Libri per ragazzi: 10 Libri per la tua estate CHRL scelti da Luca Vaudagnotto

foto-36-300x225TORINO – La lunga estate di consigli letterari di ChronicaLibri si chiude con i 10 Libri per la tua estate CHRL scelti da Luca Vaudagnotto, insegnante della scuola primaria che chiude la nostra rassegna con suggerimenti di libri per ragazzi.  Termina, così, l’avvicendarsi su queste pagine dieci tra scrittori, comunicatori, librai, illustratori, bibliotecari, agenti letterari  e donne e uomini della scuola che hanno dato il loro contributo per invogliare alla lettura. I 10 Libri per la tua estate CHRL scelti da… sono 100 consigli letterari che rimarranno per tutto l’anno.

 

Non è facile orientarsi nella letteratura per l’infanzia, per la varietà di titoli esistenti e la quantità di pubblicazioni più diverse, che mettono in difficoltà anche gli addetti ai lavori. Si è voluto qui operare una scelta evitando le mode del momento, scegliendo i titoli per i temi proposti o gli stimoli che possono dare ai giovani lettori, con un occhio di riguardo alle piccole case editrici e al tema della diversità, qui presente in alcune delle sue molteplici forme. Buona lettura!

Libri per lettori in erba o ascoltatori navigati (4-7 anni):
1. “La grande fabbrica delle parole” di Agnès de Lestrade e Valeria Docampo, Terre di Mezzo editore
Perché è un’avventura che fa riflettere sulle parole che usiamo, su quanto sia importante sceglierle con cura. È un libro che ha il grande pregio di far incontrare ai bambini parole e modi di dire strani, ‘difficili’, in modo curioso, con ottimi spunti ortografici (questa è chiaramente una deformazione professionale!).
2. “Un tappeto davvero speciale” di Jeong-Ah Seo, Sironi Ragazzi edizioni
Perché è un’avventura ambientata in Iran ed è così importante far conoscere ai bambini altre culture e altri angoli di mondo: uno piccolo inizio per migliorare la qualità dell’integrazione in Italia. Punto di forza di questo libro sono le illustrazioni, a cura di Ali Boozari, che tuffano il lettore nelle atmosfere magiche dell’iconografia islamica.
3. “La storia del leone che non sapeva scrivere” di Martin Baltscheit e Marc Boutavant, Motta Junior edizioni
Perché questo leone non aveva mai avuto bisogno di scrivere. Poi, un giorno, qualcosa di inaspettato scombussola la sua vita, e ruggire non gli basta più. È una bella storia da leggere ai bambini che a settembre inizieranno la prima elementare, per dare, prima degli esercizi, un senso all’apprendimento della scrittura. E può essere significativa anche per i più grandi, che magari perdono di vista l’importanza dell’imparare a scrivere.
4. “Vieni a prendermi” di Javier Marias, edizioni Gallucci
Perché è un’avventura estiva che ruota attorno all’esplorazione di un bosco e al ritrovamento di una misteriosa scatola, che nasconde una fotografia e una lettera. Un libro per invogliare a scrivere o dettare una lettera, seppellirla e vedere cosa succede; un invito a vivere un’avventura, per capire che la vita vera e i libri hanno molto in comune.
Libri per lettori più esperti (7-10 anni):
5. “Pupa” di Loredana Lipperini, Rrose Sélavy editore
Perché affronta il tema del rapporto a volte difficile, a volte inesistente nel mondo contemporaneo, tra bambini e anziani: Pupa, questo il nome della nonna acquisita, aiuterà la giovane protagonista Adele a superare stereotipi e preconcetti che spesso investono la terza età.
6. “Lettere dello scoiattolo alla formica” di Toon Tellegen, Feltrinelli Kids edizioni
Perché è una storia di amicizia tra animali che si svolge a suon di missive, in cui i protagonisti si confidano, scherzano, ricordano, si raccontano. Un bel modo per avvicinare i ragazzi al genere letterario della lettera e uno stimolo invitante a creare un proprio epistolario con gli amici, che magari durante le vacanze sono lontani.
7. “Don Chisciotte raccontato ai bambini” a cura di Rosa Navarro Duràn, Mondadori edizioni
Perché è di fondamentale importanza far conoscere ai bambini i classici (seppur in forma adattata, come in questo caso) e soprattutto perché, in base alla mia esperienza a scuola, i bambini amano le storie ricche e intramontabili come questa e ne rimangono affascinati.

