Festival Caffeina, la carica della cultura

viterbo_caffeina_festivalVITERBO – Continua fino a domenica 7 luglio la settima edizione del Festival Caffeina. Il quartiere medievale di San Pellegrino a Viterbo è da alcuni giorni il quartier generale della cultura: 25 palchi di diverse dimensioni accolgono ogni giorno oltre 40 eventi con scrittori, editori, artisti, giornalisti e appassionati da tutta Italia.

 

Tra i grandi eventi in programma anche la serata speciale di martedì 2 luglio con i cinque finalisti del Premio Strega: Paolo Di Paolo, Alessandro Perissinotto, Romana Petri, Walter Siti, Simona Sparaco, con letture di Ennio Fantastichini, Alessandro Haber e Laura Morante. Inoltre, venerdì 5 luglio, in esclusiva nazionale, il vincitore del Premio Strega tornerà a Caffeina e si confronterà con Giuseppe Antonelli (Radio Rai, il Sole 24 Ore), Mario Baudino (La Stampa), Raffaella De Santis (la Repubblica), Paolo Fallai (Corriere della Sera), Piero Santonastaso (Il Messaggero).

“Immagino che nei due incontri con i finalisti e con il vincitore si parlerà delle dinamiche che ci sono attorno e dietro il premio, ma credo e spero che a Caffeina si parlerà soprattutto dei libri che concorrono, libri importanti che raccontano il nostro Paese, le nostre radici – dichiara Stefano Petrocchi, coordinatore esecutivo della Fondazione Bellonci – Lo Strega non premia gli editori, ma i libri, e questo è sempre il dato da cui partire. Siamo felici di poter collaborare ancora con gli amici di Caffeina, un Festival ogni anno più bello e più grande nonostante la scarsezza di risorse che ha colpito tutto il mondo culturale.” 

 

QUI il programma

“Letti di notte”, la prima notte d’estate si illumina di libri

letti di notte_CHRLMILANO – I libri illumineranno la notte del 21 giugno grazie a “Letti di notte”, l’iniziativa lanciata lo scorso anno dalla casa editrice Marcos y Marcos e dalla libreria Piazza Repubblica di Cagliari. 214 librerie indipendenti in tutta Italia (il numero è in costante crescita),  25 biblioteche e oltre 40 editori dal tramonto all’alba daranno vita alla seconda notte bianca del libro e della lettura, incentrata sul piacere, la condivisione e la creatività. Editori, librai, scrittori, traduttori, lettori, cittadini, sognatori e turisti saranno gli attori principali di questa lunga notte dedicata ai libri.

 

Gli editori che sostengono “Letti di notte” 2013:

66thand2nd, add, Alfaudiobook, Arkadia, Bacchilega editore, Bao publishing, Bel-Ami, Blu edizioni, Caratteri mobili, Casagrande, Chiarelettere, Del Vecchio, :duepunti, Ediciclo, Edizioni di comunità, Edizioni di passaggio, Edizioni e/o, Einaudi, Electa, Emons, Enea, Etal, Exòrma Edizioni, Full color sound, Gorilla sapiens, Guanda, Hacca, Il Castoro, Il narratore, Instar, Iperborea, Keller, La nuova frontiera, Marcos y Marcos, Minimum Fax, Miraggi, Neo, Nottetempo, Nutrimenti, ObarraO, Postcart, Quodlibet, Sellerio, Sironi, Smemoranda, Sonda, Spartaco, Stampa alternativa, Tic, Verdechiaro, Voland

 

Scarica QUI il programma di “Letti di notte” 2013

Letterature 2013: il Festival di Massenzio cambia raccontando il mondo che cambia

letterature 2013ROMA – Per gli amanti della lettura e della letteratura è ormai un appuntamento fisso. Stiamo parlando di Letterature, Festival Internazionale di Roma giunto quest’anno alla XII edizione. Ideato e diretto da Maria Ida Gaeta e realizzato dall’Assessorato alle Politiche Culturali e dal Centro Storico di Roma Capitale, il Festival si svolgerà nella suggestiva Basilica di Massenzio da martedì 11 giugno a mercoledì 3 luglio. Nel corso delle 10 serate (ogni serata avrà due parti e due punti di vista: il dire e il fare, il narrare e il vivere) la relazione tra letteratura e vita – da sempre il tema del Festival – sarà proposta in maniera differente: il pubblico sarà invitato a una riflessione che trarrà spunti da esempi di vita concreti oltre che dall’ascolto di storie letterarie. Nell’anno del cinquantesimo anniversario dell’indimenticabile discorso “I have a dream” di Martin Luther King al Lincoln Memorial di Washington, il Festival di Massenzio ne raccoglie l’ispirazione. E’ stato chiesto agli scrittori di raccontare un sogno di umanità e di civiltà; per questo la lettura dei testi inediti degli scrittori invitati nelle 10 serate sarà preceduta dal racconto di storie italiane, esperienze, consolidate o di start up, soprattutto di giovani perché i giovani vivono un tempo in cui il sogno e la sua realizzazione non sono troppo distanti e la memoria e la vita sono più vicine. 

