Piemme: “L’amante alchimista”, l’altra faccia del Rinascimento

Giorgia Sbuelz
ROMA – L’abitudine di pensare al Rinascimento italiano come al periodo di massima fioritura delle arti e delle dottrine umanistiche fa slittare spesso in secondo piano tutta la serie di sanguinose guerre, pestilenze e carestie che di fatto caratterizzarono gli anni di Botticelli e Michelangelo.
Con il nom de plume Isabella Della Spina, due autrici, Sonia Raule e Daniela Ceselli, riportano alla luce gli intrighi di corte, i giochi di potere e le lotte fra Imperatore e Papa attraverso i magnetici occhi viola di Margherida, protagonista dell’opera L’amante alchimista, pubblicato da Edizioni Piemme.
Margherida de’ Tolomei è figlia di Cornelio, astrologo e alchimista della famiglia d’Este di Ferrara. Nei tempi in cui l’astrologia era considerata una scienza esatta, e chi osservava le stelle era al tempo stesso matematico e medico, il ruolo giocato dai magisti come interlocutori dei potenti era di fondamentale importanza. Continua

Nottetempo: “Autobiografia di tutti” di Gertrude Stein. Traduzione di Fernanda Pivano

Daniela Distefano 
CATANIA – Nella prefazione di Autobiografia di tutti (Nottetempo), Laura Lepetit afferma:
“Chi era in fondo Gertrude Stein? La più grande scrittrice americana del secolo scorso, sicuramente. Incorreggibilmente americana, nonostante abbia vissuto in Francia per tutta la vita: a Parigi, dove era arrivata nel 1902 col fratello Leo e, durante la guerra, in campagna a Bilignin. Scrisse moltissimo, sperimentando ogni tipo di scrittura, dalla più facile e comprensibile alla più ostica e oscura […] Per leggere Gertrude Stein e godere della sua prosa tanto diversa, piena di libere associazioni, di citazioni non dette, di un ritmo che la fa somigliare a una musica pop molto prima di Bob Dylan e degli altri, bisogna ascoltare senza dare giudizi, diventare un po’ zen insomma”. Continua

“Il grande cane rosso”: Vincent Cuvellier e la scrittura che sovverte la normalità

Giulia Siena
PARMA – Quando un nuovo libro di Vincent Cuvellier arriva in libreria non vedi l’ora di lasciarti travolgere dalla storia, farti intrappolare dalle parole che oscillano tra fiaba e poesia. Poi succede proprio così… di qualsiasi cosa narri, Cuvellier riesce a catapultarti nella storia: non importa che tu abbia 6 o 86 anni, l’autore francese riuscirà a rapirti. E succede anche con Il grande cane rosso, pubblicato in Italia da Biancoenero Edizioni con le illustrazioni di Chiara Lanzieri.
“Sono un bambino normale che vive in paese normale”. Tutto per Beniamino è normale, ripetitivo, uguale. Continua

La nave di Teseo: “La tigre e l’acrobata” di Susanna Tamaro

Daniela Distefano
CATANIA – Una mamma tigre si rivolge ai suoi cuccioli dicendo: “Guardate, il fiume è fatto di acqua ma, quando le stelle stanno in cielo più a lungo del Sole, l’acqua si trasforma diventando una superficie dura che si chiama ghiaccio. Il ghiaccio non si può bere e può esservi nemico”.
E prosegue mettendo in guardia la propria prole:
“Seguire le tracce e non lasciarne mai: questo è il segreto della nostra stirpe.
Quando una tigre si muove, nessuno deve capire qual è la sua direzione.
Se la neve manca è facile, se invece la neve c’è è più difficile.
Nessuno deve scoprire mai dov’è la vostra tana”. Continua

Imprimatur: “Le scarpette di cristallo sono esaurite”. Manuale per ragazze che non si fanno i film

Daniela Distefano
CATANIA“Quando ti colpisce il fulmine non devi concentrarti su quanto starai bene ma piuttosto su quanto potrai stare male quando le cose non andranno più bene”. No, no c’entrano i temporali più o meno pericolosi con saette che sradicano le nostre coscienze, non c’entra neanche la legge di Murphy e altre negatività calamitose.  In Le scarpette di cristallo sono esaurite, l’opuscolo dall’indicativa copertina rosa, si parla di cose serie: di amore! E la scrittrice che affronta questo tema delicato e ancestrale non si arrende neanche sapendo che è una battaglia persa volerlo spiegare e analizzare. Ma chi è questa temeraria esploratrice dell’arcipelago sentimentale?
Roberta Lippi è autrice televisiva e radiofonica. E’ nata a Milano nel 1974, ha studiato a Bologna e a Madrid. E’ stata docente di giornalismo multimediale e media education. Oggi è tornata alla libera professione.
E’ consulente in strategie editoriali e sviluppi di nuovi format televisivi. Continua

