“That’s (im)possible”: il numero impossibile di Cristò che vi farà perdere la testa

Giorgia Sbuelz
ROMA – Provate a pensare un numero intero qualsiasi, da uno a infinito. Il più alto che riusciate a immaginare. Scrivetelo su un foglio, potrebbe servirvi un intero quaderno.
Fatto? Ora, imbustatelo, affrancatelo e speditelo alla redazione del programma televisivo che ha cambiato per sempre le leggi della comunicazione del pianeta.
Il conduttore dell’edizione italiana, Luigi Conte, sbucherà fuori da una scenografia grigia, quasi da tivù in bianco e nero e, tra decorazioni da fantascienza anni Cinquanta, comunicherà il numero vincente della settimana. Il metodo di estrazione è un mistero che conosce solo l’ideatore, ma il legale dice che giocando si accettano le regole.
Poniamo che la trasmissione si chiami, per l’appunto, That’s (im)possibile.
Una follia, senza dubbio. Ma perché non provare? Del resto, qual è il costo di un sogno? Non vale una piccola puntata? Certo che sì. In questo modo avrete contribuito alla diffusione di quel germe che ha contaminato il globo da Oriente a Occidente, quella smania tutta umana di sfidare l’impossibile, o di confrontarsi con l’infinito, perché i limiti esistono solo laddove il pensiero si arresta. Continua

La Lepre Edizioni: “La mantella rossa”, romanzo a quattro mani

Daniela Distefano
CATANIA“Clara non mostrò alcuna reazione. Restò muta, con un’altra espressione indecifrabile sul volto. Ancora una volta gli eventi stavano decidendo per lei. Senza preavviso la vita prendeva un’altra piega, la spingeva verso l’ignoto e il mistero. Pensò che forse era proprio quello il suo destino”.

L’idea di questo romanzo a quattro mani, La mantella rossa (La Lepre Edizioni), è stata suggerita dalle origini dei due autori, Domitilla Calamai e Marco Calamai de Mesa. Dai nonni materni sono risaliti alla storia della parte spagnola della loro famiglia che fin dall’alto Medio Evo partecipò attivamente alla Reconquista, il lungo conflitto con gli Arabi concluso con la vittoria cristiana a Granada. Continua

Sinnos: “Il rischio”, storia di sopravvivenza, cambiamento e coraggio

Giulia Siena
PARMA“In quel momento Principessa si muove, si solleva un gomito e si guarda intorno. Ha gli occhi stralunati e si sposta i capelli con il solito gesto del dorso della mano. Ciro guarda, respira addosso ai suoi capelli, prova una pace che mai aveva conosciuto. Sente le gambe che gli tremano, all’improvviso un brivido, e capisce di essere indifeso. Aveva ragione Manolo. Il rischio viene adesso e lui sa che vuole correrlo”. Il rischio fa parte del gioco; rischiare, per Ciro, significa sfidare quella sorte che lo vuole un ragazzo di strada strappato alla malavita dall’esperienza del circo.

Il rischio (Sinnos), scritto dalla giornalista e autrice Chiara Lico, è una storia di amore e crescita, cambiamento e coraggio. Questo, però, non è solamente un libro per ragazzi; Continua

“Firenze Mare”, la natura marittima e controversa del capoluogo toscano nelle parole di Simone Innocenti

Giulia Siena
PARMA – Questo non è un romanzo. Firenze Mare è un saggio critico sulla città dei mille contrasti perché Firenze è acqua e terra, centro e campagna, palazzi e alberi, intellettuali e contadini. Firenze Mare è un viaggio nelle epoche e nei luoghi per dimostrare, confermare, la natura marittima e controversa del capoluogo toscano. Scritto dal giornalista fiorentino Simone Innocenti – con l’introduzione di Wlodek Goldkorn – e pubblicato dalla Giulio Perrone Editore, Firenze Mare è analisi e poesia di questi luoghi e della loro evoluzione.
“Il mare c’è sempre stato, l’Arno è un mare che si naviga, che si nuota, che ciba e che regala rena”.
Ogni angolo di Firenze reclama la propria natura di isola, terra che si lascia circondare dal suo mare “sciapo”, come il pane; terra strappata all’acqua e alle volte in balia di quello stesso Arno con i suoi canali e i mille capricci. Continua

“Io e te sull’isola che non c’è”: un’amicizia che cresce sul web

io-e-te-sullisola-che-non-ce_coccole_chronicalibriGiulia Siena
PARMA“Al ragazzo piaceva uscire con gli amici e bighellonare in giro per la città, sfidare i prof a scuola e farsi vedere incollato a Tessa. Eppure a Nico piaceva anche Orma rossa, Lu-la-sfigata come la chiamavano i compagni, e secondo lui Rosa-ciccia ed Eko erano una coppia simpaticissima, lo diceva sempre anche Valeria, ma lui no, guai ad ammetterlo fuori dal web!”
Giuliana Facchini torna in libreria con Io e Te sull’isola che non c’è (Coccole Books) un romanzo che parla di amicizia, crescita e amore per gli animali. Continua

Auxilia Onlus porta in libreria “La bambina con il fucile”, quando i ragazzi fanno la guerra

la-bambina-con-il-fucile_recensione-chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Arriva in libreria La bambina con il fucile, storia vera di Pratheepa, ex bambina-soldato tamil restituita alla vita. Il libro è una testimonianza intensa – raccolta e rielaborata dalla scrittrice e ghostwriter Susanna De Ciechi – ed è stato voluto dall’associazione no profit Auxilia Onlus.

