Natale con le mani in pasta: “Il pane fatto a mano”, 33 ricette e storie di pane buono, bio e solidale

PARMA 
Giulia Siena – “Allora è grano, semi di cereali, vento che muove i passi, e canta: sotto i piedi ci sono le grandi pianure, le pietre bianche di strade bianche di strade che portano al mare…” Fabio Pusterla “Corpo stellare”(2010)

Fare il pane non è solamente un gesto pratico per portare in tavola un alimento buono, salutare e della tradizione. Fare il pane significa portare avanti un rito e raccontarne la storia; significa fare una scelta: studiare gli ingredienti, dosare le quantità, attendere il tempo necessario, gustarne gli aromi e assaporarne il risultato. Fare il pane è un’addizione, quindi, di tanti gesti e Chiara Spadaro – antropologa, giornalista e scrittrice – ne narra i passaggi e gli aspetti positivi di cui tener conto.
Il pane fatto a mano (Altreconomia) raccoglie 33 ricette e storie di pane buono, bio e solidale. Dallo studio dei grani – quelli antichi (che non hanno mai subito pratiche moderne di miglioramento genetico) – alla scelta delle farine, del lievito e pasta madre, fino ad arrivare alle forme e alle consistenze, questo è un vero e proprio viaggio nell’impasto più antico del mondo. Continua

Accademia Italiana della Cucina: “I sughi e le salse”, il primo libro della Biblioteca di Cultura Gastronomica

Cover_Sughi e SalseGiulia Siena
PARMA – L’Italia è una grande tavolata: qui si incontrano i commensali accomunati dal legame con le proprie tradizioni culinarie e la rinnovata curiosità gastronomica. Questi commensali sono tanti, sono tutti gli italiani, di ieri e di oggi, che attraverso la “comunione” di cibi, ingredienti, tempi e momenti rinnovano le proprie radici ben salde nella cucina nazionale. Gli invitati a questo banchetto portano prodotti tipici e modalità di cottura, così che questa tavolata sia un modo per ricordare, condividere e rinnovare.
Tra i capisaldi della nostra cucina, in questa lunga mise en place, ci sono i sughi e le salse, gustose radici da cui parte il progetto dell‘Accademia Italiana della Cucina. Continua

Sonda: “Cioccolato Vegan”, il sapore non conosce divieti

Cioccolato Vegan_costigan_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Chi lo ha detto che cioccolato fa rima con peccato? Da quando Fran Costigan ha espresso la sua solare natura comunicativa attraverso la pasticceria vegan e, soprattutto, attraverso il cioccolato, ha rivoluzionato il modo di pensare al dessert. Basta sensi di colpa, con Cioccolato Vegan, il nuovo libro della chef e scrittrice statunitense pubblicato da Sonda, dolci e prelibatezze al cioccolato sono alla portata di tutti, senza rinunciare al gusto. Continua

“Il vegan in cucina”: vegano senza rinunciare al sapore.

Il vegan in cucinaGiulio Gasperini
AOSTA – Si può cucinare vegan senza rinunciare al sapore. Ce lo insegna Stefano Momentè in “Il vegan in cucina”, edito da Macro Edizioni, ricettario con oltre 300 formule magiche senza l’utilizzo di carne, pesce, uova e latticini. Dura la vita del vegano: rigorosa scelta alimentare che ignora tutti i derivati animali, incluso il miele e il pane quando lavorato con lo strutto. Allora, come cucinare? Cosa inventarsi per avere il medesimo apporto di elementi nutritivi e senza dimenticarsi che mangiare è soprattutto gratificare sé stessi? Facile, con questo ricettario.
Dopo aver spiegato cosa sia la piramide vegana, Momentè comincia a illustrare i piatti, dai fondamentali ai dolci, sicuramente le portate più difficili da sostituire per chi rinuncia a uova, latte, burro. Accanto a ogni ricetta, esaustivamente descritta, uno specchietto riassuntivo con gli ingredienti, il tempo di preparazione e il livello della ricetta, così da poter sempre valutare cosa poter cucinare magari nei ritagli di tempo a cui siamo oramai condannati.
Senza indulgere in foto o eccessive spiegazioni ampollose, le ricette sono semplici ed essenziali, affrontabili anche da chi si può considerare un novello cuoco, in particolar modo nel campo vegano. Interessanti le sals e i patè e i tanti modi in cui si può cucinare il riso. Ampia attenzione è invece rivolta al seitan e al tofu, due alimenti essenziali per chi rinuncia alla carne. Un ricettario, insomma, che soddisferà la fantasia dei vegani ma che incuriosirà e premierà la fiducia dei “carnivori”, offrendo esempi di piatti gustosi e saporiti.
Un ricettario, però, che allo stesso tempo aiuta a far riflettere e a capire meglio la decisione vegan; perché non bisogna mai dimenticarsi che il veganesimo, più che una scelta alimentare, è “una scelta di vita a tutto tondo, priva di crudeltà nei confronti di noi stessi, dell’ambiente e degli animali”.