Ferdinando Scianna, Edward St Aubyn, Vinicio Capossela, Jennifer Egan, Scott Hutchins, Emanuele Trevi, Edwidge Danticat, Serena Dandini, Concita De Gregorio, Taiye Selasi, Maram Al-Masri, Farian Sabahi, Simonetta Agnello Hornby, Clara Usón, Chiara Gamberale, Eraldo Affinati, Fulvio Ervas, Alicia Giménez Bartlett, Andrea Bajani, Ko Un, Marek Halter, Bunker Roy, Zadie Smith, Roberto Saviano. Musica live,  immagini video e fotografiche accompagneranno, come sempre, il racconto delle esperienze e la lettura dei testi inediti degli autori.

 

Tra le novità di questa edizione, purtroppo per noi orfana di quella Poesia che aveva infiammato il pubblico di Massenzio, anche l’incontro tra Arte e Letteratura. La Casa delle Letterature, infatti, nell’ambito del ciclo Doppio Passo propone una rassegna che si intende dedicare alle grandi stamperie storiche romane e alle loro creazioni, sottolineando, in particolare, l’intensa e proficua collaborazione dei maestri stampatori con artisti e scrittori. Le stamperie romane sono state e tuttora continuano a essere punti di incontro dove, in un crogiolo di idee, avviene la vera fusione tra arte e letteratura. Si inizia dai Bulla, con una mostra che propone una selezione di opere di grandi maestri dell’arte contemporanea della scuola romana affiancati da prestigiose firme della letteratura durante un periodo che va dalla fine degli anni ’70 ai primi anni ’90.

 

Tra le altre novità anche alcuni “consigli” riservati al pubblico di Massenzio, che potrà usufruire dei servizi offerti da due start up ospitate presso l’acceleratore LUISS ENLABS “la fabbrica delle start up”: Le Cicogne e Pubster. Le Cicogne, società nata per far  incontrare domanda e offerta di baby-sitting, baby-tutoring e baby-taxi offrirà tariffe agevolate per il Festival ai genitori che potranno trovare la “Cicogna” più adatta alle proprie esigenze nella sezione del sito dedicata. Pubster offrirà, insieme al biglietto di ingresso a ogni serata, un coupon a tutti gli spettatori che, dopo aver  scaricato l’apposita app sul proprio cellulare, potranno bere un analcolico o mangiare uno snack gratis scegliendo tra un ampio elenco di bar e locali nelle vicinanze del Foro Romano.

 

Queste le case editrici italiane che pubblicano gli autori ospiti di questa edizione: Bruno Mondadori – Casa  della poesia – Contrasto – Einaudi – Einaudi Stile Libero – Fazi – Fandango – Feltrinelli – Il Saggiatore – Marcos y Marcos – Minimum Fax – Mondadori – Neri Pozza – Newton Compton – Nottetempo – Piemme – Ponte alle Grazie – Rizzoli – Sellerio.

 

Un po’ di info
Orario
Le serate hanno inizio alle ore 21.00
Il botteghino apre alle 19.00
I cancelli aprono alle 20.30

Come arrivare
Autobus: 60, 75, 84, 85, 87, 117, 175, 186, 271, 571, 810
Metro: Linea B, fermata Colosseo

Modalità di accesso
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
L’accesso avviene solo se muniti di un coupon omaggio da ritirare al botteghino in Via dei Fori Imperiali.
All’ingresso è possibile ritirare esclusivamente il coupon relativo alla serata stessa e fino 2 biglietti per persona.
Non è possibile prenotare on-line o per telefono.
Per i portatori di handicap sono garantite facilitazioni di accesso e un’area riservata.
Capienza 2000 posti

Un libro e gli scaffali. ChronicaLibri entra in libreria.

AOSTA Alberto è un libraio; uno di quelli che ama esserlo e che dedica testa e cuore al mestiere. Un libraio come non ce ne sono quasi più; e dei quali ce ne sarebbe un infinito bisogno. Non sto parlando per piaggeria o per scontata evidenza, ma perché è tutto vero. Albero ha una libreria, a Tirano, a pochi metri da quella stazione ferroviaria da dove partono i trenini rossi rossi che raggiungono St. Moritz, in Svizzera, percorrendo un dislivello di 1.824 metri in 145 chilometri. Alberto ha una libreria che si chiama “Il mosaico” e sa come le librerie funzionano. Una rivista che si occupa di editoria e cultura non poteva continuare a ignorare questi luoghi: ed ecco allora che, da oggi, comincia una collaborazione preziosa e, speriamo, spregiudicata. ChronicaLibri, grazie alla guida di Alberto, penetrerà nei meccanismi delle librerie per capire questi luoghi, che stanno diventando sempre più rari e boicottati, e per continuare a sostenere le ragioni della loro importanza.


