La Quara 2017, pronto il bando della quarta edizione del concorso letterario di Borgo Val di Taro

BORGO VAL DI TARO (PR) – Quarta edizione per La Quara, il concorso letterario nato a Borgo Val di Taro, in provincia di Parma, dall’idea di un comitato spontaneo formato da lettori, scrittori, docenti e giornalisti con la collaborazione della Biblioteca Manara e del Comune, con il sostegno della Valtarese Foundation di New York e di Intesa Sanpaolo, il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia e dell’Unione dei Comuni Taro Ceno.

Il premio letterario per short stories La Quara ha presentato nei giorni scorsi il nuovo bando del concorso al quale si potrà partecipare entro il 20 giugno con un racconto di narrativa legato al tema dell’INDIFFERENZA, Continua

Bompiani: “Lunedì o martedì. Tutti i racconti” di Virginia Woolf

Daniela Distefano
CATANIAVirginia Woolf è stata molto più che una lungimirante scrittrice: ha rappresentato il varco tra il mondo visto dagli uomini e per gli uomini e la nuova entità femminile in cerca di una comprensione di sé meno evanescente e succube. In che rapporto stanno, i racconti di Virginia Woolf, con i suoi romanzi più celebri? Con Mrs Dalloway, con Gita al faro, con Le onde?
L’impressione è che, lungi dall’essere “little things”, molti di questi racconti – confluiti nella raccolta Lunedì o martedì edita da Bompiani – raffigurino altrettanti punti nevralgici della migliore produzione della scrittrice inglese. Sono snodi, intuizioni, idee concentrate, ipnotiche che non hanno a volte neanche una trama in senso classico (si legga per esempio il racconto La macchia sul muro). Si avverte un nuovo approccio alla narrazione. Continua

Anteprima Sinnos: “Centrifuga”, la periferia raccontata da 29 scrittori. Sabato 22 ottobre in 13 librerie d’Italia

centrifuga_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Centrifugare, ovvero separare, trarne l’essenziale, togliere il superfluo. La centrifuga è cambiamento, lo stesso che da anni il Centro Leggimi Forte propone attraverso i libri nelle città, paesi e periferie della Campania, lì dove di solito i libri non arrivano. La centrifuga mescola, unisce e sconvolge, per questo 29 autori – per adulti e per ragazzi – si incontrano tra le pagine di questa antologia, ideata dalla scrittrice Patrizia Rinaldi, e raccontano le periferie, ognuno a suo modo; voci differenti che, attraverso le “scoperte”, i “ricordi”, le “parole”, le “cronache” e “l’arte” danno voce a diversi modi di interpretare vivere e ricordare la periferia. Pubblicata da Sinnos, Centrifuga, Fughe, ritorni e altre storie verrà presentata domani, sabato 22 ottobre, in contemporanea in 13 diverse librerie di tutta Italia, da Trieste a Palermo.   Continua

“Altre storie”: 15 racconti di CartaCarbone 2015

altrestorie_cartacarbone_chronicalibriGiulia Siena
PARMA“La notte è un impermeabile che si apre sui nostri problemi irrisolti, contiene le risposte giuste, ma non è consultabile da tutti. Bisogna sacrificarsi, e dormire almeno un po’. Dopo un poco di sonno, lei dispenserà il suo sapere”.

La notte è il tema di Altre Storie, l’antologia di racconti frutto del concorso letterario del festival CartaCarbone 2015. Il libro, promosso da Antonella Bergamasco, curato da Bruna Graziani – editor della Scuola di scrittura autobiografica Il Portolano di Treviso – con l’introduzione di Antonio Varchetta e pubblicato da Kellermann Editore, raccoglie quindici racconti di altrettanti esordienti.
La notte, luogo di fascino e mistero, confine di nuovi avvenimenti e momento carico di speranze, è al centro di questi scritti intensi e leggiadri. Continua

“Nomi di donna”: Gianluca Pirozzi e le straordinarie donne della porta accanto

Layout 1Daniela Distefano
CATANIA – All’Aurora, Di giorno, Al tramonto, Di notte: quattro sezioni di una giornata nelle quali sono raccolte le storie che danno vita ad un libro agile e pluritematico, Nomi di donna, edito dalla casa editrice L’Erudita.  L’autore, Gianluca Pirozzi, si è avvalso della collaborazione di Clara Garesio per illustrare i vari racconti tutti contrassegnati da nomi femminili.
Si comincia da Monica che soffre perché da due anni ha perso il marito. Durante una corsa mattutina abituale, si imbatte in una tigre fuggita dalla sua reclusione; l’incontro fa vibrare l’anima e spalma un balsamo al cuore di coloro che sono dentro una gabbia, virtuale o reale. Stella ricorda la filastrocca di nonno Robert, sospesa tra veglia e sonno. Continua

