Novità Gabriele Capelli Editore

“Per una fetta di mela secca”, i bambini raccontati da Begoña Feijoó Fariña

Olimpia De Girolamo*
SVIZZERA
– Le date che si fissano sul diario della storia di una nazione, sono determinanti per ricostruirne l’identità, il coraggio civile, il desiderio di non compiere in futuro i medesimi errori. L’11 aprile del 2013 è un giorno non facile per la Storia Svizzera, un giorno in cui bisogna chieder scusa a tutte le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale che si sono protratte almeno fino al 1981. Fino a quell’anno, infatti, poteva accadere che un bambino fosse strappato alla famiglia per varie ragioni, perché si trattava di famiglie povere, monoparentali, o appartenenti a etnie giudicate non degne dell’educazione dei figli.

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Whitefly Press riporta in Italia la grande letteratura americana, “Odiando Olivia”

Giulia Siena
PARMA
“Bene, si tratta di questo. Penso che… o faccio fuori Livy o faccio fuori me stesso. O forse entrambi”. Il dubbio, la paura, che attanaglia Max Zajack in una qualsiasi notte in quella casa costosa che condivide da qualche anno con Olivia Afrodite è una specie di SOS. Max – l’io narrante – è perfettamente consapevole di essere uno squattrinato, continua a scrivere pagine – quando riesce – di un romanzo che potrebbe non vedere la luce, vive pensando che domani non potrà che essere migliore e che la sua Livy, la sensualissima Olivia Afrodite, possa tornare a guardarlo come la prima sera in quella specie di topaia e riesca a stimarlo un po’, nonostante tutto.

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Notes: arriva “Rosa dai capelli al vento”

Giulia Siena
PARMA
– “Sono Rosa dai capelli al vento, come mi chiama il nonno e il vento si trasforma sempre, di minuto in minuto, ed è anche per questo che mi piace. Cambia e fa mutare la forma delle nuvole, il colore del cielo e quello delle foglie degli alberi, rende diversa la luce sulle strade e nella tua camera. E’ imprevedibile. A me piacerebbe essere come lui”.
Loredana Frescura e Marco Tomatis compongono una storia di libertà, bellezza e determinazione. Rosa, la protagonista del loro racconto, è una bambina testarda e libera, specchio di una natura allegra e caparbia.

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La voce poetica di un uomo felice.

Giulio Gasperini
AOSTA – Uno straordinario regalo, quello che fa Del Vecchio Editore, pubblicando per la prima volta in Italia la raccolta del poeta cinese Hai Zi, Un uomo felice, curata e tradotta da Francesco De Luca. È un’esperienza straordinaria precipitare nella poesia e nella lingua di uno dei maggiori poeti contemporanei cinesi, sconosciuto in Italia, dalla vita travagliata ma dalla materia poetica potente e concreta, come creta sotto le mani. Il viaggio in queste poesie è una sperimentazione sensoriale e linguistica nuova e stra-ordinaria.

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“Il segreto di Ippocrate” di Isabella Bignozzi: tra storia e attualità

Giorgia Sbuelz
ROMA
Il segreto di Ippocrate narra la vita e l’operato di Hippokrátes, il medico di Kos a cui si deve l’attribuzione del celebre giuramento. Pubblicato nella collana Visioni per La Lepre Edizioni, l’opera è frutto della penna e dell’accurata ricerca di Isabella Bignozzi, medico odontoiatra a sua volta. Il libro mette in luce diversi aspetti della vita dello scienziato, dall’infanzia nella scogliosa isola greca, fino alla vecchiaia dove lo incontriamo intento a dettare le sue memorie al discepolo Pòlybos.

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Laterza: “Storia mondiale della Sicilia” a cura di Giuseppe Barone

Daniela Distefano
CATANIA
“Particolare storia dell’isola, una storia di molteplici insediamenti, di mescolanze e domini, con retaggi localmente diversificati ma comunque riassumibili sotto la categoria ‘sicilianità’. Una tradizione concreta, dunque, ma anche in certa misura ‘inventata’, ovvero manipolata e insaporita guardando a tradizioni ‘altre’ e prestando orecchio alla ricezione nazionale e internazionale – Rosa Maria Monastra“, 1787. La ‘chiave di tutto’, pag. 300.

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Letteratura a Grappoli, su Youtube il primo acino

Giulia Siena
PARMA
– Primo appuntamento (che in gergo chiameremo “acino”) con la rubrica LETTERATURA A GRAPPOLI, un libro abbinato a un vino. L’ispirazione nasce dalle ambientazioni, dalla sapidità del testo e dai sentori a cui rimandano le frasi e la scrittura. I vini scelti si ancorano con le proprie caratteristiche alle emozioni della carta. Una rubrica, questa, nata molti anni fa per il giornale Chronica.it e rispolverata in occasione della quarantena forzata, in questo tempo sospeso tra ansia per il futuro e sguardo nostalgico al passato.

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Fernandel: “Donne di fiume e d’inchiostro”, storia di un’assenza ingombrante

Giulia Siena
PARMA
– 1943, 1961, 1989. La storia di tre donne si muove attorno a queste date. Numeri come tanti, giorni perduti e lontani, forse privi di senso fino a quando, durante un consiglio di classe, Marta riceve la telefonata che la informa che sua madre si è persa. Clio, all’anagrafe Cleopatra, ha abituato quell’unica figlia alle sue strampalate reazioni, ma proprio a questo Marta non era pronta: sua madre ora è malata, cammina a fatica ed è smemorata.

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NEO: “Le affacciate” e la paura tempo che avremmo

Giulia Siena
PARMA
– Leggere un libro non è quasi mai un percorso che parte dal titolo. Tieni tra le mani Le affacciate, il romanzo di Caterina Perali pubblicato da Neo Edizioni, e ti chiedi quale sia il senso di questo titolo. Per spiegarlo – soggettivamente, sia chiaro – devi procedere con la lettura e incontrare quattro donne molto differenti tra loro; ognuna di esse si è posta in maniera differente alla vita. Ognuna di esse è giunta dove voleva? E Nina, la protagonista?

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Domenico Sanfilippo Editore: “Cielo, la mia musica!” di Leonardo Lodato

Daniela Distefano
CATANIA
“Quando si parla di ‘arma di distruzione di massa’, non si menziona mai l’arma peggiore e più potente: l’uomo! L’unico essere vivente che si autodistrugge. La musica, certo, non potrà risolvere questi problemi, ma potrà aiutare facendoci riflettere. La Scienza dovrebbe migliorare e non distruggere. Dobbiamo e POSSIAMO cambiare. Ne va del nostro futuro. Non dimentichiamoci di una cosa: il pianeta, anche se malato, si adeguerà sempre. L’uomo no. E sparirà. Teniamoci stretto il nostro WONDERLAND”.

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