Tempo di Libri, tempo bellissimo. Dall’8 al 12 marzo Milano palcoscenico della Fiera internazionale dell’editoria

MILANO – Sta arrivando un tempo bellissimo, un tempo fatto di storie, persone e parole; un tempo in cui i racconti sono labirinti in cui perdersi e le pagine sono pensieri da sfogliare, idee su cui riflettere e indagare. Questo tempo è Tempo di Libri, la Fiera internazionale dell’editoria in programma a Fieramilanocity da giovedì 8 a lunedì 12 marzo. Organizzata da La Fabbrica del Libro (società costituita da AIE – Associazione Italiana Editori e Fiera Milano, rappresentati rispettivamente da Ricardo Franco Levi e Solly Cohen) nell’ambito di Milano Città creativa Unesco per la Letteratura, la Fiera Internazionale dell’Editoria aprirà le porte guidando i suoi visitatori attraverso cinque sentieri tematici, uno per ogni giornata: Donne (giovedì 8 marzo), Ribellione (venerdì 9), Milano (sabato 10), Libri e immagine (domenica 11), Mondo digitale (lunedì 12). Continua

Tempo di Libri: le anteprime cominciano con Asli Erdogan

tempo-di-libri-fiera-milano_chronicalibriMILANO – Dove ci sono i libri, vivono le idee: libere e in movimento. O almeno così dovrebbe essere. Si apre con una riflessione sui contesti e i regimi che negano la libertà di pensiero e di stampa la serie di anteprime di Tempo di Libri, che arricchiranno il percorso di avvicinamento alla nuova Fiera dell’Editoria Italiana, in programma a Fiera Milano Rho dal 19 al 23 aprile 2017. Continua

Premio Internazionale di Poesia Città di Milano 2017: arriva il bando dell’Associazione MilanoFestivaLetteratura

premio-internazionale-di-poesia-citta-di-milano-2017MILANO – L’Associazione MilanoFestivaLetteratura torna a proporre il Festival Internazionale di Poesia di Milano presso il MUDEC – Museo delle Culture di Milano e dà vita al primo Premio Internazionale di Poesia Città di Milano 2017, dedicato esclusivamente alla poesia in italiano.
Il lancio di questo nuovo premio di poesia vuole essere un modo per proseguire l’attività di valorizzazione della lingua italiana, tanto preziosa quanto – ultimamente – trascurata. Questo, infatti, hanno certamente in comune la lingua italiana e la poesia: entrambe sono troppo spesso messe da parte. Il Festival di Poesia di Milano ha voluto far rivivere l’arte poetica, toglierle la polvere, metterla alla portata di tutti e ridarle colore; ora, con il premio ad esso associato, l’Associazione MilanoFestivaLetteratura vuole fare lo stesso per l’italiano, spingendo a una riscoperta della lingua attraverso i versi. Continua

Alla scoperta delle storie del Duomo di Milano.

Guarda in suGiulio Gasperini
AOSTA – È uno dei simboli dell’Italia intera, con le sue saettanti guglie e la sua Madonnina che tutta d’ora risplende dall’alto e getta uno sguardo benevolo verso ogni direzione e confine. Il Duomo della città lombarda è da sempre uno degli scenari più amati e fotografati da turisti e non, portatore e simbolo di valori estesi e universali. Nei due cartonati a fisarmonica editi da Carthusia Edizioni, attraverso la narrazione di due storie esemplari, i bambini (ma anche gli adulti) scoprono dettagli e curiosità sul Duomo e la sua edificazione, in una continua ricollocazione temporale. Guarda in su, di Sabina Colloredo con le illustrazioni di Gek Tessaro, si scopre una storia che collega i bambini di tante epoche, in una sorta di iniziazione alla scoperta della vera potenza e del vero ruolo della Madonnina che protegge tutti dall’alto della sua sterminata guglia. Continua

“Mailand” di Nicola Pezzoli: Konrad e la trappola narrativa dalla quale si viene sempre catturati

mailand_recensione ChronicalibriGiulia Siena
PARMA – 1987. Corradino, già protagonista di Quattro soli a motore e Chiudi gli occhi e guardaè un giovane studente universitario confuso e confusionario. Ha lasciato Cuviago, la madre apprensiva e la nonna anafettiva per cominciare la sua avventura a Mailand. Mailand, traduzione tedesca di Milano, ovvero la grande città, fonte di vizi, virtù, paure, scoperte e competizioni. Mailand è il banco di prova di Konrad, chiamato così dai suoi compagni di stanza: il piacentino Marco e il siciliano Beniamino. Un trio niente male per divertirsi e giocare a Risiko, per evadere da quegli studi già troppo sbagliati. Gli ingredienti per la favola del fuori sede ci sono tutti per questo terzo capitolo che chiude la trilogia di Corradino e ne fa un unico grande romanzo firmato Nicola Pezzoli. Continua

