Marsilio: “Giovanni Segantini. Magia della luce”, il volume curato da Elisa Pajer e Elia Romanelli

Daniela Distefano
CATANIA“Quando dalla vetta di un alto monte osservo la strada giù nella valle, dove un omino affretta il passo ma sembra cento volte più lento di una formica, percepisco l’infinita piccolezza dell’uomo e tremo per l’umiliazione. Dallo stesso posto però, alzando lo sguardo verso l’orizzonte posso ammirare le giganti increspature della terra che tutt’intorno formano, imponenti e sileziose, una catena indistruttibile fino al cielo, al di sopra dell’uomo. Allora penso di essere al centro del Tutto, cielo e terra non mi incutono più paura”.
Giovanni Segantini – in origine “Segatini”, fu lui a cambiare il cognome quando frequentava Brera, spinto dal soprannome “Segante”, affibbiatogli dagli amici – ebbe una vita aspra e sempre in salita, ma pienamente goduta. Con la sua pittura, sull’onda di un’eccitazione panteistica, parve voler carpire i misteri del creato per raggiungerne l’essenza. Le figure umane – alle prese con la fatica del vivere: la nascita, il lavoro, la miseria, la stanchezza, il riposo, il dolore, la morte – le utilizzò soprattutto per porre l’accento sulle consonanze che le legano al mondo naturale. Il volume Giovanni Segantini. Magia della luce (Marsilio) a cura di Elisa Pajer e Elia Romanelli comprende anche un documentario di Christian Labhart. Cinema, scrittura, racconto per focalizzare l’attenzione su un genio che ebbe per faro pochi ma eccelsi maestri come Jean- Francois Millet – il suo principale punto di riferimento – e molto sperimentò guadagnando fama e nuove frontiere artistiche. Continua

“Il Dio Selvaggio” di Al Alvarez: il lungo rapporto tra suicidio e letteratura

Giorgia Sbuelz
ROMA – Partendo dalla constatazione che forse metà della letteratura di tutto il mondo parla di morte, il poeta e saggista Al Alvarez affronta il tema nell’ opera Il Dio Selvaggio – Suicidio e letteratura un classico uscito nel 1972, riproposto qui dalla casa editrice Odoya.

Come tiene a precisare l’autore, il suo “non è un lavoro sul suicidio nella letteratura, ma è sul suicidio e la letteratura”. Non analizza in che modo gli autori si siano sbarazzati di un determinato personaggio, bensì  vuole venire a capo delle dinamiche di fascinazione che questo gesto ha suscitato nell’immaginazione creativa di chi l’ha compiuto, o solo tentato. Si parte quindi da una lettura storica, finendo per analizzare il carattere sociale e morale assunto dal suicidio nel corso dei secoli. Continua

Baldini&Castoldi: “Fozza Cina” di Sabrina Carreras e Mariangela Pira

Daniela Distefano
CATANIA “Dalla Pirelli alla moda al calcio, l’Italia sta diventando una colonia cinese?”
Se lo chiedono nel saggio Fozza Cina (Baldini&Castoldi) due affascinanti donne del giornalismo italiano, Sabrina Carreras e Mariangela Pira. Un libro che è già un cult, scritto con la verve dell’inviato e la meticolosità dell’esploratore che fa una ragionata scoperta: la Repubblica Popolare non è più soltanto la culla dell’export low cost ma è entrata da protagonista nel salotto buono della nostra industria e nei settori strategici del nostro Paese.
Non eravamo noi italiani a delocalizzare la produzione in Cina attratti da una mano d’opera a basso costo? Possibile che da predatori siamo diventati prede? E quanto facili prede? Per Pechino tutto questo rappresenta il suo ingresso nel cuore del capitalismo italiano. Continua

Laterza: “La forza del contesto” di Andrea Carandini

Daniela Distefano
CATANIA “Il paesaggio è una composizione “pluristratificata”, risultato della vita di una comunità locale che ha agito spontaneamente ma anche di concerto lungo un periodo lunghissimo di tempo. L’Italia è “il contesto dei contesti”, mandato in gran parte alla malora!”

Andrea Carandini è professore emerito di Archeologia e Storia dell’arte greca e romana presso l’Università di Roma La Sapienza. Allievo di Ranuccio Bianchi Bandinelli, ha condotto importanti scavi tra il Palatino e il Foro, scoprendo la prima Roma dell’VIII secolo a. C. e la Roma prima di Roma del IX e del X secolo.
Nel 2009 è stato nominato Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, carica che ha ricoperto fino al 2012. Continua

Las Vegas Edizioni: “I nerd salveranno il mondo” ovvero evoluzione e attestazione di una specie

