“Cattive ragazze”, dal testo alla scena

cattive_ragazze_fb_2ROMA – Cattive ragazze, tratto dall’omonima graphic novel di Assia Petricelli e Sergio Riccardi pubblicata dalla Sinnos Editrice, debutta a Roma con la regia di Ignacio Gómez Bustamante e César Brie. Lo spettacolo – in scenda da sabato 10 fino a sabato 17 ottobre nei Teatri di Villa Torlonia e del Quarticciolo – mette in scena la vita di alcune delle 15 donne audaci e creative raccontate da Assia Petricelli e Sergio Riccardi.  Tra queste donne ci sono Franca Viola, Domitila Barrios e Miriam Makeba, che in modi e contesti diversi, si sono ribellate al sistema costituito e hanno aperto la strada del cambiamento e dell’affermazione di diritti fondamentali per le donne, per tutti. Continua

“Tutte le strade” portano a Roma

Tutte le stradeGiulio Gasperini
AOSTA – Roma è una metropoli intensa e strana. La capitale di un paese che, per molti aspetti, ricorda più un paesone, una comunità di persone che si incontrano sui pianerottoli, nei mercati al coperto, nelle librerie. Federico Longo è uno che ha una grande esperienza di Roma, come immigrato da una piccola cittadina del Nord, e ha raccontato l’Urbe attraverso tante strade, tanti luoghi, tanti quartieri e locali in Tutte le strade, edito da La Tana del Bianconiglio nel 2015.
Roma è una città che attira e calamita a sé, con la sua sfarzosità e le bellezze dei suoi angoli e delle sue prospettive. E Federico Longo si è sempre sentito attratto dalla potenza di Roma, dal suo richiamo che viene da estremamente lontano. Vivere Roma, però, è molto più complesso che sottostare a un istinto. Continua

Fino a domenica è tempo di Libri al Centro

LIBRI-AL-CENTRO-2015ROMA – Inarrestabili i Libri al centro. Qualunque sia l’argomento, dalle inchieste sul campo alla cucina della tradizione italiana passando per la letteratura, è sempre folla. Il festival letterario diretto da Roberto Ippolito in corso sino a domenica 19 aprile 2015, l’unico in un centro commerciale, Cinecittàdue (viale Palmiro Togliatti 2, Roma – metro A fermata Subaugusta e Cinecittà), continua a registrare successi straordinari, sia per affluenza di pubblico sia per qualità dei temi trattati.

Giovedì 16 si inizia con un’anteprima nazionale, quella di Nicola Gratteri che presenta “Oro bianco” (Mondadori) scritto con Antonio Nicaso e dedicato a uno dei flagelli mondiali: la cocaina. Il libro, frutto di indagini effettuate con viaggi in Europa e in Sudamerica, traccia le tappe di un business planetario che arricchisce i narcotrafficanti, impoverisce i tossicodipendenti, contamina il sistema bancario e corrompe le classi dirigenti. Le parole del magistrato sono dirette, spesso rimandano a immagini violente, e incollano il pubblico per la forza e l’energia con cui vengono pronunciate.

Dalle ricerche nel mondo del malaffare alle ricerche sui sapori e i profumi della nostra tradizione gastronomica. Spumeggiante lo chef del Gambero Rosso Channel che dispensa ricette e consigli all’esercito di fan, che fotografa a raffica. Da come rendere il guanciale “antipastino da urlo” al metodo migliore di stufare il radicchio con lo speck, arrivando alla preferenza per il sale grosso rispetto al sale fino (“Tagliate a metà una bistecca, salatene una parte con il sale grosso e una parte con il sale fino; la prima verrà salata, la seconda cambierà colore”) e sull’importanza di selezionare un buon olio. Perché l’olio è una cosa molto seria, e come dice il mitico Giorgione “comprate gli oli boni”.

Battaglie politiche e personali sono invece gli ingredienti dell’incontro con Nadia Terranova. “Volevo raccontare una storia qualsiasi, volevo raccontare il modo in cui la Storia urta la vita delle persone normali”, racconta l’autrice di “Gli anni al contrario” (Einaudi) al pubblico presente che si lascia trasportare dalle sue parole e dalle riflessioni su uno dei periodi storici più controversi della recente storia italiana. “Ma questo mondo bellissimo che ci avevate promesso dov’è?”, si chiede.