Dante 750: Milano celebra il poeta. Si comincia giovedì

Dante_a_Teatro_INTMILANO – L’Università Statale di Milano apre il calendario degli eventi per Expo con Dante 750, un progetto che omaggia il sommo poeta a 750 anni dalla sua nascita. Giovedì 7 maggio dalle ore 9,30 nell’Aula Magna dell’Università (via Festa del Perdono, 7) parte con lo spettacolo Terra Madre, Terra Matrigna il lungo programma che si concluderà nell’ottobre 2015.
Ideato da Giuliana Nuvoli, il progetto Dante 750 comprende un insieme di iniziative, tra spettacoli teatrali, letture e mostre, culminerà con “Dante Virtuale”, l’originale installazione/mostra che prenderà corpo dal 19 giugno nella Sala dei Pilastri del Castello Sforzesco, dove un ologramma di Dante dialogherà con il pubblico di cinema, politica, alimentazione, cibo e molto altro.
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Milano: Fa’ la cosa giusta! il consumo critico accoglie libri e autori

falacosagiustaMILANOFa’ la cosa giusta! torna a Milano (Fieramilanocity, padiglioni 2 e 4 Viale Lodovico Scarampo, GATE 8 ex “Porta Scarampo”) dal 13 al 15 marzo. Giunta quest’anno alla sua dodicesima edizione, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di Mezzo, ospiterà anche quest’anno presentazioni e incontri con autori di punta del panorama italiano ed europeo, tra cui Paolo Cognetti, Giorgio Fontana, Gianni Biondillo e Bernard Ollivier.

 

Fa’ la cosa giusta!, fin dalla sua prima edizione, ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.

In questi anni è infatti cresciuto notevolmente l’interesse per il mondo che si riconosce nella definizione di “Economia Solidale”: un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l’uomo e l’ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità. Sempre più realtà produttive, infatti, intraprendono un percorso di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale e, al contempo, cresce il numero di cittadini consapevoli dell’importanza e della forza che risiede nella loro capacità di partecipazione diretta e nelle loro scelte di acquisto.

 

Guarda QUI il Programma Culturale della manifestazione

Arriva “Uomini” di Elisa Russo, uno spaccato di vita e musica dagli anni ’80 ai giorni nostri

UOMINI_odoyaGiulia Isaia
ROMA – C’era una Milano da bere e una underground. Lo scenario dal quale prende vita Uomini. I Ritmo Tribale, Edda e la scena musicale milanese è senza dubbio il secondo. La Milano degli anni ’80 – ’90 e la storia di una band fondamentale per il rock italiano sono il fulcro del racconto dell’autrice Elisa Russo, edito dalla Odoya all’interno della collana Odoya Cult Music. Lo scritto, da oggi in tutte le librerie, ha già in calendario una prima presentazione milanese, a Santeria, il prossimo 10 ottobre. Uomini di Elisa Russo è un racconto orale messo nero su bianco, un mix di interviste che vedono in primo piano gli interventi dei componenti Tribali: Andrea Scaglia (voce e chitarra); Andrea Briegel Filipazzi (basso); Fabrizio Rioda (chitarra); Alessandro Marcheschi (batteria); Luca Talia Accardi (tastiere); Stefano Edda Rampoldi (voce); Alessandro Zerilli (primo bassista dei Ritmo).
Un libro apparentemente riservato a una fascia di stretti conoscitori, amatori del genere e dei tempi narrati; in realtà Uomini si lascia leggere anche da fruitori distanti da quegli anni e dalla musica rock e punk, anima pulsante dei centri sociali di Milano a cavallo degli anni Novanta.

“I Ritmo Tribale mi travolsero, mi entrarono dentro in maniera differente – scrive l’autrice nell’introduzione – è difficile da spiegare, ma è una sensazione fisica, proprio come l’innamoramento”. Questa adorazione di Elisa Russo si percepisce dalle interviste che danno forma al racconto insieme ai testi delle canzoni dei Ritmo, anch’essi riportati proprio a voler dare una continuità, un chiarimento, uno stimolo da cui partire per appassionarsi alla loro storia. Le vicende personali dei giovani liceali che erano soliti incontrarsi a Piazza Grandi per dar vita alle loro canzoni (Uomini è una di queste), l’amicizia che li ha legati e li tiene insieme tutt’oggi, rivestono un ruolo di grande importanza all’interno della narrazione. Gli uomini che Elisa ci fa conoscere sono i giovani Tribali, ma anche tutti coloro che hanno gravitato attorno alla scena milanese di quel periodo proseguendo, sulla scia dei Ritmo, la strada del successo. E allora ecco comparire, tra gli altri, gli Afterhours, i Karma, i Casino Royale tutti testimoni della condivisione di un percorso, concretizzatosi nelle sale prove improvvisate a Villa Amantea o al Caf di via Cadore; fino all’esperienza del Jungle Sound, nella prima metà dei Novanta, studio di registrazione che ha visto passare artisti del calibro degli Oasis, Marco Morgan Castaldi, Jovanotti, Enrico Ruggeri, Vasco Rossi. Gli interventi di giornalisti e addetti ai lavori, discografici e tecnici del suono, manager, amici, fans e fidanzate rendono a tutta la storia dei Ritmo l’onore che merita. A toccare le corde dell’emotività contribuisce in maniera dominante la figura di Stefano Edda Rampoldi, straordinaria personalità che nel libro si racconta e si lascia raccontare. Travolgente voce dei Ritmo; artista dalle mille sfaccettature; debole, forse troppo, tanto da finire nel vortice dell’eroina. La caduta di Stefano rappresentò per l’intera band l’inizio della fine, non riconducibile soltanto all’assenza di un leader sul palco, di un frontman senza paragoni, quanto a ciò che per quegli uomini significò il distacco da un amico e l’impossibilità di aiutarlo. Stefano, a distanza di anni ce l’ha fatta e ora ha intrapreso la strada del solista (è in uscita il 28 ottobre il suo terzo lavoro discografico); gli altri, con una composizione rivisitata, hanno dato vita al gruppo NoGuru.