Il rifugio della “Casalinghitudine”.

978880659406MEDGiulio Gasperini
AOSTA – In quanti modi si può raccontare la storia di una vita? Tante, quante sono le capacità creative dell’uomo. Il cibo può essere uno dei miglior collante del rosario dei nostri giorni, soprattutto per chi crede nell’ideale della “Casalinghitudine” che par significhi solitudine ma è tutto il contrario. Clara Sereni, donna che politica, e scrittrice, ma prima di tutto donna e madre, ha sempre tessuto la memoria dei suoi giorni con i sapori, gli odori, le consistenze di tutto quello che bolliva nelle pentole delle sue cucine, tutte quelle in cui si è trovata a esser sacerdotessa di riti umani e sociali propiziatori al benessere e all’armonia.
Il libro “Casalinghitudine”, edito per Einaudi oramai molti anni or sono (1987), è un piccolo tesoro di scienza letteraria e culinaria. Diviso in capitoli tematici, e non temporali (come “La coscienza di Zeno”), comincia con gli Stuzzichini e finisce con Dolcezze e Conservare, in un andamento lirico ininterrotto e costante. La Sereni rivive le tappe più significative della sua vita in sottrazione, senza troppo svelare né troppo presupporre, ma inseguendo odori, sapori, cibi come fossero correlativi oggettivi. Ed ecco che alla memoria le riaffiora un momento di intimo piacere, e subito ritrova il piatto che in quell’occasione era stato cucinato. E per nulla gelosa della sua intimità ce ne regala la ricetta, il dosaggio, la formula magica che ci possa permettere di riproporlo, di ripresentarlo ai nostri personali convitati.
Il cibo aiuta la collettività, il cibo nobilita la solitudine di chi si trova a dover pensare a sé e a un’inquantificata alterità. Ma la cucina non è solo linguaggio domestico, maniera di comprensione senza bisogno di parole spesso fraintese e comunque colonizzatrici; la cucina è anche interazione, maturazione in età e comportamenti, occasione di deporre le armi e abbattere le frontiere che ci separano gli uni gli altri. Il menù della Sereni è ricco, così come ricca è la sua vita, la sua esistenza a contatto con gli altri, per la cura degli altri. Ammette anche le sue sconfitte, la Sereni. Apprezza i miglioramenti, li ricerca con estrema cura e perizia. Ma sa che ogni tentativo è prezioso, che ogni fallimento è rivelatore, che ogni sconfitta è una nuova partenza. Soprattutto in un campo, come quello culinario, in cui si procede per azzardi, per tentativi, confidando spesso nell’istinto, nel gusto personale, sistematicamente ignorando le ricette canoniche, grammaticalizzate e contrabbandando nuovi stimoli e percezioni.
La cucina è tutto. È concretezza e passione: l’avventura della Sereni ce lo dimostra concretamente, con un attenzione estrema e devota al dettaglio, alla precisazione mai inutile né superflua. La cucina è una rotta da seguire, un atto dovuto all’eleganza della nostra vita, alla ricchezza di un pensiero, alla grazia che dovremmo avere il tempo si scovare nell’implacabile trascorrere del nostro tempo, nella routine che altrimenti ci stritolerebbe. Ogni gesto, in cucina, è un rito; ogni ricetta è un’antica formula che se non accompagna alla felicità ce ne porta sicuramente un po’ più vicini.

Novità: “Ladri di cotolette”, un libro di ricordi e sapori

Diego-Abatantuono-e-Giorgio-Terruzzi_MILANO – Ricordi, carriera e gusto: i tre elementi che compongono “Ladri di cotolette”, il libro di Diego Abatantuono e Giorgio Terruzzi. Per la prima volta con questo libro, il celebre attore milanese svela qualcosa di sé, ripercorrendo “il dietro le quinte” di tutti i grandi film di cui è stato protagonista, e usa il cibo come filo conduttore: ricette incontrate quasi per caso e diventate memorabili, piatti poveri spesso arricchiti dalla conversazione. Diego così riporta alla memoria i profumi e i sapori di paesi lontani, le risate che hanno rallegrato le tante nottate passate lontano da casa, circondato da colleghi, divenuti con il tempo sinceri amici.

