Fefè Editore pubblica Amilcar Cabral, “Rosa Negra. Venti poesie per un mondo migliore”

Marilena Giulianetti
ROMA – “…No, poesia: / Non ti nascondere nelle grotte del mio essere, / non fuggire dalla Vita. / Rompi le inferriate invisibili della mia prigione, / spalanca le porte del mio essere / ed esci…” da La Mia Poesia Sono Io
Tascabile e prezioso. E’ la sorpresa che Fefè Editore ci propone per l’anno 2019: Rosa Negra. Venti poesie per un mondo migliore di Amilcar Cabral.
Com’è possibile racchiudere la personalità di Amilcar Cabral in pochi sostantivi? Intellettuale, poeta, ma soprattutto uno dei più noti leader anticolonialisti di tutta l’Africa e leader indiscusso della lotta di liberazione che portò Capo Verde all’indipendenza.
Si presenta così il testo Rosa Negra, selezione di venti bellissime poesie con testo originale a fronte dedicate alla libertà, al legame ancestrale con la terra di origine, alla dignità della vita. Continua

“Città senza mura”, la poesia è una valorosa guerriera. Intervista a Flavio Pagano

Giulia Siena
PARMA“Amo le storie / di chi non fa la Storia. / La pazienza di chi bussa / alla porta di una casa vuota. / La forza di chi sceglie la salita / e la dolcezza di chi si guarda indietro. / Non so raccontare / il mio sentire più profondo / ma lo porto con me / in quella valigia / che non disferò mai”. Flavio Pagano ha aperto quella valigia e ha lasciato che il suo sentire più profondo trovasse la strada della parola; una parola – quella di Pagano, scrittore e giornalista – che in Città senza mura si fa interprete delle emozioni più recondite e immediate. La parola emerge attraverso suoni delicati e accordati a ritmo del tempo trascorso e della melodia presente. In questa raccolta, pubblicata nella collana di poesia Rosso Sospeso da Fuorilinea Editore, confluiscono gli scritti poetici che hanno dato rifugio e lucidità, stasi e asilo all’autore napoletano. Sono versi sciolti e poesie strutturate in esametri, settenari ed endecasillabi, simbolo di una scrittura immediata o soppesata, causa e conseguenza di una sensibilità acutizzata dall’analisi, dall’ironia e dalla sofferenza.
Città senza mura è resa e richiesta; abbandono al cospetto della vita e preghiera di amore scevro da limiti o imposizioni. Le composizioni – divise secondo la tipologia e il periodo – sono state scritte lungo un arco di tempo molto esteso; solo l’ultima sezione, “Diario di un addio”, sono testimonianza della partecipazione al dolore e alla malattia e narrano la durezza del distacco. Quest’ultima sezione, infatti, chiude un’ideale trilogia insieme ai romanzi “Perdutamente” e “Infinito presente”, firmati da Pagano negli ultimi anni. Continua

“Diario 1999”, Fazi pubblica l’inedito Valentino Zeichen

Giulia Siena
ROMA – 1999. Valentino Zeichen, uno dei maggiori poeti di fine Novecento, figura istrionica e anticonvenzionale, raccoglie i suoi giorni in un diario. Parole, riflessioni, recensioni, confidenze, pensieri, noia, ironia, malinconia  e quotidianità: gli scritti di Valentino Zeichen sono occhi schietti sul mondo che si appresta a chiudere il secolo. Con il Novecento stanno andando via le ultime certezze, i tanti amici, le serate mondane, e il freddo, tra le lamiere di una baracca che per Zeichen è casa, si fa più pungente. Il senso di solitudine accompagna un pensiero ricorrente: “Dove sta il mio fallimento? Nel fatto che sono un poeta, anche stimato, ma povero. Se avessi avuto la costanza di sopportare una moglie noiosa e tiranna, ma capace di praticare l’editing sul romanzo, avrei potuto conquistarmi una notorietà che non ho. Pur non mancandomi la vena narrativa, ne ho scritto uno solo, perché non sopporto di avere una tutrice. (27 ottobre 1999)” Eppure quello del poeta fiumano non è un rimorso, ma la consapevolezza di non esser riuscito mai a barattare la propria libertà per una vita agiata e convenzionale.  Continua

Appuntamenti: Cagliari Paesaggio 2018, arriva l’Abbuffata di poesie sparse nelle piazze della città

CAGLIARI –  Un’estate in versi per le strade di Cagliari. L’associazione culturale Hyperion Art presenta Abbuffata di poesie sparse, un progetto di e con Giuseppe Boy in occasione delle manifestazioni di Cagliari Paesaggio 2018.
Quattro serate in quattro diverse piazze e luoghi storici del centro città, per una performance interattiva che ha come obiettivo la divulgazione della poesia. Un’azione poetica in cui il pubblico sarà direttamente coinvolto, con la possibilità di scegliere tra le tante poesie sparse a terra, a disposizione di tutti, e leggerle a voce alta, per l’ascolto degli altri presenti.

