"assaggenda duemilaundici": da Sinnos l’agenda più gustosa che c’è

Giulia Siena
ROMA “E poi… leggere è contagioso. Contagio pericoloso per chi ci vuole tristi e apatici, ma straordinario virus di energia, passione ed intelligenza per chi vuole vivere la vita. Per questo vi auguriamo che il 2011 sia un contagiosissimo anno di libri e letture”. Questo è l’augurio della Sinnos editrice per le nuovissime pubblicazioni che accompagneranno il lettore per tutti i giorni dell’anno: l’ Assaggenda duemilaundici e il Calendario Interculturale. L’invito della casa editrice romana è quello di riscoprire il piacere del conoscersi e del festeggiare attraverso i sapori della tradizione, il gusto della scoperta culinaria e il viaggio attraverso il cibo.
Infatti, l’Assaggenda – nata da un’idea di Antonio Spinelli, illustrata da Monica Auriemma e con le ricette e le parole di Anna Colarossi – è una pratica agenda che si può portare facilmente dalla cucina all’ufficio, dall’università al supermercato, accompagnando qualsiasi nostro viaggio. Quest’anno l’assaggenda è dedicata alle minestre e tutti gli antichi sapori che gravitano attorno a questo piatto tanto sano quanto semplice: 365 giorni per scoprire gli ingredienti, i segreti e i luoghi delle minestre del mondo. Ogni terra ha una sua storia, ogni luogo ha i suoi ingredienti e tutti andrebbero esplorati, per questo l’assaggenda offre ricette e storie di posti lontani, facili da raggiungere grazie a un cucchiaio di buona minestra!
L’Assaggenda duemilaundici potrebbe essere il regalo che state cercando!

Oggi leggi anche la ricetta a tema di ‘Chronache Culinarie’, solo su Chronica

Novità Editoriali

ROMA – Sono tante le novità di questo novembre 2010! In questi giorni le case editrici di tutta Italia non solo si preparano a uno degli appuntamenti più importanti in campo editoriale (Più Libri Più Liberi a Roma dal 4 all’8 dicembre), ma presentano anche tante nuove uscite per l’autunno.
In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre), Mursia pubblica “Io e le spose di Barbablù” di Ada Celico, un diario/testimonianza di una donna ora cinquantenne che in mezzo alle violenze – domestiche – ci è passata davvero.
 La storia di Amanda è la storia di una Donna Maltrattata che ce l’ha fatta, che ha detto no a un marito violento e crudele e se ne è andata con una valigia piena di libri per iniziare un lungo viaggio che, in realtà, assomiglia a un esilio. Proprio come quello iniziato cinque anni fa da Ada Celico quando ha abbandonato Cosenza ed è arrivata a Milano dove ora si dedica alle Donne Maltrattate dando voce anche a quelle che non ce l’hanno fatta. In occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, Mursia pubblica, nella collana Inchiostri, “Garibaldi in Sicilia”, il lungo reportage pubblicato a puntate nel 1960 su “Il Giorno” di Gian Carlo Fusco (La Spezia 1915-Roma 1984). Con il suo stile sapido, ricco di umori, ironico, anche affettuoso, il grande giornalista rievocava, esattamente un secolo dopo, le camicie rosse, Garibaldi, i picciotti alle prese con la più straordinaria impresa del nostro Risorgimento. E sin dalle prime battute, metteva sapientemente a fuoco clima e spirito che animarono i volontari accorsi all’appello del Generale.
Le Edizioni Ambiente presentano “Nucleare: a chi conviene?” di Gianni Mattioli e Massimo Scalia, con l’introduzione di Gianni Silvestrini. I temi ambientali sono centrali in questa inchiesta: Non serve a contrastare il riscaldamento globale, non ci rende indipendenti dal petrolio, è rischioso e costa molto di più delle fonti rinnovabili: perché tornare al nucleare? Un’analisi precisa e aggiornata delle tecnologie che ci mette in guardia sulle false promesse del nucleare e fa chiarezza sui rischi e sui crescenti costi di costruzione degli impianti e di smaltimento delle scorie.
In occasione dell’uscita al cinema del film The Killer inside me, prevista per il 26 novembre 2010, Fanucci editore propone una nuova edizione del romanzo di Jim Thompson, capolavoro del genere noir: “L’assassino che è in me” esplora l’inferno privato di uno psicopatico attraverso una narrazione audace e innovativa. Un’impietosa corsa verso il disastro e il fallimento, che non lascia spazio a nessuna speranza o futuro possibile.
Novità in audiolibro da Emonsaudiolibri è la versione integrale “Madame Bovary” di Gustave Flaubert letta da Alessandra Bedino.
L’Editoriale Magenes propone “Dormire in un faro” (di F. Cosi, A. Repossi, F. Soldavini), la Guida alle vacanze nei fari più belli del mondo.
Ennepilibri segnala l’uscita de Il monumento all’arco nei trionfi dell’antica Roma. Un saggio sull’architettare” (collana “Grandi temi dell’architettura”) scritto da Rinangelo Paglieri e Nadia Pazzini.