Alberto Gobetti
TIRANO – In molte provincie e nelle zone d’Italia meno servite dalla grande distribuzione (e meno use, aggiungerei, ai fasti del commercio elettronico), la fornitura dei testi scolastici è ancora appannaggio delle librerie e delle cartolerie di paese.
Il margine di guadagno per unità di prodotto è, in generale, modesto: in media si aggira sul 13%, con una varianza che va da un massimo del 24% per quei cartolibrari che preferiscono fornirsi direttamente presso le case editrici, ad un 10% per coloro i quali usano servirsi dal grossista o dagli intermediari – il tutto, naturalmente, al lordo delle spese di trasporto e di porto imballo. Ciò che rende appetibile un tal genere di commercio è il forte giro di magazzino. Infatti, sebbene il lavoro di prenotazione si svolga sull’arco dei tre mesi precedenti all’inizio della scuola, il ritiro e la consegna dei testi si conclude nel giro di due, tre, massimo quattro settimane. Posso portare l’esempio della mia libreria: a stagione oramai conclusa, l’80% degli ordini è stato evaso nel periodo 26 agosto-21 settembre. Per avere un’idea di quanto questo incida sull’economia dell’esercizio, si consideri che un tal business rappresenta il 20% del fatturato annuo. Detto in altri termini, un quinto dei ricavi si realizza grazie alla fatica di tre settimane.
Per affrontare al meglio una tal mole di lavoro serve una pianificazione ed una organizzazione piuttosto accurata delle sue fasi. Soprattutto, serve ordine, precisione e… una buona dose di pazienza. Alle prime esigenze può sopperire l’uso d’un programma di prenotazioni efficiente, che magari sia capace di lavorare gli ordini misti, cioè formati sia libri nuovi sia da libri usati (un business più limitato in volume, ma assai più interessante in margine); è altresì indispensabile una gestione ordinata dei depositi in magazzino: l’attenzione aiuta ad evitare errori nella formazione dei plichi e la perdita di volumi.
Ma molta concentrazione è richiesta anche durante la recezione delle prenotazioni da parte del cliente. I problemi maggiori nascono dal fatto che, in larga massima, non sono gli studenti, bensì le loro mamme (assai più di rado i loro papà) ad effettuare gli ordini. Sbagliereste credendo ch’io stia parlando dei frequentatori della scuola dell’obbligo! Ancora in quinta superiore, e talvolta perfino in università, la maggioranza dei ragazzi delegano a terzi l’acquisto dei libri (ma assai meno della cartoleria). Coll’aberrante risultato di vedere i “delegati” prenotare libri già in possesso dei loro figlioli, e figlioli – quando costretti dai loro genitori ad arrangiarsi nella gestione delle prenotazioni – dimenticarsi letteralmente di effettuarle o, una volta effettuate, di trascurare la necessaria fase del ritiro dei volumi.
Tuttavia i fastidi maggiori per il libraio provengono da altrove.
1.- Dagli stessi istituti, in primo luogo. Sì, perché, almeno nella mia zona, le segreterie gareggiano nello sbagliare l’elenco dei testi d’adozione obbligatoria. Volete alcuni esempi? I bimbi di seconda elementare si sono trovati senza sussidiari, perché il codice identificativo diramato riguardava il formato ebook, non quello cartaceo (e nessuno se ne è accorto, se non dopo l’inizio della scuola, quando i ritardi nelle consegne da parte del grossista hanno iniziato ad insospettirmi); in 2.a ragioneria i ragazzi si sono visti indicare come d’acquisto obbligatorio un testo di geografia che già avevano comperato l’anno prima; in 2.a alberghiera il codice del testo di storia rimandava ad un’edizione errata (anche in questo caso la scoperta è stata fatta a scuola iniziata). Ma il parossismo s’è raggiunto in 3.a ragioneria, ove, una volta scoperto dall’insegnante che l’antologia italiana adottata non comprendeva due fascicoletti indispensabili, l’istituto ha tardivamente deciso di procedere di motuproprio all’acquisto dei medesimi. Con buona pace di quei librai che, accogliendo dagli studenti più solerti le integrazioni d’ordine, si trovano in magazzino fascicoletti che non possono più rendere al grossista e che, probabilmente, non riusciranno mai più a vendere.
2.- Dai fornitori, dunque. Qui il discorso si fa delicato e complesso. Basti per il momento dire che il sistema distributivo dei testi scolastici italiani è fra i più dissennati ed irrazionali che si possano immaginare.
Cercherò di spiegarmi.
[seguirà la seconda parte]

La classifica dei libri più venduti nell’ultima settimana d’agosto

ROMA La classifica dei libri più venduti nell’ultima settimana d’agosto vede in testa il fenomeno dell’estate: le “Cinquanta sfumature…”. La fortunata serie di romanzi di James, apprezzata e criticata allo stesso tempo, è riuscita a scalzare la concorrenza italica del veterano Andrea Camilleri e del Premio Strega Alessandro Piperno. Vedremo se il mercato continuerà a tendere verso le pagine infuocate di James anche in autunno.