Speciale affluenza di pubblico e interesse dunque per tutti gli incontri di “Libri al centro” sin dalle prime giornate con Riccardo Iacona, Dario Vergassola, Andrea Carandini, Lorenzo Marone. Poi Marco Damilano e Marco Lillo. Si prosegue venerdì 17 con Giancarlo De Cataldo e Mario Almerighi; sabato 18 Roberto Pruzzo con Susanna Marcellini, Edoardo Boncinelli, Maria Latella e Alessia Gazzola; domenica 19 aprile Giorgio Nisini, Roberto Koch, Marco Presta e Michela Marzano con Giovanna Casadio.

Per tutta la settimana, fino al 19 aprile, inoltre è aperta al pubblico la mostra fotografica “I tanti Pasolini”, realizzata dall’Archivio Riccardi e curata da Giovanni Currado e Maurizio Riccardi, concepita appositamente per “Libri al centro” a 40 anni della morte.

I libri invadono il quartiere; arriva Pezzettini, Festa della lettura a Torpignattara

Pezzettini2015ROMA – Il 24 e il 25 gennaio arriva Pezzettini, Festa della lettura a Torpignattara, il quartiere più popoloso e multietnico di Roma. Due giorni di incontri, laboratori e presentazioni per una manifestazione tutta gratuita dedicata alla lettura e alla scuola (elementare, media inferiore e superiore) organizzata da AltraMente – scuola di educazione civica e politica indipendente – con il patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma e del circuito Delle Biblioteche di Roma.

 

Il nome della manifestazione, Pezzettini, è riferito a una società sempre divisa e parcellizzata in cui, spesso, si ha la sensazione di essere solo un pezzettino, un piccolo tassello isolato in un mare di confusione e abbandono; tanti pezzetti, però, possono unirsi e amplificare il loro valore. Da qui  il bisogno di incontrarsi, unirsi, dialogare, leggere e raccontarsi con i libri perché i libri e la lettura possano essere la colla che rimette insieme questi “pezzettini” dando vita a qualcosa di più grande, rinsaldando i legami tra giovani e anziani, tra studenti e docenti, tra la scuola e i genitori, tra famiglie e le istituzioni. Pezzettini, quindi, è un dono offerto al quartiere per coinvolgere attivamente le scuole, piccoli e preziosi presidi della democrazia che lavorano ogni giorno perché nessun “pezzettino” vada perduto: il liceo Kant, gli istituti comprensivi di via Laparelli e di via del Verme e l’ex sala consiliare di piazza della Maranella; un percorso tra le strade di che vanno da Torpignattara alla Prenestina per un evento bello, di qualità e completamente gratuito.

 

I protagonisti di Pezzettini 2015

Neri Marcorè, Cristina Ali Farah, Alessandro Portelli, Sara Marini, Assia Petricelli, Matteo Biagi, Luisa Mattia, Sergio Riccardi, Giulia Michelini, Vauro Senesi, Federica Pizzi, Luca Poldelmengo, Chiara Ingrao, Enzo Scandurra, Silvia Luzzi, Igiaba Scego, Monica Di Sisto, Errico Buonanno, Roberto Riccardi, Christian Raimo, Tomaso Montanari, SCOSSE, CEMEA del Mezzogiorno, Semaforo Blu e il Mostro dei Libri.

 

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#PiùLibri2014: le oltre 56 mila presenze confermano il successo di una grande edizione

PIU libri2014ROMA – Tredicesima edizione da grandi numeri: 400 editori, oltre 300 eventi per 5 giorni di esposizione, ma quest’anno #PiùLibri2014 Più Libri Più Liberi, la fiera della piccola e media editoria, è stata da record. Con oltre 56 mila presenze e incontri “sold out”, l’ormai storico evento capitolino dedicato alla piccola editoria segna un punto a vantaggio della cultura resistendo alla crisi e partendo dai giovani e dall’incontro fra autori, editori e lettori.

