“Appunti di meccanica celeste”, i voli pindarici delle anime di Dara

Giulia Siena
PARMA“Perché non è la morte a essere inspiegabile ma la vita, che a volte è incomprensibile come attraversiamo la nostra rete quotidiana di buchi senza caderci dentro, come riusciamo a poggiare i piedi sull’esile filo che separa i vuoti”.
E’ un tempo differente, cristallizzato, in cui il moto della vita è impercettibile. La scrittura si fa strumento e saggezza, costruisce un nido ovattato. Qui il lettore si sente a proprio agio. Appunti di meccanica celeste è il secondo romanzo di Domenico Dara e il suo punto forte è la narrazione. Come in Breve trattato sulle coincidenze, sempre pubblicato da Nutrimenti, Dara accoglie il lettore in una interessante rete narrativa; la storia viene cucita su una scrittura densa, chirurgica e malinconica. Continua

“Una vita di corsa” sogni, pensieri e sfide di un runner qualunque

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SAN GIOVANNI ROTONDOUna vita di corsa è una storia che contiene diverse storie e tante sfaccettature. Una vita di corsa è un romanzo, una storia che nasce come emergenza di scrittura, dalle strade vere, dalle scelte fatte, dai percorsi intrapresi e poi si evolve nelle pagine di un libro. Una vita di corsa è il primo lavoro editoriale di Ermanno Tamburrano – pubblicato da Amico Libro – ed ha come protagonista Marco: un ragazzo qualunque con molti sogni e poche certezze. Una di queste diventa la corsa, amica fidata e costante, che lo accompagnerà anche quando la vita gli darà motivo di cambiare, lo metterà di fronte a nuove sfide e altre responsabilità. Continua

Andrea De Carlo: “L’imperfetta meraviglia”, in Provenza tra piccoli gesti e vite da rockstar alla ricerca della perfezione

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PARMA“Lei sente un solletico salirle dentro, una corrente di divertimento che la elettrizza. “Chi ti ha detto che le possibilità siano solo due?” Lui sembra improvvisamente sconcertato; dal suo sguardo è chiaro che i suoi pensieri viaggiano rapidi in diverse direzioni. “Vuoi dire che potrei assaggiarlo anche dalla vaschetta?” “No”.
La copertina de L’imperfetta meraviglia – il nuovo libro di Andrea De Carlo, approdato alla Giunti prima che le operazioni di mercato lasciassero confluire Bompiani tra i marchi della casa editrice fiorentina – racconta, cattura ed emula.
Quella cialda disposta su uno sfondo di verde romantico, vintage, raccoglie lo sguardo del lettore e lo fissa sui colori vividi del gelato. Andrea De Carlo fa altrettanto, cattura, con le prime parole, e ci soggioga ai movimenti lenti e pieni di cura, ai voli sfrenati o alle chiacchiere senza sosta dei suoi personaggi. Silenzio e rumore; allo stesso tempo. Continua

Salani: “Una rivoluzione sentimentale”, dalla periferia per ricominciare a vivere

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PARMA“E allora, spiegatemelo voi, piccoli rivoluzionari, insegnate anche a me a fare la Rivoluzione. Spiegatemi perché per una volta che ho provato a forzare i miei confini ho dovuto sperimentare il fallimento, la solitudine, l’abbandono. E’ questa la Rivoluzione?”
Zelda, occhi grandi, ricci biondi, casco in testa e scudo sul cuore. Zelda, come nessuna in quella periferia di mondo che è Scogliano, terra dei fuochi, terra di nessuno. Zelda, Vespa bianca, muri bianchi per nascondersi dal mondo mentre tutto urla. Lei, Zelda, protagonista della penna di Viola Ardone in Una rivoluzione sentimentale (Salani), è un’altra donna: si circonda di solitudine, non si lascia trafiggere dal vivere quotidiano, non si sporca le mani, non entra nelle vite degli altri. Zelda rimane fuori. Fuori da tutto.  Continua

Edizioni e/o: “L’incantesimo delle civette” e la storia di un film che ha cambiato la realtà

incantesimo-delle-civette_eo_chronicalibriDaniela Distefano
CATANIA– È estate piena, la caldissima estate del 1967, siamo a Partinico, centro siculo di strade che stropicciano i raggi solari. Un ragazzino di quattordici anni, Luca, butta in aria libri e disciplina scolastica e si avventura nel mare dei sogni della sua età. Il calcio, il flipper, la banda di monelli come lui a caccia di prove di forza fisica e resistenza alla noia. Quello che doveva rivelarsi un cameratesco trascorrere dei giorni, delle settimane, prima del ritorno allo studio odiato, alla vita che ci passa addosso, è invece l’inizio della vera vita, la consapevolezza che si cresce anche senza saperlo. La città, infatti, viene assediata dallo stupore di un evento, un film sarà girato proprio in questa zona: “Il giorno della civetta”, pellicola tratta dal romanzo di Leonardo Sciascia. Il regista Damiano Damiani assolda Franco Nero e Claudia Cardinale come protagonisti in mezzo ad un cast di fior fiori di attori. Continua