 

1. “Cinquanta sfumature di grigio” di E. L. James
2. “Cinquanta sfumature di nero” di E. L. James
3. “Cinquanta sfumature di rosso” di E. L. James
4. “Fai bei sogni” di Massimo Gramellini
5. “Una lama di luce” di Andrea Camilleri
6. “Il mercante di libri maledetti” di Marcello Simoni
7. “La casa dei sette ponti” di Mauro Corona
8. “Open. La mia storia” di Andre Agassi
9. “Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi” di Alessandro Piperno
10. “Se ti abbraccio non aver paura” di Fulvio Ervas

In viaggio con… Pino Bruno

 

Bentrovati all’appuntamento di “In viaggio con…”: la nuova rubrica di audiointerviste, che anima il nostro Canale Youtube.

Antonio Carnevale e Massimiliano Augieri, due navigati e affascinanti speaker radiofonici, intervistano per noi gli autori delle più importanti novità editoriali.

Questa settimana è ospite Pino Bruno con il suo “Dolce Stil Web. Le parole al tempo di Internet”.

Per ascoltare l’intervista cliccate su questo link:

Intervista a Pino Bruno su CHRONICAtube

Oppure accedete direttamente al Canale Youtube, dal video a destra. BUON ASCOLTO!

Pino Bruno – Dolce Stil Web. Le parole al tempo di Internet

Il web è il Nuovo Mondo di oggi, virtuale sì ma non più di tanto. Da oltre dieci anni le persone si incontrano in Rete e, come i primi mercanti che attraversavano mari e deserti, hanno cominciato a dialogare in una strana lingua. Uno slang che è un misto di inglese, spagnolo, informatica, neologismi, goliardia, strane faccine fatte di punteggiatura e icone animate. Con il tempo quell’idioma è diventato di uso comune ed è entrato a far parte del nostro vocabolario. Chattare, uploadare, downloadare, rippare, scaricare, blobbare, craccare. Siamo ormai abituati a frasi come: “Ti mando una mail con l’allegato. Lo zippo perché è ingombrante”. I giornali ci informano che il digital divide preoccupa i governi di tutto il mondo e che la polizia è sempre a caccia di cyberpedofili e responsabili di phishing. D’accordo, ma se volete che la gente si preoccupi, fate in modo che almeno capisca di cosa parlate! Questo libro è la bussola indispensabile a tutti i navigatori del web, a chi vuole capire e soprattutto non farsi ingannare da sedicenti guru, falsi profeti e imbonitori tecnologici. (Sperling&Kupfer, 2010, €16.00)

VerbErrando: Costruzioni – Viaggio tra lego e surrealtà

Veruska Armonioso
ROMA
– Finalmente anch’io possiedo i Lego.
Sembrerà sciocco provare piacere nel possedere qualcosa di tanto infantile, solo che in trentaquattro anni non ne avevo mai posseduto nemmeno un pezzo e invece io lo desideravo tanto. Quando ero piccola, mia madre si era sempre rifiutata di comprarmi palloncini pieni di elio e Lego. Dei primi detestava il rapporto costo/vantaggio, sostenendo che cinque mila lire per un palloncino che si sarebbe sgonfiato in meno di dodici ore fosse uno spreco; dei secondi riteneva che, come gioco, fossero ben al di sotto delle loro pretese. Di fatto, tutti i miei compagni di classe e amichetti ne possedevano almeno una scatola. Tutti li avevano, tranne me. Io non riuscivo a capire come fosse possibile che mia mamma non capisse quanto fossero importanti i Lego per un bambino, quindi le chiedevo spiegazioni di continuo, ma lei sosteneva che ero vittima di una moda e che, se proprio avessi voluto costruire, lo avrei potuto fare con il legno o gli stecchini, i cerini o gli stecchi di ghiacciolo o di gelato cremino. Allora giocavo, di tanto in tanto, con qualche Lego della mia vicina di casa, sempre di nascosto da mia madre e sempre più anelante di pezzi miei. Di fatto, negli anni, sviluppai altri modi per imparare a costruire. Delle costruzioni imparai ad apprezzare la perfezione degli incastri, la consapevolezza che, se avessi seguito le istruzioni, tutti i tasselli, con un’estrema facilità, sarebbero andati al loro posto e che il disegno sarebbe stato completato. Solo che diventai quella che io definisco una figlia dell’Ikea, una costruttrice capace di alzare palazzi solo disponendo di un libretto delle istruzioni. Giocando ieri sera con i lego, ho scoperto che non sono capace di costruire niente affidandomi alla fantasia, niente che non esista, senza seguire delle indicazioni. Strano, se si pensa che, da scrittrice, creo di continuo, ma in realtà costruisco emozioni, pensieri, suggestioni, sentimenti, storie che conosco, assortendole a mio piacere e con funzionalità; ma in questo non c’è niente di inesistente, niente di puramente fantasioso. Ho capito, allora, che tutto era dipeso proprio da quei Lego. Da piccola non avevo avuto l’occasione di esercitarmi a creare, a costruire affidandomi solo alla mia immaginazione.

