“Crepapelle” di Paola Rondini: quelle lacerazioni che portano al cambiamento

Giulia Siena
PARMA“Non lo vide arrivare, nemmeno con la coda dell’occhio, se lo ritrovò, ombra tridimensionale generata dal traffico o dal nulla, a fianco della portiera.
Un anziano, impalato come un totem, ondeggiava un foglio di carta, dopo aver bussato al vetro”.

Crepapelle di Paola Rondini è un romanzo – pubblicato da Intrecci Edizioni – che narra esistenze salde alle proprie convinzioni, ma l’autrice trova spunti geniali e sovverte le carte per raccontarne le conseguenze.
In un reticolato di semafori, lì dove si intersecano arterie cittadine, si arrestano le vite di gente come tanta presa dalle proprie quotidiane problematiche o sfide. Un foglio, non il solito volantino colorato, piomba sul sedile del dottor Selvi. Una breve frase, poche parole per scombussolare la mattinata del chirurgo che si sarebbe accinto, da lì a poche ore, a perlustrare il viso di una sua paziente. La pelle è il suo campo d’azione: ogni giorno solca strati di epidermide per sovvertire i risultati del tempo; da anni è stimato per la sua professionalità, per il suo modo di ridare colore e tensione alla pelle di molte donne un po’ vanitose. Quelle parole, però, hanno innescato qualcosa… eppure era solo un anziano pazzo al semaforo; eppure ora deve solo entrare in sala operatoria e compiere gesti conosciuti su un viso anche abbastanza semplice. Ma quel senso di spaccatura, lacerazione, morte lo ha percorso, strano per lui che non si lasciava mai intaccare da nulla! Greta è sul lettino, pronta a dare un senso a quel volto che porta i segni del tempo, che le fa pesare i suoi cinquant’anni. Sarà come tutto previsto con una ripresa veloce, sola nella sua casa, senza dare peso o spiegazioni né a sua sorella Irene, né a suo figlio Luca.
La sala operatoria, il sonno e quel particolare, quel rimando che non sfugge a Selvi. Tutto si arresta. Tutto si mette in discussione. Un’altra storia, antica, torna tra queste pagine in cui la semplicità del passato stride con le pretese odierne.

Crepapelle è una rottura che si ricompone solo con il cambiamento.

Informazioni su Giulia Siena

Direttore. Per gli amici: il direttore di ChrL. Pugliese del nord, si trasferisce a Roma per seguire i libri e qui rimane occupandosi di organizzazione di eventi e giornalismo declinato in modo culturale e in salsa enogastronomica. Fugge, poi, nella Food Valley dove continua a rincorrere le sue passioni. Per ChrL legge tutto ma, come qualcuno disse: "alle volte soffre un po' di razzismo culturale" perché ama in modo spasmodico il Neorealismo italiano e i libri per ragazzi. Nel 2005 fonda la rubrica di Letteratura di Chronica.it , una "vetrina critica" per la piccola e media editoria. Dopo questa esperienza e il buon successo ottenuto, il 10 novembre 2010 nasce ChronicaLibri, un giornale vero e proprio tutto dedicato ai libri e alle letterature, con occhio particolare all'editoria indipendente. Uno spazio libero da vincoli modaioli, politici e pubblicitari. www.giuliasiena.com
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