“La cicala e la piccola formica”, faremo insieme una favola diversa

recensione chronicalibri bohem press italiaGiulia Siena
ROMA
– Una favola antica rivista e raccontata dallo scrittore bosniaco Božidar Stanišić. La favola è “La cicala e la formica”, una delle 358 con le quali Esopo diede origine a questa forma letteraria dagli scopi educativi. Oggi, dopo molti secoli, il genio di Esopo si manifesta con parole e immagini diverse grazie a “La cicala e la piccola formica” (Bohem Press Italia), l’albo illustrato da Dušan Kállay sulle parole di Božidar Stanišić. Le vivide immagini ripercorrono il freddo inverno che una cicala si trova a fronteggiare in compagnia solamente del suo violino, fedele amico delle gioiose giornate estive. Ora, con il freddo, non sa dove trovare un riparo e come aspettare l’estate. Tutte le porte delle formiche sono chiuse, le loro piccole case sono calde, ma in nessuna c’è posto per la cicala. Fino a quando qualcuno le dice che “faremo una favola diversa”, perché “A questo mondo ci sarà posto sempre e ovunque per ogni creatura”.

Il libro, pubblicato da Bohem Press Italia, è una delle ultime pubblicazioni di questa interessante realtà editoriale nata nel 2001 dopo la trentennale esperienza della casa madre in Svizzera.

“L’autobus di Rosa”, la forza di cambiare la storia

recensione di Giulia Siena_ChronicaLibriGiulia Siena
ROMA
“Per questo ti ho portato qui oggi, per ricordarti che c’è sempre un autobus che passa nella vita di ognuno di noi. Io l’ho perso tanti anni fa. Tu tieni gli occhi aperti: non perdere il tuo”. E’ una storia fatta di ricordi, rimpianti, confidenze e speranza. “L’autobus di Rosa”, il libro di Fabrizio Silei, illustrato da Maurizio A. C. Quarello e pubblicato da Orecchio Acerbo, è il racconto di un anziano al proprio nipote. Un visita a un vecchio autobus all’interno di un museo è l’inizio di una storia cominciata nel 1955 in Alabama. Continua

Da Gallucci Editore "Frida e Diego. Una favola messicana"

ROMAFabian Negrin illustra e racconta “Frida e Diego. Una favola messicana”, una delle tante novità targate Gallucci EditoreIn Messico la Festa dei Morti è una ricorrenza allegra e colorata. Le famiglie preparano teschi di zucchero e piatti tradizionali in onore dei defunti, poi banchettano tra le tombe. In questo giorno speciale, Fabian Negrin ambienta con la forza evocativa dei suoi colori la discesa di Frida Kahlo e Diego Rivera bambini nel Paese degli scheletri.
 Dall’esplorazione di quel mondo i due piccoli artisti riemergeranno migliori di prima anche grazie all’aiuto di un cane di razza xoloitzcuintle…

"La mia prima storia dell’Arte"… e le grandi opere diventano semplici

ROMA – Un libro che spieghi tutta la storia dell’arte con termini semplici e renda le grandi opere comprensibili anche agli occhi dei più piccoli? Ora è possibile grazie a “La mia prima storia dell’Arte”, il libro di Béatrice Fontanel pubblicato dalle Edizioni Sonda. Un grande albo illustrato che già dalla prima pagina ti “trascina” nell’arte degli antichi Egizi, ti spiega le forme, i colori e le credenze legate a espressioni artistiche nate per celebrare il potere. Poi il percorso continua: arriva l’arte medievale cioè il periodo nel quale gli artisti erano quasi del tutto anonimi, si impara a conoscere il genio di Giotto, le botteghe degli artisti, gli affreschi, i quadri e, con il passare dei secoli, molti altri artisti e diversi modi di fare arte.
“La mia prima storia dell’Arte” è un libro completo, un valido aiuto nell’insegnamento di questa materia, un passatempo interessante per approfondire la conoscenza di artisti e opere, un modo divertente e vivido per riconoscere e distinguere tecniche e movimenti artistici dall’antichità fino ai giorni nostri. Inoltre, le tantissime tavole riescono a mostrare perfettamente la perfezione di opere disseminate nei maggiori musei del mondo.

