Via del Vento: “Mute, bianche e stupende”, il racconto inedito di Tod Robbins, padre di tanti mostri

Giulia Siena
PARMA “Domani a quest’ora sarò morto!” Tuona la prima frase di Mute, bianche e stupende, il racconto inedito di Tod Robbins pubblicato in Italia da Via del Vento Edizioni con la traduzione di Francesco Cappellini.

Clarence Aaron Tod Robbins, autore statunitense classe 1888, arriva alla ribalta nel 1923 con il racconto Spurs che ispirerà il regista Tod Browning per il film del 1932, Freaks. La sua scrittura è nuda e sinuosa, lacerante e morbida, vivida e pulsante; Robbins è l’antesignano del macabro e in questo racconto raffinato e silente racconta la follia e l’orrore con piena lucidità. Continua

“La Bibbia”, Via del Vento porta in Italia un Bertolt Brecht inedito

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PARMA“Molte voci lentamente crescendo sparse, sempre più all’unisono, a cantare una messa”.
Ricordo, fede ed esperienze si intrecciano in La Bibbia, il volume che raccoglie scritti inediti di Bertolt Brecht. Curato da Vincenzo Ruggiero Perrino, il libro, numero 65 nella collana Ocra gialla della Via del Vento Edizioni, porta in Italia due testi teatrali inediti dello scrittore e drammaturgo bavarese.
La Bibbia – che dà il titolo all’intero volume, venne pubblicato nel giornale studentesco “Die Ernte” nel 1914 Continua

Via del Vento pubblica “Una notte”, il racconto della donna che ammaliò Nietzsche

Lou Andreas Salomé una notte via del ventoGiulia Siena
PARMA – I passi di Elly si avvicinano veloci alle camere dei giovani assistenti medici. Lei, quell’ospedale, lo conosce bene da quando è stata ricoverata per la sua scarlattina; ora, però, questa visita è differente, ora – tra il sospiro affannoso e la paura di essere scoperta – lei è in attesa di quell’unico ragazzo che le ha rapito il cuore.

Lou Andreas Salomé comincia così Una notte, il racconto pubblicato in Germania nel 1899 e giunto recentemente in Italia grazie a Via del Vento Edizioni (I quaderni, n.73). Curato da Claudia Ciardi, lo scritto narra la storia di due giovani che cominciano ad amarsi in un’unica notte, fatta di attese e rimandi, parole, carezze e tensione. Continua

Via del Vento: “Nei pressi di Acquabianca”, la prosa di Sergej Esenin

neipressidiacquabianca_viadelventoGiulia Siena
PARMA – Le parole del grande poeta e scrittore russo Sergej Esenin rivivono in un nuovo volume curato da Paolo Galvagni per Via del Vento Edizioni. Nei pressi di Acquabianca racchiude due prose – la prima inedita e la seconda di nuova traduzione – molto diverse tra loro che testimoniano la sensibilità e l’arguzia di uno dei più autorevoli rappresentanti dell’Immaginismo. Nei pressi di Acquabianca, la prima prosa, quella che da il titolo alla raccolta, fu composta nel 1915 e pubblicata l’anno successivo sulla rivista “Birzevye vedomosti”. Qui i protagonisti sono Palaga e suo marito, il pescatore Kornej, che nella regione di Rjazan, nei pressi del leggendario lago di Acquabianca, trascorrono un’esistenza intrisa di passione, rimorsi e difficoltà quotidiane. I personaggi di Esenin sono fisicamente forti, quasi prorompenti, con una carica emotiva e passionale che li rende vivi e suscettibili. Altre tematiche e altro registro per la seconda prosa, La Mirgorod di ferro, il resoconto del viaggio in Europa e Stati Uniti di Esenin con la ballerina Isadora Duncan – diventata poi sua moglie – tra il 1922 e il 1923. Il poeta russo appunta in questo testo tutte le sue impressioni su quell’America così “nuova” e inesperta, terra di rifugio e di occasioni, terra senza storia e senza arte, terra di luci e di spettacolo, terra di emulazione e gloria vuota. Un’America affascinante e lussuriosa ma, allo stesso tempo, emulatrice inconsapevole di quella Russia così lontana e così familiare per il grande poeta.

In questi due scritti la grandezza di un autore così tormentato e così sensibile si fa palpabile: la sua lucidità – spesso dimenticata nella vita privata – diventa la strada maestra da seguire per giungere a una scrittura vera, forte e sorprendente.