Ora che possiedo i Lego intendo giocarci per tutta l’estate. Sarà il mio esercizio di stile e, insieme a questo esercizio, leggerò. Leggerò storie di fantasia, di fantascienza, surreali, perché voglio recuperare quel gusto, voglio essere capace anche io di vedere ciò che non c’è e metterlo su, come un aereo senza ruote che atterri su un cuscinetto cibernetico invisibile. Questo lungo cappello per augurarvi buone vacanze con una selezione letteraria a voi dedicata al gusto di costruzione fantastica.
“La casa del sonno” di Jonathan Coe è una delle mie prime scelte, per invitarvi a perdere il libretto delle istruzioni. Un saggio di spettacolare ricostruzione realistica affiancata a una costruzione di pura immaginazione. “Il linguaggio è un traditore, un agente segreto doppiogiochista che scivola inavvertito tra un confine e l’altro nel cuore della notte. E’ una pesante nevicata su un paese straniero, che nasconde le forme e i contorni della realtà sotto un manto di nebuloso biancore. E’ un cane azzoppato, che non riesce mai a eseguire correttamente gli esercizi richiesti. E’ un biscotto allo zenzero che, lasciato a inzupparsi per troppo tempo nel tè dei nostri auspici, si sbriciola, si dissolve, diventa niente. E’ un continente perduto.”


“L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” di Oliver Sacks, una raccolta di racconti basati su storie di pazienti neurologici visti come figure archetipe, “viaggiatori diretti verso terre inimmaginabili, terre in cui altrimenti non avremmo idea, che non potremmo raffigurarci”. Questi personaggi e le loro storie possiedono una connotazione così tanto fiabesca da portare naturalmente il lettore a scegliere come epigrafe l’immagine di Osler di Mille e una notte, facendo perdere la consapevolezza che si tratta di casi clinici, facendoli percepire come vere e proprie storie, favole, una sorta di “scienza romantica” come la definiva Lurija.
“Che cosa c’è che non va?” gli chiesi infine.
“Che io sappia niente” rispose con un sorriso “ma secondo gli altri avrei qualcosa gli occhi”.
“Ma lei non accusa nessun problema alla vista?”.
“No, direttamente no, ma a volte faccio un po’ di confusione”
. Uscii un istante dalla stanza per parlare con la moglie, quando rientrai il dottor P. era tranquillamente seduto vicino alla finestra, e più che guardare fuori, ascoltava attento “Il traffico…” disse “… i rumori della strada, i treni in lontananza…Formano una specie di sinfonia, non le pare? Conosce Pacific
Di Honegger?” […] Gli avevo tolto la scarpa sinistra e sfregato la pianta del piede con una chiave, poi mi voltai ad avvitare l’oftalmoscopio, in attesa che lui si rimettesse la scarpa. Dopo un minuto mi accorsi con sorpresa che non l’aveva ancora fatto. “Posso aiutare?” chiesi.
“Aiutare chi? A fare cosa?”
“Aiutare lei a mettersi la scarpa”
“Oh…” disse “…avevo dimenticato la scarpa” e aggiunse sotto voce “La scarpa?” con aria sconcertata.
“La sua scarpa, non deve rinfilarsela?”
Lui guardava sempre in basso, non la scapra però, con una concentrazione intensa ma male indirizzata. Infine il suo sguardo si posò sul piede: “E’ questa la mia scarpa, vero?”
“I miei occhi…” spiegò, e si mise una mano sul piede “… è questa la mia scarpa, no?”
“No, quello è il suo piede. La sua scarpa è lì”.
“Ah! Credevo che quello fosse il mio piede…”


“Scacciata dal paradiso” di Gianna Manzini, una raccolta degli articoli più belli scritti da questa autrice e intellettuale del Novecento che ci regala uno spaccato culturale e sociale dell’Italia degli anni sessanta con un linguaggio e una leggerezza che rende questo libro un piccolo gioiello di ovatta. Perfetto per tutte le donne che hanno voglia di leggere le parole di una saggia e meravigliosa donna che dell’eleganza e del garbo fece la sua bandiera.
“Alaim dichiarava che l’educazione ss’impara con la danza. Chi non sa ballare crede che la difficoltà consista nel conoscere le regole della danza e nel sottomettere ad esse i movimenti. Ma il segreto consiste nell’arrivare a ballare senza rigidezza, senza impaccio, e per conseguenza senza paura. Così per le ormai sancite e spesso derise regole di buona educazione:: conoscerle significa appena  trovarsi alle soglie d’una superiore disinvoltura.A riscontro dell’affermazione di Alaim, mi piace ricordare quella di un grande pittore: Chardin. A un poeta seccante e mediocre, che vantava la propria meticolosità nella cura e nella scelta dei colori, disse a bruciapelo: “Perché lei, scusi, dipinge con i colori?”
E l’altro, sbalordito: “E lei, con che dipinge?”
“Col sentimento: dei colori, io, me ne servo”.