 

“L’Italia che vuole partire alla riscossa con passione e onestà si è riunita qui a Più libri – ha dichiarato Fabio Del Giudice, direttore della Fiera – che quest’anno ha sfidato la crisi offrendo un giorno in più e un programma ancora più ricco e sperimentale. Oltre un decennio di successi si può spiegare solo con l’entusiasmo, la professionalità e lo spirito di progettualità che animano gli editori indipendenti, autentico motore per il futuro”. E conclude con un messaggio di costruttivo ottimismo: “I libri e la cultura, il coraggio di innovare, sono la migliore risposta al disagio sociale ed economico che stiamo vivendo e alle recenti notizie di malaffare e corruzione: ripartiamo da qui per rilanciare la cultura italiana e l’immagine del nostro Paese”.
Noi di ChronicaLibri, insieme alle telecamere di ITvRome, abbiamo girato tra gli stand seguendo i temi proposti dalla Fiera e lasciandoci guidare dal bellissimo slogan di quest’anno: è tempo di leggere! Abbiamo chiesto a editori e scrittori le proprie novità e i progetti, oltre che il significato della frase è tempo di leggere. Un tempo, quello per leggere, che il pubblico di #PiùLibri2014 ha trovato. Nei giorni della manifestazione, infatti, i lettori – quest’anno particolarmente attenti – che qui costruiscono e consolidano un rapporto con gli editori che prosegue per tutto l’anno sono diventati protagonisti. Antonio Monaco, Presidente del Gruppo dei piccoli editori dell’AIE e direttore delle edizioni Sonda ha parlato di “lettori interessati che vogliono dialogare con gli editori e sono informati sulle tematiche editoriali di attualità”. 
Libro dell’anno, secondo gli ascoltatori di Fahrenheit, la trasmissione di Radio3 Rai,  è stato proclamato Dimentica il mio nome di Zerocalcare (Bao Publishing).

 

Ecco qui le nostre chiacchierate tra gli stand. Tre video, di cui uno tutto dedicato all’editoria per ragazzi, che racchiudono la nostra tredicesima edizione di Più Libri Più Liberi 2014.

Il Salone dell’editoria sociale, a Roma dal 16 al 19 ottobre per parlare dell’Europa che cambia

untitledROMA – E’ dedicata a “L’Europa in cammino” la sesta edizione del Salone dell’editoria sociale, l’iniziativa in programma a Roma (Porta Futuro) dal 16 al 19 ottobre 2014. Promossa dalle Edizioni dell’asino, dalla rivista Lo Straniero, dalle associazioni Gli Asini e Lunaria, in collaborazione con Redattore sociale e Comunità di Capodarco, il Salone dell’editoria sociale 2014 avrà comprenderà 40 incontri, tra tavole rotonde, dibattiti, presentazioni di libri, video e letture musicate, promossi da case editrici e organizzazioni del terzo settore. Ormai da anni, il Salone dell’editoria sociale rappresenta un’occasione per riflettere sui deficit dell’Europa attuale e sulle risorse con cui costruire un nuovo spazio europeo democratico e inclusivo, a partire dalla questione della giustizia sociale, di cui discuterà il filosofo ed economista belga Philippe Van Parijs, intervistato dal giornalista Giuliano Battiston.
Ai confini culturali e simbolici dell’Europa è dedicata la lezione del geografo Franco Farinelli, mentre gli storici Paul Ginsborg e Mario Isnenghi spiegheranno l’importanza della famiglia nel Novecento e l’eredità della Grande Guerra. L’economia e la politica sono al centro dell’incontro su “L’Italia, l’Europa, l’austerity”, con Giorgio Airaudo e Giulio Marcon, Stefano Fassina e il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio. Tra le tavole rotonde, da segnalare gli omaggi agli scrittori Thomas Bernhard e Toni Morrison e al teologo valdese Tullio Vinay, oltre al dibattito sull’attivista ed ecologista Alexander Langer, con Adriano Sofri, Goffredo Fofi e Giulio Marcon. Anche quest’anno molti gli incontri sui diritti, la pace e le guerre: la presentazione del Terzo libro bianco sul razzismo in Italia, a cura dell’associazione Lunaria, con Grazia Naletto, Guido Caldiron e Annamaria Rivera; l’incontro su “La Fortezza Europa” con gli studiosi Giuseppe Bronzini, Chiara Favilli e Gianfranco Schiavone; la presentazione in anteprima del libro La crisi irachena, a cura dell’associazione Un Ponte per… Uno spazio particolare è dedicato all’arte di raccontare la realtà con i fumetti e le illustrazioni, grazie alla partecipazione del disegnatore svizzero Armin Greder, di Paolo Bacilieri, Marco Corona, Alessandro Sanna e del più noto fumettista italiano, Gipi, che sabato 18 ottobre verrà intervistato dalla giornalista Maria Teresa Carbone. Alle responsabilità degli scrittori e dei giornalisti nel raccontare l’Italia che cambia è dedicato l’incontro con Paolo Di Stefano, Giorgio Falco e Lorenzo Pavolini. Domenica 19 ottobre alle 21 la tavola rotonda su “Il cinema italiano dopo Venezia” chiuderà la sesta edizione del Salone dell’editoria sociale, con i registi Saverio Costanzo, Francesco Munzi e Mario Martone.