Giulia Siena
PARMA
“Un nerd è un essere umano che manifesta, fin dalla giovanissima età, spiccati interessi per specifiche branche del sapere umano. Si dedica a essi con entusiasmo e passione a volte scambiati per stravaganti da tutti gli altri. Nello specifico, però, si intende nerd ogni esperto e promotore di quell’insieme di personaggi, serie e franchise, soprattutto di provenienza fumettistica, chiamati “cultura pop”.
I nerd, questa nuova “specie” sviluppatasi nel mondo negli ultimi decenni rappresenta – secondo Fulvio Gatti – la salvezza per l’umanità, ma nel nostro Paese gli appartenenti a questa varietà non sono ancora consapevoli delle proprie potenzialità.
Comincia in maniera ironica I nerd salveranno il mondo, il “saggio-pop” di Fulvio Gatti pubblicato nella collana I Jolly dalla Las Vegas Edizioni.
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Rubbettino: “Exeunt. La Brexit e la fine dell’Europa” di Roberto Caporale. Introduzione di Paolo Savona

Daniela Distefano
CATANIA“Vi sono popoli e nazioni, Stati e continenti. Vi sono anche potenze e religioni, sovranità e autorità, regole e mercati. Costituzionalisti e politologi conoscono federazioni e confederazioni, imperi e organizzazioni. Ma cos’è oggi l’Unione europea? E, soprattutto, cosa vuol dire essere europeisti?”
Roberto Caporale è economista e manager, ha lavorato in istituzioni bancarie internazionali e ricoperto posizioni di vertice in diverse aziende pubbliche. Ha svolto attività di Consigliere per il Ministro dell’Economia e delle Finanze e per la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nel suo saggio Exeunt (Rubbettino), si profonde in una meticolosa disamina su effetti e danni collaterali della Brexit e del suo spettro per l’Europa, l’Europa “a molte velocità”, “a geometria variabile”, “à la carte”, “confederale”… Continua

Joseph S. Nye, Jr e i gufi del declino U.S.A.

Fine del secolo americano_il Mulino_chronicalibriDaniela Distefano
CATANIA 2626, autore del saggio Fine del secolo americano? (il Mulino), è un politologo statunitense, professore nella prestigiosa John F. Kennedy School of Governement di Harvard; ha ricevuto come riconoscimento per il suo servizio il “Distinguished Honor Award”. Come esperto di Politica ai massimi livelli non ci sta ad affondare il coltello dentro un corpo ancora vivo e pulsante come quello degli Stati Uniti. Forse non sono tempi d’oro per nessuno, però l’America è ancora – sotto molti aspetti – una terra della cuccagna e non ha rivali credibili quanto a influenza culturale e potenza militare. Continua

Auxilia Onlus porta in libreria “La bambina con il fucile”, quando i ragazzi fanno la guerra

la-bambina-con-il-fucile_recensione-chronicalibriGiulia Siena
PARMA – Arriva in libreria La bambina con il fucile, storia vera di Pratheepa, ex bambina-soldato tamil restituita alla vita. Il libro è una testimonianza intensa – raccolta e rielaborata dalla scrittrice e ghostwriter Susanna De Ciechi – ed è stato voluto dall’associazione no profit Auxilia Onlus.

Doctor Max, Massimiliano Fanni Canelles, incontra Pratheepa in Sri Lanka. E’ il 2010 e questa donna dallo sguardo da bambina alla quale è stato tolta l’adolescenza insieme a qualsiasi sogno è detenuta in carcere. Ferita da quella guerra che doveva combattere, Pratheepa ha affrontato il dolore, ha guardato la morte negli occhi, le carcasse, le macerie, il dolore. Ha visto morire ogni cosa. Continua

BéBert Edizioni: “Sex Work”, cosa si cela dietro il mestiere più antico del mondo

sex-work_bebert_chronicalibriGiorgia Sbuelz
ROMA – Partendo proprio dall’espressione “il mestiere più antico del mondo”, la sociologa Giulia Selmi nel suo saggio Sex Work- il farsi lavoro della sessualità edito da BéBert, mostra come possa cambiare la percezione della dicotomia prostituta-soggetto deviante, alla luce di una scelta consapevole delle donne che ne sono coinvolte.
“Il mestiere più antico del mondo” è una definizione che la stessa autrice mette in discussione, perché ascrive il fenomeno ad un contesto spazio temporale assente, dove non viene preso in considerazione tutto quello che determina la circostanza in cui si sviluppa lo scambio, nega la soggettività dei casi e tutti gli elementi socio-politici che definiscono la specificità del singolo. Continua

Nuova Dimensione: “Banche rotte. I giorni bui di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza” Dalla parte dei risparmiatori?

banche-rotte_nuovadimensione_chronicalibriDaniela Distefano
CATANIAMaurizio Crema è nato a Verona e vive a Venezia. Giornalista de Il Gazzettino, ha collaborato con D Donna Repubblica, con il Manifesto e con Diario. Ha pubblicato Sulle ali del leone (2007), da cui è stato tratto l’omonimo documentario presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.
Il suo libro d’inchiesta Banche rotte. I giorni bui di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza, edito da Nuova Dimensione, ricostruisce le vicende di due grandi banche del Nordest con filiali in tutt’Italia e anche all’estero: Veneto Banca e Popolare di Vicenza.
In questa specie di fitto giallo finanziario, dove il dramma è incastrato tra le lamiere di un danno umano irreparabile, viene raccontata anche la storia dei due banchieri che hanno ricoperto un ruolo di primo piano nelle turpi vicissitudini dello scandalo, Continua