Ubiliber: Rupert Spira e Zuzanna Celej ci portano dove non sempre siamo

Essere. Essere fallaci, incompleti, incompresi. Oppure felici, festosi, gioiosi. In ogni caso, ascoltarci. E accettarci. Non sempre è facile capire chi siamo ma Rupert Spira – narratore e filosofo inglese già autore di numerosi libri sulla consapevolezza e la natura della realtà – ci guida, attraverso un percorso poetico, alla scoperta di sentimenti, pensieri e circostanze che definiscono il nostro essere.
Come una carezza che leggera ci desta dal sonno, arriva Sono sempre io, l’albo che racchiude le parole di Rupert Spira e le illustrazioni di Zuzanna Celej, pubblicato a fine febbraio da Ubiliber.
Tra le pagine incontriamo una bambina assorta in un momento non felice, ferma tra pensieri e pigrizia, non sempre gentile, non sempre ingarbugliata, ma sempre se stessa. Mentre la bambina si muove tra le pagine, disegnando linee armoniche e dando vita a tavole equilibrate ed essenziali, cambia il paesaggio di età e sentimenti: la piccola aveva due anni, poi tre, e non sempre ne avrà quattro. Passa il tempo e cambiano le emozioni; è smemorata, spensierata, a posto. In ogni caso, comunque, è lei. Senza pretendere perfezione ma imparando ad assecondare la continua onda del cambiamento.
Il libro, nella traduzione di Chandra Candiani, è un inno all’ascolto dei nostri più vorticosi pensieri e un monito (“al bambino che vive in ognuno di noi” è la dedica che fa l’autore in apertura del volume) affinché possiamo coltivare quella silenziosa gioia che è celata, spesso soffocata dalla coltre di preoccupazioni e quotidianità.
Sono sempre io nasconde, dietro una storia dall’apparenza semplice, un invito a guardarsi con nuovi occhi e rinnovata consapevolezza.