 

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Festival della Letteratura di Viaggio, a Roma dal 25 al 28 settembre

festival letteratura viaggio 2014ROMA – Nato a Roma nel 2008 e promosso dalla Società Geografica Italiana, il Festival della Letteratura di Viaggio giunge quest’anno alla sua settima edizione e torna per quattro giorni, dal 25 al 28 settembre, dedicati al racconto del mondo attraverso diverse forme di narrazione del viaggio, di luoghi e culture. Villa Celimontana (Palazzetto Mattei in Via della Navicella 12) sarà la suggestiva location di un evento che spazia dalla letteratura alla geografia, dalla fotografia al giornalismo, dal cinema al teatro e al disegno. La categoria centrale è il viaggio, inteso come accostamento e attraversamento di mondi, remoti o prossimi, come scoperta e incontro, occasione di conoscenza, disposizione all’ascolto, educazione all’alterità.

L’edizione 2014 del Festival si articola in oltre 40 eventi tra incontri con autori, mostre, premi, laboratori, proiezioni, spettacoli, visite guidate. Torna, inoltre, il consueto Laboratorio di scrittura e fotografia in viaggio, articolato in più incontri, con la
partecipazione di giornalisti e photoeditor di importanti testate italiane, e si aprono tre nuovi laboratori: un Laboratorio sul documentario in viaggio, un Laboratorio di scritture, disegni e letture dedicato ai bambini e ispirato alle Mille e una notte, e un Laboratorio di Storytelling diffuso per blogger e narratori che descrivono il territorio laziale.

 

I protagonisti del Festival della Letteratura di Viaggio 2014
Claudio Magris, Gianni Berengo Gardin, Dacia Maraini, Simonetta Agnello
Hornby, Michele Mari, Walter Siti, David Van Reybrouck, Ettore Mo, Bernardo Valli, Paolo Rumiz, Walter Veltroni, Sandra Petrignani, Paolo Di Paolo, Valerio Massimo Manfredi e molti altri ancora.

 

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“Rosso velabro”: la crisi che non è mai diversa.

Rosso velabroGiulio Gasperini
AOSTA – La parola “crisi” è forse quella che più di altre ha condizionato gli Anni Dieci del nuovo millennio. È uno spettro feroce, una parola che non fa quasi più paura (piuttosto, rassegnazione) ma che allunga ombre inquietanti. Perché le crisi ci sono sempre, sempre si materializzano e sempre ci troviamo ad affrontarle, in ogni ambito. Luigi De Pascalis ci presenta un historical-thriller che definire così è pero riduttivo: perché, in realtà, “Rosso Velabro”, edito da La Lepre Edizioni (2010), ci cala in una crisi che ha molti punti di contatto con quella attuale.
Una crisi, infatti, che riguarda identità, valori, sostanza. Una crisi che coinvolge ogni aspetto della vita pubblica e sociale ma anche di quella personale e privata: sospetti, intrighi, menzogne, tradimenti e disfatte. Gli ingredienti sono quelli di un appassionante romanzo da divorare come un bicchier d’acqua: un ritmo frizzante e sostenuto, una passione terminologica da attento studioso, una sapiente costruzione di intreccio e fabula, un appassionante gioco di spostamento di prospettiva e di punti di vista, che tempestano il flusso narrativo e lo frammentano, senza però mai perderlo né inficiarlo. Il tutto in una narrazione spesso pesante e difficoltosa, ma di fondo ben calibrata e finalizzata all’obiettivo, al fine ultimo.
È il 363 d. C. L’Impero romano sta implodendo. È cambiato, l’Impero. Ne è cambiata la società, ne sono cambiati i confini, ne sono cambiati gli abitanti. È cambiato anche il potere che dovrebbe continuare a governarlo e a reggerlo. Ma la teorizzazione è ben più lontana della realtà: le beghe imperiali, i contrasti tra “dirigenti”, le macchinazioni tra chi vuole più potere, l’affermarsi di nuove religioni e nuove società scuotono un’architettura oramai secca, arida, priva di vita che possa rigenerarla e farla tornare a fiorire. In questo ambiente di nuovi riti, di nuove facce, di nuove attese e pretese, la Storia agisce anche su un piano più privato e personale: durante una notte di spettacoli viene brutalmente uccisa Domizia, la moglie del Prefetto dell’Urbe. L’indagine viene affidata all’edile, Caio Celso, che comincerà a indagare con perizia in un fiume in piena, in un ribollire di insoddisfazioni e rabbie, di magie e di perplessità. Omertà, ostilità, magie e maledizioni in un quartiere che diventa palcoscenico dell’umanità interamente intesa: cambiano i fattori ma i responsi sono (quasi) sempre gli stessi: la Storia personale, privata, in contrasto con la Storia universale, come altre volte in letteratura, pare vogliano dirci che i cambiamenti spaventano sempre, ancora di più quando non si sanno affrontare né gestire.

