HOP: “Dicono di me”, dubbi e perplessità della celebre Gioconda

Giulia Siena
PARMA
– E’ mercoledì, giornata di LeggendoCrescendo, la nostra rubrica dedicata ai libri per ragazzi. Spesso, però, è difficile “ingabbiare” un volume in una rubrica, in un genere letterario, in una sezione. Soprattutto quando parliamo di libri per ragazzi. Io credo fortemente che ogni buon libro destinato al pubblico di giovani lettori sia, in realtà, un libro universale, un libro per tutti. E di letture – sotto forma di albi illustrati, graphic novel e piccoli romanzi – che meritano l’attenzione del vasto e assortito pubblico ce ne sono tanti; per me quasi tutti i mercoledì. E oggi si presenta proprio questo caso con Dicono di me, la storia della celebre Gioconda narrata dalle parole di Davide Calì (curatore anche della collana) e le immagini di Marianna Balducci. Il volume, pubblicato dalla casa editrice Hop! Edizioni racconta i dubbi e le perplessità del più celebre dipinto della storia, la Gioconda.

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“I rompiscatole” e la salvezza dell’umanità.

Giulio Gasperini
AOSTA – Lo poetò anche Elsa Morante: “Il mondo salvato dai ragazzini”; sicché non più solo dalla bellezza, ma anche giovani eroi ed eroine senza mantello, che poco hanno di cinematografico ma che squadernano una potenza inarrestabile e imprescindibile. Greta Thunberg ne è soltanto l’esempio più recente e mediatico, ma come lei sono innumerevoli gli esempi di ragazzi e ragazze che, in barba alla loro età, decidono di intraprendere dei percorsi di impegno sociale e civile: alcune volte costretti, altre volti motivati e consapevoli.

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“Annie. Il vento in tasca”, sogni ed emancipazione

Giulia Siena
PARMA
– Un albo illustrato, un fumetto, una biografia, una graphic novel: sono tante le definizioni che si possono dare di Annie. Il vento in tasca (Sinnos), eppure quella scritta da Roberta Balestrucci Fancellu e illustrata da Luogo Comune è semplicemente la storia di un sogno realizzato. Annie Kopchovsky, nata in Lettonia nel 1870 ed emigrata con la sua famiglia negli Stati Uniti, aveva un sogno: fare il giro del mondo. Quel desiderio era nato dalla lettura delle pagine di Jules Verne.

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“Il regno dei disertori”, una graphic novel d’avventura. E Sinnos si prepara per il Bologna Children’s Book Fair 2019

Giulia Siena
PARMA
– Pier Remigio, figlio inetto e frutto di un errore, ha sovvertito regole non scritte ed è per questo che suo padre, il tenente, gli dà la caccia. Pier Remigio non è altro che un ragazzo, e suo padre un tiranno. Quest’ultimo vuole acciuffare quel figlio sbagliato, quella continua minaccia per la sua potenza e per la sua discendenza. L’eredità andrà al figlio “giusto”, colui che non è un bastardo, che continuerà la sua strada costruita con odio e prepotenza.

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Juan Arjona, “A volte mi annoio”: indossare i panni degli altri per accettare se stessi

Giulia Siena
PARMA – Tanti volti, tante età, tanti colori, tante forme, tante espressioni e tante storie. La copertina di A volte mi annoio, il libro Juan Arjona, illustrato da Enrique Quevedo e tradotto da Rossella Michienzi per Coccole Books è un elogio alla diversità. La noia, infatti, non è altro che un espediente per poter indossare tutte le facce che si vuole, senza essere rimproverati o giudicati. “A volte mi annoio e faccio le facce. Se faccio la faccia da papera, sembro una papera, me lo dicono tutti: «Sembra una papera! Faccia da papera! Faccia da papera!» E non mi interessa, perché sono una papera fantastica: nuoto nello stagno, mi immergo, pesco… Insomma, quello che fa una papera”. Un gioco di crescita e immedesimazione che i bambini sono abituati a fare con la loro innata spontaneità. Un gioco che promuove – involontariamente ma necessariamente – la diversità e sviluppa l’empatia. Indossare la maschera invisibile e fare le facce è svincolarsi dal proprio ruolo e vestire i panni dell’altro, vivere le sue emozioni, provare le sue gioie, avere i suoi talenti, apprezzare i punti forti e accettare quelli deboli. Continua

Speciale San Valentino: “D’amore e altre tempeste”, la graphic novel sul sentimento che nasce

Giulia Siena
PARMA “E’ come un’enorme, stupenda bolla di sapone. O un uovo di uccello con un guscio sottile sottile che non si può toccare, altrimenti si rompe”. L’amore è un sentimento sconvolgente e improvviso, e quando arriva cambia tutto. La prima volta che fa capolino nella nostra vita, spesso durante gli anni dell’adolescenza, arriva a scombussolarci quando già i tanti cambiamenti del nostro corpo ci mettono alla prova. Viola , e non solo lei, vive questo doppio cambiamento. Storm – così soprannominato perché suona la batteria come una tempesta – ha lo stesso problema: sta cominciando a conoscere il proprio corpo e deve imparare a tradurre i segnali che il proprio cuore gli invia. Sono nella stessa classe, si piacciono ma non sanno come dirselo. Storm è incuriosito e attratto da Viola, quella ragazza che da qualche giorno lo fissa assorta. Qualcosa nei due avviene e ognuno, a proprio modo, vive queste evoluzioni dovendo combattere e domare gli ormoni, il cuore e la paura. Annette Herzog, tedesca trapiantata in Danimarca, è l’autrice di D’amore e altre tempeste, la graphic novel edita da Sinnos dedicata al sentimento più chiacchierato e desiderato. Continua

