I libri da parati di VerbaVolant Edizioni

La principessa che scrivevaGiulio Gasperini
AOSTA – La casa editrice VerbaVolant Edizioni ha creato uno spettacolare prodotto editoriale, che è nello stesso tempo un libro, un quadro, un poster d’autore, una narrazione magica: sono i Libri da Parati, ovvero degli altri illustrati, stampati su un foglio tipografico, la cui narrazione si svolge dispiegando le pagine fino all’ultima tavola, un poster da incorniciare e appendere alla parete. Tre titoli sono stati pubblicati dal 1 dicembre 2016, tra questi La principessa che scriveva, coi testi di Nerina Fiumanò e le illustrazioni di Angelo Ruta.
C’era una volta una principessa, si direbbe in ogni favola, che aveva la passione della scrittura. Una passione ossessiva, per cui scriveva tutto quello che accadeva, tutto quello che sentiva, ogni sua sensazione e moto d’animo. Riempiva centinaia e centinaia di fogli con la sua scrittura, cercando di imprigionare tutta la transitorietà delle emozioni in un filo d’inchiostro. Ma la principessa finì prigioniera di un esercito nemico che distrusse il suo regno. In prigione, la principessa non aveva più fogli per scrivere, e così principiò a scrivere su ogni centimetro libero del suo corpo, occupando tutto lo spazio della sua scrittura, fino a che questa sua esigenza così intima e potente non diventò il modo anche della sua liberazione…
Le splendide tavole accompagnano foglio dopo foglio, in un’esperienza di scoperta e insieme di presa di consapevolezza di spazi e grandezze, accompagnano il lettore in una favola che non ha tempo né luogo ma che racconta di verità universali e assolute, che presenta la scrittura sotto una metafora calzante e potente, in un continuo rimando anche a una visione estetica e iconografica, unendo i sensi in una miscela esplosiva di parole, colori, linee, orizzonti spalancati.
L’idea del Libro da Parati è nata a inizio 2013, affinché il libro diventasse “un oggetto di arredo, un oggetto di design, che non smettesse di vivere una volta letto”, secondo le parole dell’editrice Fausta Di Falco. Partendo dalla materia di base, ovvero il foglio tipografico, “abbiamo studiato una piegatura fatta in modo da creare un libro che va aperto e non sfogliato, e che diventa sempre più grande fino a rivelare la sorpresa: un’unica tavola 70×100 che può essere appesa”. Un libro, insomma, che smette di mostrare solo la costola dalla mensola di una libreria ma che continua a vivere sulla parete.

Informazioni su Giulio Gasperini

Laureato in italianistica (e come potrebbe altrimenti), perdutamente amante dei libri, vive circondato da copertine e costole d’ogni forma, dimensione e colore (perché pensa, a ragione, che faccian anche arredamento!). Compratore compulsivo, raffinato segugio di remainders e bancarelle da ipersconti (per perenne carenza di fondi e per passione vintage), adora perdersi soprattutto nei romanzi e nei libri di viaggio: gli orizzonti e i limes gli son sempre andati stretti. Sorvola sui dati anagrafici, ma ci tiene a sottolinare come provenga dall’angolo di mondo più delizioso e straordiario: la Toscana, ovviamente. Per adesso vive tra i 2722 dello Zerbion, i 3486 del Ruitor e i vigneti più alti d’Europa.
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