Per tutti:
8. “Il ladro di polli” di Béatrice Rodriguez, Terre di Mezzo editore
Perché è un libro illustrato da raccontare, senza parole, e ogni età può trovare la sua storia. Affronta con leggerezza e simpatia, attraverso gli animali protagonisti, il tema dell’amore ‘diverso’ e il finale lascia piacevolmente spaesati, grandi come piccini. Tra i migliori libri illustrati del 2010 secondo la rivista americana Publishers Weekly.
9. “Nella terra dei sogni” di Robert Louis Stevenson, edizioni Rizzoli
Perché è un altro autore classico, ma in una veste inconsueta: scopriamo lo Stevenson poeta, contornato dalle delicate illustrazioni oniriche di Simona Mulazzari. Il consiglio è di leggere o farsi leggere una poesia prima di dormire, per avvicinare piccoli e grandi a questo modo speciale di esprimersi e raccontare. E chissà che, una volta terminata la lettura, non si trasformi questo momento nel gioco d’inventar rime e poesie.
10. “Chi gioca non fa la guerra” di Elio Giacone, edizioni Elledici,
Perché un libro può essere anche uno strumento per fare delle esperienze. Vengono proposti duecento giochi da tutto il mondo, da fare in coppia, con gli amici o con tutti i bambini della spiaggia. Un libro dove i più grandi possono spiegare i giochi ai più piccoli, dove si legge assieme per capire le regole, dove si impara che dappertutto, nel mondo, i bambini sono bambini e giocano.

 

Luca VaudagnottoLuca Vaudagnotto, insegnante di scuola primaria, da dieci anni insegna nelle scuole della Valle d’Aosta, prima nella scuola dell’infanzia, poi primaria, ora come insegnante di sostegno. Laureato in Scienze della Formazione Primaria ad Aosta, specializzato in sostegno all’Università di Torino, ha partecipato come tesista ad un gruppo di lavoro misto tra Università della Valle d’Aosta e Università di Genova con uno studio, poi pubblicato, sul fenomeno delle pluriclassi nella sua regione. Appassionato di teatro, danza, arte, musica, opera e letteratura, oltre a riempirne il suo tempo libero, cerca di portare nel suo lavoro tutti i suoi interessi, convinto che la scuola possa essere davvero un’esperienza unica e insostituibile nella crescita dei bambini.

Artebambini: La città, in silenzio, lascia spazio all’immaginazione

Lacittà_artebambini_chronicalibriGiulia Siena
ROMA 
La città è un filo rosso. In questa città senza parole tutto è in divenire e tutto può succedere. In una città come questa, fatta di immagini e ombre, può anche nascere una storia. La storia è come la vuoi tu, una storia che percorre le strade, gli alberi e gli spazi accarezzandoli, una storia che ha personaggi e i cui luoghi si lasciano descrivere e attraversare dal lettore, o meglio, dall’osservatore. La città, il nuovo libro di Sara Garosi pubblicato dalle edizioni Artebambini è un silent book. In esso non c’è parola perché il racconto è affidato alle sole immagini; immagini che riescono ad annullare qualsiasi barriera linguistica e culturale. La forza del silenzio sta nell’immaginazione, in questo filo rosso (che da anche il nome alla collana) che percorre tutta la storia, che lega le illustrazioni e che ogni volta racconta un’avventura diversa. Il filo rosso unisce e colora, cambia, modifica ed esplora, il filo rosso collega e divide, accompagna e spinge. Il filo rosso è la liana su cui si sposta un animale della foresta, è il mezzo attraverso cui viaggia la fantasia ed è il colore che spezza e arricchisce una storia che non è solo in bianco e nero.