 

Il passato rimane nel cuore, ha segnato le vite dei Tribali e attraverso questa imponente raccolta di testimonianze, promette di toccare anche quelle di chiunque si avvicini alla loro storia.

 

“PappaMilano 2014” la guida giusta per l’indirizzo giusto

pappamilano_2014MILANO – Il “PappaMilano 2014” di Valerio M. Visintin ci solleva dal difficile compito di scegliere il ristorante per trascorrere una piacevole serata nella città meneghina. “PappaMilano 2014”, pubblicata da Terre di Mezzo Editore, ci porta alla scoperta di 100 ristoranti di qualità (con 32 nuovi indirizzi e tutte le schede aggiornate) a buon prezzo per conciliare la soddisfazione del palato con quella del portafogli. PappaMilano contiene tra le sue preziose pagine indicazioni su osterie, trattorie, enoteche, ristoranti classici, regionali e pizzerie: praticamente tutto lo sciibile sul mangiar bene a Milano senza spendere una fortuna

Una serie di icone favoriscono il colpo d’occhio: i ristoranti garantiti dall’autore, quelli a prezzo veramente stracciato, le cucine aperte fino a tarda ora. Inoltre, una pratica mappa vi suggerisce il ristorante più vicino. Un capitolo è dedicato alle interessanti “risto-botteghe”, gli alimentari con uso di tavoli.

 

“Milano women-friendly”, la guida in tacchi a spillo.

Milano women-friendlyGiulio Gasperini
AOSTA – Una città si affronta in tanti modi, secondo diverse prospettive. Le guide Permesola della Morellini Editore ne offrono uno tutto particolare ed esclusivo: quello delle donne. Perché le donne hanno esigenze, interessi, passioni uniche; o, almeno, così parrebbe. Anna di Cagno, giornalista professionista per anche “Cosmopolitan”, conduce lettori e lettrici in un viaggio allettante nella capitale per eccellenza del fashion-style e delle notti-da-bere. La teorizzazione della Milanesity è d’obbligo in apertura di volume: capire cosa significhi essere milanese, abitare a Milano, vivere Milano ha delle regole precise, degli obblighi, dei doveri che bisogno tassativamente imparare e applicare; pena, il fallimento. O il fraintendimento.
La guida, accompagnata e impreziosita dalle foto di Monica Cappato e Anna Toscano, offre tutti i dettagli e le informazioni utili per affrontare la giungla urbana: quando partire, secondo anche un calendario di eventi e manifestazioni (e non soltanto seguendo i capricci e i dettami della meteo!), a cosa mettere in valigia, dando poi una serie di avvertimenti per tutte le donne che viaggiano sole. E poi si passano in rassegna, descritti con brevi e sapide pennellate, i luoghi più interessanti e suggestivi, dal Cenacolo vinciano alla Pinacoteca di Brera, dai Navigli all’Orto botanico, passando per le gallerie d’arte, i vari musei e persino Casa Sozzani.
guide women-friendlyDettagliate le sezioni su dove dormire e dove mangiare, mentre non poteva mancare (al di là degli stereotipi) mancare una parte dedicata alla “Milano con i bambini”. E non può neanche mancare una lunga lista di luoghi per gli “ape”, così tanto moderni e persino più sofisticati di ricche cene. Capitoli ricchi anche per lo shopping, in quella che è considerata, a ragione, una delle principali città modaiole: vestiti, gioielli e “the best vintage”, per le amanti dello stile retro ma sempre elegante e raffinato. Senza dimenticarsi, ovviamente, del wellness e del benessere personale: anche a Milano, infatti, ci sono luoghi dove potersi rilassare, tutti ben illustrati in “angoli di relax”.
Oramai le guide possono sembrare superate: è possibile scovare una app per i nostri smartphone su ogni aspetto del viaggiare. Dalle linee della metropolitane alle informazioni sui musei tutto scorre in internet, tutto scivola sugli schermi cinematografici dei nostri telefonini, sotto le nostre dita. Ma il piacere che dà la lettura di un punto di vista, di opinioni e suggerimenti è difficilmente scovabile, persino nelle migliaia e migliaia di deliranti valutazioni e commenti di TripAdvisor e simili.
Ovvio, comunque, che ogni città è unica e irripetibile proprio perché la varietà la nutre e l’alimenta. Pertanto, regole e teorizzazioni a parte, una città basta lasciarsela scorrere sottopelle. E buona Milano a tutt*!