“Puntazza”, gli otto racconti di Simone Innocenti

puntazza_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Puntazza è l’avventura di una notte. Puntazza è un’altalena ferma nel passato. Puntazza è il luogo dell’infanzia, un parco desolato in un paese qualsiasi. Puntazza è il punto di partenza, l’ultima spiaggia, la speranza riposta in una ragazzata fatta da uomini adulti. Adulti solo all’apparenza. Luciano, il Lungo e Fonema non sono cattivi fino in fondo; quando architettano il “colpo” alla tabaccheria sono mossi solamente da una disperazione che alla fine li mette uno contro l’altro. Puntazza potrebbe essere un romanzo a sé, – tutti questi racconti sono romanzi in embrione – invece è il primo degli otto racconti (e dà il titolo alla raccolta) del libro di Simone Innocenti pubblicato da L’Erudita – Giulio Perrone. Continua

L’Editoriale: quando sono le donne a parlare. Imma Di Nardo vince la terza edizione del Premio La Quara

La Quara 2016_premiazione_chronicalibriGiulia Siena 
PARMA – Una lettura al buio dei dieci racconti selezionati tra gli oltre 150 arrivati al concorso. Sono partita da questo con la mia avventura da giurata – lusingata! – insieme ad Antonio Ferrari, Elisabetta Rosaspina, Maria Cuffaro e Carlo Martigli  per la terza edizione del Premio La Quara, quest’anno dedicato alla musica.

Leggere. Semplicemente leggere quello che si ha davanti, su fogli word senza copertina, senza bandelle. Lasciarsi trascinare tra le righe, nella storia, senza sapere chi scrive; senza conoscere identità, età, provenienza, esperienze, ragioni, tormenti e motivi. Continua

Premio Letterario La Quara: sabato 27 la grande finale per le cinque finaliste in gara. In giuria anche il direttore di ChronicaLibri

LA-QUARA-CHRONICALIBRIBORGO VAL DI TARO – Cinque finaliste per un premio che quest’anno celebra la musica. Si riassume così la terza edizione del Premio Letterario La Quara, il concorso per short stories che sabato 27 agosto premierà il miglior racconto durante una serata in piazza a Borgo Val di Taro (Parma). Questo territorio, che ha avuto l’onore di ospitare il grande compositore Giorgio Gaslini, oggi torna a parlare di musica grazie a un premio che fa della condivisione e della coralità della piazza il proprio fulcro. Continua

“Storie che tornano”: i racconti di vite che tentano ancora

Storie che tornano_CHRLGiulia Siena
PARMA “Dicono che è bello tutto ciò che torna. Ancora più bello se pensavi che non sarebbe tornato più”. Le storie, invece, tornano e lo fanno con tutta la forza delle parole e delle emozioni. Diciassette racconti di altrettanti appassionati di letteratura, compongono Storie che tornano, il libro curato da Bruna Graziani e pubblicato da Kellermann lo scorso maggio.
Continua

Un Natale normale di racconti cattivissimi.

Cattivissimo NataleGiulio Gasperini
AOSTA – Il Natale se lo vivono tutti (o quasi) come il giorno più “buono” dell’anno: quello dove si fanno sorrisi, dove si diventa gentili, dove si pensa di poter rimediare ai giorni che son venuti prima e a quelli che poi verranno dopo. A costo di diventare ipocrisia. Quello che non manca in questa raccolta di racconti di Manuela Zucchi, intitolata “Cattivissimo Natale” e edita da L’Iguana Editrice, sono proprio l’ipocrisia, la finzione, la maschera.
Sono racconti, quelli della Zucchi, diretti, senza censure, fulminanti e sorprendenti. Spesso, la Zucchi assume il punto di vista del personaggio, si trasforma in lui e dipana la storia con un io narrante che pare guardare anche con ironia al lettore, pare prendersi un po’ gioco di lui. Sono personaggi forti, quelli che descrive la Zucchi; personaggi ben descritti con poche pennellate ed essenziali pensieri. Sono tutti portatori di storie che possono parere ordinarie ma che in definitiva rappresentano l’ordinarietà che costituisce la quotidianità: e la quotidianità è un patrimonio condiviso da tutti, allo stesso modo.
Al Natale si affidano altri tipi di racconti, di narrazioni. Il pensiero, alla parola Natale, corre subito a testi capitali e immortali, che hanno insegnato (e continuano a insegnare) a generazioni di bambini. E va bene così: il Natale è come una riserva protetta, un luogo di illusioni permesse e di sogni ancora tenuti in piedi. La Zucchi non si preoccupa di tutto questo. O meglio, lo so ma dà valore ad altro, cercando al di là della facciata le motivazioni profonde, le vite vere, trasformano il Natale per quello che in realtà è: un giorno come un altro. Senza smarrire però una certa poesia, la profondità dell’esplorazione di una condizione umana che, di sicuro, non si modifica e non si sconvolge, per un solo giorno di feste e bagordi la cui memoria è oramai persa e svilita.
In realtà, il Natale in questi racconti è quasi puramente decorativo: il riferimento a un regalo distratto, a un trascurato albero decorato, a un frettoloso viavai non meglio definito di persone è un’informazione che finisce per stridere ancora di più con il contenuto del testo e sottolinea la distanza che esiste, così, tra significato vero e significato apparente: tra quello, ovvero, che parrebbe all’inizio, a una prima lettura appena iniziata, a quella che, invero, sarà la svolta, la deriva, la decisione a rivoluzionare ogni vita e ogni strategia.