Con il Premio “Quaderni Ibero Americani” Roma diventa la nuova capitale della Spagna

Premio “Quaderni Ibero Americani”ROMA – Roma diventa la capitale della Spagna. Succede giovedì 19 giugno a Palazzo Núñez Torlonia (via Bocca di Leone 78) in occasione della seconda edizione del Premio Quaderni Ibero Americani. Il premio, nato nel 2013 da un’idea del Comitato scientifico dell’omonima rivista – che raduna ispanisti di 45 università del mondo – e destinato ogni anno a una delle voci più importanti e rappresentative del panorama letterario spagnolo è promosso dalla direzione di Ámbito Cultural de “El Corte Inglés”, dall’Università di Salamanca e dall’Associazione Via Borgognona e Piazzetta Bocca di Leone.

“Nessun premio italiano sottolinea in modo così marcato le relazioni culturali esistenti tra il territorio spagnolo e quello italiano – spiega Patricia Martelli, organizzatrice e segretaria del premio nonché traduttrice e professoressa di Lingua e traduzione spagnola all’Università Guglielmo Marconi di Roma – proprio per questa ragione e per favorire la conoscenza e la divulgazione della cultura e della letteratura iberica nel suo insieme si è scelta come sede del premio Roma e questo straordinario palazzo. La città è un simbolo nelle relazioni ispano-italiane, e la storia del Núñez Torlonia ne è la dimostrazione, a partire dal quartiere in cui sorge, con il gioiello di Piazza di Spagna, e dove si trova anche l’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede”.

 

Ad accogliere il vincitore di questa seconda edizione, lo scrittore di viaggio Javier Reverte, sono attese personalità di rilievo del mondo accademico e della letteratura, ambasciatori, diplomatici, politici e giornalisti in arrivo dalla Spagna ma anche dalla città eterna, per un evento che si annuncia senza precedenti e che vanta quale ospite d’eccezione Candida Morvillo, editorialista del “Corriere della Sera” al suo esordio nella narrativa.

 

Quelli che figurano tra i giurati sono tutti nomi di richiamo: dagli scrittori Ramón Pernas, Alfredo Conde (vincitore della prima edizione del premio) e il poeta José María Paz Gago, agli accademici Bruno Damiani, della Catholic University of America in Washington, José Luis Gotor, dell’Università di Roma Due, e Giulia Lanciani, dell’Università di Roma Tre. Personalità prestigiose anche quelle del Comitato d’onore: Donna Olimpia Torlonia Weiller; il Consigliere Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia, Don Juan María Alzina de Aguilar; il Direttore della Real Academia de España a Roma, Don José Antonio Bordallo; il Presidente dell’Istituto Giuridico dello Spettacolo e dell’Informazione, Avv. Giorgio Assumma; i professori Giuseppe Bellini dell’Università di Milano e Giuseppe Tavani de La Sapienza Università di Roma; lo scrittore italiano Raffaele Nigro.

Nel corso della stessa serata si assegna anche il premio speciale “Quaderni Ibero Americani Opera prima” per il miglior romanzo d’esordio ambientato a Roma. Voluto dall’Associazione Via Borgognona e Piazzetta Bocca di Leone, viene attribuito per questa prima edizione a Candida Morvillo con Le stelle non sono lontane (Bompiani), ritratto di un’Italia inquieta, popolata di personaggi avidi di potere, fama e apparizioni televisive.

Per la realizzazione del Premio si ringraziano: Ambasciata di Spagna in Italia, La Sapienza Università di Roma, Università di Roma Due, Università di Roma Tre, Università Guglielmo Marconi (Roma), Associazione Via Borgognona e Piazzetta Bocca di Leone (Roma), Edizioni Nuova Cultura (Roma), CIOSS (Design e ideazione grafica), Studio G.D.V. (Organizzazione e promozione).

