Ricordo e racconto orale: intervista a Fabio Stassi

Giulia Siena
PARMA
– Un albo illustrato non è mai solamente un libro con immagini e parole; un albo illustrato – e la prolifica letteratura per ragazzi ci insegna – è sempre più veicolo di emozioni e memoria, narrazioni e immaginazione. E’ sempre più un prodotto importante, completo e rivolto a tutti. Quando la storia è affidata all’abile penna di Fabio Stassi, poi, sarà sicuramente anche un viaggio intenso tra vita e letteratura.
Con La gamba di legno di mio zio – pubblicato il 31 ottobre da Sinnos con le splendide illustrazioni di Veronica TrutteroFabio Stassi torna alla letteratura per ragazzi dopo celebri incursioni negli anni passati. Questa volta il racconto riprende la tradizione orale e le vicende si mescolano al ricordo familiare di emigrazioni e ritorno. Una storia intensa, delicata che ci viene raccontata dalle parole dello stesso autore.

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Sinnos: Bianca, nessuno chiede scusa per caso

Giulia Siena
PARMA
“Io vorrei dire e fare tante cose, ma tiro un respiro profondo, e poi butto fuori l’aria molto lentamente “. Bianca è furiosa. Intrattabile, dicono. E’ solo un po’ noiosa, dice lei. Bianca ha uno sguardo duro, una incessante voglia di scivolare altrove e il talento del silenzio. Bianca è un’adolescente in lotta contro il papà e Cruz, la mamma e Alan. Bianca osserva di sbieco le vite normali degli altri; non mette in salvo sé stessa dal proprio sguardo critico e severo. Gli occhi le cadono anche sul suo essere parziale, “sbagliata”, tagliante, assente, impaziente. Bianca è questo. Bianca è la protagonista della penna di Bart Moeyaert, importante autore fiammingo vincitore nel 2019 dell’Astrid Lindgren Memorial Award e in questi giorni a Più Libri Più Liberi per incontrare lettori e pubblico italiano.

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Mondadori: “Marco Polo. Viaggio ai confini del Medioevo” di Giulio Busi

Daniela Distefano
CATANIA
“Il Milione fa entrare in Europa i paesaggi smisurati dell’Asia. E’ una compenetrazione geografica mai tentata prima, che sfora i limiti dello spazio, schiude alle menti diverse profondità, notti più buie, giorni di luce abbagliante. Ma c’è un’altra estensione, non meno vasta, che il lettore impara a conoscere attraverso i racconti di Marco. E’ la sterminata espansione dei corpi. Altre fisicità viaggiano a ritroso dall’impero del Gran Qan verso Venezia, e di qui in tutta l’area di diffusione del libro”.
Nato nel 1254 da una famiglia appartenente al patriziato di Venezia, Marco Polo ci ha lasciato il più famoso libro di viaggi della storia occidentale:  Il Milione. Considerato fonte enciclopedica per molti secoli, Giulio Busi ci fornisce una lettura critica e appassionata del testo.

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“Io sono Bellaq”, un bambino contro la cecità del pregiudizio

Giulia Siena
PARMA
– Bellaq Mostaganem ha nove anni, vive in Francia e ha un solo problema: il suo nome. Bellaq è un nome come un altro, non ha nulla in particolare – penserete – e non ha famosi esponenti che portano a spasso orgogliosi questo nome. E’ vero, avete ragione, è un nome poco conosciuto e poco diffuso; alla sua nascita, i genitori del ragazzo, avevano optato per Bilal, poi, lì all’anagrafe, c’è stato un errore e il nome che ne è venuto fuori è proprio questo: Bellaq. Nessuno ha più fatto caso a questo nome fino ad oggi, quando degli uomini incappucciati scesi da un elicottero hanno fatto irruzione nella scuola Jean-Moulin.

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L’orma: “Vite coniugali”, l’atteso ritorno di Bernard Quiriny

Giulia Siena
PARMA
Bernard Quiriny (classe 1978) si è fatto conoscere in Italia con La biblioteca di Gould (Premio Salerno Libro Europa) e ora torna – attesissimo – con Vite coniugali. Il libro, pubblicato da qualche settimana da L’orma Editore, è una raccolta di racconti al limite del verosimile. La scrittura di Quiriny, infatti, attrae per il suo piglio svelto e coinvolgente ma sono le trame – di volta in volta, di racconto in racconto – a stupire: storie di convivenze e sopportazioni, fascinazioni e allontanamenti, viaggi e ritorni.

