Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com

Biancoenero: Stèphan Servant ci regala Gatto qui, Gatto là

Una storia, due punti di vista e la voglia di condividere una torta

E’ un gatto nero e sottile. Salta da un giardino all’altro. Entra dalla finestra, fa le fusa e sovverte, diverte i lunedì di due protagonisti. Una settimana, due protagonisti, due storie parallele: l’unica costante è Lunedì, o Lunes, il gatto che collega due mondi destinati a incrociarsi.
Ad attendere l’arrivo e accogliere Lunes da una parte c’è un “chico” dalla gamba rotta; dall’altra, nel palazzo che dà sul giardino, c’è un’anziana brontolona, anche lei infortunata. Le strade del ragazzo e della signora, infatti, si sono già incrociate: un piccolo incidente ed entrambi sono capitombolati e ora fermi in un riposo forzato. Riposo, però, è una parola grossa. Da questo momento di stasi, intervallato dalla fisioterapia e qualche partita a Scarabeo, nasce una fittissima rete di sguardi, messaggi, intuizioni. A tessere tutto c’è il dinamismo di Lunes/Lunedì che ingarbuglia i fili della matassa.

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Scintille di editoria, due giorni di proposte

Torna a Parma il tradizionale appuntamento letterario primaverile

Una due giorni dedicata a libri e letture, con presentazioni dal vivo, passeggiate letterarie, chiacchiere con gli editori. Questo è Scintille di editoria, l’evento ideato da Scintille Book Club con il contributo di Fondazione Cariparma, che si svolgerà il 24 e 25 maggio 2025 nella suggestiva location di Colonne 28 (in borgo delle Colonne).

Sabato 24 maggio

Si comincia presto (ore 11.00-13.30) con un evento dedicato al Giappone: un Silent Book Party con Francesco Vitucci e Matteo Contrini. Una chiacchierata con gli esperti introdurrà alla lettura. I due ospiti parleranno rispettivamente del giallo giapponese moderno e della lirica nipponica, presentando autori da loro tradotti. Dopo l’incontro, i partecipanti potranno scegliere un libro tra un romanzo giallo di Vitucci e un’antologia di haiku curata da Contrini. Seguirà un momento di lettura libera e si concluderà con un confronto aperto al pubblico.

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Silenzio, parla l’amore

Tutta colpa del bosco di Laura Bonalumi per le Edizioni San Paolo

C’è un luogo nel bosco dove due vite si intrecciano. Tra il silenzio dei tronchi e l’ombra del fogliame, una ragazza legge un libro su una panchina, mentre le passa accanto un ragazzo. Sembra un momento fortuito, un incontro casuale, ma non è così. Si guardano e molte cose cambiano. È l’inizio di un dialogo fatto di versi e silenzi, attese e fughe, sguardi e gesti.

Ad aprirci le porte di questo libro è il bosco, a guidarci tra le pagine, come a scostare un intricato balletto di rami, sono i cespugli, le fronde, le foglie mosse da quell’impazienza che solo gli adolescenti conservano ancora.

Tutta colpa del bosco di Laura Bonalumi, pubblicato dalle Edizioni San Paolo, è una narrazione originale: le parole sono leggere, arrivano sulla pagina volte a intessere un dialogo, ma si rincorrono cercando -senza mostrarsi – il destinatario di quel desiderio.

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Anno UNO, torna il Premio Nazionale di narrativa e poesia di NEO Edizioni

Novità 2025: oltre alla narrativa, una nuova sezione dedicata alla poesia

Nel 2024 hanno fatto incetta di storie. Non storie qualsiasi, però, ma storie perturbanti e dense di vita, inquietudine e cambiamenti. Proprio quello che cercavano. A spuntarla, tra le tante opere letterarie giunte per Anno Zero, è stato Spettri Diavoli Cristi Noi di Riccardo Ielmini. Era un anno fa. E mentre, oggi, il romanzo di Ielmini viaggia spedito nel mondo editoriale, NEO Edizioni è di nuovo alla ricerca di un’opera che possa sbaragliare l’abitudine, creare stupore e diventare una lettura “alla NEO”; non una sola però: l’edizione 2025 del Premio Nazionale di narrativa e poesia, Anno Uno, si apre anche alla poesia. Abbiamo cercato di capirne di più intervistando gli editori, Angelo Biasella e Francesco Coscioni.