Ognuno può diventare così ascoltatore e lettore, fruitore e protagonista dello spettacolo. Continua

Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli 2018: c’è tempo fino al 28 febbraio per partecipare alla X edizione

FOGGIA – Ultima chiamata per futuri romanzieri, poeti e videomaker che, entro il 28 febbraio, potranno inviare gli elaborati per partecipare alla X edizione del Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli. Il tema scelto per la X edizione è ‘Vedere le parole’ ovvero ‘Il linguaggio della comunicazione per raccontare le emozioni’. Tema che accomuna tutte le sezioni del Premio: narrativa edita, poesia inedita (anche per le scuole), premio speciale della giuria ‘Non omnia possumus omnes’, alle quali quest’anno si aggiunge la sezione corto-video a tema libero.
Il Premio – organizzato dall’associazione culturale LiberaMente Aps-Circolo di Cerignola, con la collaborazione dell’Associazione Culturale Motus e il patrocinio del Comune di Cerignola, dell’Accademia della Crusca, dell’Università di Foggia e della Regione Puglia – si apre alla composizione cinematografica e fa rete sul territorio creando partnership importanti. A quella già annunciata con il Foggia Film Festival – evento che ha alle spalle sette edizioni e vanta la direzione artistica di Pino Bruno – si aggiunge un’altra con l’agenzia Wake Up di Barletta. Continua

Poeti/Pittori/Poeti: Alba mette in mostra il connubio tra arte visiva e scrittura poetica dei grandi intellettuali del Novecento

ALBA – Filippo de Pisis, Franco Fortini, Alfonso Gatto, Mario Lattes, Carlo Levi, Mino Maccari, Eugenio Montale, Pier Paolo Pasolini, Giuseppe Zigaina. Artisti del Novecento dalle forme espressive spesso molto differenti, ma accomunati da una caratteristica in particolare: all’inizio della loro carriera hanno sperimentato forme d’arte diverse prima di scegliere quale intraprendere. Pittori che sono anche poeti e poeti che scrivono attraverso la pittura. Per indagare questi tratti e gli intrecci tra arte visiva e scrittura poetica in alcune personalità che hanno segnato la storia culturale italiana, la Fondazione Bottari Lattes propone la nuova mostra Poeti/Pittori/Poeti, curata da Marco Vallora presso il Palazzo Banca d’Alba (Via Cavour 4, Alba). Continua

La poesia contemporanea di Elena Mearini in “Strategia dell’addio”

Giulia Siena
PARMA“La parola, questa combattente schierata” è protagonista indiscussa di Strategia dell’addio di Elena Mearini. Nel libro pubblicato da LiberAria Edizioni (collana Penne), la parola si fa espressione di un racconto poetico, di una parabola evolutiva che dovrebbe portare all’accettazione, alla liberazione per arrivare a buttare via il passato, “i giorni che non uso più. Parte da uno scarto la libertà”. Allora la Mearini mette in fila i segni grafici ordinando le emozioni: quella che racconta è la fine di una storia d’amore.

Il corpo è dolente, è attraversato da una cicatrice bianca, poi, questo corpo femminile fatto di “ammucchiati centimetri verticali” viene messo da parte, “tra le cose già viste e riviste” perché la coppia ormai è solo demolizioni comuni. Ma il sentimento non si arresta, modifica e risponde. Continua

In Valle d’Aosta un Trekking letterario tra le montagne più alte d’Europa

AOSTA
Le End Edizioni organizzano, per i giorni 28, 29 e 30 luglio, un Trekking letterario tra le montagne più alte d’Europa. Per la precisione all’Ostello La Batise di Bionaz, un piccolo centro in Valpelline, vicino al lago di Place-Moulin, la cui diga è uno degli sbarramenti più grandi d’Europa.
Il trekking letterario sarà un’occasione per leggere e soprattutto scrivere poesie immersi nella natura, per confrontarsi tra persone che nutrono interesse per i libri e amano esprimersi con i versi.
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Giornata Mondiale della Poesia 2017: 10 Libri di Poesia da leggere, scoprire e riscoprire

Giulia Siena
PARMA – Non aspettiamo le occasioni, ve ne prego: ogni momento è buono per leggere. Ma se oggi dovete trovare un pretesto per aprire un libro e tuffarvi tra i versi accoglienti creati da parole allineate, fatelo; è il giorno buono.
Istituita dalla Conferenza Generale Unesco nel 1999, la Giornata Mondiale della Poesia ricorre ogni anno il 21 marzo e combacia – poeticamente – con il primo giorno di primavera. Per questo voglio portarvi tra i 10 Libri per la Giornata Mondiale della Poesia 2017, 10 Libri di Poesia da leggere, scoprire e riscoprire. Andiamo?

1.  Tutte le poesie di Alfonso Gatto, Mondadori
Io so che nulla potrà mutare
il cuore della mia gente,
il pianto dentro i muri della sera,
i paesi violati da un respiro
di vento appena.
I morti nuovi brucerà l’estate,
fumerà l’azzurro
dai ruderi che l’afa slarga al mare.
Ossessa ossessa,
mia terra fedele al soliloquio
che sale incontro ai monti e le gramaglie
trascina, le sue colpe,
l’innocenza ferita come un figlio. Continua

E come tetto del mondo solo un cielo di poesia

No tiene techo mi casaGiulio Gasperini
AOSTA – Lucia Cupertino è un’antropologa culturale che padroneggia molte lingue. La sua raccolta poetica, Non ha tetto la mia casa/No tiene techo mi casa, è infatti una pubblicazione italo-spagnola, edita da Editorial Casa de Poesía, e dà voce a una doppia anima poetica, in cui la lingua diventa strumento, dimostrando come la potenza della poesia sia comune a ogni idioma: “Noche como un techo / notte come un tetto / esperanza para todos”.
Lucia Cupertino plasma un mondo poetico estremamente concreto, donandoci uno sguardo attento e puntuale su alcuni momenti di vita concreti e pulsanti, come un’inquadratura cinematografica che gradualmente si stringe su un dettaglio della scena: “Sul primo binario passando, un treno / imprime quel nero di fiati / o forse sveglia la donna sola a letto”. È uno sguardo che non si lascia sfuggire nulla e che riesce a cogliere una nota di poesia in ogni casualità: “Non piega il vento questi grattacieli / […] / s’impiglia ad un ramo una busta”.
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