Al via Più Libri Più liberi 2013, scopri cosa seguire con il Piccolo Vademecum ChronicaLibri

più_libri_più_liberi2013_programmaROMA“E’ nel coraggio dei piccoli e medi editori l’antidoto per resistere alla crisi e per far vivere una società più matura e dunque più libera”. Si è aperta con queste parole, oggi, la XII edizione di Più Libri Più Liberi, la Fiera della piccola e media editoria in programma a Roma fino a domenica 8 dicembre. A parlare è stato il presidente del Senato Piero Grasso che, seppur a distanza, ha voluto mandare il suo saluto e il suo augurio alla nuova edizione della kermesse letteraria. Una kermesse, quella di quest’anno, che si è estesa anche al di fuori delle mura del Palazzo dei Congressi dell’Eur di Roma, diventando una manifestazione “espansa”, che oltrepassa le barriere per comunicare un messaggio culturale che, negli anni, ha sempre movimentato gli stand e gli incontri all’interno della fiera. “L’obiettivo è irradiare il clima che c’è in questa fiera in tutta la regione – ha spiegato Lidia Ravera, assessore alla Cultura della Regione Lazio – perché la cultura è sviluppo economico: per questo stiamo mettendo mano alla legge sulla promozione della lettura e del libro. Vogliamo – ha concluso – rifinanziare e riscrivere con gli addetti ai lavori”, partendo da Più Libri Più Liberi. Quattro giorni – tre quelli che ci aspettano – in cui il libro, in tutte le sue forme, e la scrittura, nelle varie declinazioni, saranno al centro delle curiosità del pubblico, dei dibattiti, delle presentazioni, delle critiche, delle speranze e dei progetti; saranno i protagonisti di una macchina che muove 374 espositori, 900 ospiti per 310 eventi in programma.

 

Ma cosa non bisogna assolutamente perdersi? Ecco a voi il Piccolo Vademecum di ChronicaLibri per Più Libri 2013

Venerdì 6 dicembre

– Alle ore 11.00 in Sala Corallo, a cura di Arkadia Editore, “Maria Luisa Spaziani racconta Le donne di Balthus”, conversazioni su letteratura e pittura con Maria Luisa Spaziani, Valentina Neri, autrice del libro “Le donne di Balthus ed Elisabetta Stefanelli

– Alle ore 13.00 al Caffè Letterario L’Orma Editore cura la presentazione di “E’ così bella cosa il ridere. Lettere, musica e libagioni per i due secoli di Giuseppe Verdi”, letture e musica con Marco Federici Solari, Lorenzo Flabbi e Guido Zaccagnini
a cura di L’Orma Editore

– Alle ore 15.00 Odoya Edizioni in Sala Turchese presenta “Difendere la Terra di Mezzo. Scritti su JRR Tolkien di Wu Ming 4”, interviene l’autore con Roberto Arduini

– Alle ore 16.00 nello Spazio Ragazzi, Sala Incontri c’è il Laboratorio di lettura (per bambini dai 5 anni) curato dalle Nuove Edizioni Romane: “Principersa, princispera, principazza”, una collana di libri per bambini ad alta (at)ten(s)ione per insegnare a mamma e a papà ad amare (e a comprare) i libri per bambini, con Laura Anfuso e Claudio Saba

– Alle ore 17.00 in Sala Smeraldo La Lepre Edizioni presenta il libro “L’estate di Sgt. Pepper. Come i Beatles e George Martin crearono Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” di George Martin intervengono Alessandro Orlandi e Paolo Somigli
Alle ore 17.00 presso lo Spazio Ragazzi a cura di Gallucci Editore e ANPI Roma verrà presentato il libro “Libertà: la bellezza della poesia contro la guerra. Il manifesto della Resistenza” di Paul Éluard tradotto da Franco Fortini intervengono Mario Bottazzi, Elena Improta e Daniela Poggi

– Alle ore 19.00 in Sala Ametista l’Avagliano Editore presenta “Oltre il vasto oceano. Memoria parziale di Bambina” di Beatrice Monroy; intervengono l’autrice e Giosuè Calaciura

– Alle ore 20.00 in Sala Ametista SEF – Società Editrice Fiorentina presenta il libro “Dopo il Novecento. Monitoraggio della poesia italiana contemporanea” di Giorgio Linguaglossa con Letizia Leone, Marco Onofrio e Aldo Onorati, coordina Dante Maffia