 

La città, che insieme a Il gatto e la libellula (di Tsuneo Taniuchi) inaugura la nuovissima collana Filo Rosso, ha fatto il suo debutto nei giorni scorsi al Modena Buk Festival e si prepara per essere presentato al Bologna Children’s Book Fair 2014 (24 – 27 marzo).

 

“La città è un racconto senza parole. Leggere sono volate via la prima volta che il libro è stato aperto. Sono rimaste solo le ombre delle immagini legate da un filo rosso, per suggerire una storia di libertà ritrovata”.

“Come mangiare vermi fritti”: quando il disgustoso diventa irresistibilmente divertente!

come-mangiare-vermi-frittiGiulia Siena
ROMA
– “Quella volta gli era andata bene. Ora, però, non era riuscito a pensare a nulla di speciale da fare per prepararsi a mangiare un verme. E così, con la faccia rossa e imperlata di sudore, stava facendo un riscaldamento generale: flessioni, piegamenti, saltelli”. Si prepara così Billy a mangiare vermi. Lo so è una cosa un po’ assurda ma dovrà mangiarne quindici in quindici giorni. No, non è un pazzo; è solo un ragazzo che non riesce mai a resistere alla tentazione di accettare una scommessa e anche questa volta lo ha fatto: ha ceduto e ha accettato. Per vincere quei 50 dollari che gli serviranno per comprare la minimoto del fratello di George Cunningham, Billy ha sfidato Alan e Joe e, senza reticenze, si prepara a ingurgitare quindici vermi. Ma saranno commestibili questi vermi?
Parte da qui “Come mangiare vermi fritti”, la spassosissima avventura di quattro ragazzi e una scommessa. Il libro – un classico della letteratura americana per ragazzi – scritto da  Thomas Rockwell (traduzione di Nadia Brusin) con le illustrazioni di Umberto Mischi, è pubblicato nella collana MaxiZoom, i classici di domani di biancoenero Edizioni. Billy, Alan, Tom e Joe, sono amici da una vita, nonostante siano poco più che bambini, e da sempre amano sfidarsi: un giorno si imbarcano in una scommessa che li vede divisi in fazioni, Alan e Joe a sfidare Tom e Billy. Sarà proprio Billy a dover vincere la scommessa e mangiare i vermi. Tra alleanze, tranelli e qualche scaramuccia i ragazzi saranno determinati a portare avanti questo gioco e a onorare la parola data, nonostante i vermi non siano proprio un piatto succulento, anzi!

 

Vincitore del prestigioso Mark Twain Award, “Come mangiare vermi fritti” è uno dei 100 Libri più richiesti da sempre nelle biblioteche americane e finalmente arriva in Italia in una edizione che coinvolge tutti, una edizione ad Alta Leggibilità. Divertente, spassoso e spensierato il libro di Thomas Rockwell è un classico della letteratura internazionale che deve il suo successo – speriamo anche in Italia – alla semplicità e all’arguzia con la quale è scritto. Rockwell non si preoccupa di risultare esagerato o disgustoso, il bello di questo libro è proprio questo: non strizza l’occhio al lettore un po’ schizzinoso, no; va oltre, narra con disinvoltura e semplicità (le caratteristiche dei ragazzi) di un episodio della vita quotidiana di quattro fantastici birbanti. Vi siete abbastanza incuriositi per capire come cucinare i vermi per vincere una scommessa?

Tante novità per i piccoli lettori

novita_libriROMA – Siamo al periodo più ricco dell’anno per quanto riguarda le uscite di libri e di pubblicazioni per bambini. Per questo motivo oggi la rubrica Leggendo Crescendo di ChronicaLibri vi propone una mini carrellata tra le ultime novità dedicate ai più piccoli.