Infine, un libro per gli appassionati di immagini. “Monsieur Cent tetes” di Ghislaine Herbera.Un libro di maschere, un viaggio antropologico dentro la poesia e la magia della metafora, dove la fantasia delle immagini (tutte rigorosamente tratte da maschere tradizionali esistenti, provenienti da tutti i paesi del mondo) viene messa a servizio di Signor Senza Testa che cambia Testa/Maschera a seconda dello stato d’animo che lo anima.

 

Che queste vacanze siano un tempo di riposo, il tempo per  recuperare tutto quello che da bimbi avete perso o mancato, costruendo con fantasia e audacia i vostri giorni, e mantenendo sempre noi di ChronicaLibri tra le vostre pagine.
Buone vacanze!

In viaggio con…Renato Nicolini

Bentrovati all’appuntamento di “In viaggio con…”: la nuova rubrica di audiointerviste, che anima il nostro Canale Youtube.

Antonio Carnevale e Massimiliano Augieri, due navigati e affascinanti speaker radiofonici, intervistano per noi gli autori delle più importanti novità editoriali.

Questa settimana è ospite Renato Nicolini con il suo “Estate Romana 1976-1985: un effimero lungo nove anni”.

Per ascoltare l’intervista cliccate su questo link:

Intervista a Renato Nicolini su CHRONICAtube

Oppure accedete direttamente al Canale Youtube, dal video a destra. BUON ASCOLTO!

Renato Nicolini – Estate Romana 1976-1985: un effimero lungo nove anni

Indimenticato Assessore alla Cultura di Roma negli anni che vanno dal 1977 al 1985, nella prima giunta comunista guidata da Argan, architetto e uomo di teatro, Nicolini è un intellettuale noto per il suo impegno politico e soprattutto per aver dato vita a un nuovo modello culturale per la capitale durante i tormentati anni di piombo. Con la sua opera totalmente originale, Nicolini compie il miracolo: coinvolgere la massa in grandi eventi, far partecipare importanti nomi internazionali a spettacoli collettivi, inaugurare l’epoca dei reading, delle notti animate in cui l’elemento dello stupore e dell’emozione diventa preponderante: in una parola, abbattere le barriere tra cultura popolare e cultura d’élite. Anni memorabili raccontati anni dopo in questo libro, scritto di getto nel 1991, che torna oggi in libreria con una lunga introduzione dell’autore e con la prefazione di Jack Lang, già Ministro della Cultura francese. (Città del S0le Edizioni, 2011, €15.00)

 

“Il cammino delle parole. Incontri letterari, artistici, enogastronomici”, un viaggio alla scoperta dei luoghi della letteratura

Alessia Sità
ROMA
– Lo storico Palazzo Firenze di Roma riapre le porte in occasione della rassegna dedicata ai Parchi Letterari: l’iniziativa promossa dalla società Dante Alighieri, che si svolgerà tra novembre 2011 e giugno 2012. Una serie di appuntamenti culturali, intitolati “Il cammino delle parole. Incontri letterari, artistici, enogastronomici”, per conoscere gli autori e il proprio legame con la terra: Pier Paolo Pasolini e Ostia, il territorio lucano di Carlo Levi o la Calabria di Franco Costabile, direttamente dalla voce di chi ha avuto l’onore di incontrarli. Continua