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L’arte cilena ricorda Gabriela Mistral, Premio Nobel per la Letteratura 1945

Al Bologna Children’s Book Fair i disegnatori cileni omaggiano la poetessa

Gabriela Mistral è stata poetessa, insegnante, giornalista, femminista e punto di riferimento per la cultura ispanoamericana del XX secolo. Gabriela Mistral, pseudonimo di Lucila Godoy Alcayaga, nacque nel cuore delle Ande, a Vicuña, nel 1889 e da quelle montagne partì per percorrere il mondo. Negli anni Trenta divenne console del Cile in diverse città d’Europa, poi visse anche in Italia. Cantò la libertà e l’amore; ascoltò i più poveri, aiutò gli emarginati e divenne esempio di abnegazione e coraggio. Nel 1945 vinse il Premio Nobel per la Letteratura, il primo riconosciuto alla letteratura latinoamericana e ancora oggi l’unico ricevuto da una donna del Sud America. A questa donna, alla sua forza e al suo esempio, il Cile dedica la sua partecipazione alla Children’s Book Fair di Bologna 2025, la manifestazione in programma dal 31 marzo al 3 aprile 2025, a 80 anni dal conferimento di quell’importante riconoscimento.

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Spettri Diavoli Cristi Noi di Riccardo Ielmini: pronto a sconvolgervi. In libreria dal 12 febbraio

Arriva il romanzo vincitore di Anno Zero, la prima edizione del Premio Nazionale di Narrativa NEO Edizioni

505 candidati. 505 manoscritti che contengono storie, fatiche, speranze, supposizioni. 505 fiammelle che tentano di non spegnersi e arrivare accese fino a noi. Tra le 505 storie giunte per Anno Zero, la prima edizione del Premio Nazionale di Narrativa di NEO Edizioni, c’è quella di Riccardo Ielmini. La sua non è una storia qualunque, non è un romanzo incasellabile, non è una narrazione scontata: Spettri Diavoli Cristi Noi, in libreria da un paio di giorni, vibra per la sua originalità e non poteva che diventare una storia del catalogo della casa editrice abruzzese.

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10 Libri per seminare Memoria

Leggere ogni giorno per conoscere il mondo

Parlare di Memoria dovrebbe essere un esercizio quotidiano. Ogni giorno è necessario (o lo sarebbe) ricordare da dove veniamo, i passi, i sacrifici e gli errori che, come umanità, abbiamo compiuto. Pensare a ciò che ogni giorno dobbiamo difendere e pretendere; a quello che potremmo distruggere con la nostra indifferenza o con il semplice distacco. E’ quella disaffezione al mondo attorno, a ciò che ci riguarda ma che non ci tocca più che dovremmo combattere: dare per scontato i diritti, smettere di esercitare il pensiero critico, la scelta, la protesta porta inevitabilmente a “cedere”. Cedere il passo al silenzio, cedere il passo all’accettazione, cedere il passo alla violenza, cedere il passo alla chiusura, all’occultazione, alla scissione. Memoria significa anche questo: ricordare che ciò che abbiamo porta con sé enormi cicatrici. Osservarle per tenere a mente che per trattenere ciò che abbiamo, dobbiamo ancora e sempre prendercene cura.

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A molti giorni da ieri, torna la poesia di Elena Mearini

Nuove costellazioni poetiche nella raccolta targata Marco Saya editore

“Non siamo fatti / per le forme facili / – ti annoia il cerchio pieno / mi stanca il triangolo esatto –
ci confonde / la geometria elementare / che non lascia / dubbio all’occhio/ noi dobbiamo / torcere la linea / sfinire il margine / impegnarci a morire / nella complicanza delle rovine”.