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Biancoenero: “Incubi al formaggio” arricchisce la collana Zoom

Giulia Siena
PARMA
– Nuova uscita nella collana Zoom di Biancoenero edizioni. Arriva in libreria Incubi al formaggio, il divertente racconto di Ross Collins che ha come protagonista Hal.
“Ancora un incubo?” chiese sbadigliando il papà.
“Non era un incubo qualsiasi”, rispose Hal afferrando il quaderno e la penna. “Era ancora un incubo al formaggio!”
“Dovresti smettere di mangiare formaggio prima di andare a letto!”, lo rimproverò il papà mentre con la mamma tornava stancamente verso la camera da letto. “La tua sta diventando un’ossessione!”

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Novità Fazi: “L’anno nuovo”, due storie per un unico romanzo

Giulia Siena
PARMA
“Ho pensato che dimenticare fosse una benedizione”. Hanning non lo sa, ma tutto spinge verso Lanzarote; guarda gli annunci delle case con avidità, “come se stesse cercando una casa in particolare. […] Infinite terrazze verso le infinite direzioni del cielo. Tutt’intorno panorama, vista, orizzonte. Vulcani, cielo, mare. Passandovi accanto Henning sonda quelle tenute con lo sguardo. Intuisce come deve essere vivere lì. La felicità, il trionfo, la grandiosità”. Allora prenota una casa vacanze lì, a Lanzarote, per due settimane. Ed è lì che con Theresa e i bambini trascorrerà Natale e accoglierà l’anno nuovo. L’anno nuovo, infatti, è il titolo del nuovo romanzo di Juli Zeh pubblicato da Fazi Editore.

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Intervista: “Come vele sopra il male”, decimo libro di Sandro Capatti

Giulia Siena
PARMA
– La malattia è un baratro: ci cadi dentro, quando meno te lo aspetti. La malattia è uno specchio: ti guardi, cambi, stenti a riconoscerti, ti sforzi di sorridere, ti accorgi delle lacrime. La malattia è vita: ancora, ferita e deturpata, ma ancora vita che segue le sue emozioni, che lotta ogni giorno, come sempre, come prima che arrivasse. La malattia è un caleidoscopio di colori. Ed è dai colori che inizia la nostra chiacchierata con Sandro Capatti, autore di Come vele sopra il male. Il libro – il decimo per il fotoreporter romagnolo – sarà in libreria a partire dal 18 luglio pubblicato da Athenaeum Edizioni Universitarie.

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Voland: Simone Innocenti in “Vani d’ombra”, tra buio e iniziazione

Giulia Siena
PARMA
– Michele Maestri ha dodici anni e attraverso il suo sguardo entra nel mondo. Michele Maestri è il protagonista di Vani d’ombra, il romanzo di Simone Innocenti in libreria dal 30 maggio pubblicato dalla casa editrice Voland.
Michele è curioso, vive in un paese e quest’estate di molti anni fa, per ammazzare la noia, posa gli occhi sul palazzo di fronte. Michele ha tredici anni e decide che dall’albero può catturare meglio i baci che Milena, la colf del notaio, elargisce ogni giorno a un uomo diverso. Da quella postazione vantaggiosa e attraverso il binocolo avuto in dono dai propri genitori entra tra le pieghe di quel vestito rosso fuoco e nei movimenti maliardi e acuti della donna.

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Usborne e le grandi rivoluzioni: “La storia della scienza per immagini”

Giulia Siena
PARMA
– Come far conoscere la scienza ai più piccoli? Come mettere a conoscenza i giovani lettori delle evoluzioni che il mondo scientifico ha fatto nei secoli? L’argomento è sicuramente uno dei più difficili ma, allo stesso tempo, uno dei più affascinanti e coinvolgenti. La storia della scienza per immagini (Edizioni Usborne),scritto da Abigail Wheatley, illustrato da Ian McNee e tradotto da Delia Prosperi, è un lungo e dettagliato percorso nella scienza.

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