Dal 26 al 31 maggio la "Tribù dei Lettori" invade Roma

ROMA La lettura è un gioco da ragazzi, un’avventura da vivere e condividere. E così, pagina dopo pagina, i piccoli lettori crescono sotto le tende indiane piene di libri che conquisteranno la città e provincia di Roma dal 26 al 31 maggio. Torna la “Tribù dei Lettori – Festa della lettura con i ragazzi”, che in questa seconda edizione nei 13 tepee accoglierà 40 tra editori italiani e stranieri e più di 800 titoli da leggere e sfogliare durante tutto il periodo della manifestazione. Una pacifica invasione di piazze, strade, giardini, librerie e palazzi storici dove sono in programma oltre 150 appuntamenti gratuiti: reading, incontri con gli autori, spettacoli, laboratori, mostre e appuntamenti speciali pensati per bambini, ma anche genitori, insegnanti e bibliotecari. Eventi di socializzazione e divertimento creati per educare e, soprattutto, per cercare di accrescere nei più piccoli l’amore per le pagine stampate.
La “Tribù dei Lettori” è ideata e organizzata dall’Associazione Culturale PlayTownRoma come risposta a quanti denunciano la fuga dalla lettura e credono che ancora esista il bisogno di leggere e raccontare, e condividere le storie. Un progetto che vuole agire sulla qualità e sulle modalità di lettura di bambini e ragazzi durante l’intero anno scolastico, entrando prima nelle aule con il premio ”Scelte di Classe”e poi con la grandefesta di Piazza della Tribù.
Grazie al rinnovato sostegno della Provincia di Roma, della Camera di Commercio di Roma e de Il Gioco del Lotto e forte del risultato ottenuto lo scorso anno – 7.000 studenti di 40 scuole di Roma e provincia – la seconda edizione della “Tribù dei Lettori” propone un calendario davvero ricco. Saranno ospiti della Tribù: Gita Wolf, Émile Bravo e Jean Regnaud, Ulrich Hub, Silvana Gandolfi, Giusi Quarenghi, Neal Shusterman, Fabrizio Silei, K.M Grant e Paul Dowswell. Grande attenzione sarà rivolta agli incontri e ai laboratori con gli illustratori. Tra i nomi più attesi: Anne Herbauts, Ana Ventura, Alessandro Sanna, Chiara Carrer, Clementina Mingozzi, Lorenzo Terranera, Sophie Benini Pietromarchi e Cristiana Cerretti mentre saranno cinque le mostre in programma che accompagneranno la presenza a Roma di Atak, Simone Rea, Albertine e Germano Zullo, Élisa Géhin ed Eva Montanari.
Sono già 50 gli istituti di Roma e Provincia coinvolti negli incontri e nelle attività ufficiali della Tribù dei lettori
ASSOCIAZIONE CULTURALE PLAYTOWN ROMA
Via Benaco, 5 – 00199 Roma – Tel. 0685304966 – Fax. 068840362 – P.I. 05734111007
direzione@alicenellacitta.com www.tribudeilettori.com
DA DIARIO A DIARIO
Tra le novità di quest’anno, un focus dedicato al “diario segreto”, custode dei sogni adolescenziali e compagno di tante marachelle. Dedicati a questo genere letterario due eventi speciali all’Auditorium Parco della Musica per l’inaugurazione e la chiusura della Tribù. Grazie al contributo del Gioco del Lotto, la sera del 26 maggio alle ore 20.30, in collaborazione con la 20th Century Fox e la Fondazione Cinema per Roma, in programma l’anteprima del film “Diario di una schiappa” di Thor Freudenthal, tratto dal fenomeno letterario di Jeff Kinney da oltre 27 milioni di copie edito da Il Castoro che in occasione dell’anteprima del 26 distribuirà un coupon per lo sconto dell’acquisto del libro.
“E’ per me un onore aprire questa rassegna – dice Kinney –perché peso che sia davvero importante stimolare la partecipazione degli adolescenti. Nell’era di internet, i ragazzi leggono più che in passato ma manca il confronto, l’analisi e lo scambio di esperienze non mediate da un computer. E’ per questo che i festival per ragazzi sono per loro un momento di crescita” Un diario di bordo e di sopravvivenza non solo per bambini, che idealmente raccoglie il testimone di Gian Burrasca, un altro straordinario fenomeno della letteratura per ragazzi che compie i primi 100 anni di vita. Il 31 maggio a seguire la premiazione del premio Scelte di Classe, dalle ore 10.30, la Tribù festeggia la ricorrenza con uno spettacolo dedicato alle scuole: “Il Gian Burrasca” di Lina Wertmuller con Elio delle Storie Tese prodotto da Parmaconcerti e presentato a Roma, in occasione della Tribù dei lettori grazie alla collaborazione della Fondazione Cinema per Roma e il nuovo Teatro Ambra alla Garbatella.
Le canzoni più celebri dello sceneggiato televisivo composte dal grande Nino Rota saranno rivisitate dalla surreale comicità di Elio (frontman di Elio e le Storie Tese), accompagnato da cinque straordinari musicisti per uno spettacolo divertente ed emozionante.
INCONTRI LIBRI E CINEMA
Un ciclo di letture nate con l’idea di contagiare alcuni degli attori ed attrici italiane più amate dal pubblico, affinchè ciascuno di loro si faccia testimone partecipe del progetto, con l’unico scopo di trasferire quanto più possibile, ad adulti e bambini, la pratica del leggere. Un viaggio nella memoria, anche recente, della letteratura per ragazzi tra i capolavori dei grandi maestri, ma anche tra i libri più piccoli e meno conosciuti, quelli che appaiono, spesso troppo lontani dalla sensibilità dei più giovani. La scelta di sperimentare modalità diverse per l’incontro tra pubblico e autori, accompagna anche l’idea degli appuntamenti “Cinema e Libri” realizzati, come lo scorso anno, in collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma. Saranno Luca Ward, Valentina Cervi, Emanuela Grimalda e Valentina Carnelutti le prime voci ad aver accettato l’invito della tribù per un ciclo di incontri di lettura nelle piazze.
I LUOGHI DELLA TRIBU’
La formula della passata edizione, con mostre, incontri, proiezioni, performance in una pluralità di spazi
cittadini, si allarga coinvolgendo quest’anno nuove realtà, nuovi spazi espositivi, istituzioni e accademie. Alle
tradizionali location di Palazzo Valentini e della Casina di Raffaello si aggiunge Palazzo Incontro e
l’Auditorium Parco della Musica che oltre ad accogliere l’apertura e la chiusura della manifestazione
coinvolgerà nello spazio della Serra il ciclo di laboratori creativi aperti al pubblico, Io Gioco con l’Arte, progetto culturale da anni promosso e sostenuto da Il Gioco del Lotto. Non mancano poi le collaborazioni internazionali. All’Ambasciata di Francia, che sin dall’inizio ha sostenuto la Tribù, si affiancano quest’anno le nuove partnership con il Goethe Institut e l’Istituto Polacco di Roma che arricchiscono il programma con attività e ospiti internazionali.
ASSOCIAZIONE CULTURALE PLAYTOWN ROMA
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LA CULTURA DAL CENTRO ALLE PERIFERIE
Alla sua seconda edizione, la Tribù cresce e allarga i suoi orizzonti, moltiplicando i luoghi della Festa. Grazie alla collaborazione di un gruppo di librerie specializzate presenti in molti municipi della città – IV,V, VII, II ed XI – nasceranno nuovi avamposti di lettura. I tepee delle librerie Il Brucalibro a Parco Nemorense, Centostorie Piazza San Giovanni Bosco, La libreria di Girandola Largo Fosdinovo, Ponte Ponente Piazza Re di Roma, Il Minotauro Largo Ravizza, Scuola e Cultura Via Ugo Ojetti 173/Athlon, La fabbrica dei giganti Parco della Riserva dell’Aniene, Favole sottosopra Parco di Castel Sant’ Angelo, il Ghirigoro Piazza Guadalupe, B5 Produtions con la Libreria Gocce d’inchiostro Piazza Santa Maria in Trastevere e la Nuova Libreria all’Olimpico Piazza Gentile da Fabriano, costituiscono la vera novità di quest’edizione; riunite per la prima volta insieme, ogni libreria presenterà un palinsesto di letture, laboratori  ed animazioni, che contribuirà ad arricchire il programma della manifestazione, coinvolgendo non solo lettori professionisti ma anche tutti coloro che vorranno trasferire e contagiare il pubblico con la pratica del leggere.
LA PROVINCIA
Dal centro alla periferia fino alla provincia. Oltre al comune di Subiaco, infatti parteciperanno alla giuria del premio ‘Scelte di Classe’, le scuole di Velletri, Olevano Romano e Zagarolo, dove per tutto il periodo della manifestazione, in collaborazione con l’istituzione Palazzo Rospigliosi, verrà allestita una tenda della Tribù, in occasione della quarta edizione della “Festa del libro – Con i libri nel cuore”, mentre la biblioteca Il Giardino Segreto di Castelnuovo di Porto, presenterà un palinsesto di letture ed incontri aperti al pubblico.