Chiara Giacobelli e il romanzo: “Un disastro chiamato amore” oltre i soliti cliché

disastro-chiamato-amore_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Copertina rosa shocking e un’immagine leggera, di stupore: tutto lascia presagire a una lettura da ombrellone, a un romanzo dove una giovane e sbadata giornalista riesce a far capitolare il fascinoso rampollo. Oltre la copertina, che attrae ma inganna, questo libro è molto di più. Vivienne Vouloir è molto più che un’ingenua e imbranata trentenne alle prese con sfilate di moda e personaggi famosi; Vivienne non è solamente una catalogatrice di uomini bizzarri, fobie e delusioni. Vivienne possiede sensibilità, Vivienne vive di una leggerezza profonda dovuta alla sua capacità di ascolto e osservazione.
Vivienne è la protagonista di Un disastro chiamato amore, il romanzo della giornalista e scrittrice Chiara Giacobelli. Pubblicato da Leggereditore, il libro è incentrato sulla figura della stramba eroina parigina che conosce l’italiano grazie alla sua nonna materna e che continua a non saper cucinare poiché troppo distratta e smemorata. Continua

“Le case dei venti contrari”, quando la memoria ripercorre i luoghi

Lia Maselli – Le case dei venti contrari_chronicalibriGiulia Siena
PARMA – “Aurora crede nei residui del tempo”; Aurora attraversa questo tempo, lo ripercorre; va a ritroso nei luoghi, scava nella memoria e affonda il pensiero nelle viscere del passato. Aurora è una donna che ha vissuto e ha deciso, ha amato, sofferto, recitato, aspettato, gioito; Aurora a sedici anni aveva già dei sogni, sogni semplici, normali; ma ora Aurora non è una donna così semplice: la sua voce è multipla, la sua voce è l’urlo delle donne che l’hanno preceduta, la voce che risuona nelle stanze che ha vissuto e che l’hanno cambiata. Aurora è la protagonista di Le case dei venti contrari, il libro di Lia Maselli,
pubblicato da Formebrevi Edizioni Continua

Bébert Edizioni: “La Malora”, sopravvivenze e mistero

La-Malora_ChronicalibriGiulia Siena
BOLOGNA
“C’era il suono del silenzio, di quando il silenzio ha senso. Quella distesa senza margini mi riempiva di calma. Volgendo lo sguardo a poppa, e guardando la scia, lungo il mio spettro visivo avevo tutto l’orizzonte a disposizione”.
La Malora è come una maledizione, una sciagura che poco a poco si avvicina e si fa reale. La Malora è il libro di J. D. Raudo (al secolo Nico Ambrosino) pubblicato da Bébert Edizioni, ed è anche il titolo di un disco dei Marnero.

Una foresta. Un labirinto. Una taverna. Taverna come approdo, via di fuga, via di scampo, ritrovo e palcoscenico. Continua

NEO: “Sfida all’Ok Dakar”, ovvero la sfida di un uomo insicuro

Sfida all'Ok Dakar_chronicalibriGiulia Siena
PARMA Sfida all’Ok Dakar, il romanzo di Otello Marcacci, è un libro targato NEO Edizioni. E non poteva essere altrimenti. In questo romanzo c’è tutto quello che la casa editrice abruzzese garantisce da sempre con i suoi libri: trama originale, colpi di scena, sorrisi, lacrime e un protagonista inconfondibile, un protagonista che tiene in piedi tutto, inconsapevolmente e non.
Eugenio Bollini non ha più verve. Un tempo era un ciclista famoso, un uomo che sapeva il fatto suo; ma ora è un semplice quarantenne paranoico, indebitato, insicuro e perennemente smarrito. Continua

“Il posto giusto”: Garbarini e il ruolo del padre

casasirio _ Il posto giustoROMA – Scrittura immediata, forte e appropriata per Il posto giusto, il romanzo di Simona Garbarini pubblicato da CasaSirio Editore.
Guido era stato un giovane e rampante viceprimario del reparto chirurgia di un rinomato ospedale di Torino. Poi ha cominciato a bere. E sono iniziati i problemi. Quell’unico difetto in una carriera di successi è diventato un buco nero in cui si è lasciato trascinare. A causa di quel suo vizio ha dovuto lasciare tutto, cambiare lavoro, cambiare vita e inventarsi nuovamente, vestendo i panni di medico sportivo. Continua