 

Emme Edizioni presenta tante e diverse novità in catalogo, tra queste c’è “Angelina Diavoletto” di Nicoletta Costa. Pubblicato nella collana Prime letture, il libro ha come protagonista è Angelina, una bambina che di angelico ha solo il nome, in realtà è un vero diavoletto… A scuola non sta mai ferma, fa impazzire la maestra. In giardino si scatena e si sbuccia sempre le ginocchia. Meno male che ci sono le lunghe vacanze estive! Presto arriva settembre e Angelina si deve preparare a iniziare un nuovo anno si scuola: pettinarsi, stare seduta, ascoltare in silenzio… che noia! Eppure quando rientra in classe e rivede i suoi compagni, la maestra e il suo bel disegno appeso alla parete, Angelina si rende conto che la scuola dopo tutto non è così male…
i-cioccolatini-di-mister-pigSempre nella stessa collana arriva “I cioccolatini di Mister Pig”, il libro di Fabrizio Silei con le illustrazioni di Ivan Bigarella. Mister Pig, neanche a dirlo, è un bel maiale che fa il rappresentante di spazzole. Un giorno però perde il lavoro e si ritrova a vendere i prelibatissimi cioccolatini del Commendator Diavolon. – Si ricordi che deve venderli e non mangiarseli! – lo avvisa malignamente il principale. Figuriamoci! In vent’anni Mister Pig avrà venduto milioni di spazzole e non ne ha mai neanche avvicinata una alla testa. Stavolta però è diverso: quei cioccolatini hanno davvero un gusto speciale. Basta assaggiarne uno e fermarsi diventa quasi impossibile.

 

Per lettori più grandi e più consapevoli (dagli 11 anni) Emme Edizioni propone “Primo Levi: l’uomo, il testimone, lo scrittore”, di Frediano Sessi. Da anni molti giovani, spesso con i loro insegnanti, leggono Primo Levi (Se questo è un uomo, La tregua e altri racconti), cercando anche di capire la sua vita di uomo, di testimone e di scrittore. Come per i grandi autori del nostro Novecento, la risposta a gran parte delle domande su Primo Levi si trova nell’intreccio dell’opera con la vita. Un’opera fatta di saggi, testimonianze, racconti, romanzi, poesie, lettere, articoli di giornale, interviste, e per questo ricca e complessa, non semplice da decifrare, come del resto i percorsi della sua vita che vanno dall’amore per la montagna alla scelta della resistenza, al lavoro di chimico e a tanto altro ancora. Questo libro offre ai giovani lettori, e agli adulti che li accompagnano nella crescita culturale, una biografia essenziale che percorre gli scritti di Primo Levi, dall’adolescenza alla vecchiaia, intrecciandoli con i momenti di vita più importanti e con i percorsi di testimone che hanno caratterizzato tutta l’esistenza dello scrittore piemontese; un lungo lavoro svolto attraverso l’analisi di documenti spesso inediti. Proprio nella scoperta della sua vita emerge la grandezza di Primo Levi: la sua umiltà profonda, il riconoscere la sua fragilità di fronte alla storia e all’esistenza, e insieme la sua forza e vitalità.

 

Layout 1Edizioni Lapis propone “Il colore della libertà” (dai 10 anni) di Yaël Hassan tradotto da Francesca D’Ottavi. Max Fischer è sempre stato uno studente esemplare, da uniforme rossa e voti eccellenti, ma da quando ha conosciuto Felix, un vecchio antiquario che tiene nascosti nella sua cantina libri e filmati del secolo scorso sottratti alla Censura del regime, è diventato un “marrone”, marchio indelebile di onta e infamia. Lo accusano di pensieri sovversivi e di prendere parte al piano che vuole rovesciare il sistema. È solo, Max, emarginato da tutti i suoi compagni. Grazie all’amicizia con Felix sente per la prima volta parlare di libertà e democrazia, e con lui scoprirà cosa vuol dire battersi per un ideale: cambiare il presente e renderlo migliore.

Sempre per le Edizioni Lapis vi presentiamo “Oh no, George!” un albo illustrato tutto nuovo e divertente pubblicato nella collana I Lapislazzuli. Scritto da Chris Haughton, il libro parla dell’irrequieto cane George: Harry esce per lo shopping e George gli promette che farà il bravo. Ma le tentazioni in casa sono troppe: la torta in cucina è così buona… e George adora la torta. La terra nel vaso è così soffice… e George adora scavare nella terra…
Cosa farà George? E Harry si arrabbierà?