"La scatola di Penelope", dove nascondere qualcosa di speciale

Giulia Siena
ROMA – “Il giorno seguente, Penelope non mise nulla nella sua scatola. Avrebbe voluto solamente scomparire”. Questa è Penelope in uno dei tanti tentativi per avvicinare i suoi compagni di scuola. Penelope porta sempre con sé una scatola nella quale nasconde ogni giorno qualcosa. Lo fa perché vuole fare amicizia: in questo modo, secondo lei, può attirare l’attenzione degli atri bambini e può giocare con loro. Peter Carnavas racconta “La scatola di Penelope” per parole e immagini. Il libro, pubblicato da Valentina Edizioni (una vera e propria sorpresa nel panorama editoriale per ragazzi), è una storia dall’immensa semplicità e sensibilità.
Penelope per affrontare il primo giorno di scuola decide di farsi accompagnare da una scatola ; dapprima ci nasconderà il suo orsacchiotto, poi dei dolcetti, poi Frida – il suo magnifico cagnolino – ma nulla riuscirà a incuriosire gli altri bambini. Pensa, Penelope pensa a come fare per essere notata, fino a quando vorrà sparire ed entrerà nella sua scatola.



"Bacio a cinque", un’infanzia a fumetti

Giulia Siena
ROMA – “Storia, da zero a dieci anni, di Giulia, bambina con la B maiuscola, meraviglioso flagello della specie femminile. Come sono tutte le vere bambine. A cui questo esilarante, coinvolgente, fumetto autobiografico è un omaggio a tutto tondo”. Leggi queste righe della quarta di copertina e in un batter d’occhio vieni investito da una spasmodica curiosità. Ti chiedi cosa possa contenere questo libro azzurro che tieni tra le mani; ti domandi per cosa, la protagonista di “Bacio a cinque”, viene definita meraviglioso flagello. Per tali motivi apri il libro e lo chiudi solo dopo averlo finito, solo quando tutte le curiosità saranno sopite. 

Giulia Sagramola, giovane illustratrice marchigiana, “dipinge” la suo infanzia e la scandisce in un fumetto: “Bacio a cinque”, il libro che ha aperto Gli anni in tasca Graphic, la nuova collana di Topipittori. La trama del racconto a fumetti è un tornare con la mente all’infanzia: ricordi, emozioni e gioie vengono recuperati e modellati con la matita che ne traccia le figure. In questo modo conosciamo i sogni dei bambini, vediamo la famiglia dell’autrice, capiamo le  paure, le speranze e le aspettative di una bambina che oggi si volta indietro per raccontarsi ad altri bambini.

"Doppio Blu", le giovani riflessioni davanti al mare

ROMA – Che relazione c’è fra il bambino che si è stati e l’adulto che si è diventati? Cosa fa di noi quello che siamo? Chi siamo quando siamo bambini? E chi, quando diventiamo adulti? È possibile che fra questi due momenti della vita passi uno sguardo? Tutte queste domande trovano risposta in “Doppio Blu”, il libro di Bruno Tagnolini pubblicato da Topipittori.
Un uomo e un cane su una spiaggia intrecciano dialoghi filosofici sul tempo, l’età, la vita. Dalle loro parole sgorgano storie fatte di voci, bambini, grandi, notti, mattini, odori, fatti, luoghi, strade, animali, parole… Storie di una Sardegna lontana, eppure vicina e viva, in un ricordo che sa nutrire il presente con la sua forza straordinaria. La forza di chi non è mai venuto meno alle promesse strette allora, all’inizio, con la bellezza e l’avventura dell’esistenza.