BIBLIOTECHE SCOLASTICHE
Il sogno è che ci sia una biblioteca scolastica in ogni istituto e che fin da piccoli si possa avere facile accesso al piacere della lettura. E così la “Tribù dei lettori” accoglie aderisce alla campagna “I libri? Spediamoli a scuola!” che sta costruendo un circolo virtuoso tra librerie indipendenti, scuole, cittadini e istituzioni per promuovere le biblioteche scolastiche. Lelibrerie romane coinvolte dalla Tribù e dalla campagna metteranno a disposizione una “borsa titoli” ovvero una lista di libri elaborata da un libraio esperto e condivisa dalle scuole. Tutto il pubblico della “Tribù dei lettori”, acquistando un libro o facendo una piccola donazione, potrà diventare “azionista” di una biblioteca scolastica. I volumi raccolti, infatti, verranno consegnati alle scuole gemellate con le librerie e arricchirle così di nuovi titoli.
GIORNATE PROFESSIONALI
Per incentivare lo scambio di idee e progetti editoriali e per sostenere il dialogo tra gli editori stranieri ed italiani, la Tribù dei lettori e la Camera di Commercio di Roma, ospiterà, dopo il successo degli incontri bilaterali Italia- Francia della passata edizione, due giorni dedicati agli incontri B2B. Saranno 23 gli editori provenienti da Francia, Germania, Italia, Svizzera, India, Polonia e Belgio, specializzati nell’editoria per ragazzi, che animeranno le due giornate professionali, organizzate dal Centro Culturale dell’Ambasciata Francese, dal Goethe Institut – Roma e dall’AIE- Associazione Italiana Editori con la collaborazione della Fiera del libro per ragazzi di Bologna, che per la prima volta saranno ospitati nel Tempio di Adriano, in Piazza di Pietra sede prestigiosa della Camera di Commercio di Roma. I lavori saranno inaugurati da un convegno sullo stato dell’arte dell’editoria per ragazzi che vedrà tra i relatori Sophie Giraud (Hélium), Renate Reichsteiin (Oetinger)
Orari: Lunedì 30 Maggio 14 -18 Martedì 31 Maggio 10 – 13 e 14 -18
L’accesso a tutte le iniziative del programma della “Tribù dei lettori” sono gratuite fino ad esaurimento
posti, sul sito www.tribudeilettori.it saranno disponibili le date e gli aggiornamenti sul programma.
Per alcune attività della mattina si darà precedenza alle scuole.
Le mostre e le attività della Casina di Raffello manterranno le normali procedure d’ingresso.
Il programma potrebbe subire variazioni.