 

Valentina Edizioni inserisce nel suo catalogo numerose novità, tra queste c’è “Volo via” (3-7 anni) di Cristina Petit. Questa è la storia di una mamma che ha sempre fretta e della sua bambina che dopo un lungo viaggio torna a casa cambiata. Una tenera storia sul rapporto tra madre e figlia raccontata dal punto di vista di una bambina di quasi cinque anni, Carolina. Dopo un divertente e bizzarro viaggio Carolina capirà l’importanza e l’amore racchiusi in ogni istante che sua mamma riesce a dedicarle.

io-a-gesu-bambino-non-ci-credo-mica-0_56944--400x320Una tematica difficile e allo stesso tempo perfetta per il Natale è affrontata in “Io a Gesù Bambino non ci credo mica!”, il libro di don Poalo Alliata e Carla Manea. Il libro parte da una notizia sconvolgente; il dottor Corn Flakes sta per annunciare la sua straordinaria scoperta: Gesù bambino non è mai nato, è tutta un’invenzione! Ma è proprio così? Ha ragione lui? L’angelo Serafino piomba lì per caso, raccoglie la sfida del professore e ci porta a vedere come sono andate veramente le cose…

Biancoenero Edizioni: arrivano i primi eBook ad Alta Leggibilità

Biancoenero_fontROMA – Il panorama dei supporti per la dislessia si arricchisce di un nuovo strumento: arrivano in Italia i primi eBook ad Alta Leggibilità, libri digitali con specifiche caratteristiche che aiutano la lettura di chi ha difficoltà. Gli eBook ad Alta Leggibilità sono i grandi classici della letteratura internazionale, gli stessi pubblicati nella collana Raccontami di Biancoenero, la casa editrice romana che dal 2005 si occupa del progetto Alta Leggibilità per avvicinare ai libri tutti i ragazzi, anche quelli che hanno difficoltà di lettura. In particolare ha elaborato dei criteri sintattici e tipografici che usa ormai da anni nelle sue collane (Raccontami e ZOOM, romanzi brevi italiani e stranieri per lettori più piccoli), infine li ha ripensati per l’ecosistema digitale.

 

Gli eBook ad Alta Leggibilità

– “Viaggio al centro della Terra” di Jules Verne, letto da Paolo Sassanelli

– “Canto di Natale” di Charles Dickens, letto da Giulio Scarpati

– “Le avventure di Huckleberry Finn” di Mark Twain, letto da Pierfrancesco Poggi
– “Lo strano caso del Dott. Jeckyll e del Sig. Hyde” di Robert Louis Stevenson, letto da Giulio Scarpati
– “Capitani coraggiosi” di Rudyard Kipling, letto da Pierfrancesco Poggi

 

Caratteristiche tecniche eBook biancoenero

L’eBook biancoenero è in Epub3, l’ultima implementazione dello standard più diffuso per la creazione di ebook. Usa la tecnologia Read aloud, ovvero sincronizza voce e testo paragrafo per paragrafo. Contiene un Dizionario digitale che definisce le parole difficili, permettendo l’arricchimento lessicale. Una barra marcariga aiuta il passaggio da una riga all’altra.  Inoltre, grazie anche al Fixed layout che mantiene fisso l’impaginato, l’eBook biancoenero conserva le caratteristiche dell’Alta Leggibilità già usate nei suoi testi di narrativa: Il fondo pagina è color crema e non bianco, per stancare meno la vista; righe spezzate e non giustificate che aiutano il ritmo della lettura paragrafi e capitoli brevi una font specifica (la font biancoenero®), disegnata appositamente per chi ha difficoltà di lettura. La font biancoenero® è stata scelta da Anastasis, la sofware house più nota in Italia per lo sviluppo di software innovativi per la disabilità e lo svantaggio. Ma la font è anche messa a disposizione gratuitamente per chi ne fa un uso non commerciale: ad oggi, sono più di 1500 gli enti, le istituzioni, i privati e le scuole che ne anno fatto richiesta.

 

Dove leggere gli eBook biancoenero

Gli eBook biancoenero sono disponibili per IBooks per iPhone o iPad e per Readium per Chrome Browser (su dispositivi Desktop).
Entro pochi mesi molti altri produttori adegueranno i loro dispositivi allo standard ePub3.

