Banchetto per cani: François Gravel e Julie Massy ci portano tra i misteri di un orfanotrofio

Fifa Blu, la collana ad Alta Leggibilità di biancoenero Edizioni vitata ai paurosi

“Quando hai tredici anni e sei cresciuto in un orfanotrofio, non sogni più che un re venga a prenderti con la sua carrozza dorata e ti porti a vivere nel suo palazzo.
A quell’età sogni piuttosto che qualcuno venga a liberarti.
Ma le famiglie normali vogliono adottare un bel bambino paffuto e biondo, non uno alto e con i capelli rossi”.

Martin spera, ma non troppo. Non si aspetta più una famiglia che lo accolga, ma vorrebbe che a tirarlo fuori dall’orfanotrofio sia un contadino in cerca di manodopera per la raccolta del mais. Se così non fosse, si augura almeno di rimanere nell’orfanotrofio e lavorare per le suore. Però non cambia nulla, passa il tempo e non cambia nulla. Poi, all’improvviso, durante una visita di routine, il dottor Thomas trova estremamente interessante la sensazione riferita da Martin. Il ragazzo, infatti, racconta i suoi incubi e la “straniante” visione di sé: nel sonno avverte il suo doppio che osserva il proprio corpo sul lettino.


Comincia così Banchetto per cani, il coinvolgente racconto dell’autore canadese François Gravel, pubblicato il 17 ottobre nella collana Fifa Blu di Biancoenero edizioni. Le illustrazioni fotografiche di Julie Massy, realizzate con immagini d’epoca, arricchiscono poi la narrazione, amplificando l’atmosfera gotica e minacciosa del romanzo. Il libro è – come tutti i titoli della casa editrice romana che proprio quest’anno celebra i suoi vent’anni – un libro ad alta leggibilità: scritto con la font biancoenero® e impaginato con i criteri dell’Alta leggibilità.

Il racconto di Martin deve aver attirato la curiosità del dottor Thomas che trova, per il ragazzo, un anziano e misterioso benefattore. Sembra un gran fortuna: Martin viene portato in un sontuoso maniero, ha la sua stanza, mangia a una grande tavola, tutto quello che deve fare è aiutare il “maestro” Asmodius e i suoi collaboratori con “l’esperimento”. Martin capisce quindi che la fortuna è solo apparente. Cosa sarà disposto a rischiare per la sua libertà?

Banchetto per cani è una lettura entusiasmante che già dalle prime pagine cattura l’attenzione del lettore e, attraverso un calibrato ed equilibrato gioco narrativo, tiene alta la tensione per tutta la durata della storia. Entriamo, infatti, in punta di piedi ma carichi di curiosità nelle pagine di Banchetto per cani: ci addentriamo nelle tinte fosche di un orfanotrofio del XIX secolo, ci aggiriamo inquietati tra le sale ad osservare gli esperimenti di Asmodius e, infine, sobbalziamo terrorizzati quando i temutissimi cani vengono liberati per attaccare.

Informazioni su Giulia Siena

Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com
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