“Ladri di Cotolette” svela il vero volto di Diego, un attore che ha da sempre stabilito un rapporto profondo con il suo pubblico, che a lui è sempre rimasto fedele. Un libro ricco di racconti da backstage ovvero storie e aneddoti divertenti, a volte memorabili, fatiche, imprevisti e anche appassionate “storie d’amore”, più o meno clandestine, nate durante le riprese, con protagonisti veri ma nascosti, per non entrare troppo prepotentemente nelle vita privata altrui. Si ripercorrono attraverso i suoi film (da “Eccezionale Veramente” 1992 al “Peggior Natale della mia vita” 2012) gli incontri con i grandi attori e registi del cinema italiano, con i quali Diego ha spesso collaborato, come Salvatores, Pupi Avati, Mazzacurati e Vanzina, uomini che hanno condiviso con lui una stessa passione per il cinema e per la convivialità.

 

 

Cucinare con Sonia senza portare il portatile in cucina…

ROMA – Nuove ricette, ancora più facili, ancora più buone. Dopo il successo de “Le mie migliori ricette”, Sonia Peronaci, la fantastica cuoca di Giallo Zafferano, pubblica altri 100 imperdibili piatti per rallegrare lo spirito e la tavola degli italiani.
Giallo Zafferano è il sito di cucina più cliccato del web (500.000 visitatori unici al giorno), oltre che il fenomeno più fresco e croccante dell’invasione dei libri relativi al cibo. Sonia Peronaci ha dimostrato che il passaggio da internet alla libreria non solo è possibile, ma può rivelarsi un successo!
Lo scorso Natale è stato fra i ricettari più venduti, contendendosi la vetta della classifica con giganti quali la Clerici e la Parodi.
La ragione del suo successo sta nell’eccezionale rapporto di fedeltà con i suoi utenti, principalmente donne, che hanno scoperto che dietro il grembiule da cuoca c’è un’amica brava e sincera.
Ogni ricetta è infatti impreziosita da considerazioni e aneddoti personali di Sonia che rendono ancora più piacevole l’atto del cucinare.

Inoltre sulla pagina Facebook di Sonia e di Giallozafferano è possibile condividere immagini e ricette delle proprie creazioni. Se siete appassionate di cucina potete addirittura aprire un blog e condividere quotidianamente la vostra esperienza.

 

“Ecocucina. Azzerare gli sprechi, risparmiare ed essere felici”

Alessia Sità

ROMA – In tempo di crisi ogni spreco inutile potrebbe avere delle ripercussioni sulla nostra vita e abbiamo, perciò, il dovere di evitarlo. A questo proposito abbiamo scovato un libro molto utile: “Ecocucina” di Lisa Casali, edito da Gribaudo. Questo testo è prodigo di consigli intelligenti e tanti piccoli trucchi da imparare per risparmiare in cucina ed essere felici.
Lo sapevate che utilizzando le parti dei cibi che siamo abituati a scartare è possibile risparmiare anche il 20% sulla spesa?
Il comune modo di cucinare genera una grande quantità di scarti: foglie e gambi, ad esempio, non solo sono molto saporiti, ma anche ricchi di nutrienti.
Grazie a questo libro scoprirete come ottenere il massimo, in termini di gusto e di risparmio, da scarti e avanzi. Imparerete a utilizzare metodi di cottura che vi faranno risparmiare tempo ed energia. Stupirete i vostri ospiti gourmet e farete, allo stesso tempo, un regalo a voi stessi e all’ambiente.
Dopo aver letto questo libro:
.
cambierà radicalmente la vostra percezione di cosa è rifiuto e cosa non lo è;
. preparerete piatti sorprendenti a un costo così basso che stenterete a crederlo;
. vi abituerete a mangiare anche quello che non avete mai osato assaggiare;
. scoprirete come risparmiare fino al 20% sulla spesa di frutta e verdura;
. raddoppierete la resa dei prodotti che acquistate e imparerete a consumare meno acqua ed energia in cucina;
. mangerete in modo più sano e consapevole.

 

Santificare le feste… con gusto!

Agnese Cerroni
ROMA – Un giro del mondo a tavola, un tuffo nei menù e nelle tradizioni gastronomiche della cristianità. Pietro Semino in Santifica le feste … a tavola!Menù e tradizioni da tutto il mondo (Ancona Editore) ci guida fra le tavole imbandite delle varie chiese e confessioni (a occidente e a oriente di Roma), illustrandone con competenza la simbologia, le radici storiche, gli usi e costumi, e dando pratiche ricette da eseguire passo passo.

Partendo dalla festa della Resurrezione fino al Natale e passando per Capodanno e Epifania . Si gustano i tipici menù della tradizione Ortodossa, Copta o di quella Caldea. Ricette di livello medio, eseguibili con facilità grazie anche al reperimento degli ingredienti o ai consigli sui succedanei equivalenti. In fondo al testo un glossario in ordine alfabetico descrive i cibi più esotici e poco conosciuti.