 

“L’albero alfabeto”: la scrittura di Leo Lionni è immaginazione

MILANO – “Talvolta, dall’infinito flusso della nostra fantasia, all’improvviso emerge qualcosa di inaspettato che, per quanto vago possa essere, sembra contenere una forma, un significato e, più importante, un’irresistibile carica poetica. Il senso di fulmineo riconoscimento grazie al quale trasciniamo questa immagine fino alla piena consapevolezza, rappresenta l’impulso iniziale di tutti gli atti creativi… Altre volte, devo ammetterlo, la creazione di un libro si trova nell’improvvisa e inspiegabile voglia di disegnare un certo tipo di coccodrillo”. Leo Lionni spiega così la nascita di un libro per bambini. L’artista, olandese di nascita, statunitense di formazione e italiano di adozione, arrivò alla scrittura dopo una lunga carriera nella pubblicità e nell’arte. La scrittura in Leo Lionni è un lavoro di immaginazione e creatività legata alla storia dell’arte moderna. Di questo grande autore oggi proponiamo “L’albero alfabeto”, una novità targata Babalibri.

 

Un tempo esisteva l’albero Alfabeto dove sulle foglie vivevano le lettere. Un giorno arrivò una tempesta che ne spazzò via alcune e spaventò le altre che decisero di nascondersi. Allora, l’insetto delle parole insegnò alle lettere a formare delle parole: «Se starete unite non ci sarà vento che potrà spazzarvi via!» E aveva ragione! Poi una mattina d’estate uno strano bruco comparve tra il fogliame. «Quanta confusione su questo albero», disse e insegnò alle parole come mettersi insieme per formare delle frasi. Ma la forza delle parole sta nel poter dire cose importanti e così…

“Confessioni di un gatto killer”, Tuffy Tuffy…

ROMA “Okay, okay. Ho ucciso io quell’uccello. Per amor del cielo, sono un gatto. In fondo è il mio lavoro.”
Il gatto in questione è Tuffy, sagace felino dall’animo irriverente che si diverte a impaurire chi lo circonda. Tuffy è il protagonista della felice penna di Anne Fine, autrice di “Confessioni di un gatto killer” il libro illustrato da Andrea Musso e pubblicato dalle Edizioni Sonda.

 

Tuffy vive in una graziosa casetta insieme alla padroncina Ellie e alla sua famiglia ma, da qualche tempo a questa parte, tutti si rivolgono a lui con un’espressione delusa e con termini quali: “come hai potuto?”, “Perché fai questo?” e continui rimproveri. Ma a Tuffy questo non interessa, lui sa di essere un gatto e sa che Ellie è una personcina ipersensibile: lo difende a spada tratta ma piange per qualsiasi cosa! Non è mica colpa di Tuffy se in una settimana, dopo aver portato in casa un uccellino morto, entra in cucina con Tippete, il coniglio dei vicini. E questa volta non è per un gioco, Tippete è senza vita e quasi irriconoscibile. Cosa sarà successo? Tuffy è così cattivo come sembra?

 

Anne Fine riesce ad architettare una storia davvero divertente in cui l’astuzia di un gatto esalta gli elementi pedagogici di un racconto fatto di amicizia, affetto e sincerità.

Novità: “Flora e il fenicottero”

ROMA – L’amicizia è una bellissima danza… E così la descrive Molly Idle in “Flora e il fenicottero”, una delle ultime uscite Gallucci Editore.

 

Un bizzarro incontro si trasforma nella magnifica amicizia tra una bambina di nome Flora e un grazioso fenicottero. Sfogliando le pagine si assiste a un gioco fatto di piroette, inchini e capitomboli di questa strana coppia di amici. Molly Idle racconta una storia delicata ed emozionante, nella quale umorismo e sentimento balzano da ogni pagina e crea due personaggi indimenticabili da applaudire a scena aperta.