"L’estate che uno diventa grande"

ROMA – “Non riuscii nemmeno a rispondere qualcosa di vagamente intelligente. Ero rimasto folgorato. Altro che cozza, altro che sfigata! Avevo davanti a me una sventola come poche. E sembrava pure simpatica…”. L’estate è vicina e Saverio, protagonista di “L’estate che uno diventa grande” di Francesca Capelli (Sinnos), ha ricevuto dal padre una proposta speciale: un mese intero da trascorrere con lui in Argentina, dove deve recarsi per impegni di lavoro. Saverio accetta anche se non gli sembra una proposta così allettante.
Eppure quella diventerà “l’estate più importante della sua vita”: perché l’incontro con Rosana e con le Abuelas de Plaza de Mayo – con le loro storie di sofferenza ma anche di amore e speranza per il futuro – darà a Saverio, nonostante tutto, uno sguardo nuovo e una consapevolezza diversa della propria vita.
Un romanzo coinvolgente, con un sorprendente intreccio di storie e tempi: perché da un passato doloroso può nascere un presente diverso.

"10 Libri dell’estate da Editore": Topipittori

ROMA – E’ Milano la culla della casa editrice Topipittori. Nata nel 2004 con lo scopo di creare libri illustrati che rendessero i ragazzi i veri protagonisti della conoscenza e del gioco, la casa editrice fondata da Paolo Canton e Giovanna Zoboli è la protagonista odierna dei “10 Libri dell’estate da Editore”.
 L’estate è un tempo d’ozio e d’avventura. Infinito, libero, aperto, il tempo estivo ci sottrae all’ordinaria tabella di marcia delle nostre vite troppo organizzate e prevedibili, ed è uno dei pochi veri lussi, senza prezzo, che oggi rimane. I libri sono compagni perfetti in questo clima di riposo, curiosità, desideri, scoperte. Silenziosi, non costosi, poco ingombranti, imprevedibili, ci inducono a viaggi autentici, invitandoci a immergerci con coraggio, gioia e passione nella lettura della vita che ci scorre intorno e di quella che sentiamo muoversi in noi. Come resistere al loro richiamo? Nel catalogo Topipittori, la selezione che riteniamo più adatta per questi giorni estivi comprende cinque titoli di illustrati e cinque di narrativa. 