Doctor Max, Massimiliano Fanni Canelles, incontra Pratheepa in Sri Lanka. E’ il 2010 e questa donna dallo sguardo da bambina alla quale è stato tolta l’adolescenza insieme a qualsiasi sogno è detenuta in carcere. Ferita da quella guerra che doveva combattere, Pratheepa ha affrontato il dolore, ha guardato la morte negli occhi, le carcasse, le macerie, il dolore. Ha visto morire ogni cosa. Continua

Andrea De Carlo: “L’imperfetta meraviglia”, in Provenza tra piccoli gesti e vite da rockstar alla ricerca della perfezione

limperfetta-meraviglia_de-carlo_giunti_chronicalibriGiulia Siena
PARMA“Lei sente un solletico salirle dentro, una corrente di divertimento che la elettrizza. “Chi ti ha detto che le possibilità siano solo due?” Lui sembra improvvisamente sconcertato; dal suo sguardo è chiaro che i suoi pensieri viaggiano rapidi in diverse direzioni. “Vuoi dire che potrei assaggiarlo anche dalla vaschetta?” “No”.
La copertina de L’imperfetta meraviglia – il nuovo libro di Andrea De Carlo, approdato alla Giunti prima che le operazioni di mercato lasciassero confluire Bompiani tra i marchi della casa editrice fiorentina – racconta, cattura ed emula.
Quella cialda disposta su uno sfondo di verde romantico, vintage, raccoglie lo sguardo del lettore e lo fissa sui colori vividi del gelato. Andrea De Carlo fa altrettanto, cattura, con le prime parole, e ci soggioga ai movimenti lenti e pieni di cura, ai voli sfrenati o alle chiacchiere senza sosta dei suoi personaggi. Silenzio e rumore; allo stesso tempo. Continua

Bompiani: “Si dubita sempre delle cose più belle”, ovvero il carteggio tra Federico De Roberto ed Ernesta Valle.

Bompiani_ChronicalibriDaniela Distefano
CATANIA – In ben 2088 pagine, Sarah Zappulla Muscarà, ordinario di Letteratura Italiana nell’ Università di Catania, ed Enzo Zappulla, Presidente dell’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano, hanno raccolto in un unico volume pubblicato da Bompiani, Si dubita sempre delle cose più belle, le lettere d’amore di Federico De Roberto ed Ernesta Valle, cioè il noto autore dei “Vicerè” e la giovane gentildonna milanese di cui si innamorò.
I due si incontrano per la prima volta il 29 maggio 1897 nel corso di una festa in casa Borromeo. Un amore fiorito all’improvviso, due anime si riconoscono e capiscono di appartenersi. Continua

“Piccola guida al consumo critico”: come diventare compratori consapevoli nella società dei consumi

piccola guida al consumo critico_Altraeconomia_ChronicalibriGiulia Siena
PARMA
– Sono passati venti anni da quando Francesco Gesualdi, fondatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, una piccola organizzazione che si batte per i diritti dei lavoratori delle maggiori aziende mondiali, ha realizzato la prima Guida al Consumo Critico. Dopo due decenni intensi – dal punto di vista storico, sociale ed economico – arriva in libreria, pubblicata da Altraeconomia, la Piccola guida al consumo critico. Acquisti responsabili e stili di vita etici 2.0. Continua

“Mailand” di Nicola Pezzoli: Konrad e la trappola narrativa dalla quale si viene sempre catturati

mailand_recensione ChronicalibriGiulia Siena
PARMA – 1987. Corradino, già protagonista di Quattro soli a motore e Chiudi gli occhi e guardaè un giovane studente universitario confuso e confusionario. Ha lasciato Cuviago, la madre apprensiva e la nonna anafettiva per cominciare la sua avventura a Mailand. Mailand, traduzione tedesca di Milano, ovvero la grande città, fonte di vizi, virtù, paure, scoperte e competizioni. Mailand è il banco di prova di Konrad, chiamato così dai suoi compagni di stanza: il piacentino Marco e il siciliano Beniamino. Un trio niente male per divertirsi e giocare a Risiko, per evadere da quegli studi già troppo sbagliati. Gli ingredienti per la favola del fuori sede ci sono tutti per questo terzo capitolo che chiude la trilogia di Corradino e ne fa un unico grande romanzo firmato Nicola Pezzoli. Continua