Continua

“Narratori d’Europa”, dal 30 gennaio la decima edizione è donna

PORDENONE – Festeggia la sua decima edizione Narratori d’Europa, il ciclo di incontri promosso dall’IRSE – Istituto Regionale di Studi Europei al via martedì 30 gennaio a Pordenone (ore 15.30, Auditorium Centro Culturale Casa Zanussi) con una protagonista d’eccezione, l’autrice Ritanna Armeni che ha indagato, con il fortunato libro edito Ponte alle Grazie “Di questo amore non si deve sapere”, l’appassionata vicenda d’amore che unì a Lenin la sua più fidata collaboratrice, Inessa Armand, donna inquieta e non catalogabile. Attraente e appassionata, magnetica e vitale, fu pianista eccellente, poliglotta, rivoluzionaria, impegnata nella lotta per i diritti delle donne, sostenitrice del libero amore, madre di cinque figli e moglie di un ricchissimo industriale russo: una donna che, più che al passato, sembra appartenere al nostro futuro. Ritanna Armeni, giornalista e scrittrice, a lungo caporedattore di “Noi donne”, è certamente la “testimonial” ideale per inaugurare l’indagine 2018 della rassegna Narratori d’Europa sul tema “Donne dentro la storia del ‘900, fra vissuto e narrazione”. Un poker di incontri a cura di Stefania Savocco, declinato in questa decima edizione tutto al femminile, per meglio focalizzare cosa le donne colgono indagando la storia, e quanto nella storia si declina alla voce “donna”. Continua

Leggendo Crescendo: i 10 Libri sull’ambiente, l’inquinamento e la scienza da regalare ai ragazzi

Giulia Siena
PARMA – C’è un mondo lì fuori che merita di essere conosciuto. C’è un mondo che merita di essere ascoltato, considerato e che necessita di cure. La terra brontola e sbraita; la terra reclama attenzione e noi dobbiamo metterci in ascolto perché sono ormai troppi i segnali che ci invia e che noi non consideriamo. Noi dovremmo imparare da piccoli a farci ascoltatori, osservatori e custodi; dovremmo riconoscere i richiami, aguzzare l’udito, la vista, il tatto e l’olfatto: dovremmo mettere i nostri sensi a servizio della terra poiché ci alleva, ci ospita e ci fa adulti. Continua

Rassegna della Microeditoria: 100 espositori per tre giorni a Villa Mazzotti di Chiari

CHIARI (BS) – Dal 10 al 12 novembre Villa Mazzotti, il complesso architettonico lungo viale Mazzini di Chiari, apre le porte a 100 appuntamenti dedicati al libro con la XV edizione della Rassegna della Microeditoria. L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale l’Impronta in collaborazione con il Comune di Chiari, i patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Fondazione Cogeme, Consigliera di Parità della Provincia di Brescia e sotto l’auspicio del Centro per la promozione della lettura, ha fatto di Chiari una vera e propria capitale del libro e della lettura, dando ai piccoli editori un palcoscenico per farli conoscere al grande pubblico. Continua