“Appunti di meccanica celeste”, i voli pindarici delle anime di Dara

Giulia Siena
PARMA“Perché non è la morte a essere inspiegabile ma la vita, che a volte è incomprensibile come attraversiamo la nostra rete quotidiana di buchi senza caderci dentro, come riusciamo a poggiare i piedi sull’esile filo che separa i vuoti”.
E’ un tempo differente, cristallizzato, in cui il moto della vita è impercettibile. La scrittura si fa strumento e saggezza, costruisce un nido ovattato. Qui il lettore si sente a proprio agio. Appunti di meccanica celeste è il secondo romanzo di Domenico Dara e il suo punto forte è la narrazione. Come in Breve trattato sulle coincidenze, sempre pubblicato da Nutrimenti, Dara accoglie il lettore in una interessante rete narrativa; la storia viene cucita su una scrittura densa, chirurgica e malinconica. Continua

Parapiglia Edizioni: “Il giallo delle pagine mischiate” e il mistero della storia nella storia

Il-giallo delle pagine mischiate_parapiglia_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Dario ha venticinque anni, oggi è il suo compleanno e proprio in questo momento scopre di aver ereditato la casa editrice di quello zio con cui parlava a stento, qualche volta durante le feste di Natale. Si potrebbe pensare che sia una benedizione piovuta dal cielo: una florida attività da mandare avanti con creatività e dedizione. Ma la faccenda è differente. Un edificio disabitato e, sul pavimento, una pila di libri tenuti insieme da uno spago in una stanza sulla cui porta una targa di metallo ossidato ricorda che quella è Edizioni La Fusoliera. A Dario dovrebbe bastare, ma non si dà per vinto, deve solo trovare qualcosa da stampare per saldare i debiti e rimettere in sesto le cose. Continua

Auxilia Onlus porta in libreria “La bambina con il fucile”, quando i ragazzi fanno la guerra

la-bambina-con-il-fucile_recensione-chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Arriva in libreria La bambina con il fucile, storia vera di Pratheepa, ex bambina-soldato tamil restituita alla vita. Il libro è una testimonianza intensa – raccolta e rielaborata dalla scrittrice e ghostwriter Susanna De Ciechi – ed è stato voluto dall’associazione no profit Auxilia Onlus.

Doctor Max, Massimiliano Fanni Canelles, incontra Pratheepa in Sri Lanka. E’ il 2010 e questa donna dallo sguardo da bambina alla quale è stato tolta l’adolescenza insieme a qualsiasi sogno è detenuta in carcere. Ferita da quella guerra che doveva combattere, Pratheepa ha affrontato il dolore, ha guardato la morte negli occhi, le carcasse, le macerie, il dolore. Ha visto morire ogni cosa. Continua

NPE: Dylan Dog e Sherlock Holmes, due modi opposti di vivere l’Incubo

dylan-dog_edizioni-npe_chronicalibriDaniela Distefano
CATANIALuigi Siviero, classe 1977, è autore del blog sui fumetti “House of Mystery”, collabora con i portali “Fumetti di Carta” e “Lo spazio Bianco” e con la rivista “Fumo di China”. Nel suo saggio critico Dylan Dog e Sherlock Holmes: Indagare l’incubo. Il tramonto del detective nell’opera di Tiziano Sclavi (Edizioni NPE), si premura di sviscerare il dietro le quinte di un fumetto per palati raffinati, un caleidoscopio di fobie e tentennamenti, un frigorifero di emozioni forti, un’altalena di catarsi e dannazione.
Ma da dove partire per ricostruire la genesi del personaggio Dylan Dog?
“Elementare”, da Sherlock Holmes. Continua

“Istanbul, il ritratto di una città”: la regina delle città vista con gli occhi di un suo innamorato

 

clark_istanbul_chronicalibriDaniela Distefano
CATANIAPeter Clark – autore entusiasta di Istanbul, il ritratto di una città, libro targato Odoya (tradotto da Massimiliano Marconi) – visitò Istanbul per la prima volta nel 1962, poi per trent’anni. Nel ritrarla con i colori della sua memoria, si pone l’obiettivo di celebrare Istanbul come città del mondo, vuole avvicinarsi alla sua storia e al suo spirito. Parliamo di una metropoli che dagli anni ’70 ha vissuto una vera e propria rinascita. Negli ultimi decenni, invece, pare abbia sofferto la piaga del terrorismo: atti compiuti nel nome dell’Islam o degli armeni, dei curdi o della sinistra estremista. Ma cosa pungola il lettore, il turista culturale, che fruisce di un saggio assai meticoloso nel ripassare la storia di un simbolo non solo urbanistico? Qual è il perno della sua ramificazione? Esiste un tracciato stradale che l’ha resa sublime? Continua