“Colori ribelli”: una resistenza cromatica

Giulio Gasperini
AOSTA – “I bimbi vestono di azzurro e le bimbe di rosa”, così ha esordito la nuova ministra della famiglia del governo Bolsonaro, in Brasile, Damaers Alves. L’attacco a un’educazione che tenga conto principalmente dell’individualità di un singolo in formazione è diventata, in alcuni luoghi, persino istituzionale, imponendo una visione stereotipata e codificata da norme che vengono spacciate come “culturali” e “tradizionali”. Il libricino Colori ribelli, edito da Milena edizioni, con il testo di Antonella Milardi e Alessandro Coppola, sfida il lettore a guardare la realtà con occhi coraggiosi, con una visione nuova e più lungimirante. Il tentativo è quello di gettare uno sguardo ben oltre il nostro orizzonte limitato e limitante, per farlo atterrare in mondi alternativi e sapidi, significanti nel rispetto dell’individuo, particolarmente nelle fasi di formazione e allestimento, tra le più delicate della vita di ognuno e ognuna.
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Picturebook Fest, a Lecce il festival dell’arte e della letteratura per ragazzi

LECCE – Dal 25 al 27 gennaio a Lecce va in scena la quarta edizione del Picturebook Fest, Festival dell’arte e della letteratura per ragazzi. L’evento è una festa dedicata agli albi illustrati, alle parole e alle immagini che narrano e incantano, rivolto a tutti gli adulti, professionisti, educatori, insegnanti, genitori e appassionati, oltre ai bambini e ai ragazzi, che cercano il piacere e la meraviglia dei libri con le figure e, in essi, vogliono trovare o ritrovare nuovi sguardi per esplorare, conoscere, reinventare il mondo.

Nei tre giorni di manifestazione il Museo Storico della Città di Lecce ospiterà masterclass, workshop, laboratori, mostre e un bookshop internazionale di picturebook per coinvolgere tutti gli appassionati che interverranno al Festival. Questa edizione 2019 avrà come tema “Vedere l’invisibile”, ispirato all’illustrazione di Guido Scarabottolo che intreccia incontri di formazione per tutti coloro che si occupano di contenuti culturali per ragazzi, spettacoli, incontri con gli autori per il mondo della scuola e laboratori per bambini, ragazzi, famiglie. A partire dai libri e dai loro autori, con la collaborazione delle case editrici, ci si lascerà guidare al disegno, alla poesia, alla musica, al gioco, ad esplorare le paure, all’invenzione dello sguardo, alla parola che tesse relazioni e cura, alle mani che creano e sperimentano, alla mente che impara a pensare. Continua

Natale 2018: 10 Libri per Piccoli Lettori, letture che divertono e aiutano a crescere

Giulia Siena
PARMA10 Libri per Piccoli Lettori, dieci libri che sono novità o grandi classici. 10 proposte di letture per bambini e ragazzi per questo Natale 2018 che, come sempre, vogliamo arricchire e rendere sempre più bello attraverso romanzi, racconti, fumetti e albi illustrati. Queste proposte nascono dalla lettura e dall’osservazione, dal bisogno continuo di alimentare la fantasia e la curiosità con libri che facciano divertire e aiutino a crescere; libri che tocchino varie tematiche e facciano sognare; libri che tengano il lettore in trepidazione e che faccia scoprire nuove emozioni. Solo i libri possono tutto questo. Continua

Un romanzo young adult ad Alta Leggibilità: “La figlia dell’assassina” di Giuliana Facchini per Sinnos

Giulia Siena 
PARMAGiuliana Facchini, autrice di tante storie e diversi racconti – tra i quali Io e te sull’isola che non c’è – torna in libreria con La figlia dell’assassina, pubblicato nella collana Zona Franca di Sinnos.
Rachele vive in una roulotte con suo fratello Joshua e suo padre Gerald. Vivono nel giardino dei Batista, a pochi passi dalla casa degli amici di famiglia, ma pur sempre fuori. Eppure la vita di Rachele non è stata sempre questa, anzi; lei, figlia di una facoltosa imprenditrice della moda made in Italy, aveva una vita agita: la scuola, le amiche, la danza. Un padre presente e pieno di fantasia e creatività. Un pomeriggio tutto cambiò, e da qual pomeriggio divenne “la figlia dell’assassina”. E’ come se lo stesso nome, Rachele, fosse sbiadito: dapprima i contorni (le amiche che si allontanano e la scuola che necessariamente deve cambiare) e poi il suo fulcro, fino a diventare del tutto perso (gli affetti, la casa, la città).
La donna che l’aveva messa al mondo si era sporcata di un crimine atroce, aveva ucciso la sua contabile che da anni prelevava, in segreto, dalle casse dell’azienda per dare sfogo ai suoi vizi di gioco. Un incubo per chiunque, figuriamoci per un’adolescente. Continua