Troppo tardi: tipica frase che si sente in bocca ai genitori. Ma per i più piccoli il tempo non ha molta importanza. Specie se quel che desiderano è visitare il paese di Troppo tardi, viaggiando nella notte insieme a un gatto, un orso, un cervo, compagni che conoscono il valore di un sentiero nel buio e di una festa piena di luci. E, al contrario degli adulti, non rispondono mai: “Troppo tardi!”, al desiderio di partire e scoprire il mondo. (di Giovanna Zoboli e Camilla Engman).
L’ora blu è quel momento della giornata che precede il calare del buio. Un appassionato di
francobolli si trova a viaggiare in quest’ora, su uno strano treno, capace di viaggiare nello spazio e nel tempo. A innescare la magia, un diario settecentesco, trovato su una panchina, alla stazione. Appartenuto a una giovinetta, racconta le peripezie di un amore tempestoso con un enigmatico alchimista. La vita in queste pagine è così potente che il racconto si muta realtà… (di Massimo Scotti e Antonio Marinoni)
Il viaggio di Adele ci porta in posti speciali: un’isola dove abita una lontra saggia, la tana di una famiglia di topi ospitali, una radura dove si riposa un tasso filosofo, i rami di un albero dove battibeccano due uccelli attaccabrighe. I protagonisti di questi quattro racconti, visitando questi luoghi, scopriranno che nella vita le cose che fanno un po’ paura e non si conoscono possono riservare le sorprese più belle. (di Perrine Ledan e Lotte Braüning)
La nave è un meraviglioso mezzo per viaggiare nel sogno oltre che attraverso i mari. Se ne accorge un bambino che, ogni giorno, scende, solo, al porto a vedere una nave in costruzione e a fantasticare sulle sue mete, sul suo carico, sui suoi passeggeri futuri. Ad accendere le sue visioni e i suoi pensieri avventurosi, sono i suoni, le luci, i personaggi, le atmosfere della vita in una città di mare. (di Antonio Koch e Luca Caimmi) 
Poesie per aria perché c’è qualcosa di più affascinante dei cambi di umore del tempo e qualcosa di di più bello che mandare per aria i ritmi ripetitivi di tutti i giorni grazie ai lampi imprevedibili della poesia? Una raccolta che ci accompagna attraverso mari, montagne, boschi, cieli stellati, burrasche, giornate di sole e acquazzoni, insegnandoci a vedere la bellezza del creato. (di Chiara Carminati e Clementina Mingozzi)  
Super8 perché otto sono i protagonisti del romanzo e in Super8 sono i filmini girati da un eccentrico papà durante le vacanze, che nessuno però vuol mai guardare. Il racconto autobiografico di un’infanzia scanzonata, avventurosa e turbolenta, fra Italia, Francia e Stati Uniti, condotto con ironia, saggezza, passione. (di Anna Castagnoli)  
A vederla non si direbbe è la frase che spesso pronuncia la madre della protagonista di questo romanzo, una ragazzina che davanti al mondo si sente goffa, sgraziata, impacciata, fuori luogo. Ad aiutarla, però, un dono prezioso: quello dell’intelligenza. Quella capacità straordinaria di vedere le cose e di saperle interpretare che spinge a conoscere ciò che accade e a orientarsi. Il commovente e poetico racconto di un’infanzia milanese, solo apparentemente simile a tante altre. (di Silvana D’Angelo)
Miralat è il nome di uno speciale latte in polvere degli Anni Sessanta, studiato per far crescere sani e forti i neonati. Anche il protagonista di questo delizioso ed esilarante romanzo autobiografico lo prende, pur senza i risultati attesi: il piccolo Massimo, infatti, è decisamente un maschietto in controtendenza. Odia mangiare, gioca con le bambole, si veste da fatina, ama i libri di principesse e le scarpe delle Barbie… (di Diego Malaspina) 
Casa Demòn: così la piccola protagonista di questo romanzo autobiografico ribattezza la propria famiglia, in omaggio al celebre personaggio disneyano, Crudelia. La sua, infatti, è una famiglia strana, ma come forse lo sono tutte le famiglie solo all’apparenza “normali”. Storia di un percorso di crescita pieno di ombre e luci, ma autentico e raccontato con profonda adesione e verità. (di Elena Soprano)  
Bacio a cinque perché cinque sono i familiari di Giulia, protagonista di questa avvincente graphic novel autobiografica per ragazzi, che racconta i primi dieci anni di una bambina alle prese con i grandi misteri della vita, quella di tutti i giorni, capace di mescolare le piccole cose alle grandi, i pensieri importanti all’umorismo, la profondità dei sentimenti alla leggerezza delle emozioni più semplici. (di Giulia Sagramola)  

Novità per ragazzi: da Sinnos "Hanna e Fou. Il mistero delle saline"

ROMA – Arriva fresco di stampa “Hanna e Fou. Il mistero delle saline” il libro di Maria Beatrice Masella con le illustrazioni di Luisa Montalto pubblicato nella collana Fabilandia, i narratori della Sinnos Editrice. Hanna, figlia di un pescatore siciliano e di una giornalista svedese, ha undici anni e da quando è nata è sempre vissuta su un barcone attraccato nel porto canale di Cervia. Insieme a lei vive Fou, il suo cane nonché assistente-segugio. Hanna, infatti, ha un dono speciale: un formidabile olfatto che metterà al servizio di Saverio, ornitologo del Parco della Salina, per scoprire cosa ha ucciso due delle sue preziose anatre. Ma questo caso si intreccerà con un’indagine poliziesca ben più complicata, che Hanna e il suo gruppo di amici cercheranno di risolvere…(scheda libro Sinnos Editrice).