Lettura: dai 3 anni

Un sogno ad occhi aperti: “Il paese del caos”

Silvia Notarangelo
ROMA – Alcuni lo sognano, altri lo temono. C’è chi lo considera un habitat ideale, chi inorridisce soltanto al pensiero. Il caos non mette tutti d’accordo, anzi. Ordine, norme, disciplina fanno parte della nostra vita, ma è innegabile quanto le imposizioni di qualunque genere, siano mal digerite. Cosa potrebbe succedere, allora, se ad essere imposti per legge fossero il caos, il disordine, l’illusoria assenza di regole? Sarebbe un mondo fantastico o, almeno, così deve averlo immaginato Flavia, la piccola protagonista de “Il paese del caos”, il nuovo libro di Marcella Russano pubblicato da Fanucci.

Niente cameretta da sistemare, niente giochi e barbie da mettere a posto, pena la tanto temuta e detestata punizione. Un “sottile ricatto” messo in atto da molti genitori a cui i bambini (non tutti) si piegano più o meno coscientemente. Niente e nessuno può, però, arginare la loro fervida immaginazione. Anche l’autrice si lascia guidare dalla fantasia in un viaggio magico ed entusiasmante, lungo il quale non mancheranno risposte a quei piccoli e grandi dubbi che già si insinuano nelle menti dei bambini.
È un sogno ad occhi aperti, un’avventura piena di insidie e di sorprese, quella in cui si ritrovano catapultate Flavia e Martina, la sua migliore amica.
La “Repubblica libera del caos” le accoglie rivelando tutta la sua stravagante normalità. È un mondo apparentemente alla rovescia, un mondo in cui tutti sono alla ricerca di qualcosa perché non si trova mai nulla e nessuno, per legge, ha il potere di mettere ordine. Per chiunque disobbedisce le porte del carcere sono pronte a spalancarsi.
Il “sottile ricatto”, insomma, si ripete, sotto diverse spoglie, ma con analoghe, odiose conseguenze. Venire a contatto con questa realtà, dominata da regole-non regole e caratterizzata dall’infelicità dei suoi abitanti, si trasformerà in una sfida avvincente per le due bambine, chiamate a superare le loro paure, a battersi per una giusta causa, scoprendo, non da ultimo, un’amara verità: talvolta, le regole, se giuste e condivise, possono servire a qualcosa.

Carthusia: “Io ricordo. Se le molecole potessero parlare racconterebbero questa storia”

Giulia Siena
ROMA –  “La chimica è la lingua in cui si esprime il mondo delle cose. Le sue lettere sono gli elementi che circolano sulla Terra: idrogeno, ossigeno, carbonio, e così via. Se unisci questi elementi, formi le molecole, che a loro volta formano le rocce e l’aria, i fiori e i loro profumi, e tutto quello che esiste, vivo e inanimato, e che ora sarebbe troppo lungo da elencare qui”. Tutto comincia con una scintilla proveniente da ogni parte del Cosmo; la luce forma una piccola spirale che si lascerà ricordare nei millenni. E’ “Io ricordo”, il libro con i testi di Sabina Colloredo e le illustrazioni di Annalisa Beghelli pubblicato da Carthusia.

Apriamo il magnifico albo illustrato ed entriamo nella scienza. Infatti, la chimica è nella vita di tutti giorni: è nell’aria che respiriamo, è nell’acqua che beviamo, è nei castelli di sabbia che costruiamo e nel gelato alla vaniglia che mangiamo.
La chimica è nel nostro mondo, è in noi. Per questo è facile per la bambina dai riccioluti capelli biondi spiegare al protagonista che la chimica si può amare, allo stesso modo in cui si amano le persone. I due bambini si incontrano su una spiaggia; lui è felice di aver compiuto 9 anni – l’età che lo conferma un giovanotto – e lei è alle prese con una gara di castelli di sabbia. Lei ha una spiccata parlantina e un amore incondizionato per la chimica. Sì, proprio quella materia che a scuola annoia gli alunni e sembra non abbia alcuna utilità al di fuori dei banchi scolastici. Ma la chimica è in tutto e, dal loro incontro, fino alle peripezia negli anni per ritrovarsi, i due protagonisti ne sono affascinati.