“CorpoOtto. Scelte di carattere”: la vita scritta e disegnata di Franco Bevilacqua

Marco Di Luzio
ROMA –  Raccontare una vita, la propria vita, non è mai un’impresa facile. Ci sarebbero milioni di fatti, milioni di aneddoti, esperienze, emozioni che si vorrebbero scrivere e che si vorrebbe far conoscere. Se non bastasse già di per se, l’arduo compito di selezionare i ricordi, ci si aggiunge anche il problema, affatto trascurabile, di correre il rischio di annoiare il lettore; concentrandosi troppo su un periodo particolare della vita o spendendo parole eccessive per esprimere un pensiero che sembra bellissimo ma che magari, chi legge, trova quanto mai logorroico.
Non sappiamo se Franco Bevilacqua si sia posto o meno tutte queste domande mentre componeva il suo “CorpoOtto: scelte di carattere”, pubblicato dalla casa editrice Ponte Sisto, ma sappiamo di certo che il suo libro scorre. E nello scorrere, piace. E’ una biografia, pura e semplice. Bevilacqua nasce a Roma nel 1937 e dunque i suoi primi ricordi sono inevitabilmente legati alla Grande Guerra, vista dagli occhi di un bambino e chiusa nel piccolo mondo di una Roma non più “città aperta” ma preda degli umori dei nazisti. Crescendo, la passione giovanile per lo sport, si trasforma in amore per la carta stampata e successivamente per la grafica: “Passavo per Piazza Colonna e Via del Tritone, e dalle finestre aperte al pianterreno dei palazzi del Tempo e del Messaggero, rimanevo estasiato ad ascoltare il ticchettio della linotipe, le enormi macchine da scrivere che producevano, con la fusione del piombo, le righe tipografiche, a respirare l’aria pregna dell’odore dei solventi e degli inchiostri“.

Una vita professionale in continuo movimento, non alla ricerca di un posto sicuro o di uno stipendio invitante ma a caccia di nuove sfide, sondando terreni spesso inesplorati  e sperimentando anche a rischio di pagarne sulla propria pelle lo scotto. “Paese Sera”, “La Repubblica” (di cui è uno dei fondatori), “L’Europeo”, “L’Espresso” ecc… sono solo alcuni dei grandi giornali con il quale lavorerà, collaborerà e darà il proprio contributo alla ristrutturazione grafica e al rilancio sul mercato. Il “colpo” della carriera lo darà la geniale campagna pubblicitaria ideata per il lancio della Fiat Uno, realizzata con Guido Vanzetti e Giorgio Forattini: “Così il primo bozzetto che mostrammo fu un punto esclamativo su un’intera pagina di quotidiano. Poi il punto esclamativo, a tutta altezza, su due colonne, infine il logo Uno seguito dal punto esclamativo“. La campagna pubblicitaria sarà un successo, come un successo si è rivelato quasi tutto quello a cui Bevilacqua ha lavorato. Eppure, il libro non è un’autocelebrazione di se stesso ma un racconto ironico e a volte anche critico, su come un uomo semplice, senza dover dire grazie a nessuno e sempre fedele ai propri principi, sia riuscito nel compito più difficile che un uomo possa avere: realizzare i propri sogni.