Elena Mearini torna alla poesia e lo fa con A molti giorni da ieri (Marco Saya editore, pagg 74, euro 12), antologia che raccoglie voci e silenzi, parole e urla che sono il passato, il presente e il futuro.
Dopo il romanzo Corpo a corpo (Arkadia, 2023) e la raccolta poetica Aritmia (Marco Saya, 2022), Mearini gioca ancora con la parola e la usa come unità di misura per intervallare il passato, soppesare il presente, calibrare il futuro. “La parola non è altro / che rumoroso catenaccio”, eppure fondamentale per ricordare i passi, ripercorrere strade, riavvicinare distanze.

Il verso poetico – in queste pagine – si fa monito e chiavistello per tenere fuori il rimorso. Tuttavia l’afflizione torna: quel passato nel quale “avevamo pochi anni / e nelle nuvole / la certezza dei draghi” diventa gocce distillate in un bicchiere, cenere in un buio da smorzare.

A molti giorni da ieri è un viaggio, quindi, che parte dall’infanzia e attraversa i tempi e i luoghi, rivolgendosi a un “tu” ideale e accogliente. Le parole giungono e si fermano per un momento a disegnare una possibile risposta, ma questa scrittura è un errare continuo (“le strade screpola nostalgia”), errore e ricerca, ritorno e nuovi passi. La voce è una sosta, tappa per quel lungo e fascinoso percorso che diventa poesia.

Elena Mearini, poeta e fondatrice della Piccola Accademia di Poesia, da diversi anni insegna scrittura creativa e si è dedicata a percorsi di scrittura autobiografica nelle carceri e in istituti di riabilitazione psichiatrica. Ha pubblicato quattro raccolte di poesie per Liberaria editore e Marco Saya editore e otto romanzi: 360 gradi di Rabbia (Excelsior 1881 editore), Undicesimo comandamento (Perdisa Pop editore) vincitore premio Gaia Mancini e Premio Università di Camerino), A testa in giù (Morellini Editore), Bianca da morire (Cairo editore), È stato breve il nostro lungo viaggio (Cairo editore) finalista premio Scerbanenco, Felice all’infinito (Perrone editore), I passi di mia madre (Morellini editore), Corpo a corpo (Arkadia editore) candidato al Premio Strega 2023, menzione al Premio Giallo Garda 2023.

Viene dal basso
la tua voce
sa di radice e terra
dice la veglia composta
della pietra madre
l’attesa solenne
del masso padre
– la tua sillaba
è grano di sabbia –
quando racconti
si erigono castelli.

Pesaro, fino al 1 dicembre la mostra L’Età Moderna. Altri sguardi, nuovi racconti

La storia raccontata dalle donne e dagli uomini per un mondo migliore

Da sabato 23 novembre a domenica 1 dicembre arriva a Pesaro la mostra L’Età Moderna. Altri sguardi, nuovi racconti, tratta dall’omonimo libro della collana «Storie nella Storia» di Settenove, con la direzione scientifica di SIS – Società Italiana delle storiche.

Dalla Preistoria all’Età Moderna: un racconto nuovo, capace di intrecciare le vicende di donne e uomini, di valorizzare le relazioni e le differenze, di contribuire alla costruzione di un mondo comune migliore.

Una prospettiva ampia e senza gerarchie: quella della storia delle donne e di genere raccontata a bambine e bambini dalle storiche della SIS – Società Italiana delle Storiche.

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Storiedichi Edizioni, arriva Charlie

Novità: Chiara Lossani e Maria Cristina Bet per una storia ambientata nella foresta

La foresta accoglie. La foresta sottrae, nasconde, protegge. La foresta impaurisce. La foresta – da sempre – è scenario perfetto di narrazioni, luogo fascinoso in cui fate, elfi, folletti, lupi, fanciulle, principesse e cavalieri si avventurano per tessere la trama di storie che mettono radici e attraversano secoli, fino ad arrivare a noi.

Questo luogo “incantato” torna anche in Charlie nella foresta, il racconto fiabesco e suggestivo di Chiara Lossani che, con le illustrazioni delicate e avvolgenti di Maria Cristina Bet, ci porta in una storia nella quale si respira amicizia, avventura e coraggio. Nel caso di Charlie, infatti, la foresta è un luogo vicino, familiare ma comunque misterioso.

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